Roma 2016, Into the Inferno di Werner Herzog: Recensione in Anteprima

Werner Herzog tra i vulcani attivi del Pianeta insieme al celebre vulcanologo Clive Oppenheimer, spaziando tra credenze, mitologia, magia e cosmologia.

10 anni fa, sul set di Incontri alla fine del Mondo, Werner Herzog ha conosciuto il vulcanologo Clive Oppenheimer. I due erano in Antartide, ovviamente sul cratere di un vulcano, e dal nulla nacque un’amicizia che negli ultimi giorni ha ammaliato la Festa del Cinema di Roma con Into the Inferno, documentario che sarà disponibile su Netflix a partire dal prossimo 28 ottobre. L’Inferno del titolo non è altro che la pancia della montagna, fatta di lava bollente che emana magia, dai due immortalata sullo schermo grazie ad un progetto che va ben oltre il lato catastrofico dei vulcani, indagando l’impatto che questi mostri hanno sulle vite delle persone che abitano nelle loro vicinanze.

Un tour che definire estremo è dir poco, per il 74enne Herzog, per 5 anni a caccia dei vulcani più celebri e leggendari del Pianeta. Dall’Etiopia all’Indonesia, passando per l’Islanda, l’Arcipelogo di Vanuatu e addirittura l’inavvicinabile Corea del Nord, che ha accolto il regista tedesco e la sua troupe per immortalare la mitologica Montagna Baitou.

Non solo un viaggio scientifico attraverso i pochissimi crateri attivi del Pianeta, ma anche, se non soprattutto, un’indagine a tutto tondo sulle credenze, sui falsi miti e sui riti che gli esseri umani hanno creato nel corso dei secoli attorno alle eruzioni vulcaniche. Herzog parte dai vulcani per poi concentrarsi sulle persone che vivono ai loro piedi, tra demoni e dèi tanto temuti quanto venerati, danze propiziatorie e canti di ringraziamento. Per riuscire nell’impresa Herzog, qui anche voce narrante, si è affidato alla sapienza del giovane vulcanologo Oppenheimer, andando a caccia della spiritualità che si cela dietro i fumi bollenti di un vulcano. Mitologia, magia e cosmologia che incontrano il sapere scientifico, per una natura che guarda con occhio assolutamente indifferente all’uomo che quotidianamente la calpesta. Perché in quei crateri, dice il regista, c’è un mare di magma bollente che non vede l’ora di esplodere, divorando tutto e tutti.

Non può bastare la scienza per spiegare la natura, fanno intendere Werner e Clive, finiti nella bollente Rift Valley etiopica a caccia di fossili millenari dei primi ominidi per sottolineare come fu proprio una gigantesca esplosione vulcanica a creare i presupposti climatici e ambientali affiché l’uomo abitasse il Pianeta. Spaziando tra rituali e credenze, Herzog vola alto con la straordinaria parte dedicata alla Corea del Nord. Qui, proprio in cima al vulcano più celebre del Paese (ormai spento da 1000 anni), leggenda narra che nacque il divino Kim Jong-il, con tanto di capanna di legno in stile Betlemme a completare il triste quadro propagandistico. Il ‘Caro Leader‘, morto nel 2011, ha di fatto attinto dal potere ultraterreno del vulcano, tramutandolo nel corso degli anni in luogo quasi sacro, di assoluta venerazione. Herzog, che ha potuto portare a termine queste incredibili riprese grazie ad un accordo tra i vulcanologi di Cambridge guidati da Oppenheimer e quelli di Pyongyang, osserva con occhio critico un Paese per sua sfortuna unico al mondo, a causa delle privazioni dittatoriali che da decenni strozzano la popolazione.

Ironico e pungente al punto giusto, Into the Inferno, ispirato al libro “Eruptions that Shook the World” di Oppenheimer, traccia inoltre una linea di confine oltre il quale sarebbe doveroso non andare, anche se scienziati, mostrando le incredibili immagini di repertorio di una coppia di vulcanologi francesi spesso pericolosamente avvicinatisi a lava e crateri, tanto da perdere la vita in una delle troppe missioni impossibili della loro carriera. 40 anni dopo La Soufrière, documentario da lui diretto sull’evacuazione dell’isola di Guadalupa causa imminente eruzione che vide un unico abitante su 70.000 rimanere sul posto, il regista tedesco ha così chiuso il proprio ‘cerchio vulcanico’, dando vita ad un progetto antropologicamente parlando straordinario e visivamente conturbante.

[rating value=”8″ value_title=”Voto di Federico” layout=”left”]

Into the Inferno (Regno Unito, Austria, 2016, doc) di Werner Herzog; con Werner Herzog, Clive Oppenheimer, James Hammond, Katia Krafft – dal 28 ottobre su Netflix

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