Venezia 78, E’ stata la mano di Dio: nuovo video con Sorrentino, curiosità e anticipazioni

Dopo la tappa a Venezia, dal 24 novembre in cinema selezionati e il 15 dicembre su Netflix arriva “E’ stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino.

Dopo la tappa in concorso il 2 settembre alla 78° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il 24 novembre arriverà in cinema selezionati, e il 15 dicembre su Netflix, il dramma E’ stata la mano di Dio del regista e sceneggiatore Premio Oscar Paolo Sorrentino (Il Divo, La grande bellezza, The Young Pope). Il film è dedicato all’infanzia di Sorrentino e all’ex giocatore del Napoli, Diego Armando Maradona. Nel cast, tra gli altri, Toni Servillo, Luisa Ranieri, Massimiliano Gallo e Cristiana Dell’Anna.

Trama e cast

La trama ufficiale: E’ stata la mano di Dio segue un ragazzo nella tumultuosa Napoli degli anni Ottanta. Il diciassettenne Fabietto Schisa (Filippo Scotti) è un ragazzo goffo che lotta per trovare il suo posto nel mondo, ma che trova gioia in una famiglia straordinaria e amante della vita. Fino a quando alcuni eventi cambiano tutto. Uno è l’arrivo a Napoli di una leggenda dello sport simile a un dio: l’idolo del calcio Maradona, che suscita in Fabietto, e nell’intera città, un orgoglio che un tempo sembrava impossibile. L’altro è un drammatico incidente che farà toccare a Fabietto il fondo, indicandogli la strada per il suo futuro. Apparentemente salvato da Maradona, toccato dal caso o dalla mano di Dio, Fabietto lotta con la natura del destino, la confusione della perdita e l’inebriante libertà di essere vivi. Nel suo film più commovente e personale, Sorrentino accompagna il pubblico in un viaggio ricco di contrasti tra tragedia e commedia, amore e desiderio, assurdità e bellezza, mentre Fabietto trova l’unica via d’uscita dalla catastrofe totale attraverso la propria immaginazione.

Il cast del film include anche Toni Servillo (Saverio Schisa), Teresa Saponangelo (Maria Schisa), Marlon Joubert (Marchino Schisa), Luisa Ranieri (Patrizia), Renato Carpentieri (Alfredo), Massimiliano Gallo (Franco), Betti Pedrazzi (Baronessa Focale), Biagio Manna (Armando), Ciro Capano (Capuano), Enzo Decaro (San Gennaro), Lino Musella (Mariettiello) e Sofya Gershevich (Yulia).

E’ stata la mano di Dio – trailer e video

Teaser trailer ufficiale pubblicato il 31 agosto 2021

Video con presentazione a Venezia 78 pubblicato il 3 settembre 2021

Curiosità

  • “E’ stata la mano di Dio” segna la prima volta che Paolo Sorrentino gira nella sua città natale, Napoli, dall’esordio alla regia L’uomo in più (2001).
  • “E’ stata la mano di Dio” è il primo film di Paolo Sorrentino dopo Le conseguenze dell’amore (2004) ad essere girato senza il direttore della fotografia Luca Bigazzi.
  • Il team che ha collaborato con Paolo Sorrentino dietro le quinte include il montatore Cristiano Travaglioli (Loro 1 & 2), il costumista Mariano Tufano (Alaska), lo scenografo Carmine Guarino (Il Sindaco del Rione Sanità) e il direttore della fotografia Daria D’Antonio (Vieni a Vivere a Napoli!). Sorrentino parlando del film ha dichiarato: ” E’ un racconto intimo e personale; un romanzo di formazione allegro e doloroso allo stesso tempo. Sono emozionato all’idea di tornare a girare a Napoli, 20 anni esatti dopo il mio primo film. È stata la mano di Dio è, per la prima volta nella mia carriera, un film intimo e personale. Un romanzo di formazione allegro e doloroso. Sono felice di condividere questa avventura col produttore Lorenzo Mieli, la sua The Apartment e Netflix”.

Note di regia

“È stata la mano di Dio” è un racconto di formazione che mira, stilisticamente, a evitare le trappole dell’autobiografia convenzionale: iperbole, vittimismo, pietà, compassione e indulgenza al dolore, attraverso una messa in scena semplice, scarna ed essenziale e con musica e fotografia neutre e sobrie. La macchina da presa compie un passo indietro per far parlare la vita di quegli anni, come li ricordo io, come li ho vissuti, sentiti. In poche parole, questo è un film sulla sensibilità. E in bilico sopra ogni cosa, così vicino eppure così lontano, c’è Maradona, quell’idolo spettrale, alto un metro e sessantacinque, che sembrava sostenere la vita di tutti a Napoli, o almeno la mia.  [Paolo Sorrentino]

Foto e poster

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