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Festival Internazionale del Film di Roma - Un gioco da ragazze: Recensione in Anteprima

Pubblicato: 25 ott 2008 da dr. apocalypse

Commenti dei lettori

Un gioco da ragazze ( Ita, 2008 ) di Matteo Rovere; con Filippo Nigro, Chiara Chiti, Desiree Noferini, Nadir Caselli, Chiara Paoli, Valeria Milillo, Stefano Santospago, Franco Olivero, Elisabetta Piccolomini, Tommaso Ramenghi, Valentina Carnelutti, Cecilia Carponi.

Presentato come il ‘film scandalo’ del Festival del Cinema di Roma, Un gioco da Ragazze di Matteo Rovere contribuisce effettivamente a portare qualcosa di ’scandaloso’ al Concorso Ufficiale, ma solo perchè clamorosamente inserito al suo interno. Nei giorni scosi il film è stato bollato dalla censura con un pesantissimo divieto ai minori di 18 anni, mandando giustamente su tutte le furie il produttore e il regista, visto che se di divieto si doveva parlare quello più indicato era quello ai maggiori di 18 anni, e non quello ai minori…

Un gioco da Ragazze gratta il fondo del clichè adolescenziale tanto di voga in questi ultimi mesi buttando dentro il calderone praticamente di tutto. Rovere non lascia fuori dal suo ‘gioco’ nulla, mischiando sesso, droghe, corse in macchina, bullismo, tentati suicidi, alcool, discoteche, anoressia e chi più ne ha più ne metta, facendo esplodere la visione stampa in un tripudio di involontarie risate…

Prendi tre sedicenni ricche, viziate, ciniche e annoiate. Una delle tre è ovviamente il ‘boss’ del gruppo, l’ape regina, con le altre due a fare da spalla. Purtroppo non stiamo parlando di Mean Girls, capolavoro demenziale made in Usa, ma del rifacimento venuto male in salsa italiana, lontano anni luce tra l’altro anche da Thirteen, altro film sul ‘tema’. A completare il quadro una ridicola figura di un professore che si crede Robin Williams ne l’Attimo Fuggente, l’ovvia attrazione tra lo stesso prof. e la ‘bad girl’ numero uno, e avrete il quadro completo di un film talmente mal sceneggiato da entrare di diritto nei trash cult del cinema italiano.

Sceneggiatura da brividi, dialoghi al limite dell’imbarazzo e un montaggio insensato rendono lo scorrere del film una divertente montagna russa tra l’incredulità e il fastidio. Ma chi ha detto che la generazione di 16/17 anni di oggi debba esser questa? Ma ce le facesse conoscere Mattero Rovere ragazzine simili, indiavolate, sessualmente attive, impasticcate da mattina a sera che mandano giù vodka come fosse coca cola!

Stiamo sicuramente parlando di una generazione particolare, evolutasi troppo in fretta, cresciuta con internet e il cellulare, quasi sempre annoiata ma da qui a disegnarla in questo modo troppo ce ne vuole. Non sapendo poi cosa lasciar fuori dal circo, Rovere ha semplicemente pensato di infilarci tutto. Tutti gli stereotipi possibili e immaginabili sui ragazzini di oggi li troverete all’interno di Un Gioco da Ragazze, senza fare sconti a nulla e a nessuno. Nel dubbio di sbagliare lasciandone fuori erroneamente qualcuno, è stato trovato un posticino per tutti!

Paradossalmente proprio la regia risulta essere la meno ‘folle’, all’interno del contesto generale, così come la recitazione delle tre ragazzine, per la prima volta sullo schermo. Semplicemente odioso invece Filippo Nigro, per colpa di un personaggio talmente stupido da risultare fastidioso. Tante, troppe le scene ‘trash-cult’, come quelle buttate lì alla rinfusa e senza una logica precisa, per un film che si ritrova in Concorso al Festival Internazionale del film di Roma. E questo si, è davvero uno scandalo.

Voto Federico:2

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34 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di francesco7878787

    francesco7878787

    25 ott 2008 - 10:49 - #1
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    ah proprio un bel voto,quand’è così lascio il cinema, però a vederlo ci vado visto che è gratis. dr.apocalypse mi aspetto tanto da I galantuomini, vedi di andarlo a vedere, e ho l’anteprima de il passato è una terra straniera (nonchè con vergogna quella di High school musical 3, e in questo caso, come ha scritto rolling stones ,in modo offensivo, sarà il fatto che è solo per gay e bambini sotto gli otto anni che credo di andarci-sono gay-), e spero di non dover andarmene pure in questo caso, credo di no, a pelle.

  • Profilo di RobertaRock

    RobertaRock

    25 ott 2008 - 11:08 - #2
    0 punti
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    dr apocalypse sei stato anche generoso io gli avrei dato 0

  • Paro

    25 ott 2008 - 12:15 - #3
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    Con una copertina del genere, il 2 è anche troppo.

  • Paro

    25 ott 2008 - 12:15 - #4
    0 punti
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    Volevo dire, “locandina”.

  • Profilo di J.J. Drugo

    J.J. Drugo

    25 ott 2008 - 13:19 - #5
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    Chissà che parenti/conoscenti ha per essere stato inserito in un “festival internazionale”

  • Alice[*]

    25 ott 2008 - 14:26 - #6
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    Era prevedibile che sarebbe stata l’ennesima schifezza.

  • Profilo di danny86

    danny86

    25 ott 2008 - 15:50 - #7
    0 punti
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    E’ imbarazzante questo film. Irritante. Gomorra e Il Divo non hanno insegnato niente. Si è toccato davvero il fondo con questo.

  • Alberto29

    25 ott 2008 - 18:05 - #8
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    A me il film invece è piaciuto, l’ho trovato fatto molto bene, e le risate dei quattro ragazzi in sala (su 150 giornalisti) non sono certo una condanna a morte, ognuno vive il cinema come vuole, e io questo Gioco da Ragazze l’ho vissuto benissimo.

  • Roi-HW

    25 ott 2008 - 18:07 - #9
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    Recensione troppo severa, con insinuazioni stupide e personali, Rovere viene dalla gavetta e ha fatto un ottimo lavoro, osando molto ma anche aprendo un po’ su un cinema che parla sempre non tanto delle stesse cose, ma quantomeno allo stesso modo. Per me vai Rovere!

  • Roberta BG

    25 ott 2008 - 18:14 - #10
    0 punti
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    Troppo severi, io ieri c’ero e il film non mi è dispiaciuto, si sente la mano di un regista giovane ma che ci sa fare e migliorerà

  • Profilo di Dr.Apocalypse

    Dr.Apocalypse

    25 ott 2008 - 20:22 - #11
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    Ahahaha splendidi i 3 PRO FILM nel giro di 9 minuti… per NULLA ambigui, nono!:p
    Ma mi faccino il piacere, mi faccino… risate di 4ragazzi in sala?!? Risate di 3/4 di sala! che è diverso…

  • ggrisoo

    26 ott 2008 - 01:59 - #12
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    devo ammettere che ero tra quelli che rideva ogni tanto.. non ad alta voce perchè mi dà fastidio.. :P però devo dire che lasciandolo fermentare nella testa, il film non è da bocciatura secca. cioè, è rimandato e basta; a me piace questo regista, spero che si farà un nome, perchè ci sono alcuni momenti interessanti. Certo, molte cose piuttosto discutibili, ma tant’è.. valutando quello che c’è, e non quello che avrei voluto ci fosse, è bocciato ma non duramente ;)

  • Profilo di neodie

    neodie

    26 ott 2008 - 03:02 - #13
    0 punti
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    Tra questo e albakiara siam messi bene

  • Save84

    26 ott 2008 - 03:45 - #14
    0 punti
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    A me il film, visto in proiezione ufficiale è piaciuto. Non è da eccellenze, ha delle pecche soprattutto in fase di sceneggiatura, ma mi è sembrato che l’assenza di un finel consolatorio regali qualcosa in più. Non sarà geniale forse, ma a me ha colpito. Lo sguardo in macchina finale non è così estetizzante come potrebbe sembrare, è molto ambizioso, forse troppo, ma sicuramente da non ripedire al mittente.
    Ho trovato invece assurdo il divieto ai minori, ma la cosa mi ha fatto interrogare su la commissione possa aver trovato di così estremo o scandaloso. Alla fine mi ha fatto riflettere su tante cose, non è un film da buttare.

  • nekro_s

    26 ott 2008 - 15:18 - #15
    0 punti
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    @ dr.apocalype Secondo me vuoi archviare come semplice una questione un po’ più spinosa. Avevo parlato male del film dopo aver visto il trailer, ma l’altro ieri l’ho visto alla sala ikea, e archiviarlo con il 2 Federico mi pare affrettato. La verità è che non doveva andare in concorso a Roma, è stata un po’ quella la cosa stupida, imputabile più al festival che al film. Per il resto la sceneggiatura ha un sacco di buchi, ma Rovere mostra uno sguardo che spesso mi ha preso, in tanti punti, tipo la scena della doccia che voglio vedere se in tutta sincerità riesci a dire che è brutta, poi, te lo giuro, quando alla fine lei rimette la maglietta con l’orsetto di fronte al padre sarei disonesto a dire che non ho avuto un brivido. Agli altri due film italiani mi sono molto più semplicemente annoiato e basta. Ho riso anche io alla scena dei professori che si riuniscono, ma mi sembra che gli adulti siano tutti raccontati in modo assurdo e assente.
    Alla fine gli do 6-, sicuramente una sceneggiatura scritta troppo in fretta, ma un film che rivedrò.

  • Zizi

    26 ott 2008 - 18:34 - #16
    -1 punto
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    Mi appello alla redazione di blog.it, che seguo sempre con piacere, per evitare qualsiasi tipo di pubblicazione scritta da questo dr. apocalypse, superficiale, inutile e ridicola recensione… trasferitelo a fare le recensioni di TV Blog dove sicuramente sarà più a suo agio visto che di trash se ne intende. Il film è stupendo, coraggioso e da apprezzare. Sentite a me.

  • Klau

    26 ott 2008 - 20:51 - #17
    0 punti
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    Caro apocalittico, ho visto il film alla replica e sono certa di non essere nè parente nè conoscente del regista, ma posso dirti con grande tranquillità che hai preso una cantonata. Il film non sarà forse una lezione di sceneggiatura alla Haggis, ma dire che affronta un l’adolescena in modo clichettato è quasi patetico, tipico atteggiamento pieno di pregiudizi di chi non ha nemmeno voglia di pensare su quello che ha visto, ma solo di giudicare per sentirsi importante. Poi mi dirai quali sono le scene “trash-cult”, visto che lo dichiari senza andare oltre. Io posso dirti che durante la sequenza della doccia, e soprattutto durante il finale, avevo i brividi.
    Un’ultima nota sul tuo giudizio rispetto alla selezione ufficiale del festival, che quest’anno mi ha fatto vedere tre film uno più interessante dell’altro (peccato non aver avuto anzi più tempo): sono certa che tu sia molto più in gamba dei selezionatori nello scegliere i film, e il tuo festival sarà di certo un successo.

  • Profilo di Orpheus

    Orpheus

    27 ott 2008 - 00:33 - #18
    0 punti
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    Questi commenti salva film che sbucano uno dietro l’altro e scritti nello stesso stile (tra l’altro ho visto il commento 14 uguale identico ma con nick diverso su un altro blog che parlava male del film) inquietano e non poco, questo Rovere deve avere una “fanbase” che fa invidia a quella di Luis Nero.
    Poi tutti questi attacchi gratuiti a dr. apocalypse mi sembrano poco oppurtuni, non sono un suo ammiratore e non apprezzo molti dei suoi articoli ma chiederne il trasferimento perchè ha parlato male di un film che non gli è piaciuto mi sembra una stupidagine. Poi neanche fosse l’unico, date un occhiata sui maggori siti di cinema italiani e noterete che Un Gioco da Ragazze è stato stroncato ovunque e dr. apocalypse è stato anche “buono” in confronto ad altri recensori…

  • copio Wootton!

    27 ott 2008 - 00:51 - #19
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    Nemmeno io penso che nessuno debba chiedere di trasferire nessuno, è vero anche che un gioco da ragazze ha avuto diverse “internet” stroncature. Io non ho visto il film ma posso incollare la recensione del direttore del festival di londra, presente sul sito proprio del BFI, che invece è molto positiva:

    “Tre ragazze giovanissime e agiate, guidate con sicurezza dalla loro leader, Elena, crescono in fretta, passando rapidamente dai giochi infantili al bullismo, e a una forma di terrorismo verso i propri insegnanti.
    L’arrivo però di un nuovo professore, più comprensivo, confonde la ragazza, che decide di farlo diventare oggetto dei suoi più elaborati “giochi”.

    Attraverso situazioni sempre più intricate, fidanzati senza carattere e genitori poco reattivi, la vita per il terzetto sembra complicarsi, e la dura realtà comincia a farsi strada: ma Elena non vorrà abbandonare il suo gioco più pericoloso, neanche di fronte a risultati tragici.

    Prodotto da Maurizio Totti, noto per la sua collaborazione con Gabriele Salvatores (“Io non ho paura”), questo film segna l’impressionante debutto di Matteo Rovere che costruisce, sullo sfondo del normale mondo della scuola, un noir davvero efficace, crudele e molto coinvolgente, con al centro una giovanissima e credibile femme fatale.
    “Un Gioco da Ragazze” rappresenta senz’altro un modo intelligente, fresco e giovane di trattare il genere thriller, con riferimenti soprattutto al lavoro di scrittori come Jim Thompson, piuttosto che al film giovanilista o alla commedia nera alla Heathers.
    Ottimamente adattato da un romanzo di Andrea Cotti, “Un Gioco da Ragazze” è un film d’avanguardia e inquietante, dove non si racconta nulla che non sia completamente credibile. Una piccola gemma da parte di un regista da seguire sicuramente con grande attenzione.”

    (Adrian Wootton – London Film Festival 2008)

  • Profilo di Carla - Cineblog

    Carla - Cineblog

    27 ott 2008 - 10:20 - #20
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    @zizi: apo non si tocca. è una sua recensione e come redazione libera di postare la teniamo.

  • Pipischella

    27 ott 2008 - 11:00 - #21
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    Vabbè, chiedere i trasferimenti è proprio eccessivo, gente! Di giornalisti ben più “importanti” che dovrebbero andare a zappare la terra siamo pieni nel nostro paese…
    Detto questo: Apo, se definisci Mean Girls un film demenziale (è scritto da quel genio di Tina Fey! Tratto da un saggio di psicologia che sto leggendo ed è fantastico!), mi sa che certi film non ti piacciono perché sei fuori strada, forse perché sei maschio? Poi quello era un gioiellino di commedia, questo è quasi un noir, con la femme fatale in erba (poco riuscita, te lo concedo…). Se mi cerchi al festival, te le presento io almeno tre tipe come quelle, non sai con quante di loro ho a che fare di continuo…
    Del resto, è difficile che mi trovi d’accordo con quello che scrivi, sei una tale valanga sia quando un film ti piace che quando no…

  • Profilo di gianni79

    gianni79

    27 ott 2008 - 12:39 - #22
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    Io trovo le critiche piuttosto ingiuste. Il film è girato molto bene, una camera a spalla usata magistralmente , un autore giovanissimo (25 anni) che dimostra una maturità e una consapevolezza del mezzo molto rare. I personaggi sono assolutamente credibili, da tg5 delle 20.30 per intenderci, non capisco semmai il motivo di tanto scandalo…ad essere agghiacciante è il buonismo di questo paese per cui è concesso vendere la propria madre, purchè non lo si sappia troppo in giro. Dovremmo essere contenti che esistano degli esordienti, esordienti capaci con delle competenze, e che hanno il coraggio di non essere compiacenti…andrebbero incoraggiati e non demoliti!

  • Leboskien

    27 ott 2008 - 15:46 - #23
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    apparte la tristeza del regista che viene a scriversi i commenti da solo , il film è effettivamente patetico , e in sala non ridevano 4 ragazz i, ma c era ilarita generale nelle scene che volevano essere piu drammatiche.

    E he nn si parli di gavetta e gavtta, il registello raccomandato qui, ha girato sii primi corti con gli amici ma gli amici si chiamavano MUCCINO SILVIO , amico e compagno di scuola, e prodotti dalla Kubla Khan e girati in 35 mm … altro ch gavetta e gavetta….

    e cmq il film vale piu di mille parole dette su un forum. la recensione del dott apocalypse è giusta e misurata. guardatelo, e poi tornate.

  • gigi76

    27 ott 2008 - 18:15 - #24
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    Che ansia questa discussione!!! mi sembrate un po tutti incattiviti…aspiranti registi frustrati forse?!? io sono un signor nessuno che adora il cinema e che prova anche a farlo, ma con poco successo per il momento. sinceramente mi fa solo piacere che escano film di registi giovani, che gli si dia fiducia…il fim non sarà perfetto ma non lo trovo affatto ipocrita, cosìcome vogliono farlo passare. la storia non poteva certo compiacere il pubblico di massa , quindi perchè dargli tanto addosso? la scelta è stata comunque scomoda e rischiosa, tanto di cappello!

  • Erica Suand

    28 ott 2008 - 11:40 - #25
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    Non so se siano piu tristi tutti gli haters che criticano senza aver visto il film o il regista che salta da un forum all altro fingendosi ammiratore del film , e addirittura postando fantomatiche recensioni di sconosciuti giornali inglesi , chi se non lo stesso regista , frequentatore di internet , o un pessimo ufficio stampa potrebbe fare cosi’ ?
    non vedro il film perche non mi interessa, ma una nuvola generale di squallore ne precede l uscita….

    cmq anche iop sapevo che il regista ha girato i primi famosi corti che lo avrebbero lanciato grazie all amicizia con Muccino … niente di male eh .

  • Profilo di Dr.Apocalypse

    Dr.Apocalypse

    28 ott 2008 - 15:08 - #26
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    confermo il mio parere… un film semplicemente BRUTTO.

  • LucaCeras_

    28 ott 2008 - 19:16 - #27
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    Film visto a Firenze, è buono anche se molto imperfetto come storia, ho capito poco alcune cose

  • GuarneMonica

    30 ott 2008 - 04:05 - #28
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    Da Catania un grido d’amore per il film! Bellissima proiezione

  • Profilo di Ero-Sennin

    Ero-Sennin

    04 nov 2008 - 15:15 - #29
    0 punti
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    ahaha

    quanti ‘user’ fasulli.. vero vero… ma com’è, qualcuno pensa che questo blog abbia un qualche effetto sul successo di un film?

    io pur non avendo visto il film so -come sempre.. e non sbaglio MAI- che il film fa pena. è possibile? sì.

  • Profilo di ludoz

    ludoz

    04 nov 2008 - 15:55 - #30
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    Che tristezza, vedere questi commenti palesemente fasulli..

    Il regista, o chi per lui, si deve solo vergognare.

  • carunchio

    04 nov 2008 - 17:48 - #31
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    Rovere ha vinto il ricorso, Un gioco da Ragazze non sarà vietato ai minori di 18 anni. Rimane il divieto ai minori di 14
    blog.coloradofilm.it

  • Profilo di Carla - Cineblog

    Carla - Cineblog

    04 nov 2008 - 18:01 - #32
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  • Profilo di evangelion

    evangelion

    08 nov 2008 - 21:51 - #33
    0 punti
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    Avevo 17 anni quando vidi in sala La Prima Notte di Quiete regia di Zurlini, con Alain Delon. Anche lì si parlava di studentesse belle e “depravate” e di professori che si innamoravano di loro….con tanto di tragedia finale… Sono passati 35 anni da allora. Non voglio fare paragoni, perchè i contenuti del film di Zurlini, non sono semplicisticamente paragonabili a quelli del film di Rovere. Però ques’ultimo mi sembra roba già masticata e digerita. Già cmq La prima notte di quiete non era un capolavoro e grondava di retorica, finta pruderie e immagini patinate. Per quello che riguarda il film di Rovere, visto in anteprima qualche giorno fa, è la fiera del prevedibile e del ridicolo involontario. Ebbene sì, ho 50 anni ed è venuto da ridere anche a me….Poi per fortuna ci sono film come La giusta distanza di Mazzacurati che mi fa avere ancora un po’ di speranza per il cinema italiano.

  • Matteo Veronesi

    19 nov 2008 - 03:27 - #34
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    Lasciatemi stare “La prima notte di quiete”, per carità.

    Non mescoliamo il sacro col profano.