Lontano Lontano: trailer del nuovo film di Gianni Di Gregorio

Gianni Di Gregorio, Ennio Fantastichini e Giorgio Colangeli sono tre settantenni romani che decidono di andare a vivere all’estero – Al cinema dal 20 febbraio 2020.

[Per visionare il trailer clicca sull’immagine in alto]

 

Il 20 febbraio arriva nei cinema Lontano Lontano, il nuovo film di Gianni Di Gregorio (Gianni e le donne) che vede protagonista lo stesso Di Gregorio affiancato da Ennio Fantastichini e Giorgio Colangeli.

 

La trama ufficiale:

 

Per cambiare vita non si è mai troppo vecchi. Questo almeno sperano Attilio (Fantastichini), Giorgetto (Colangeli) e il Professore (De Gregorio), tre romani sulla settantina, variamente disastrati, che un giorno decidono di mollare la vecchia vita di quartiere e andare a vivere all’estero. All’estero dove? È solo la prima di una lunga serie di questioni da risolvere, ma il Professore, in pensione dopo una vita a insegnare il latino, si annoia moltissimo, Giorgetto, ultima scheggia del popolo di Roma, non riesce ad arrivare a fine mese, e Attilio, robivecchi e fricchettone, vorrebbe rivivere le emozioni dei tanti viaggi fatti in gioventù. Sono tutti decisi a cambiare vita e ci riusciranno, anche se forse non nel modo che si aspettavano.

 

Il cast del film include anche Daphne Scoccia, Salih Saadin Khalid, Francesca Ventura, Silvia Gallerano e la partecipazione di Galatea Ranzi, Roberto Herlitzka e Iris Peynado, quest’ultima attrice molto nota negli anni ’80 per ruoli in Non ci resta che piangere e Attila flagello di Dio e vista più di recente nel dramma “crime” Senza nessua pietà al fianco di Pierfrancesco Favino.

 

 

NOTE DI REGIA

 

L’idea di questo film nasce da una conversazione con Matteo Garrone, che conoscendomi profondamente mi stimolò a scrivere di un pensionato povero che è costretto ad andare all’estero per migliorare le sue condizioni di vita. L’idea mi folgorò e dopo tre anni di lavoro sono arrivato a scrivere prima un racconto, pubblicato da Sellerio e poi la sceneggiatura del film. Da questo spunto sono arrivato a parlare di un tema che mi sta molto a cuore: l’istinto buono, quello che abbiamo tutti, certo chi più e chi meno, ma tutti, io credo. Mentre scrivevo queste storie individuali, la realtà delle cose e in questo caso specifico le tragedie in mare legate all’immigrazione, sono entrate prepotentemente nella storia. Ed è nato un nuovo personaggio, il vero viaggiatore dei nostri tempi, incarnato nel nostro film da Abu, un giovane africano arrivato in Italia con un gommone. Ho avuto la fortuna di avere due grandi attori al mio fianco: Giorgio Colangeli ed Ennio Fantastichini. Ennio è stato un uomo e un attore straordinario, che nascondeva dietro la sua spumeggiante leggerezza una grande tensione artistica e morale e ha trasformato il suo personaggio in un archetipo. Per tutti noi che abbiamo fatto questo film è un’enorme assenza. [Gianni Di Gregorio]

 

Gianni Di Gregorio nasce a Roma a Trastevere, dove tuttora vive e lavora. Si appassiona al cinema fin da bambino, trascorrendo la mattina a scuola, il pomeriggio nelle salette cinematografiche rionali, vedendo anche tre film al giorno. Dopo gli studi classici si iscrive a Lettere Moderne, ma prima della laurea abbandona per frequentare l’Accademia di Arti Sceniche di Roma diretta da Alessandro Fersen. Si diploma in regia e recitazione. Per tre anni lavora nel Laboratorio di ricerca sperimentale di Fersen che sfocia nello spettacolo “Leviathan”. Partecipa a gruppi di lavoro con Bob Wilson, Grotowski, Kantor, Chaikin. Dopo tre anni di teatro, come aiuto regista ed attore, inizia a lavorare nel cinema come assistente alla regia. Si orienta poi verso la sceneggiatura e scrive diversi film. Nel 1995 conosce Matteo Garrone e dopo la visione del suo primo film Terra di Mezzo comincia a collaborare con lui, come aiuto regista, in Estate Romana, L’Imbalsamatore e Primo Amore. Nel 2007 scrive, con Braucci, Chiti, Gaudioso, Saviano e Garrone, la sceneggiatura del film Gomorra di Matteo Garrone (David Di Donatello e European Film Awards per la sceneggiatura). Nel 2008 esordisce alla regia con Pranzo di Ferragosto, grande successo di pubblico e di critica (Leone del futuro ‐ Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” e David di Donatello miglior regista esordiente). Seguiranno Gianni e le Donne del 2011 e Buoni a Nulla del 2014.

 

 

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