La vita nascosta – Hidden Life su Sky Cinema Due e Now dal 23 maggio

Su Sky Cinema Due e Now “La vita nascosta – Hidden Life” di Terrence Malick, la vera storia dell’obiettore di coscienza austriaco martirizzatp dai nazisti.

La vita nascosta – Hidden Life, su Sky Cinema Due e Now disponibile dal 23 maggio il dramma biografico del regista di culto Terrence Malick interpretato da August Diehl, Valerie Pachner, Bruno Ganz e Michael Nyqvist.

Il dramma storico si basa sulla storia vera di Franz Jägerstätter (August Diehl), un agricoltore austriaco e cattolico devoto che si rifiutò di combattere per i nazisti durante la seconda guerra mondiale. Quando si trova di fronte alla minaccia dell’esecuzione per tradimento, è la sua fede incrollabile e il suo amore per la moglie Fani (Valerie Pachner) e i figli che mantengono vivo e combattivo il suo spirito.

Il cast del film include anche Maria Simon, Karin Neuhäuser, Tobias Moretti, Ulrich Matthes, Matthias Schoenaerts, Franz Rogowski, Karl Markovics , Wolfgang Michael, Johannes Krisch, Johan Leysen, Martin Wuttke, Waldemar Kobus, Sophie Rois, Alexander Fehling e Dimo Alexiev.

La vita nascosta - Hidden Life, il dramma storico basato su una storia vera del regista Terrence Malick
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“La vita nascosta – Hidden Life” è incentrato su due anime che s’incontrano e formano una famiglia, prima di essere brutalmente separate dagli orrori della guerra, ma il film di Malick è anche la storia di un obiettore di coscienza austriaco di nome Franz Jägerstätter, interpretato dall’August Diehl di Bastardi senza gloria, che si rifiutò di combattere per i nazisti nella seconda guerra mondiale. Il contadino austriaco, beatificato dalla Chiesa Cattolica nel 2017, dovette affrontare la minaccia dell’esecuzione per tradimento. Tuttavia la sua fede ferma e il suo amore per la sua famiglia contribuirono a mantenere vivo il suo spirito che restò fermo di fronte alla violenza e alla morte. Malick torna con il suo cinema intimista e visivamente potente, carico di suggestioni e una poetica unica, in qualche caso criptica che in troppi hanno cercato di decifrare / incasellare e che invece dovrebbe essere vissuta come una vera e propria esperienza personale. Malick con i suoi film riesce a creare esperienza uniche e irripetibili e anche quando come in questo caso affronta la storia, lo fa con il suo approccio unico da arguto testimone e vivido narratore, senza cercare verità o conferme, ma guardando / narrando l’umanità dal di dentro, da quel posto speciale da cui gli artisti traggono ispirazione, e a cui Malick ci da accesso per un lasso di tempo dilatato, sospeso e così struggente da lasciare sempre e inequivocabilmente un segno indelebile. “La vita nascosta – Hidden Life” è uno dei film più “accessibili” di Malick con una struttura più guidata dalla narrazione e meno fluida rispetto ai suoi lavori precedenti, quindi potrebbe diventare un’occasione per una buona introduzione alla cinematografia di Malick anche per chi è meno avvezzo al lavoro di questo storico regista di culto.

Il 9 agosto 1943, prima di essere giustiziato, Franz Jägerstätter scrisse: Se devo scrivere … con le mani in catene, trovo che sia molto meglio che se la mia volontà fosse in catene. Né la prigione né le catene né la condanna a morte possono rapinare un uomo di fede e il suo libero arbitrio. Dio dà così tanta forza che è possibile sopportare qualsiasi sofferenza…Le persone si preoccupano degli obblighi di coscienza poiché riguardano mia moglie e i miei figli. Ma non posso crederci, solo perché uno ha moglie e figli, un uomo sarebbe libero di offendere Dio.

A seguire trovate alcune curiosità su film, cast e regista.

  • “La vita nascosta – The Hidden Life” è un un film biografico sull’obiettore di coscienza austriaco Franz Jägerstätter, martirizzato dai nazisti nel 1943 e poi beatificato nel 2007. La sua festa è il giorno del suo battesimo, il 21 maggio.
  • La famiglia Jägerstätters viveva a St. Radegund, un piccolo villaggio di 500 persone nell’Alta Austria, vicino a Salisburgo e al confine tedesco – nella stessa provincia in cui Hitler nacque e trascorse la sua prima giovinezza – non lontano da Berchtesgaden, il suo rifugio di montagna durante i suoi anni come capo dello stato tedesco.
  • Oltre al suo lavoro di agricoltore, Franz Jägerstätter servì come sagrestano nella chiesa locale. Puliva, suonava le campane e preparava matrimoni e funerali, senza compenso.
  • Franz Jägerstätters fu decapitato nella prigione di Brandeburgo con altre 16 persone il 9 agosto 1943. Dopo la guerra, un gruppo di suore portò le sue ceneri nel suo villaggio natale, Sankt Radegund, in Alta Austria.
  • Terrence Malick ha trascorso quasi tre anni a montare il film.
  • Il film segna le ultime interpretazioni degli attori Michael Nyqvist e Bruno Ganz, scomparsi rispettivaente i nel 2017 e nel 2019.
  • Il film è stato girato in digitale, con macchine da presa Red Epic Dragon e la fotografia di Joerg Widmer.
  • La produzione della durata di otto settimane e con un atroupe di circa 30 persone ha fruito di location in Austria (St Radegund), Germania (Berlino, Görlitz) e Italia (Sappada in Veneto e Brexen in Alto Adige).
  • Un paio di giorni prima della prima mondiale del film al Festival di Cannes, c’è stata una proiezione speciale per le figlie di Jägerstätters a casa loro, nello stesso villaggio in cui avevano vissuto i loro genitori. Secondo l’attrice Valerie Pachner, il film è piaciuto molto alle tre sorelle.
  • Ci sono due citazioni letterali del filosofo greco Platone pronunciate dai personaggi di questo film: “Meglio subire un’ingiustizia che commetterla” e “Nessun male può accadere a un uomo giusto”.
  • Il film prende il titolo dall’ultima frase del romanzo Middlemarch di George Eliott: “…Il bene crescente del mondo dipende in parte dalle azioni ignorate dalla storia (…) di chi ha vissuto fedelmente una vita nascosta e che risposa in tombe dimenticate”.
  • La sceneggiatura del film si apre con una citazione di Soren Kierkegaard: “Il tiranno muore e il suo governo è finito; il martire muore e il suo governo inizia”.
  • Le musiche originali del film sono del compositore James Newton Howard che descrivendo il suo lavoro sulla colonna sonora l’ha definito un processo altamente collaborativo. Una delle prime idee che Terrence Malick portò a Howard, fu quella di incorporare i suoni che aveva catturato durante la produzione come le campane delle chiese dei villaggi, le campane delle mucche e delle pecore, la segheria, i suoni della prigione e le falci nei campi. Di conseguenza, Howard ha preso molti di quei suoni e li ha trasformati in elementi musicali che sono intessuti in tutta la partitura.

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