Da recuperare: Tron di Steven Lisberger

Regia di Steven Lisberger. Con Jeff Bridges, David Warner, Bruce Boxleitner, Cindy Morgan Genere Fantascienza, Produzione USA 1982. In un precedente post ho annunciato l’arrivo di Syd Mead a Romics. Doveroso, quindi, parlare di uno dei film in cui ha partecipato. La scelta è caduta su Tron, anche perché è un film difficile da reperire

Regia di Steven Lisberger.
Con Jeff Bridges, David Warner, Bruce Boxleitner, Cindy Morgan
Genere Fantascienza,
Produzione USA 1982.

In un precedente post ho annunciato l’arrivo di Syd Mead a Romics. Doveroso, quindi, parlare di uno dei film in cui ha partecipato. La scelta è caduta su Tron, anche perché è un film difficile da reperire (in Italia non è nemmeno presente in DVD, ma solo in VHS) ma è comunque diventato un culto per i cinefili appassionati di fantascienza e di computer.
Tron è, probabilmente, il primo film che ha al centro dell’azione la realtà virtuale.
L’incipit iniziale dice: “Questa è la storia di due mondi e degli esseri che lo popolano. Uno è il mondo reale, quello che percepiamo con i nostri sensi e che sta dalla nostra parte dello schermo video: è il mondo di chi crea e utilizza i programmi. L’altro, il microcosmo elettronico vive appena al di fuori della nostra realtà, è il mondo dei programmi e dato che è opera nostra, alcuni di noi creativi vivono anche dall’altra parte dello schermo video”.

La storia è questa: Flynn (interpretato da Jeff Bridges) è un creativo di una grande società che opera nel campo dell’informatica, la FNCOM. Sue creazioni sono i videogames più gettonati del momento. Ma dai proventi dei diritti Flynn non prende nemmeno un dollaro: il malvagio Dillinger glieli ha, infatti, rubati sbattendolo fuori della Società e l’unica prova della proprietà intellettuale dei videogames è ben custodita all’interno di un super programma il Master Control Program. Si scopre ben presto che questo programma ha aumentato la sua intelligenza assorbendo altri software e vuole dominare il mondo impossessandosi dei sistemi informativi del Pentagono e del Cremlino.

Flynn, nel tentativo di entrare nel sistema per recuperare i dati che gli servono, è trasformato dal MCP in programma e catapultato nel computer e nella realtà virtuale al suo interno. L’MCP ha di fatto instaurato una dittatura: contro il superprogramma lottano quei software che non accettano il suo potere e che sono rimasti fedeli ai creativi. L’eroe, aiutato da Tron, un software di sicurezza informatica, dovrà lottare contro l’MCP per riportare la democrazia all’interno della comunità virtuale e riappropriarsi dei documenti che testimoniano i suoi diritti d’autore.

Nonostante le premesse davvero interessanti, la sceneggiatura del film lascia abbastanza a desiderare e anche le interpretazioni degli attori non sono memorabili (per usare un eufemismo)…La struttura è classica: la lotta tra Bene e Male, la ricerca della libertà; ma questi temi sono solo accennati e servono solo come spunto per le scene d’azione.

Tron è memorabile per l’utilizzo degli effetti speciali: gli autori del film, il regista Liesberger, i produttori e i tecnici, focalizzano l’attenzione sulla sfida a livello tecnico del film, in primis sull’utilizzo pionieristico della computer grafica. Tutte le scene ambientate all’interno del computer furono girate in bianco e nero e poi colorate da società di computer grafica. Syd Mead progettò molti dei mezzi di trasporto. Navigando in rete, ho notato che in diversi siti si afferma che lavorò in qualità di animatore tradizionale (non accreditato) anche Tim Burton, che in quegli anni lavorava per la Disney, produttrice del film.
Un film da guardare con curiosità e per ammirare gli innovativi (nel periodo in cui furono realizzati) effetti grafici.

Un assaggio della ricchezza visiva del film si può gustare con questo video:

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