Inaffondabile. Il cinepanettone targato De Laurentiis non molla la presa sul botteghino italiano, nemmeno al 25° anno di vita e con una concorrenza a dir poco spietata. Se lo scorso weekend Madagasacar 2 era riuscito a spuntarla su De Sica&Co, Natale a Rio ha messo la quarta nel cuore delle festività natalizie, riprendendo in mano lo scettro del comando. 1.465.056 italiani son corsi a vedere la nuova fatica Filmauro in sala in quest’ultima settimana, contro i 1.251.084 del cartoon Dreamworks. In soldoni stiamo parlando di 9 milioni e 386 mila euro per il primo e di 7 milioni e 831 mila euro per il secondo. Entrambi hanno già superato la soglia psicologica dei 10 milioni di euro, con il tetto dei 20 sicuramente alla portata. Sarà una lotta all’ultimo euro…
Resisterà anche quest’anno all’assalto dei pinguini l’imbattibile armata del patron del Napoli? Lo scopriremo solo dopo la befana. Nel frattempo Aldo, Giovanni e Giacomo sembrano tenere, anche se con “solo” 4 milioni e 924 mila euro, mentre The Spirit non decolla. 782 mila euro non sono di certo un risultato esaltante per il nuovo film di Miller, considerando l’attesa ed il brutto tempo che sta imperversando in mezza Italia.
Ma d’altronde siamo solo arrivati a metà strada. Troppa ce n’è ancora da percorrere da qui al 7 gennaio…
MauMau82
29 dic 2008 - 18:01 - #51vai in un cinema a caso e vedrai l’affluenza, ti renderai conto che le cifre sono assolutamente veritiere
Indie Girl
29 dic 2008 - 21:57 - #52Premesso che chi va a vedere i Cinepanettoni è come chi vota Berlusconi (anzi ormai sono convinta che le due entità coincidano), ovvero tutti li vanno a vedere ma nessuno lo dice, mi dispiace moltissimo che film come “Natale a *mettetecivoiunalocalitàstrafiga*” vincano su altri film, che magari non sono dei capolavori ma che meriterebbero sicuramente un trattamento migliore. Non sono snob, mi piacciono molto alcuni film del genere fatti negli anni ‘80, per il semplice fatto che facevano ridere, quelli usciti negli ultimi anni non fanno ridere, è un genere esaurito, che non ha più niente da dire, ma che ancora incassa (e pure tanto) quindi hanno ragione loro a persistere nel farli. Mi inorridisce l’idea che oggi per apprezzarli uno debba spegnere il cervello, avallando così l’idea che siano film per lobotomizzati che vanno al cinema una volta all’anno a buttar via 7.50€, portandosi magari pure dietro i figli piccoli. Sì forse sono snob.
Webpaul
30 dic 2008 - 19:38 - #53Fatico ogni anno di più a capire come sia possibile che il solito cinepanettone natalizio finisca sempre ai vertici del boxoffice. Ci vuole un esame di coscienza… Fortunatamente non ho contribuito a questo scempio. Non guardo film italiani da tempo immemorabile, l’unico degno di nota è stato “Piano 17″…
Fame di cinema? Webpaul Cinema ti sfamerà