Parigi, tutto in una notte: trailer italiano e tutte le anticipazioni sul film con Valeria Bruni Tedeschi

Tutto quello che c’è da sapere “Parigi, tutto in una notte”, il film con Valeria Bruni Tedeschi e Marina Fois al cinema dal 10 marzo 2022.

Dal 10 marzo 2022 arriva nei cinema italiani con Academy Two la commedia francese Parigi, tutto in una notte diretta da Catherine Corsini (L’amante inglese) e interpretata da Valeria Bruni Tedeschi, Marina Fois e Pio Marmai. il flm racconta di una coppia sull’orlo della rottura che si ritrova in un pronto soccorso la sera di una protesta dei gilet gialli a Parigi. Il loro incontro con uno dei manifestanti ferito e arrabbiato, manderà in frantumi le loro certezze e i loro pregiudizi.

Trama e cast

La trama ufficiale: Raf (Valeria Bruni Tedeschi) e Julie (Marina Foïs), una coppia sull’orlo della rottura, si ritrovano in un affollatissimo pronto soccorso la sera dopo un’importante manifestazione di protesta dei gilet gialli a Parigi. L’incontro con Yann (Pio Marmaï), un manifestante ferito e arrabbiato, manderà in frantumi le loro certezze e i loro pregiudizi. Sarà una lunga notte..

Il cast di “Parigi, Tutto in una notte” include anche Aïssatou Diallo Sagna, Jean-Louis Coulloc’h, Camille Sansterre, Marin Laurens, Caroline Estremo, Ferdinand Perez, Clément Cholet, Ramzi Choukair, Norman Lasker, Chamaïl Kahaloun, Cécile Boncourt, Yannik Landrein, Djanis Bouzyani e Françoise Remont.

Parigi tutto in una notte – trailer e video

Trailer ufficiale in lingua originale pubblicato il 2 febbraio 2022

Trailer italiano ufficiale pubblicato il 16 febbraio 2022

Curiosità

  • Parigi, tutto in una notte (La Fracture) è stato presentato in Concorso nella Selezione Ufficiale dell’edizione 2021 del Festival del Cinema di Cannes dove ha ricevuto una Menzione speciale al premio AFCAE (Queer Palm).
  • Il film è stato candidato a 6 César: tra cui Miglior film, Miglior sceneggiatura e Miglior attrice a Valeria Bruni Tedeschi) con una vittoria di Aissatou Diallo Sagna nella categoria Migliore attrice non protagonista.
  • La regista Catherine Corsini dirige da una sua sceneggiatura scritta con Agnès Feuvre (Quello che gli uomini non dicono) e Laurette Polmanss (La belle saison).

Intervista alla regista

“La Belle Saison” e “Un amour impossible” sono film ambientati in altre epoche. Con Parigi, tutto in una notte, lei ritorna a occuparsi del tempo presente e a parlare di temi di attualità, come le proteste dei Gilet gialli…

Dopo questi due film ambientati in altre epoche che trattavano di femminismo e incesto, volevo fare un film che parlasse di questioni di attualità scottanti, di quello che succede nel mondo di oggi, incluse le sue divisioni sociali ma non ero sicura del modo in cui affrontare queste tematiche. Come potevo rendere drammaturgicamente quello che stava succedendo? Sarei stata in grado di fare un film politico senza usare l’approccio duro dell’attivista? Quale prospettiva dovevo adottare? Come fare le riprese? Durante tutta la produzione di questo film, ho pensato molto all’approccio, farsesco e al tempo stesso profondo, che Nanni Moretti usa per comunicare le sue convinzioni politiche. Stavo cercando una trama narrativa proprio quando ha avuto inizio il movimento dei gilet gialli.

Perché ha scelto un ospedale per ambientare una storia di frattura sociale?

Quando sono svenuta e mi sono ritrovata al Pronto Soccorso dell’Ospedale Lariboisière, il primo dicembre del 2018, ho capito che avevo trovato l’espediente narrativo giusto per il film e per collegarmi al clima sociale odierno. Per tutta la notte ho seguito attentamente il modo in cui veniva gestita l’attività dell’ospedale, ho osservato il personale stremato e schiacciato da un carico di lavoro eccessivo, il personale era attento ed empatico nei confronti dei pazienti, ma non poteva permettersi di essere anche gentile; ho studiato i pazienti assembrati nella sala d’attesa, in shock, sconvolti, o bisognosi di qualcuno che li ascoltasse… La situazione è ancora più marcata all’Ospedale Lariboisière, che si trova vicino alla stazione ferroviaria e soccorre persone in condizioni di povertà, individui di passaggio, tossicodipendenti, persone con disturbi psichiatrici, minori non accompagnati… Dopo questa esperienza, ho pensato che l’ambiente di un pronto soccorso fosse il posto che mi serviva per raccontare la storia che avevo in mente. Far incontrare una coppia al femminile dell’alta borghesia in un ambiente in cui sono presenti persone di tutti i ceti sociali poteva generare dibattiti e attriti e ritrarre i contrasti e le divisioni della società.

Come ha scelto Valeria Bruni-Tedesschi e Marina Foïs per interpretare la coppia protagonista?

Non ho mai cercato somiglianze fisiche ma piuttosto una qualche forma di corrispondenza, una similarità di sintonia, di sensazione emotiva. Mi piacciono la precisione, la velocità e l’intelligenza di Marina Foïs. Riesce a dare il ritmo perfetto al ping-pong dialettico fra lei e Valeria, cosa che rende così comica questa coppia. Anche in mezzo al caos, lei resta concreta, con i piedi ben piantati per terra ed è questo che cercavo per quel ruolo. Ma sotto la sua solidità c’è anche una fragilità, una sensibilità nascosta. Il suo personaggio dà un contesto alla coppia e al caos della situazione. Quanto a Valeria, è successo svariate volte che non siamo riuscite a lavorare insieme per un soffio ed entrambe volevamo che questa fosse la volta buona. Dal modo in cui riesce a dare vita alla ripresa posso vedere che Valeria è una vera regista. Anche mentre si trova sdraiata sulla barella riesce a creare azione! Sa come creare il caos, accetta i rischi dell’improvvisazione. Mi rubava le cose e questo mi divertiva molto. Non si fa illusioni sul modo in cui potrebbe essere percepita dalle persone ma quando si tratta di lei prevalgono sempre l’eccesso e la gioia della recitazione, è molto creativa.

Chi è Catherine Corsini?

Dopo aver seguito classi di recitazione comica con Antoine Vitez, Catherine Corsini dirige tre cortometraggi nei primi anni ’80, tutti premiati. A 30 anni dirige il suo primo lungometraggio, Poker, un film noir su una donna e la sua dipendenza dal gioco d’azzardo. Seguito da un film per la TV Interdit D’amoir, presentato a vari festival cinematografici. Les Amoureux, selezionato a Cannes nel 1994 nella sezione Cinéma en France, ottiene un grande successo di critica. L’anno seguente, Jeunesse Sans Dieu viene anch’esso presentato a Cannes nella stessa selezione. Catherine diventa un nome noto al grande pubblico con La Nouvelle Eve – Una relazione al femminile, presentato nella sezione Panorama della Berlinale nel 1999. La Repetition – L’altro Amore viene selezionato a Cannes nel 2001 per il Concorso Ufficiale. La regista prosegue con The Very Merry Widows (Mariees Mais Pas Trop) e Les Ambitieux, presentati al Festival del Cinema di Roma. Il suo settimo lungometraggio, L’amante inglese incontra grande successo in Francia e all’estero, e viene presentato al Festival Internazionale del Cinema di Toronto. La regista ritorna a Cannes nel 2013 con Trois Mondes nella sezione Un Certain Regard, e il film viene successivamente presentato a Toronto, vincendo poi il Golden Bayard per la Migliore Sceneggiatura a Namur. La Belle Saison vincitore del premio Locarno Piazza Grande Variety, viene nominato per due César nel 2016. Con Un Amour Impossible, adattato dal romanzo di Christine Angot, Catherine Corsini riceve i premi SACD, Henri Langlois ed Alice Guy, oltre a quattro nomine per i César 2019 (Migliore attrice, Migliore promessa femminile, Miglior adattamento, Migliore musica).

La colonna sonora

  • Le musiche originali del film sono del compositore Robin Coudert (Planetarium, Amityville: Il risveglio, Revenge, Gretel e Hansel, Oxygène).

TRACK LISTINGS:

1. Trudaine Sextet 2:15

2. Trudorganelle Suite, Pt. 1 7:45

3. Trudorganelle Suite, Pt. 2 11:06

La colonna sonora di “Parigi, tutto in una notte” è disponibile su Amazon.

 

Foto e poster