Rara - Una strana famiglia: trailer italiano del pluripremiato esordio di Pepa San Martín

Le inquietudini di una ragazzina adolescente e della sua famiglia omossessuale, al cinema con l'esordio pluripremiato di Pepa San Martín

Mentre si fa un gran parlare di famiglia, ideale, perfetta, allargata, alternativa … la regista cilena Pepa San Martín affida al suo esordio nel lugometraggio Rara - Una strana famiglia (Rara, Cile/Argentina, 2016, 90min) e la storia vera, sceneggiata in collaborazione con la nota regista cilena Alicia Scherson.

La storia drammatica della battaglia legale intrapresa da un padre per ottenere la custodia di sua figlia, cresciuta in una famiglia omosessuale, trasformata nella storia di una giovane donna alle prese con le inquietudini della crescita.

Sara (Julia Lübbert ) è una tredicenne felice che vive in modo spensierato con la sorellina Catalina, (Emilia Ossandón) la madre Paula (Mariana Loyola) e la usa compagna Lia (Agustina Muñoz), fino a quando all'inquietudine dell'adolescenza, si aggiunge la battaglia legale per l'affidamento delle figlie intrapresa dal padre Victor (Daniel Muñoz), con l'impatto devastante sulla vita delle persone che la circondano.

La commedia drammatica presentato in anteprima italiana in concorso al Giffoni Film Festival nella sezione Generator+13, ha ricevuto il premio per il Miglior Film nella sezione Generation Kplus International Jury dell'ultimo Festival di Berlino e il Premio Sebastiane Latino del Festival di San Sebastian, insieme al Premio Miglior attrice a Julia Lübbert e Premio del Pubblico per il Miglior Lungometraggio al Queer Lisboa International Film Festival.

Vera, prodotto da Manufactura de Películas / Le Tiro Cine, con il supporto di CORFO y el Consejo Nacional de la Cultura y las Artes, Ibermedia e INCAA, arriva nelle sale italiane da giovedì 13 ottobre 2016 con Nomad Film Distribution.

Rara :Note di Regia

Il mio lavoro deriva dalla necessità di raccontare storie incentrate sui personaggi, sulle persone coinvolte da questi personaggi, senza rivendicazioni, senza un’agenda politica. Sono storie raccontate con un tono intimo, senza slogan o dichiarazioni forti. Non perché non creda nella politica, ma perché credo che un film e l’arte in generale siano in grado di modificare la società in un modo diverso e più sottile di uno slogan in quanto producono cambiamenti molto più duraturi e profondi. Questo film è basato su casi di discriminazione e pregiudizio che sono realmente accaduti. È una storia vera che ruota intorno a tribunali e dichiarazioni, una storia fredda e aliena. Eppure Rara vuole essere un film sull’amore, sull’innocenza, sulle perdite e su come superarle senza smarrire la propria identità.

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