I peggiori film del 2016 secondo Cineblog

Flop, delusioni e peggiori film tra quelli usciti nelle sale italiane nel corso del 2016. Ecco cosa è andato storto secondo la redazione di Cineblog

Settimane conclusive, le ultime dell’anno: è tempo di tirare le somme. E, come ogni anno, noi di Cineblog non intendiamo sottrarci al consueto appuntamento attraverso cui, seppur fugacemente, ripercorriamo gli ultimi dodici mesi. Dodici mesi di film in sala, s’intende, da cui ciascuno di noi ha tratto le proprie preferenze così come ciò che non ci ha convinto se non addirittura contrariato.

Oggi spazio ai film peggiori del 2016 perciò, sebbene la definizione stia un po’ stretta. Per alcuni si è trattato di menzionare il film a proprio avviso peggiori tout court, per altri si allude per lo più alle delusioni (un tempo li chiamavamo flop). Sia come sia, certi film compaiono in più di una lista, sintomo di un accordo interno alla redazione che non va dato per scontato, visto che i gusti non sono poi così omogenei.

Si tratta comunque di un assaggio, la portata che prepara il palato in previsione dell’appuntamento di domani, quando pubblicheremo l’articolo in cui vengono menzionati i migliori film. Entro la fine dell’anno aspettatevi anche qualcos’altro, ma queste sono le tappe pre-natalizie intanto. Vi lasciamo ai peggiori film dell’anno secondo Cineblog nella pagine che seguono.

FEDERICO

10) Warcraft – L’inizio: videogiochi in sala, l’incubo continua.
9) Blair Witch: aspettare 20 anni per realizzare un sequel ufficiale ed uscirsene con una simile inutilità?
8) Tommaso: di Nanni Moretti ce n’è uno e uno soltanto. E allora perché scimmiottarlo?
7) Stonewall: il film di una vita per due decenni cullato, eppure così clamorosamente cannato. Roland Emmerich, gay dichiarato, da Re dei disaster movie a protagonista di un ingiustificabile disastro storico/cinematografico.
6) The Legend of Tarzan: dalle bacchette di Harry Potter alle infinite liane di Alexander Skarsgård. A David Yates non è decisamente riuscita la magia.
5) Nonno Scatenato: dispiace vedere un monolite come Robert De Niro partecipare ad orrori simili. Indifendibile.
4) Batman V Superman: Dawn of Justice: qualcuno levi dalle mani di Zack Snyder la DC Comics, prima che faccia ulteriori ed irreparabili danni.
3) La corrispondenza: il peggior Giuseppe Tornatore di sempre. Involontariamente demenziale.
2) La verità sta in cielo: un prodotto probabilmente invendibile persino in televisione, quindi figuriamoci al cinema.
1) Fuga da Reuma Park: l’epitaffio tutt’altro che comico ad una carriera durata 25 anni.

CARLA

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Ghostbusters: il film più brutto del 2016. Imbarazzante e inutile.
Una vita da gatto: Kevin, perché?
Ben-Hur: gli studios devono smettere di rifare i cult.
Blair Witch: il premio per il sequel uguale all’originale, ma brutto.
Zona d’ombra: una storia bellissima, rovinata da un Will Smith che recitava convinto di prendere l’Oscar.
Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio: Charlize Theron sprecata. Il film si dimentica dopo 5 minuti.
Cell: non sempre le storie di Stephen King funzionano al cinema.
Nonno Scatenato: mi sono vergognata io per Robert De Niro.
Orgoglio e pregiudizio e zombie: un’occasione sprecata. Ma del resto anche il libro non era granché.

ANTONIO

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10. Animali fantastici e dove trovarli: gli animaletti, carucci proprio.
9. Orgoglio e pregiudizio e zombie: zombie in epoca vittoriana, perciò uno pensa di divertirsi. Poi però non si riesce a cogliere fino a che punto si stia prendendo sul serio e ne viene fuori una pietanza per lo più insapore. Lo si voleva più sfrenato, ecco.
8. Batman V Superman: Dawn of Justice | Suicide Squad: a Snyder servirebbe solo qualcuno che lo arginasse, meglio se fosse uno sceneggiatore; Ayer invece aveva bisogno di un’altra sceneggiatura e basta. In realtà però mi sa che a entrambi, più di ogni altra cosa, avrebbe giovato che la DC non si fosse intromessa così tanto.
7. The Legend of Tarzan: Herzog senza Herzog più Hans Landa, secondo Hollywood.
6. Good Kill: non mi arrendo all’idea che Niccol non possa fare di meglio; Gattaca e S1m0ne sono due tra i film di fantascienza più intelligenti degli ultimi vent’anni.
5. The Danish Girl: operazione speculare a Carol, di cui il film di Hooper rappresenta l’altra faccia, o semplicemente il fratellastro scemo ma più ricco: entrambi film in costume, confezione impeccabile per affrontare argomenti affini. Quello di Haynes funziona, questo invece è una scommessa persa su tutte le ruote. E non sono nemmeno un fan di Carol.
4. La foresta dei sogni: ci si sarà anche fatta prendere troppo la mano nel devastarlo, ma l’aspetto che contraria di più è che una tematica del genere venga affrontata in questo modo da un regista come Van Sant.
3. Zona d’ombra: doppio Will Smith tra i flop. A differenza di Collateral Beauty, però, qui il materiale per tirarci fuori qualcosa d’interessante c’era.
2. Collateral Beauty: quelli che si possono permettere un cast del genere si contano sul palmo di una mano. Che in futuro siano ancora meno quelli poco capaci a valorizzarlo.
1. Ghostbusters: era evidente da principio che l’ambizione fosse quella di servirsi del marchio per mandare un messaggio. C’è il messaggio, manca il film.

Modus operandi: mi sono scrupolosamente attenuto al concetto di flop, ossia film più o meno attesi o che comunque dovevano e potevano essere più riusciti. Si tratta perciò di delusioni, se vogliamo; ce ne sono stati di film peggiori nel corso dell’anno, altroché, ma citare titoli come Non c’è più religione o Inferno, giusto per dirne due, per quanto mi riguarda non aveva molto senso.

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