Mortal Kombat, il reboot su Sky Cinema Uno e Now dal 30 maggio

Dal 30 maggio su Sky Cinema Uno e Now arriva il reboot di Mortal Kombat ispirato all’iconico videogioco picchiaduro di Midway.

Mortal Kombat, dal 30 maggio su Sky Cinema uno alle 21.15 e in streaming su NOW è disponibile il reboot ispirato alla celebre saga di videogiochi creata da Ed Boon e John Tobias. Il nuovo “Mortal Kombat” è diretto dall’esordiente Simon McQuoid, prodotto da James Wan (Aquaman, The Conjuring), scritto da Greg Russo e Dave Callaham (Wonder Woman 1984), da una storia di Oren Uziel (Mortal Kombat: Rebirth) e Russo.

In “Mortal Kombat”, il campione di MMA Cole Young, abituato a scontrarsi con chiunque per soldi, è ignaro della sua eredità, e del motivo per cui l’arcistregone dell’Outworld, Shang Tsung, abbia inviato il suo miglior guerriero Sub-Zero, un Criomante ultraterreno, a dargli la caccia. Temendo per la sicurezza della sua famiglia, Cole va alla ricerca di Sonya Blade, che è sotto la direzione di Jax, Maggiore delle Forze Speciali che porta anche lui sulla pelle lo stesso marchio del drago con cui Cole è nato. Presto si ritrova nel tempio di Lord Raiden, Antico Dio e Protettore di Earthrealm, che garantisce rifugio a coloro che portano il marchio come il suo. Qui, Cole si allena con i guerrieri esperti Liu Kang, Kung Lao e l’implacabile mercenario Kano, per prepararsi a combattere con i più grandi campioni della Terra, contro i nemici dell’Outworld, in una battaglia in cui è in gioco il destino dell’universo. Riuscirà Cole ad essere abbastanza motivato da scatenare il suo arcana – l’immenso potere custodito nella sua anima – in tempo, non solo per salvare la sua famiglia, ma anche per fermare l’Outworld una volta per tutte?

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Il variegato cast internazionale riflette la natura globale del brand, con talenti che spaziano dal mondo del cinema, alla televisione e alle arti marziali. L’ensemble include Lewis Tan (Deadpool 2, “Wu Assassins) nel ruolo di Cole Young; Jessica McNamee (The Meg) nel ruolo di Sonya Blade; Josh Lawson (Bombshell) nel ruolo di Kano; Tadanobu Asano ( Midway) è Lord Raiden; Mehcad Brooks (Supergirl per la TV) è Jax; Ludi Lin (Aquaman) è Liu Kang; con Chin Han (Skyscraper) nei panni di Shang Tsung; Joe Taslim (Star Trek Beyond) in quelli di Bi-Han e Sub-Zero; e Hiroyuki Sanada (Skyscraper) nei panni di Hanzo Hasashi e Scorpion. Inoltre sono presenti Max Huang come Kung Lao, e Sisi Stringer come Mileena.

L’originale “Mortal Kombat” usciva nelle sale nel 1995 incassando 122 milioni di dollari da un budget di 18 milioni. Alla regia del film c’era un semi-esordiente Paul W. S. Anderson che poi adatterà anche Resident Evil e Monster Hunter per il grande schermo. A livello di arti marziali il film di Anderson era piuttosto edulcorato, ma l’ambientazione fumettosa capace di strizzare l’occhio, ma al contempo sfruttare ad arte, il look “campy” del precedente live-action Street Fighter, una colonna sonora a dir poco galvanizzante e la presenza di un Christopher Lambert all’epoca ancora sulla cresta dell’onda, hanno contribuito di fatto a creare un cult “altro” rispetto al videogioco. A 26 anni da quell’operazione, nel mezzo sono stati prodotti un sequel (Mortal Kombat – Distruzione Totale), una serie animata (Mortal Kombat: Defenders of the Realm), una serie tv live-action (Mortal Kombat: Conquest), una webserie (Mortal Kombat: Legacy) e un recentissimo lungometraggio d’animazione (Mortal Kombat Legends: Scorpion’s Revenge), il leggendario “picchiaduro” di Midway torna in formato live-action con un reboot che si presenta come un prologo che cerca di mediare tra fantasy e realismo, riportando nella trama le efferate “Fatality”, in grado di alzare l’asticella della violenza rispetto al passato e ponendo al centro della storia la rivalità tra Sub-Zero e Scorpion, che restano i personaggi più carismatici del franchise. Il regista australiano Simon McQuoid traghetta “Mortal Kombat” nel ventunesimo secolo, e lo fa senza incappare nell’errore di creare un “iper-giocattolone”, vedi G.I. Joe – La nascita dei Cobra, ma lo fa mediando tra i mondi e i formati, ben consapevole di dover sacrificare qualcosa lungo la strada, ma il vigore e l’entusiasmo messi nell’operazione fanno ben sperare per il futuro del franchise.

A seguire trovate alcune curiosità su film e cast.

  • Quando si guarda la fotografia con scritto “Mortal Kombat”, Cole dice che “combattimento” è stato scritto in modo errato. Quando il gioco originale Mortal Kombat (1992) era in fase di sviluppo, originariamente era intitolato “Mortal Combat”, ma c’erano difficoltà nell’ottenere quel titolo. Il designer di videogiochi Steve Ritchie ha suggerito di rinominare il gioco in “Mortal Kombat”, con il creatore Ed Boon che ha osservato che il titolo sorprendentemente errato è diventato un punto di forza e ha contribuito ad attirare l’attenzione.
  • Prima che Jax e Sub-Zero combattano, si può vedere un muro con “Freccia giù, freccia destra LP” dipinta su di esso. Questo è il comando del videogioco per la mossa “Ice Freeze” di Sub-Zero nei giochi “Mortal Kombat”.
  • I realizzatori hanno girato la location di Outworld e dei combattimenti a Black Hill Quarry, una cava di granito nero nella città di Black Hill, a 112 chilometri da Adelaide in Australia. Il regista  Simon McQuoid al riguardo ha osservato: “Nessuno vuole andare a girare in fondo a una miniera di carbone in disuso, ma quando vai laggiù con questi bellissimi obiettivi Ultra Vista con cui stavamo girando, e hai questi attori incredibili nei loro costumi, metti loro in questa location poco plausibile e all’improvviso diventa un altro mondo.”

  • Per spiegare perché molti guerrieri di spicco nell’universo di Mortal Kombat hanno abilità sovrannaturali, gli scrittori hanno introdotto un nuovo concetto chiamato “arcana” – un potere interiore non sbloccabile per coloro che portano un marchio del drago. Sorprendentemente, i realizzatori hanno anche deciso di aggiungerlo ai combattenti tradizionalmente senza poteri. Ad esempio, nei videogiochi, l’occhio laser di Kano, gli anelli energetici di Sonya e le braccia cibernetiche di Jax sono tutti prodotti di tecnologia avanzata, ma in questo film si tratta di poteri speciali concessi loro dagli arcani.
  • In questo film, Kung Lao e Liu Kang sono ritratti come cugini. Gli attori che li interpretano, Max Huang (Kung Lao) e Ludi Lin (Liu Kang) hanno effettivamente una sorta di relazione “familiare” informale nella vita reale. Entrambi hanno precedentemente lavorato come membri del Jackie Chan’s Stunt Team, che in cinese è noto come “Chan’s Family Group”.
  • Il tempio di Raiden è dipinto con vari murales che alludono alla più grande tradizione di Mortal Kombat. Questi includono il Grandew Kung Lao che sconfigge Shang Tsung nel torneo di Mortal Kombat; Goro che uccide il Grande Kung Lao nel torneo successivo; Argus e Delia che fanno addormentare Taven e Daegon, Shao Kahn avvelena Onaga il Re Drago e Bi-Han uccide Hanzo Hasashi.
  • Il murales di informazioni nel tempio mostra altri due elementi che si riferiscono a due specifici combattenti di Mortal Kombat: l’immagine di un nativo americano che si riferisce al combattente Nightwolf e l’immagine di una statua azteca, che ricorda il combattente azteco Kotal Kahn.

  • Quando Jax (Mehcad Brooks) incontra per la prima volta Cole (Lewis Tan) afferma “tu sei il ragazzo che ha preso la cintura da Eddy Tobias”. Questo è un tributo ai creatori di Mortal Kombat Ed Boon e John Tobias.
  • I personaggi del reboot provengono da vari giochi di Mortal Kombat. Goro, Kano, Liu Kang, Raiden, Reptile, Scorpion, Shang Tsung, Sonya e Sub-Zero hanno debuttato nell’originale Mortal Kombat (1992). Jax, Kung Lao e Mileena sono apparsi per la prima volta in Mortal Kombat II (1993). Kabal è stato introdotto in Mortal Kombat 3 (1995). Reiko è stata aggiunta alla lista in Mortal Kombat 4 (1997). La vampira Nitara è diventata disponibile in Mortal Kombat: Deadly Alliance (2002). Sebbene la famiglia di Scorpion/Hanzo Hasashi sia stata la forza trainante della sua storia sin dal primo gioco, i loro nomi – Harumi e Satoshi – non sono stati rivelati fino a Mortal Kombat: Armageddon (2006).

  • Un terzo film di “Mortal Kombat”, chiamato “Mortal Kombat: Devastation” è stato inizialmente sviluppato con a bordo Christopher Lambert, Linden Ashby, Adoni Maropis, Robin Shou, Chris Casamassa, Keith Cooke, Lynn ‘Red’ Williams e Cary-Hiroyuki Tagawa nei panni rispettivamente di Lord Rayden, Johnny Cage, Quan Chi, Liu Kang, Scorpion, Sub-Zero, Jax e Shaung Tsung. Talisa Soto e Sandra Hess erano in trattative per riprendere i rispettivi ruoli della principessa Kitana e del tenente Sonya Blade. C’erano voci su Matthew Marsden preso in considerazione per il ruolo di Kurtis Stryker, mentre Dolph Lundgren era in trattative per interpretare Shao Khan. Christopher “MINK” Morrison era stato assunto per dirigere, con Drew McWeeny e il suo partner di scrittura Scott Swan che stavano lavorando alla sceneggiatura. Russell Mulcahy è stato successivamente assunto come sostituto alla regia. Sean Catherine Derek e Lawrence Kasanoff si sono alternati nella scrittura della sceneggiatura, che avrebbe fatto resuscitare Johnny Cage per aiutare gli eroi contro Quan Chi e un risorto Shang Tsung. Secondo quanto riferito da Casamassa, la produzione è stata interrotta, e alla fine le riprese non sono mai iniziate a causa dell’uragano Katrina che ha distrutto la maggior parte dei set. Dopo che i piani per questo terzo film sono falliti, i diritti del film sono andati alla Warner Bros. dove è stato deciso che la serie avrebbe fruito di un reboot.
  • Le musiche originali sono del compositore britannico Benjamin Wallfisch (IT, Blade Runner 2049, Shazam!, Hellboy) che ha iniziato a lavorare alla colonna sonora prima ancora di essere assunto ufficialmente.

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