Paris je t’aime: l’amore a Parigi come ai tempi della nouvelle vague…

Paris, je t’aime (Paris, je t’aime, paesi vari, 2006) di Olivier Assayas, Christoffer Boe, Sylvain Chomet, Ethan Coen, Joel Coen, Isabel Coixet, Alfonso Cuaròn, Agnès Jaoui, Richard LaGravenese, Julio Medem, Anne-Marie Miéville, Vincenzo Natali, Alexander Payne, Sally Potter, Walter Salles, Oliver Schmitz, Nobuhiro Suwa, Daniela Thomas, Tom Tykwer, Gus Van Sant, Wes Craven; con Fanny

Paris, je t’aime (Paris, je t’aime, paesi vari, 2006) di Olivier Assayas, Christoffer Boe, Sylvain Chomet, Ethan Coen, Joel Coen, Isabel Coixet, Alfonso Cuaròn, Agnès Jaoui, Richard LaGravenese, Julio Medem, Anne-Marie Miéville, Vincenzo Natali, Alexander Payne, Sally Potter, Walter Salles, Oliver Schmitz, Nobuhiro Suwa, Daniela Thomas, Tom Tykwer, Gus Van Sant, Wes Craven; con Fanny Ardant, Juliette Binoche, Steve Buscemi, Sergio Castellitto, Willem Dafoe, Ben Gazzara, Bob Hoskins, Emily Mortimer, Nick Nolte, Natalie Portman.

Mi sarebbe piaicuto poter scrivere “Recensione in anteprima” ma non posso farlo; la pellicola ha infatti inaugurato la sezione “Un certain regard” della passata edizione di Cannes, e per passata mi riferisco a quella dell’anno scorso.

Mi verrebbe da dire “recensioe in antemprima “ perché in italia la pellicola non è mai stata distribuita, a quando un dvd?
Paris je t’aime, è l’amore per Parigi, venti episodi di pochi minuti, ognuno volto ad esprimere o meglio ad interpretare un quartiere, una storia, una visione di parigi.
Venti registi accreditati, star del vecchio o del nuovo schermo, e diverse chiavi di letttura.
Episodi drammatici, episodi simpatici, episodi d’amore e talvolta…solo e soltanto episodi…
M si sa che nei film collettivi non tutti gli episodi possano riuscire bene, ed è inoltre noto come il cortometraggio non sia poi una forma cosi semplice da saper utilizzare.
Percio’ in attesa di una tardiva distribuzione, probabilmente non al grande schermo, lasciatevi cullare dalle dolci note e lasciatevi trasportare in un tour per Parigi, tra americani neo Parigini, incontri del terzo tipo, affascinanti chiacchere con la tomba di Oscar Wilde, difficoltà linguistiche e perché no, difficolta ad amare.
Vi renderte conto che Parigi è davvero una città affascinante sotto ogni punto di vista e nonostante il mio spirito non sia prettamente romantico, sono sicura che la faccia “di plastica” di Steve Buscemi (nell’episodio diretto dai fratelli Cohen), perso nel ritratto della Gioconda e nella metropolitana parigina, scioglierà e scioglierebbe chiunque, probabilmente non d’amore ma di risate…

Voto Natalie: 8

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