Tapirulàn: la colonna sonora ufficiale dell’esordio alla regia di Claudia Gerini

Tutto quello che c’è da sapere su “Tapirulàn”, film di e con Claudia Gerini che fa al suo esordio da regista – Al cinema dal 5 maggio 2022.

Il 5 maggio debutta nei cinema italiani Tapirulàn, esordio alla regia dell’attrice Claudia Gerini che racconta il quotidiano di una donna, che fa consulenza psicologica online, che si troverà costretta a fare i conti con un passato irrisolto da cui ha sempre cercato di fuggire. Gerini è anche protagonista del film al fianco di Stefano Pesce, Claudia Vismara, Corrado Fortuna e Antonio Ferrante.

Trama e cast

La trama ufficiale: Una tormentata Emma (Claudia Gerini), mentre fa counseling online, corre sul suo tapis roulant, illudendosi di fuggire dal suo passato. Se da una parte il lavoro la gratifica, dall’altra la sua vita scorre in un sottile e precario equilibrio. Equilibrio che si incrinerà quando, dopo venticinque anni di silenzio, irrompe sua sorella minore (Claudia Vismara) con una richiesta insostenibile. I ricordi che sembravano assopiti costringeranno Emma ad affrontare finalmente il suo passato.

Il cast include anche Stefano Pesce, Maurizio Lombardi, Corrado Fortuna, Alessandro Bisegna, Clotilde Sabatino, Daniela Virgilio, Lia Grieco, Fabio Morici, Anita Kravos, Vasco Montez, Marcello Mazzarella, Niccolò Ferrero, Antonio Ferrante e Ilaria Geshko.

Tapirulàn – trailer e video

Curiosità

  • Claudia Gerini dirige da una sceneggiatura di Fabio Morici (Nove Lune e Mezza) e Antonio Baiocco (Il mercante di stoffe) scritta in collaborazione con la stessa Gerini.
  • Il team che ha supportato Claudia Gerini dietro le quinte ha incluso la montatrice Luna Gualano (Go home – A Casa Loro), la costumista Nicoletta Ercole (Noi Eravamo), lo scenografo Tonino Zera (Marilyn ha gli occhi neri) e il direttore della fotografia Beppe Gallo (L’altra Luna).
  • Le musiche originali del film sono di Geoff Westley (Ezio Bosso. Le Cose che Restano).
  • Il film è prodotto da Stefano Bethlen per Milano Talent Factory on Rai Cinema e Sky.

Note di regia

Dirigere “Tapirulàn”, ed esserne allo stesso tempo la protagonista, è stato un lavoro complicato e molto impegnativo soprattutto per una prima regia. Il grande trasporto che ho sentito per il personaggio di Emma mi ha dato coraggio e, con energia ed entusiasmo, ho potuto sperimentare e creare un mondo all’interno della casa. La grande sfida era quella dì rendere dinamico e vivace il racconto per immagini, poiché Emma rimane per tutto il film sopra una macchina imponente, dialogando con i suoi pazienti/clienti sempre e solo attraverso uno schermo. Ho cercato dì sfruttare al meglio questi “impedimenti” e queste difficoltà, cercando di muovere il più possibile le inquadrature e facendo in modo che la partecipazione emotiva dì Emma verso i problemi dei suoi pazienti/clienti fosse davvero forte, oltre a rendere “tangibile” la sua empatia attraverso i suoi occhi e i suoi respiri. Il rischio era che lo spettatore si “stancasse” di vederla sempre correre, quindi era necessario alternare molto la velocità di andatura e, soprattutto, creare un rapporto di grande reciprocità con il tapis – roulant, come fosse un amico della protagonista, una zattera di salvataggio sicura. La location ha giocato un ruolo fondamentale . Non avrei potuto girare in nessun altro posto questo film! Volevo uno spazio grande e vuoto e avevo bisogno dì vetrate a tutta parete che dessero su un parco. Volevo creare la contraddizione di una donna che si rinchiude in casa, in una vita riservata e solitaria e di una dimora completamente esposta verso l’esterno, verso il mondo fuori, come se questo mondo da cui lei si protegge, entrasse prepotentemente in casa sua ed, Emma, ne “fruisse” solo e sempre attraverso il vetro, come uno schermo dì un gigantesco tablet. Ho recitato sempre con lo schermo spento davanti, con Fabio Morici, autore e attore, dietro allo schermo che mi dava le battute. Ho girato la parte dei pazienti/ clienti nella seconda parte delle riprese e ho amato moltissimo dirigere i miei attori che hanno dato autenticità e verità ai personaggi. Durante le quattro settimane della lavorazione ero sempre in scena, mi sono seduta raramente nella postazione regia, controllavo solo l’inquadratura. Non amavo riguardare la scena e, comunque, non avrei mai avuto il tempo dì controllare ogni ciak, dato che duravano parecchi minuti, quindi, quando “sentivo” istintivamente che la scena era buona, andavamo avanti. Fondamentale ovviamente l’aiuto dì tutti, specialmente il DOP Beppe Gallo e la montatrice Luna Gualano che è stata ogni giorno con me sul set. [Claudia Gerini]

Note di produzione

“Tapirulàn” nasce per dare speranza in un periodo in cui sembra che la luce in fondo al tunnel sia sempre più lontana: un film che vuole essere il simbolo di una nuova nascita, non solo della protagonista all’interno del film ma anche di tutte le persone che lo hanno ideato e realizzato. A partire da me che ho avuto l’opportunità e l’onore di potere accompagnare Claudia Gerini, una delle più acclamate attrici italiane al suo esordio alla regia. Un manager che diventa produttore e accetta di mettersi in gioco così come una grande attrice che diventa regista. Dopo aver lavorato oltre 15 anni come distributore cinematografico, infatti, lanciando più di 350 titoli internazionali, ho sentito l’esigenza di creare un progetto tutto mio che lasciasse il segno. Ho voluto mettermi alla prova creando un film e curandone la realizzazione dall’inizio alla fine. Ho scelto di intraprendere questo percorso con TAPIRULÀN, che ha tutte le caratteristiche di un high concept Movie che può quindi essere potenzialmente replicabile all’estero e diventare, perché no, anche un format. Da produttore indipendente, il mio progetto doveva anche essere realizzabile con risorse limitate durante il periodo di pandemia dove la gestione del set era particolarmente complicata ed onerosa a causa del Covid. Ho scelto quindi un film che potesse essere realizzato all’interno di una “bolla”, la stessa bolla in cui la protagonista Emma vive, lavora ed in cui si sente protetta. I temi affrontati sono problemi di vita comune, traumi del passato e ostacoli personali che potrebbe avere ognuno di noi. Storie in cui però si intravede un barlume di speranza: quelle di cui noi insieme al pubblico abbiamo bisogno. [Stefano Bethlen]

La colonna sonora

Le musiche originali di “Tapirulàn” sono del compositore e direttore d’orchestra britannico Geoff Westley. Come tastierista e arrangiatore ha collaborato con molti artisti internazionali tra i quali Peter Gabriel, Phil Collins, Andrew Lloyd-Webber, Vangelis, Gerry Goldsmith, Hans Zimmer, Henry Mancini. Ha collaborato con Laura Pausini, Renato Zero, Riccardo Cocciante, Gianni Bella, Lucio Dalla, Fabrizio Dè Andrè, Fiorella Mannoia, Anna Oxa, Fabio Concato. Ha arrangiato e condotto per Eros Ramazzotti a Sanremo 2016. È stato direttore musicale dei Festival di Sanremo 2018 e 2019 condotti da Claudio Baglioni, ha curato l’arrangiamento e la direzione d’orchestra.

TRACK LISTINGS:

1. Tapirulàn – Intro 1:34
2. Feticista 1:59
3. CHIARA 2nd Call 0:48
4. I Thought You Should Know 1:23
5. It Is Already Happening, Right? 1:57
6. LORENZO Minor/Then Don’t Hang Up 2:25
7. Intermezzo (Tapirulàn) 0:35
8. Because You Needed To 1:07
9. We Don’t Wannit (Geoff Westley & Claudia Vismara) 2:46
10. You Called Me Just For That? 2:18
11. But It Wasn’t an Animal, Was It? 1:53
12. Couple Made Up 1:15
13. MAX’s BLUES 2:21
14. Lorenzo Major 1:35
15. An Anonymous Call 0:54
16. DANTE’s Piano 1:37
17. Emma’s Collapse/ Panic Attack 2:14
18. From the Beginning 1:06

La colonna sonora di “Tapirulàn” è disponibile su Amazon.

Foto e poster

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