Cineblog consiglia: eXistenZ

eXistenZ. Regia di David Cronenberg. Con: Jennifer Jason Leigh, Jude Law, Ian Holm, Willem Dafoe, Don McKellar, Callum Keith Rennie, Sarah Polley, Christopher Eccleston. Fant., col., 97′.USA, Canada 1999. Sinossi: una fuga, in senso letterale, nella virtualità di Allegra Geller (Leigh), la più grande progettista di videogiochi, e Ted Pikul, addetto alla sicurezza… Croneberg realizza

eXistenZ. Regia di David Cronenberg. Con: Jennifer Jason Leigh, Jude Law, Ian Holm, Willem Dafoe, Don McKellar, Callum Keith Rennie, Sarah Polley, Christopher Eccleston. Fant., col., 97′.USA, Canada 1999.

Sinossi: una fuga, in senso letterale, nella virtualità di Allegra Geller (Leigh), la più grande progettista di videogiochi, e Ted Pikul, addetto alla sicurezza…

Croneberg realizza un film alla “Cronenberg”, una sorta di sunto delle ossessioni proprie del cinema del regista canadese, che ad un primo sguardo, sembra essere troppo programmatico. Visto al momento della sua uscita deluse, appunto, per la prevedibilità della visione proposta, e una sottointesa volontà di ammiccare ai fan più fedeli, quelli che lo avevano sostenuto fin dalle, osteggiatissime dalla critica e dallo star system, origini. Il recupero notturno, il piacevole rivedere senza la pressione, anche economica della sala, la confidenza dello schermo, è avvenuto, e non è solo, grazie ad una proiezione a tarda notte di fuori orario, un’occhiata distratta mentre si faceva altro. Allora fu facile capire che, complice le ultime, non molto degne, fatiche dell’autore, eXistenZ fu l’ultimo film di Cronenberg capace di rinnovare il proprio linguaggio, di esplorare la realtà (o le realtà), considerando ambiguità poco esplorate, almeno al cinema.

Certo, i più grandi film del regista sono forse quelli in cui la nota ossessione della carne si trasfigura in una simbologia narrativa che non comprende, a volte forzatamente, mutilazioni, escrescenze e mutazioni (come in Inseparabili e soprattutto il bellissimo M Butterfly, grazie anche alla complicità di Jeremy Irons), eppure in eXistenZ sale a galla tutta quella leggerezza e spirito goliardico che, pur facendo parte della personalità del regista, erano rimasti in secondo piano piano nella sua precedente filmografica (emergendo spesso però nelle comparsate che ha fatto come attore in film di colleghi e amici). Non solo un film su un gioco (che non è un gioco mascherato, ma evidente, dichiarato) ma un gioco a sua volta, anche sui film che li hanno resi famosi).

L’orrrore più grande, al di là di pesci mutanti che si assemblano in pistole biologiche e preumane, o di fatwe pronunciate da realisti che perseguitano la grande progettista di videogiochi, è che la virtualità in cui decidiamo di fuggire è così simile a quella in cui siamo costretti, o così pensiamo, a vivere. Ideale proseguimento di Videodrome, con il quale però non condivide la primitiva ingenuità inventiva, come questo perfetto e allo stesso modo terribilmente affascinante, prevede una prossima realtà del virtuale non così lontana da venire. Una strana coincidenza di temi con Nirvana di Salvatores, che però si ferma ad un livello molto più superficiale. Peccato che eXistenZ segni il tramonto, almeno per ora, di questo autore, spesso discontinuo ma di sicuro originale e coerente.
Stanotte 6 ottobre su Italia 1 ore 1:40.

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