The French Dispatch, ecco i cinque film che Wes Anderson ha fatto vedere al cast

Il direttore della fotografia di Wes Anderson menziona alcuni titoli imposti dal regista ai propri attori

L’uscita del prossimo film di Wes Anderson, The French Dispatch, sembra così lontana da non riuscire manco a scorgerla, colpa di un periodo che sta già lasciando un segno, a prescindere dai bollettini di guerra. Negli USA attualmente la data resta invariata, ossia il 24 luglio 2020, con un primo trailer venuto fuori circa un mese e mezzo fa.

Ora, di recente lo storico direttore della fotografia di Anderson, Robert Yeoman, si è sbottonato in merito ai preparativi che hanno preceduto le riprese, partendo dalla raccolta incredibile di DVD, libri ed pagine di riviste che sono state accatastate, tutte a beneficio del cast, cosicché si facesse un’idea di dove il regista intendesse andare a parare.

Chiaramente a noi interessa principalmente sapere quale sia stata la proposta sul fronte cinematografico, ed ecco perciò quali film Benicio del Toro, Adrien Brody, Tilda Swinton, Léa Seydoux, Frances McDormand, Timothée Chalamet e Bill Murray si sono dovuti sorbire. Si parte con Questa è la mia vita, film del ’62 di Jean-Luc Godard. Poi ci sono, Legittima difesa (1947) e I diabolici (1955), entrambi di Henri-Georges Clouzot, il meraviglioso Le Plaisir (1952) di Max Ophüls e quello che forse è il più famoso del mucchio, ossia I 400 colpi (1959), di François Truffaut.

Si tratta della settima collaborazione tra Yeoman ed Anderson, quanto basta direi per consentire al DoP di parlare con cognizione di causa allorché si tratta di dire la sua su come sia lavorare con un personaggio come Anderson appunto. Su tutte, basti una considerazione: «quando scegli di lavorare con lui non si tratta solo di ciò che emerge dalla vita sul set; è come intraprendere un’avventura».

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