Tatti Sanguineti, critico e storico del cinema, presenta il suo personale documentario su Giulio Andreotti. Dopo Il Divo di Paolo Sorrentino, il politico va di moda. Ecco cosa dice a Ciak Sanguineti:
“30 ore di girato, 21 incontri al sabato mattina con il senatore a vita, il tutto finanziato come progetto speciale dal Ministero dei Beni culturali. Andreotti non è stato solo l’uomo dei ‘panni sporchi che si lavano in casa, ma incarnò, fondò, avviò la ricostruzione dell’industria cinematografica italiana nel dopoguerra, ne fu il cardine e il motore e dopo aver contenuto gli americani vincitori della guerra, ostili e diffidenti verso il nostro cinema considerato balcone e megafono di Mussolini ne favorì il ritorno come investitori e coproduttori”.
Un docu-film che parla di Andreotti e del suo rapporto con il cinema. Progetto interessante.
_jamez_
16 giu 2008 - 10:50 - #1Sentire le opinioni in fatto di cinema dell’amabile senatore con la vecchia e cara abitudine di discorrere con la mafia,devo dire che è di vitale importanza!
Andystarsailor
16 giu 2008 - 10:53 - #2Evvai con la retorica!!!
_jamez_
16 giu 2008 - 11:04 - #3Mai lo sai cos’è la retorica almeno?
Comunque A ME non pare di particolare interesse sapere le opinioni riguardanti il cinema di questo figuro.
Se ad altri interessa spero non se lo perdano,a me di sentire le opinioni di questo associato con cosa nostra,salvato dalla prescizione, sul cinema importa poco.Gli altri si divertano.
Andystarsailor
16 giu 2008 - 19:46 - #4Ecco…questa è retorica.
_jamez_
16 giu 2008 - 22:16 - #5no è una legittima scelta personale.
se ti dico che non mi interessa l’opionione della banda della uno bianca in tema di enologia anche se gli stessi sono coltissimi in materia,questa sarebbe retorica?
Andy vivi e lascia vivere :D
Andystarsailor
17 giu 2008 - 11:16 - #6Non si può ridurre l’importanza di Andreotti alla sola collusione con la mafia, la sua figura è stata fondamentale per decenni in Italia e ha stravolto la nostra società. Che non ti interessi cosa abbia da dire sul cinema ci sta tutto e di sicuro non è di “vitale importanza” come dici tu, ma se leggi le premesse dell’articolo ti accorgerai che può essere interessante come cosa, per questo non capisco cosa c’entri il “discorrere con la mafia”, quello rimane , ma è un’altra cosa. Vabbè dai, scusami per il tono comunque. Abbiamo solo opinioni differenti. Ciauz.. :D