Mamma o Papà? di Riccardo Milani: Recensione in Anteprima

San Valentino al cinema con divorzio e guerra al contrario per l’affidamento dei figli in ‘Mamma o Papà?’, nuova commedia di Riccardo Milani con Paola Cortellesi e Antonio Albanese.

Scusate se esisto!‘, a detta di chi scrive, è stata la commedia italiana più divertente del 2014. Eppure venne tendenzialmente snobbata, con solo due nomination ai Nastri, una ai David e poco meno di 6 milioni di euro incassati al botteghino. Passati tre anni Riccardo Milani e Paola Cortellesi, che sono marito e moglie nella vita reale, si sono ritrovati per la 4° volta con ‘Mamma o Papà?‘, ennesimo remake italiano di una commedia francese: Papa ou maman?, diretto da Martin Bourboulon nel 2015.

Una sorta di Guerra dei Roses con prole nel mezzo, irriverente nelle intenzioni ma a conti fatti ridondante e limitata dal solito finale poco coraggioso tipicamente nostrano. Protagonisti Valeria e Nicola, sposi da 15 anni, pacati nei modi, professionalmente appagati, con una qualità della vita molto alta e tre figli a carico. Tutto sembra idilliaco tra i due, se non fosse che entrambi abbiano deciso di divorziare. Pacificamente. Sono consapevoli che l’amore sia passato e che si sia quasi tramutato in amicizia, tanto da averne a lungo parlato con un avvocato e pianificato i passi della separazione. Tutto cambia quando ad entrambi arrivano due occasioni di lavoro per l’estero a lungo attese. Ma allora come fare con l’affidamento congiunto: chi si prenderà cura dei tre ragazzi durante l’assenza dell’altro? Ed è qui che i due, restii a cedere, faranno di tutto per inimicarsi i tre figli, in modo che siano loro a scegliere con chi vivere. Optando per l’altro genitore…

Lodevole nelle intenzioni, sorprendentemente ‘scorrette’ per il cinema italiano, ma in realtà assai poco ficcante nella sceneggiatura, scritta a sei mani da Giulia Calenda e dagli stessi Milani/Cortellesi. Quest’ultima, solitamente impeccabile quando si tratta di far ridere con toni esagerati, scivola in un’insostenbile parlata veneta che ne limita fortemente la verve comica, tanto da appoggiarsi di peso ad Antonio Albanese, più centrato nel personaggio e decisamente più esilarante nel soppesare il contrasto ‘medico per il sociale’/’padre e marito bastardo’. Il film cavalca la genialata iniziale di rovesciare completamente il punto di vista sul divorzio tradizionale, con due genitori che fanno di tutto per affidare i figli all’altro. A rimetterci, neanche a dirlo, i più piccoli, costretti a dover sopportare l’infantilismo di due adulti incapaci di assumersi le proprie responsabilità genitoriali.

Cancellata una piatta e noiosa prima parte, il film ingrana la marcia nel momento stesso in cui Albanese e la Cortellesi proveranno a farsi detestare dai tre figli, combinandogliene di tutti i colori. Peccato che il meccanismo si inceppi rapidamente, perché il gioco, si sa, è bello quando dura poco. Sketch dopo sketch la commedia si sgonfia, con i due che si ingegnano come pazzi per far si che i figli scelgano l’altro/a, promettendosi guerra e combinandone di tutti i colori. Ma Milani non è Danny DeVito, che nel 1989 spinse sull’acceleratore fino a portare Michael Douglas e Kathleen Turner alla morte, tanto da trasformare ‘Mamma o Papà?‘ in un autentico ‘vorrei ma non posso’ all’italiana.

Irriverente solo a tratti, perché voleranno ceffoni, insulti e involontari tentativi di omicidio ai danni dei poveri piccoli (in realtà odiosi), il film procede a tentoni, andando a sprazzi nel suscitare amari sorrisi. L’istinto paterno e materno della coppia di protagonisti, per una volta, è friabile come un cracker, perché non tutti siamo fatti per avere, allevare ed educare dei figli. I ragazzi di Albanese e della Cortellesi, non a caso, sono maleducatissimi (almeno due su tre, perché Giulietto si salva), con mamma e papà in evidente stato confusionale dal punto di vista educativo. Perchè troppo permissivi e troppo ‘garbati’. Fino a quando la bolla di apparente perfezione non esplode. Notevole il cast di contorno, che aiuta a riempire i tempi morti e a dare ossigeno ai due mattatori, vedi un ottimo Carlo Buccirosso, la solita splendida Anna Bonaiuto, uno sprecato Claudio Gioé ed infine Luca Angeletti.

Un titolo dalle evidenti potenzialità comiche, sfruttate solo in parte perché a lungo ammosciatesi nella loro reiterazione e nel finale frenate da una codardia di fondo che rende l’intera operazione pressoché inutile.

[rating title=”Voto di Federico” value=”5″ layout=”left”]

Mamma o Papà? (Ita, commedia, 2017) di Riccardo Milani; con Paola Cortellesi, Antonio Albanese, Anna Bonaiuto, Carlo Buccirosso, Roberto De Francesco, Stefania Rocca, Claudio Gioé, Luca Angeletti, Matilde Gioli, Luca Marino, Marianna Cogo, Alvise Marascalchi – uscita martedì 14 febbraio 2017.

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