The Women ( The Women, Usa, 2008 ) di Diane English; con Meg Ryan, Annette Bening, Eva Mendes, Debra Messing, Jada Pinkett Smith, Carrie Fisher, Cloris Leachman, Debi Mazar, Bette Midler, Candice Bergen.
Mary Haines vive una vita apparentemente invidiabile. Sposata con un mago della finanza, stilista, emancipata, moderna e circondata da amiche che la adorano vede la propria vita crollarle addosso quando un’altra donna entra in quella di suo marito. Le amiche si stringono immediatamente attorno a lei ma proprio il tradimento della migliore di queste porterà la situazione a precipitare e ad una rottura ancor più dolorosa di un divorsio, quella di un’amicizia…
70 anni dopo il cult movie di George Cukor torna al cinema The Women, rivisitato in maniera moderna ma senza perdere lo humor, il ritmo e l’irriverenza dell’originale, senza dimenticarsi di fare un evidente occhiolino a Sex and the City nel voler rappresentare un mondo abitato da sole donne, vere e proprie padrone dell’Universo…
Norma Shearer, Joan Crawford, Rosalind Russell, Mary Boland, Paulette Goddard, Phyllis Povah e Joan Fontaine. Questo era il mostruoso cast che nel 1939 contribuì a dare vita ad un classico della storia del cinema. Oggi, a quasi 70 anni di distanza, a sostituire quelle strepitose ‘donne’ sono state chiamate Eva Mendes, Meg Ryan, Jada Pinkett Smith, Debra Messing, Annette Bening, Bette Midler, Cloris Leachman e Candice Bergen, in un remake in salsa moderna che ha saputo cambiare e stare al passo con i tempi.
Se la commedia originale era una pelese atto d’accusa nei confronti delle donne ‘vuote’ e mondane dell’alta società newyorkese, sempre pronte a pugnalarsi per un uomo, questa porta sullo schermo un universo che si è emancipato, che è cresciuto, che tiene il mondo per le palle, strizzandole quando e come vuole.
Il cuore della storia non è più il ‘cosa si fa per gli uomini’, ma il ‘cosa si fa per le donne’! L’amicizia femminile prende il sopravvento, riuscendo a scavalcare l’amore nei confronti di quell’essere chiamato ‘uomo’ che qui semplicemente non viene mai mostrato. Come nel film originale in tutta la pellicola si vedono ‘quasi’ solo e soltanto donne, in una New York che non conosce e non mostra uomini, disegnati come esseri deboli, in preda ai piaceri della carne, autentiche marionette dell’altro sesso pronti a tornare scodinzolanti quando rimangono da soli. Talmente inutili da non prendere ormai nemmeno in considerazione per fare sesso visto che si, esiste anche il sesso lesbo!
Diane English, regista e sceneggiatrice del film, soppesa molto bene il materiale a disposizione costruendo una pellicola divertente, cinica, a volte forzata ma ricca di sarcasmo, anche se quest’ultimo ‘conduce al botulino‘. Il rimando a Sex and the City viene quasi naturale, tra sfilate di moda, pettegolezzi, battute al vetriolo e lunghe sedute di shopping, ma c’è da dire che Cukor con la sua intelligente e ironica commedia al femminile è arrivato circa 60 anni prima di Carrie Bradshow…
A dir poco irresistibile l’intero cast. Algida, cinica, “battezzata con Chanel n°5” e per questo magnifica una altezzosa Annette Benning, pronta a rivestire i panni di ‘fidanzatina perfettina d’America’, che ancora gli stanno benissimo, Meg Ryan, capace di far passare una spirale per un filtro da viaggio per caffè pur di non parlare di sesso con la figlia, spassosa e ‘giullaresca’ Debra Missing, sorprendente Jada Pinkett Smith, nei vestiti di una lesbica allergica agli uomini, perfetta nel ruolo di ‘famme fatale spruzzatrice e sfascia famiglie’ Eva Mendes, obiettivamente sprecata Bette Midler mentre assolutamente strepitose una ritrovata Candice Bergen, a pochi mesi dalla sua ricomparsa in Sex and The City, e una divertentissima Cloris Leachman.
Il ‘dramma’ portante della storia non è tanto la fine di un matrimonio e il tradimento di un marito, ma il tradimento di un’amica, ed è proprio su questo aspetto che il film poggia tutta la propria forza. La lente d’ingrandimento si sposta paradossalmente su un amore eterosessuale tra due donne, che possono fare a meno dell’uomo ma non della loro reciproca amicizia.
Costato meno di un terzo di Sex and the City, il film ne segue le orme, portando sullo schermo un mondo ancor più femminile ed estremo rispetto a quello rappresentato dalla celebre serie tv. Se Carrie & Co vivono la loro vita comunque rapportandola ad un uomo, qui un amore finito porta addirittura ad un emancipazione in campo personale e lavorativo, in quello che è il trionfo della ‘donna capace di farsi da sola.
Leggero, divertente, graffiante e volutamente eccessivamente forzato, The Women è un omaggio chiaro e potente a tutte le DONNE, a coloro che ci hanno messo al mondo e che da sempre il mondo comandano, facendo credere all’uomo che sono loro ad avere le redini del gioco, quando in realtà non sono altro che semplici pedine da muovere a proprio piacimento…
Voto Federico:7 -
francesco7878787
30 set 2008 - 13:29 - #1HO VISTO L’ORIGINALE, ED ERA BELLO; QUESTO HA AVUTO STRONCATURE OVUNQUE; fEDERICO, MA SEI LAUREATO E SPECIALIZZATO IN QUALCOSA ATTINENTE ALLA MATERIA?O UN SEMPLICE AMATORE? PERCHè MI SEMBRA PLAUSIBILE LA SECONDA OPZIONE.
Dr.Apocalypse
30 set 2008 - 13:34 - #2francesco il cinema è bello perchè soggettivo… non è un capolavoro ma ti porta via 100 minuti in allegria… prendendole con le molle io lo promuovo, stroncature in arrivo da altri lidi oppure no.
francesco7878787
30 set 2008 - 14:26 - #3IO AVEVO FATTO UNA DOMANDA PRECISA…NON TUTTE LE OPINIONI HANNO LO STESSO PESO, PER ME…SEI UN CRITICO O ALMENO UN GIORNALISTA?
Dr.Apocalypse
30 set 2008 - 14:45 - #4la tua domanda non ha senso visto che la tua opinione nei confronti di quello che hai appena letto non dovrebbe cambiare in base all’eventuale mia risposta…
alices
30 set 2008 - 14:49 - #5a me è sembrato che in questo film l’universo femminile abbia fatto un passo indietro rispetto a cukor, altro che emancipazione.
the women riesce nell’arduo compito di far rimpiangere sex and the city - il film.
insomma, è una vera schifezza.
francesco7878787
30 set 2008 - 15:27 - #6condividevo perplessità…ho trovato varie volte le tue recensioni su un altro blog carino.Il blog è carino, le recensioni no. Da qui deriva la mia perplessità.
Dr.Apocalypse
30 set 2008 - 16:49 - #7e che ti devo dire… anche qui son gusti no?
Axl138
30 set 2008 - 17:14 - #8beh personalmente anche se apo avesse 6 lauree e scrivesse sul NYT, sul corriere e su le monde diplomatique… non mi cambierebbe niente… se a lui e’ piaciuto buon per lui… ma io non lo andrei certo a vedere nemmeno se tutto il mondo dicesse che e’ un capolavoro (figuriamoci se lo dice solo lui :P:P )… a me farebbe (e sicuramente fara’) pena e non lo vedro’, al contrario vedro’ sicuramente riflessi di paura pur con la sua “stroncatura”…
Fefer
30 set 2008 - 18:49 - #9Un commento è un parere e se a lui è piaciuto va bene così.
Io lo vedrò volentieri perchè Sex&The CIty non è altro che la scopiazzatura di alcuni film passati, con l’aggiunta inutile di sesso. E’ una serie tv sopravvalutata e anche un pò denigratoria per le donne!!!
Questo film oltre ad essere un remake di un grande film di Cukor, ha anche un cast notevole per questo merita di essere visto secondo me!
Sono proprio curiosa di vederlo!
ray83
30 set 2008 - 19:17 - #10I gusti sono gusti: personalmente questo film non m’interessa nemmeno un pò (e dubito che sia al livello qualitativo di sex and the city) ma con ciò non trovo giusto attaccare dr. apocalypse per la sua recensione positiva. Su una cosa però ha sbagliato in pieno, e mi riferisco non alla qui presente recensione ma a quella di un altro importantissimo film uscito quest’anno, ovvero indiana jones e il tempio di cristallo. Parlarne così bene, dando tutta quella aspettativa a sinceri fan come me, è stato un atto crudele e imprudente che mi ha letteralmente spezzato il cuore nel momento in cui sono andato a vedere quella spazzatura. i gusti saranno anche gusti, ma per un film di quella importanza, io mi sarei comunque tenuto più cauto nel dispensare tanti commenti positivi. un grave errore, forse il peggiore, da parte di quello che comunque considero il migliore blog sul cinema esistente…
Dr.Apocalypse
30 set 2008 - 23:39 - #11Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo mi tormenterà a vita:p
IlMarco
02 ott 2008 - 19:58 - #12A ciascuno il suo… personalmente l’ho trovato inguardabile e lezioso, decisamente autocelebrativo e sessista, e non parliamo dell’interpretazione di Eva Mendes. Ha trasformato una vipera di classe in uno sguaiato e volgarissimo transessuale. E poi, perchè il 99% dei film al femminile parlano di amore, tradimento e si basano praticamente sull’assioma ‘la donna è perfetta’? Forse solo ‘Carrie’ si distingue… Il mio voto per questo remake-porcata è -10. Un fallimento tutto al femminile. E Meg Ryan dovrebbe solo andarsi a nascondere.
alices
03 ott 2008 - 09:06 - #13meg ryan è diventata il morfing perfetto tra joker e alba parietti