Stasera in tv: “Momenti di trascurabile felicità” su Rai 1

Rai 1 stasera propone “Momenti di trascurabile felicità”, commedia del 2019 di Daniele Luchetti con protagonisti Pif e Thony.

Cast e personaggi

Pif: Paolo
Thony: Agata
Renato Carpentieri: impiegato del Paradiso
Franz Cantalupo: Giuseppe
Vincenzo Ferrera: Carmine
Roberta Caronia: Silvana
Angelica Alleruzzo: Aurora
Francesco Giammanco: Filippo
Manfredi Pannizzo: Filippo

Trama e recensione

Lo yoga e l’Autan non sono in contraddizione? La luce del frigorifero si spegne veramente quando lo chiudiamo? Perché il primo taxi della fila non è mai davvero il primo? Perché il martello frangi vetro è chiuso spesso dentro una bacheca di vetro? E la frase: ti penso sempre, ma non tutti i giorni, che sembra bella, è davvero bella? A queste, e ad altre questioni fondamentali, cerca di dare una risposta Paolo (Pif), cui rimangono solo 1 ora e 32 minuti per fare i conti con i punti salienti della sua vita. Novantadue minuti di bilanci. Avrà il tempo di fare i conti con le cose importanti della propria vita, o gli torneranno in mente solo momenti di trascurabile felicità?

Curiosità

  • Il film diretto da Daniele Luchetti (La scuola, Mio fratello è figlio unico, Io sono Tempesta) è liberamente tratto da romanzi bestseller “Momenti di trascurabile felicità” e “Momenti di trascurabile infelicità” (Einaudi editore) di Francesco Piccolo che ne firma la sceneggiatura insieme a Daniele Luchetti.
  • Pif (Palermo, 4 giugno 1972) è attore, sceneggiatore, regista, conduttore televisivo, autore televisivo, scrittore e conduttore radiofonico. All’anagrafe Pierfrancesco Diliberto, dopo il liceo scientifico parte per  Londra, dove partecipa ad alcuni corsi di Media Practice. Inizia la sua carriera lavorando come assistente alla regia di Franco Zeffirelli in Un tè con Mussolini (1998) e subito dopo con Marco Tullio Giordana ne I cento passi (2000). Nel 2000 Pif partecipa a un corso di Mediaset diventando autore televisivo. Acquista celebrità attraverso uno degli show più popolari del gruppo, la trasmissione di attualità investigativa Le Iene, dove lavora come autore e inviato dal 2001 al 2010. “Momenti di trascurabile felicità” è il quinto film da attore di Pif dopo Pazze di me 2013), La mafia uccide solo d’estate (2013, anche regista), Ridendo e scherzando (2015), In guerra per amore (2016, anche regista).
  • Thony, attrice e cantante nata a Palermo, è stata una delle più interessanti scoperte cinematografiche di Paolo Virzì, che l’ha investita del ruolo di protagonista in Tutti i santi giorni (2012): per la sua sorprendente performance viene nominata ai David di Donatello come miglior attrice protagonista e si aggiudica premio FICE (Federazione Italiana Cinema d’Essai) quale migliore attrice esordiente. Per il film realizza anche la colonna sonora originale intitolata “Birds” e vince il Ciak d’oro per la miglior canzone, “Flower Blossom”. Nel corso degli anni, scrive e interpreta diverse canzoni per film, tra cui ricordiamo, nel 2014, “Boyz” per Un Natale stupefacente di Volfango De Biasi. Nel 2016 canta la canzone principale del film di Pif In guerra per amore, dal titolo “Donkey flyin’ in the sky”, candidata ai Nastro d’argento come miglior canzone originale. Dopo “Tutti i santi giorni”, come attrice per il cinema, l’abbiamo vista nel 2014 in Nessuno siamo perfetti per la regia di Giancarlo Soldi, nel 2015 in Ho ucciso Napoleone di Giorgia Farina, nel 2018 nel cast de L’Ospite di Duccio Chiarini e nel 2019 in La notte è piccola per noi di Gianfrancesco Lazotti. In “Momenti di trascurabile felicità” di Daniele Luchetti è Agata, la protagonista femminile.
  • Le musiche originali del film sono del compositore Franco Piersanti (Terraferma, Tutta la vita davanti, la tenerezza, Tre Piani). Piersanti e il regista Daniele Luchetti hanno collaborato anche per Mio fratello è figlio unico e Anni Felici.

Note di regia

Ho sempre molto amato i due libri di Francesco Piccolo da cui è stato tratto il film. Mi capita spesso di regalarli o di citarne alcuni passi perché so che tra i mille paragrafi di queste memorie minime ed immaginarie c’è qualcosa che prima o poi sembra riguardare il lettore. Che si tratti di storie chiaramente paradossali, o di paragrafi fulminanti, c’è sempre il momento in cui diciamo: ma questo sono io! La consapevolezza di avere un materiale narrativo così indovinato, un attore come Pif, cheì incoraggia il nostro sguardo a stare dalla sua parte, mi spingeva a provare a toccare il meno possibile il testo. Eppure Francesco Piccolo ed io non ce l’abbiamo fatta. Abbiamo aggiunto molto, inventando una cornice ispirata a certi vecchi film, ed abbiamo appoggiato questi “momenti” tra cielo e terra, ovvero tra il paradiso vero e proprio e la città di Palermo, dove si svolge la storia, perché abbandonare Palermo – per l’aldilà – è più struggente di altri abbandoni più freddi e nebbiosi. Attorno a lui una costellazione di affetti – Thony, Angelica Alleruzzo e Francesco Giammanco, un impiegato del paradiso – Renato Carpentieri – e poco altro. E’ stato un film agile e senza troppe premeditazioni, pervaso da un sentimento di malinconica allegrezza. Un rituale per esorcizzare la paura di andar via, per trarre un bilancio degli affetti e delle inconsapevolezze, per capire se la leggerezza del riso può dire della nostra vita cose piccole ma importanti.

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