Personalmente ho un po’ perso il conto di quanti nuovi progetti abbia in cantiere Ridley Scott. Non è ancora uscito l’atteso Body of Lies e già si è parlato di The Kind One (trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di Tom Epperson) e di The Low Dweller, pellicola drammatica con Leonardo Di Caprio protagonista. Inoltre, Scott aveva annunciato per il 2009 la lavorazione di un film sul summit di Reykjavik. Che dire, quest’uomo è decisamente iperattivo!
Oggi giunge la notizia che il regista è pronto a tornare dietro la macchina da presa per dirigere Nottingham, una rivisitazione dell’arcinota leggenda di Robin Hood di cui si era gia parlato parecchi mesi fa. Alla stesura dello script sta lavorando Brian Helgeland, ma ancora non si conosce il nome dell’interprete scelto per il ruolo del ‘principe dei ladri’.
La pellicola punterà sull’approfondimento piscologico dei personaggi e porterà in scena un’inedito triangolo amoroso. Lady Marian (Sienna Miller) sarà al centro delle attenzioni di uno sceriffo di Nottingham (Russel Crowe) cavalleresco e nobile uomo di legge; ed un Robin meno eroico e più cupo ed ombroso. L’arrivo del film nelle sale cinematografiche è previsto, salvo scioperi, per il 6 novembre 2009
Fonte: ComingSoon
Mrs Torrence
19 giu 2008 - 17:00 - #1si si mi piace!… anche se, vedere sempre l’ennesima versione delle vecchie storie stanca un po’, devo dire che l’accoppiata Ridley Scott - Robin Hood mi piace moltissimo!
Danipenn
19 giu 2008 - 17:11 - #2Ah bello grande…non avevano ancora mai fatto un film su Robin Hood -_-
The Gladiator
19 giu 2008 - 17:20 - #3Grande Ridley Scott…un film su robin hood nelle sue mani può solo diventare un grandissimo film….e cosi sarà, come sempre sono i suoi film!!
alexspooky
19 giu 2008 - 17:49 - #4Una storia su Robin Hood dove lo sceriffo di Nottingham non fa il cattivo ?.Bah…..mi tengo il bel classico Disney
Renatomas
19 giu 2008 - 18:00 - #5W Sienna Miller… è bellissima!!!
Billy Belial
19 giu 2008 - 19:24 - #6Effettivamente tutte le volte che guardavo un film su Robin Hood, mi chiedevo sempre perché i personaggi non fossero stati più approfonditi al livello psicologico