Italo Moscati presenta: Passioni Nere e Gioco Perverso

Venerdì 25 gennaio siete impegnati? Perché a Milano al Cinema Gnomo vi aspetta un doppio appuntamento con Passioni Nere e Gioco Perverso, due film firmati Italo Moscati. Il film doc “Passioni nere” e il tv movie “Gioco perverso” vengono proiettati all’interno della rassegna “Salò alla sbarra- Vita quotidiana e cinematografica in Italia 1943-1945”, a cura

di carla

gioco perverso italo moscatiVenerdì 25 gennaio siete impegnati? Perché a Milano al Cinema Gnomo vi aspetta un doppio appuntamento con Passioni Nere e Gioco Perverso, due film firmati Italo Moscati.

Il film doc “Passioni nere” e il tv movie “Gioco perverso” vengono proiettati all’interno della rassegna “Salò alla sbarra- Vita quotidiana e cinematografica in Italia 1943-1945”, a cura di Fabio Francione, 22-27 gennaio 2008. Il 29 gennaio, martedì, nel Salone d’onore della Triennale proiezioni e dalle 17.30 incontro con Quirino Principe, Giuseppe Ghigi, Piero Spila, Italo Moscati, Maurizio Ponzi, Mimmo Franzinelli, Emilio Pozzi. Sarà presentato il libro “Gioco perverso”, Edizioni Lindau, da cui sono stati tratti il film doc e il tv movie di I.Moscati.

La rassegna è stata allestita in collaborazione con RaiTeche, Istituto Luce, Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, Mediateca Pasinetti di Venezia, Zari Film, Archivio Lodi Città Film Festival.

italo moscati foto(Il libro)
Italo Moscati
GIOCO PERVERSO– La vera storia di Osvaldo Valenti e Luisa Ferida, tra Cinecittà e guerra civile”
Edizioni Lindau.
Un racconto, una doppia biografia narrativa dedicata a due attori famosi negli anni Trenta e Quaranta, fucilati dai partigiani in una strada di Milano subito dopo la Liberazione. Uscito in una prima versione nel 1993, pubblicato dalla Sperling & Kupfer, il libro è tornato riveduto e ampliato nel febbraio 2007. Secondo l’autore- che ha studiato a fondo sia la storia e la carriera dei due attori, sia la situazione del cinema del periodo mussoliniano-Osvaldo e Luisa riuscirono ad essere nella vita semplicemente e inconsapevolmente gli “attori” che erano stati sullo schermo. Diventarono, e restano, i personaggi principali di un melodramma nero che era iniziato con le musiche e le atmosfere allegre del cinema dei “telefoni bianchi”. Frutto di una approfondita documentazione, la doppia biografia narrativa ha costituito la base per il soggetto e la sceneggiatura del tv movie dallo stesso titolo diretto dallo stesso Moscati.

(Il tv movie)
GIOCO PERVERSO
Soggetto e regia: Italo Moscati
Sceneggiatura :I.Moscati, Piero Maccarinelli, Giuseppe Manfridi
Produzione: Roberto Cicutto per Aura Film e Mikado Film, e Rai-Tv, 1992
Attori: Ida Di Benedetto, Fabio Testi, Adalberto Maria Merli
Fotografia: Mario Vulpiani
Montaggio: Nino Baragli
Musiche: Tito Schipa jr.
Due parti rispettivamente di 90’
Il tv movie, andato in onda l’8 settembre 1993 su RaiDue, ricalca il lavoro di preparazione e il libro di Italo Moscati. La prima parte è un affresco, venato anche di parodistica ironia, di Cinecittà e degli ambienti del cinema nella Roma degli anni Trenta che aveva già allora una “dolce vita” fatta di feste e di cronache non solo rosa, un affresco in cui sembrava molto lontana la tragedia della seconda guerra mondiale con conseguenze gravi, drammatiche, nel cinema e soprattutto al di fuori dagli studi e dei set. Protagonisti di questa Roma sono i divi, tra cui Osvaldo Valenti e Luisa Ferida- che nel film, per libertà narrativa, si chiamano Vittorio e Olga-, in un giro di amori veri e segreti, amori che legavano attrici molte note con gerarchi e collaboratori di Mussolini. Lo stile è modellato sulla fiction dell’epoca, ossia a quei film in bilico tra epica e romanticismo, per darne una interpretazione chiara e popolare, capace di comunicare con il pubblico di oggi. La seconda parte descrive la fine dell’Olimpo di Cinecittà, e dintorni, che coincide con l’adesione di Osvaldo-Vittorio e Luisa-Olga alla Repubblica di Salò che pensò di sostituire la Cinecittà romana con un Cinevillaggio a Venezia. Un progetto che fallì e accompagnò a Milano l’ultimo tratto delle coppia famosa che venne accusata di essere complice con un torturatore di partigiani. Dai film epici e dalla commedia dei telefoni bianchi a una tragedia in anni in cui il cinema languiva fino alla rinascita neorealistica con “Roma città aperta” di Roberto Rossellini e con i film di Vittorio De Sica, “Ladri di biciclette” e “Sciuscià”.

(Il film doc)
PASSIONI NERE
Testi e regia: Italo Moscati
Montaggio ed edizione: Roberto Carradori
Una parte di 103’
Produzione: La Grande Storia di Rai3, 1999
Il film doc nasce dall’intento di approfondire un’indagine e un’analisi storica sul cinema e la vita politica dedicata allo spettacolo tra il 1930 e il 1945. L’asse del racconto si sviluppa attraverso un doppio percorso, mostrando l’attività e le scelte del cinema che voleva Hitler e quello che, prima di Hitler, desiderava Mussolini. Da un lato, la propaganda: in Germania i film di Leni Riefensthal o di registi fedeli al regime come Veit Harlan; in Italia, i film di Augusto Genina, Goffredo Alessandrini, Carmine Gallone. Dall’altra, lo spettacolo in competizione con Hollywood, nemica comune: in Germania, le imitazioni dei musical americani; in Italia, le commedie ispirate a quelle “sofisticate” hollywoodiane. In primo piano, sia per l’una, sia per l’altra cinematografia, le storie degli attori più amati e più famose, quelle delle coppie composte da attrici e gerarchi (Doris Duranti e Alessandro Pavolini, ministro della cultura e della propaganda, in Italia; Lyda Baarova e Goebbels, corrispettivo di Pavolini, in Germania). Nel film doc figurano anche la Valenti e la Ferida, ma anche attrici come Maria Doris innamorata e salvatrice di Luchino Visconti catturato da Pietro Koch, capo di una delle polizie fasciste operanti tra il 1943 al 1945.

TRIENNALE DI MILANO
Venerdì 25 gennaio 2008
Cinema Gnomo
Via Lanzone 30/A
02.804125

Ore 16
PASSIONI NERE
un film doc di Italo Moscati
prodotto da La Grande Storia di Rai3
(1999- durata: 103’)

Ore 20
GIOCO PERVERSO
tv movie di Italo Moscati
prodotto da Roberto Cicutto per Aura Film,
Mikado, Rai Tv
(1993 – due parti di 90’)

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