
Eva Robin’s è lo pseudonimo di Roberto Maurizio Coatti (Bologna, 10 dicembre 1958). L’attrice (ma anche modella e cantante) è anche conosciuta come Eva Coatti, Eva Robins o Eva Robbins. La sua interpretazione migliore al cinema rimane quella di Giulio/Giulia nel bel film di Alessandro Benvenuti Belle al bar.
Ma Eva Robin’s ha saputo distinguersi anche a teatro (si pensi all’interpretazione di La voce umana o di 8 donne e un mistero) e in TV (da Matrioska all’Araba fenice al programma in prima serata Primadonna di Gianni Boncompagni). Nella televisione italiana solo Amanda Lear e Vladimir Luxuria hanno raggiunto una popolarità, basata sull’ambiguità sessuale, eguale a quella di Eva Robin’s.
La sua carriera può essere divisa grosso modo in due parti: i film pepati e di genere girati in Spagna e in Italia tra la fine degli anni 70 e gli anni 80 e i film più popolari degli anni 90-2000.
In Spagna esordisce in La nueva Merylin di Juan Antonio de la Loma nel 1976, per poi recitare al fianco di una altra leggenda transessuale come Ajita Wilson in Eva Man e ne El regreso de Eva Man. In Italia la vediamo in Tenebre (1982) di Dario Argento e in Gioco al massacro (1989) di Damiano Damiani, al fianco di Elliot Gould, Nathalie Baye e Tomas Milian.
A metà degli anni 90 Eva Robin’s recita nei suoi due migliori film: Belle al bar di Alessandro Benvenuti e in Luna e l’altra di Maurizio Nichetti. Dopo averci fatto sperare in un lancio definitivo nel mondo del cinema Eva Robin’s sembra sparire un pò, inghiottita in produzioni un pò sfortunate o in produzioni televisive.
Abbiamo però la sensazione che Eva Robin’s (specie dopo averla vista nel film sopra citato di Benvenuti) non abbia potuto (o saputo, o voluto) esprimere appieno tutto ciò che il suo potenziale lasciava intravvedere. Colpa delle sceneggiature asfittiche del nostro cinema? Colpa della poca voglia di osare dei produttori? Magari, semplicemente una scelta… chissà?
Sul tema della transessualità e dell’ermafroditismo consiglio vivamente il film XXY di Lucia Puenzo che tratta il tema in punta di piedi, senza fare il consueto uso di interpreti e situazioni sopra le righe come spesso capita in film di questo genere (l’Almodovar style per intenderci).
Curiosità:
Deve il nome ad Eva Kant e allo scrittore Harold Robbins, ma l’uso del genitivo sassone potrebbe far assomigliare il nome (nella fusione delle due parti) a qualcosa come “Il pettirosso di Eva”… Non si è mai operata, su Vanity fair smentì una voce che si era fatta piuttosto insistente.
Filmografia
-La nueva Merilyn, regia Juan Antonio de la Loma (1976)
-La cerimonia dei sensi, regia di Antonio D’Agostino (1979)
-Eva Man (Due sessi in uno), regia di Antonio D’Agostino (1980)
-El regreso de Eva Man, regia di Zacarías Urbiola (1982)
-Tenebre, regia di Dario Argento (1982)
-Hercules, regia di Luigi Cozzi (1983)
-Le avventure dell’incredibile Ercole, regia di Luigi Cozzi (1985)
-Mascara, regia di Patrick Conrad (1987)
-Gioco al massacro, regia di Damiano Damiani (1989)
-L’odissea, regia di Giuseppe Recchia (1991)
-Belle al Bar, regia di Alessandro Benvenuti (1994)
-Luna e l’altra, regia di Maurizio Nichetti (1996)
-Il primo estratto, regia di Gianpaolo Tescari (1997)
-I miei più cari amici, regia di Alessandro Benvenuti (1998)
-Cattive inclinazioni, regia di Pierfrancesco Campanella (2003)
-Tutte le donne della mia vita, regia di Simona Izzo (2007)
-All’amore assente, regia di Andrea Adriatico (2007)
francesco8787878787
10 dic 2008 - 13:21 - #1avanti con le critiche…
l’Almodovar style per intenderci è strepitoso
agarthi
10 dic 2008 - 13:39 - #2Anche a me piace l’Almodovar style, se fatto da Almodovar, quello che non mi piace è la maniera di alcuni suoi epigoni: film tipo lo spagnolo 20 centimetri per esempio
lascoltodelvenerdi
10 dic 2008 - 14:26 - #3Ho il ricordo di un programma TV di Canale 5, mi pare fosse Odiens.
In una puntata lanciano un concorso: tra le loro, bellissime ballerine si nasconde un uomo.
Ad anni di distanza più ci penso più mi pare fosse proprio la bella Eva.
Qualcuno si ricorda questo fatto?
monacotibetano
10 dic 2008 - 14:44 - #4ma ha il pistolino?
rustyoz
10 dic 2008 - 15:57 - #5no monaco, quando leggi “…Non si è mai operata, su Vanity fair smentì una voce che si era fatta piuttosto insistente…” è riferito al seno…
Thomas Hewitt
10 dic 2008 - 16:07 - #6non ho capito ma questa sotto le mutande che ha?
superbad
10 dic 2008 - 17:19 - #7ha la vagina mostrata piu’ e piu’ volte contenti animali?
francesco8787878787
10 dic 2008 - 17:39 - #8dai avevano ragione quelli di ieri che in questi post si degenera…
monacotibetano
10 dic 2008 - 17:59 - #9Ma in quali film le si vede la vagina?
passante
10 dic 2008 - 22:31 - #10“Il mio pene c’è ancora. Non mi sono mai più operata, tant’è che per questo motivo non ho potuto fare “L’isola dei famosi”. Avevo raccontato di aver fatto l’operazione perché a volte si dice ciò che il pubblico vorrebbe sentirsi dire”.
Ha il pene e non si è mai operata.
virtuosity
11 dic 2008 - 14:58 - #11ha la vagina mostrata in diversi servizi oltre alle cose per voi pedofili cercate altro su internet animali!