
Lo storico Alamo Drafthouse Cinema che si trova ad Austin, in Texas, rappresenta un sogno per gli appassionati di cinema dallo spirito “geek”. E non solo per i cimeli originali sparsi nel bellissimo atrio-museo che fa impallidire il Planet Hollywood.
Possibilità di ordinare la cena e mangiare in sala durante la proiezione, feste a tema ed eventi speciali che coinvolgono gli spettatori in occasione delle anteprime. Maratone dedicate a vecchi cult e cortometraggi serviti come antipasto prima del film, in perfetto stile grindhouse.
Insomma, andare al cinema non solo per “vedere” ma anche per “vivere” un’esperienza diversa dal solito che a casa, nonostante la TV al plasma, non potresti replicare. Voi che dite? Una proposta del genere potrebbe funzionare anche qui da noi? Fate un giro sul sito e diteci.
iSleepy 2.0
25 apr 2008 - 10:12 - #1mangiare durante il film?
sono schifato dall’idea, semplicemente.
i veri PURISTI del cinema non sopportano manco la carta dei popcorn che fa rumore, figuriamoci un ciccione di 97 kg che si ingurgita di panino mcdonald e sorseggia l’amata coca cola fino all’ultimo, con annesso risucchio per cogliere pure l’ultima goccia.
maddai, il cinema sta diventando un parcheggio per culi ciccioni. in america lo è da tempo, qui da noi sta arrivando pian piano…
jake&elwood
25 apr 2008 - 10:45 - #2giusto in America, giusto in Texas…
Paolo Tonon
25 apr 2008 - 11:21 - #3Mangiare sempre è un’ossessione americana.
clovis
25 apr 2008 - 11:39 - #4iSleepy 2.0, 6 un grande.Quoto in pieno. (Per non parlare del fastidiosissimo “crunch-crunch” e l’odore di pop corn che impesta perfino i pensieri, durante la prima mezz’ora di film; ci mancano solo i rutti…)
ray83
25 apr 2008 - 11:49 - #5D’accordo per i cimeli, allibito per il mangiare…
litx88
25 apr 2008 - 11:58 - #6Non sono l’unica allora. Va tutto bene tranne per il mangiare. Al cinema non si mangia, al cinema si guarda e si ascolta.
frank delsa
25 apr 2008 - 11:59 - #7Vabbè, nemmeno mangiare, ma siete un po’ Nazi o sbaglio?
Paro
25 apr 2008 - 12:20 - #8Non sono Nazi, ma quando si guarda un film non si mangia.
Poci
25 apr 2008 - 12:28 - #9più che il sogno per gli appassionati direi l’incubo -.-’
Aten
25 apr 2008 - 13:07 - #10e poi, osservando anche l’immagine, per riuscire a capire quello che stanno mangiando devono tenere le luci accese e questo io non riuscirei proprio a sopportarlo! la cena al cinema proprio NO! Il resto ben venga.
Ingy
25 apr 2008 - 13:44 - #11concordo…
luci spente e silenzio assoluto.
magari volano anche spruzzi di ketchup per il cinema dai vari hamburger… è impensabile una cosa del genere (peccato che le cose impensabili spesso vengono realizzate..)
Lefeunoir
25 apr 2008 - 15:10 - #12anchio sono un “purista” (non nazi che NON CENTRA UN CA770), in silenzio, nessuna luce, giusta distanza dallo schermo, poltrona comoda e possibilmente nessuno intorno a me per 10 metri
Per lo meno è ciò che voglio vedendo un film horror…in caso di altri generi possono stare anche a 2 posti di distanza dal mio, ma devono stare zitti…e non devo sentire il loro respiro…
figuriamoci parlare o mangiare…-.-”
frank delsa
25 apr 2008 - 16:03 - #13Ma cavolo ragazzi, il cinema in sala è anche un’esperienza collettiva, altrimenti ci sono I DVD, i film in TV, o in streaming.
Vedere un film in una sala piena è sempre meglio che vederlo in una sala vuota, secondo me…
E se poi anche uno che mangia popcorn o nachos disturbano la mia concetrazione, non è che in realtà sono io che ho problemi a concentrarmi?
ramada
25 apr 2008 - 16:48 - #14io sono d’accordo con frank delsa, se uno è talmente ‘purista’ da non sopportare neanche la presenza delle altre persone o l’odore di popcorn tanto vale che si dia all’home theatre..
Paro
25 apr 2008 - 17:11 - #15Ognuno si concentra come vuole, ma quando si guarda un film ci vuole rispetto. La visione di un film, al cinema come a casa, è una cosa seria e pretendo silenzio nella sala per “entrare” nel film. Non credo che sarebbe piacevole vedere sgranocchiare patatine o mangiare lungo i corridoi di un museo, o di pranzare in una chiesa.
Il cinema non fa differenza: si può fare tutto, tranne che mangiare.
E poi che vuol dire “esperienza collettiva”? Anche se la sala è piena, ritengo che ci debba essere rispetto e silenzio e, quello che nessuno vuol capire, il silenzio E’ una esperienza collettiva.
@ATEN: Da che film è tratto il tuo avatar?
MicheleC
25 apr 2008 - 17:19 - #16Scusate ma io spezzo una lancia a favore di un cinema fortemente diverso dal solito per una serata diversa dal solito. Oggi i cinema sono tutti maledettamente uguali, non fa differenza se vai a questo o quello: dove fanno il film che ti interessa vai.
frank delsa
25 apr 2008 - 17:46 - #17Ma insomma Paro, se andare al cinema fosse come andare a messa, si salvi chi può…Sono io che scelgo l’home theatre…Anche se devo dire che vendere nachos, hamburger, e magari un po’ di sushi, farebbe solo bene alle chiese… ;)
Il discorso è che per me un film va vissuto, le visioni in sala più belle sono quelle con un pubblico capiente che vive il film, quasi in maniera istintiva. Il che è il rispetto più grande che puoi dare ad un opera.
Riguardo L’Alamo House, lo conosco di fama, anche se non ci sono mai stato, ed è un punto di riferimento storico per i cinefili Americani, e anche per i filmakers (Tarantino e Rodriguez soprattutto).
Sono stato invece ad un cinema Londinese, zona Notting Hill, che è in qualche modo simile. Non c’è altrettanta scelta di menu, per così dire, ma lo spettatore ha un suo tavolo accanto alla poltrona per snacks e qualcosa da bere, mentre si gode il film. Ha un suo spazio, insomma, ed è sicuramente un bel cinema.
Quindi, concordo decisamente con Michele, qua sopra.
alfredo james pacino
25 apr 2008 - 23:54 - #18Scusate per l’OT ma oggi fa il compleanno un certo Al Pacino, ma possibile che non è stato fatto un’articolo sul mitico Alfredo porca vacca!
Invece quest’articolo meritava proprio di essere pubblicato…
Aten
26 apr 2008 - 03:26 - #19Il cinema in sala per me non è un esperienza collettiva, vado in sala per la mestosità del suono e delle immagini, se lo avessi a casa di certo non mi muoverei.
@Paro: non è tratto da un film ma da un booklet di un album dei Devil Doll.
Ingy
26 apr 2008 - 03:34 - #20ma scusate eh…non voglio dire che diano fastidio popcorn, patatine, cioccolatini, ecc; ma se volete farvi un hamburger o mangiare qualcosa, andatevene al mcdonald, in pizzeria..che spesso sono anche a due passi dal cinema;
ma in sala proprio no..si entra e si vede il film, per quanto possa essere comoda la “cinecena”… perchè si dà solo che fastidio agli altri.. allora mettiamo nella sala anche un dj che fa musica, un angolo dedicato al club del libro e qualche vu cumprà che passa per i posti a vendere accendini..
MrTFM
26 apr 2008 - 17:56 - #21iSleepy 2.0 for president!
Elyna
27 apr 2008 - 12:30 - #22Auguri Pacino, festeggiamo con un filmino?
Nevio
15 mag 2008 - 13:34 - #23Chi commenta negativamente non ha capito lo spirito dell’iniziativa.
L’ Alamo non è un posto per cinefili puristi e snob, bensì il tempio del GEEK nostalgico americano che è cresciuto a cinemetti di periferia negli anni 70-80, vedendo film a scrocco o con la paghetta settimanale e ingurgitando durante la visione chili di popcorn e liquirizia rossa, come i ragazzini nei romanzi di Stephen King (che richiamano peraltro l’infanzia di King stesso).
Non a caso, la programmazione affianca agli ultimi blockbuster visioni di vecchi classici della cultura pop americana. Ad esempio, attualmente è in programma una maratona dei vecchi Superman con Christopher Reeve, e ho visto un evento di qualche mese fa su internet con proiezione del film “Il piccolo grande mago dei videogames”, con annessa partita a Super Mario Bros 3 sul gigaschermo di alcuni spettatori e partecipazione di 2 dei protagonisti e del regista a rispondere alle domande del pubblico.
Eventi simili sono il sale dell’Alamo.
Gli spettatori alla fine del film DISCUTONO della proiezione in sala.
E’ un cinema per nerds e geeks, non per puristi del cinema, infatti viene apprezzato molto da Tarantino e Jackson, due geek risaputi che adorano videogames, horror, fantasy e films trash di nicchia.
Io personalmente ci andrei di corsa.