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Festival di Cannes 2009: il pubblico ride e fischia con Antichrist

Pubblicato: 18 mag 2009 da Carla Cigognini

Commenti dei lettori

Antichrist poster 2

Lars Von Trier sorprende da sempre e Antichrist non è da meno. Ci si aspettava horror e sesso ma forse non così tanto. Il film, presentato ieri a Cannes, è stato definito “un film al limite del porno-horror” e la platea ha reagito con fischi e risate. Alcune scene hanno colpito più di tutti: l’inizio con sesso esplicito tra i due protagonisti Willem Dafoe e Charlotte Gainsbourg, l’attrice che si masturba sotto un albero, lei che usa un trapano nella gamba del marito e ancora lei che masturba lui facendo zampillare sangue. Il film uscirà nelle nostre sale il 22 maggio, chissà come reagiranno gli spettatori e i critici italiani. Qui il trailer italiano.

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22 commenti

Commenti dei lettori

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  • coso

    18 mag 2009 - 15:28 - #1
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    ride? allora è un film comico!

  • Profilo di walter67

    walter67

    18 mag 2009 - 15:41 - #2
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    questo film mi incuriosisce sempre piu…

  • Pipischella

    18 mag 2009 - 15:41 - #3
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    Dai racconti che ho ricevuto io, quelle non sono nemmeno le scene peggiori. Pare che alcuni siano usciti proprio arrabbiati. Se quello era l’intento, è riuscito. Però mi chiedo sempre che bisogno c’è di realizzare gratuità. Io che amo il cinema estremo e l’arte violenta, non riesco proprio ad apprezzare Von Trier, non c’è niente da fare… Comunque anche a me hanno raccontato di risate e fishi vari. hissà come l’ha presa Lars :)

  • Profilo di aronozky

    aronozky

    18 mag 2009 - 15:54 - #4
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    vado un pochino off-topic esprimendo qui quello che ho sempre pensato leggendo titoli come questo..
    cioè noi “amanti del cinema” ci lamentiamo dei soliti cafoni burini ed ignoranti che durante le proiezioni parlano ad alta voce, schiamazzano, e poi quella che è la platea più ‘elevata’ della critica cinematografica mondiale, i super-esperti, i censori artistici dei nostri tempi cosa fanno? ridono e fischiano durante le proiezioni…
    si comportano come un facile stereotipo ci farebbe immaginare un branco di camionisti…
    questi “signori” non potrebbero piuttosto aspettare la fine del film per esprimere A PAROLE il loro disappunto e non col dileggio dei grugniti?
    ho terminato, vostro onore.

  • Carlo111

    18 mag 2009 - 16:03 - #5
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    aronozky sono completamente d’accordo con te

  • Pipischella

    18 mag 2009 - 16:05 - #6
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    Anche io sono d’accordo, completamente d’accorto con te. Confermo quanto ho detto sopra, ma sì, è verissimo, potrebbero e dovrebbero.

  • Profilo di Roberto D.

    Roberto D.

    18 mag 2009 - 16:08 - #7
    1 punto
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    I fischi ci sono stati alla fine della visione. Per le risate, se le scene facevano ridere, perché non ridere? Ridere è molto differente dal disturbare gli altri spettatori con commenti ad alta voce o chiamate al cellulare, non credi?

  • Pipischella

    18 mag 2009 - 16:16 - #8
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    Roberto, ma tu c’eri? Che ne pensi?

  • Profilo di aronozky

    aronozky

    18 mag 2009 - 16:21 - #9
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    roberto, il problema principale delle risate durante Antichrist credo sia il tono di dileggio con cui sono state fatte…
    ovvero, se in un film drammatico una scena ti sembra eccessiva, ridi per mostrare disprezzo…
    quando ho visto l’esorcista per la prima volta ho riso degli effetti speciali e non ne sono stato troppo spaventato, però l’idea che persone tra i 40 e i 70 anni ridano per prendere in giro un film che in teoria ha l’obiettivo di suscitare un’altra emozione mi sembra eccessivo

  • Profilo di milano1908

    milano1908

    18 mag 2009 - 16:32 - #10
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    concordo anche io con aronozky

  • MG2009

    18 mag 2009 - 17:03 - #11
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    aronozky sante parole.
    credo che von trier abbia ancora una volta colto nel segno. voleva prendere in giro, irritare e scioccare la critica che non fa altro che detestrarlo. io direi ben fatto lars.

  • EthanEdwards

    18 mag 2009 - 17:10 - #12
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    Quando la critica ride ad un festival del cinema, la risata significa: “Guarda questo qui, che si crede un Autore, e invece fa soltanto ridere i polli”. E’ un giudizio espresso nei confronti dei registi che si prendono troppo sul serio, che pensano di suscitare certe emozioni ed invece ne suscitano altre, ecc… Inoltre, nei film horror o giocati sulle psicologie dei personaggi, è molto facile cadere nel ridicolo involontario: battute sbagliate, situazioni inverosimili, simbolismi grossolani, recitazione sopra le righe… La risata segnala che il film è scivolato proprio in questo tipo di ridicolo. Inoltre, ho notato e ricordo che la risata durante un film “serio” scatta solo se tutta la sala si sente a disagio o “disprezza” (prendete questo termine con le pinze) quello che sta vedendo: insomma, quando è troppo è troppo. E lì scatta la risata. Ricordo le grasse risate che ci siamo fatti a Venezia con “Nessuna qualità agli eroi” oppure con quel filmaccio con Fanny Ardant di cui ho pure dimenticato il titolo… Quanno ce vò, ce vò!

  • Profilo di lostdirector

    lostdirector

    18 mag 2009 - 18:11 - #13
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    Se la critica pantofolaia e conformista ha fischiato vuol dire che Lars ha fatto un ottimo lavoro. Bene così, non vedo l’ora di vederlo. E adesso WASINGTON…. Bentornato Lars, il cinema ha bisogno di te.

  • Profilo di DZA

    DZA

    18 mag 2009 - 18:26 - #14
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    Sinceramente mi trovo d’accordo con chi sostiene la cafoneria della presunta “alta critica”…A parte questo, e premetto che il film non l’ho visto ma sono ansioso di vederlo, Von Trier farebbe bene ad adoprare il suo talento per fare buoni film, e non per sfottere la critica. Anche perché, a parer mio, il cinema è degli spettatori, non dei critici…

  • Profilo di Roberto D.

    Roberto D.

    18 mag 2009 - 18:54 - #15
    1 punto
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    Penso che però qui si parli di risate per scene mal riuscite, e non in senso di disprezzo.
    Guarda, ritengo Von Tries un regista alquanto depressivo e lento, ma so che è apprezzato dai critici, indossando panni che molti registi di oggi hanno, e cioè “E’ sua, e quindi l’opera è già bella”. Non mi spiego perché. Il suo Dancer in the dark è davvero ottimo, ma dopo ha solo giocato con i silenzi, addirittura mettendosi nei panni del maestro Hitchcock. Penso che quindi il riso alla pellicola sia quasi come una consapevolezza, che finalmente è arrivata, e che giudica il regista attraverso la sua opera, e non dal suo nome.
    E’ anche vero che però la critica a volte, come crea i miti, li sfata (chi ha parlato di Hitchcock?), e che quindi l’iralità del film sia stata scatenata per i motivi che sostieni tu. Tuttavia ti invito a non scartare a priori i miei pensieri e la mia teoria.

    No, purtroppo il film non l’ho visto, ma parlo così perché in passato mi è capitato di aver riso in scene serie di film, che mi risultavano mal riuscite, con dialoghi alquanto assurdi e oltretutto costruite coi piedi. E non lo facevo certo per creare disprezzo, poiché nella stanza c’ero solo io.

  • Pipischella

    18 mag 2009 - 19:08 - #16
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    Io veramente non ho nulla contro la risata, se ti viene da ridere è sano. Ce l’ho con i fischi da stadio che trovo un contegno di cattivo gusto. Le persone che mi hanno riferito che il film è fastiodioso e detestabile non sono né pantofolai, né tantomeno conformisti. E poi, se non ricordo male, è proprio la critica ad aver sempre osannato Von Trier, facendolo diventare l’autore che a mio avviso non è. La maggior parte del pubblico, quello vero, con cui ci si deve rapportare, non quello di noi cinefili, non lo capisce nemmeno il suo cinema. C’è già chi si schiera solo sulla carta, perché ha letto che la critica ha riso. Ma aspettare di vederlo? Ci sono critici e critici, mica sono tutti Marzullo. Da parte mia mi aspetto il solito Von Trier: stilizzato e furbo. Detesto le sue tematiche, sto leggendo alcune recensioni in giro (specie quelle americane, che tutto sono tranne che pantofolai) e mi sembra che abbia passato la misura. Ma la mia opinione definitiva me la farò solo DOPO averlo visto.

  • Profilo di Roberto D.

    Roberto D.

    18 mag 2009 - 20:53 - #17
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    D’accordissimo con te. Si può dire che la critica decide il tipo di pubblicità che il film riceverà, a priori se il film a loro sia riuscito, o meno.
    Io non so se lo vedrò. Personalmente odio la violenza nel cinema (anche d’autore, o voluta, o di qualsiasi tipo vi venga in mente), ma mi ritrovavo in disaccordo con le affermazioni che han detto sui fischi e le risate.

  • Profilo di xibalba

    xibalba

    18 mag 2009 - 23:43 - #18
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    guardate che questi presunti critici fanno di tutto durante la visione tranne che “calarsi” in un film…
    io ho saputo di gente che esce di continuo, che si apparta in bagno a farsi fare servizietti e che alla fine si copia il pressbook e scrive sulla base delle reazioni della sala e del film che ha (intra) visto…

    Fischiarono anche A.I. di Spielberg a Venezia (e ho detto tutto)…

  • Germano Milite

    19 mag 2009 - 13:49 - #19
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    Beh io solitamente diffido dai giudizi automatici (se un film non piace alla “critica ufficiale” allora è figo e/o viceversa). Così come solitamente trovo patetici i tentativi quasi isterici di sorprendere, lasciare senza parole, dire attraverso la propria pellicona:”Ehiiii..io sono qui; notatemi”. Lars si autodefinisce il miglior regista del mondo e sostiene che, i suoi film, sono nelle mani di Dio. Non solo, prosegue asserendo che, se non sono perfetti i suoi prodotti, è perchè Dio probabilmente non è all’altezza di renderli tali. Dichiarazioni un pizzico presuntuose, non credete? io il film lo vedrò privo di pregiudizio e, sinceramente, poco mi importa delle risate e dei fischi che ci sono stati (giusto l’esempio di A.I). Concordo in pieno, però, anche con chi sostiene che, a volte, quando si annega nell’arroganza, si richia di degenerare nella parodia di se stessi e di ruzzolare lungo il pendio scivolosissimo ed esilarante (per chi assiste alla scena) del ridicolo…

  • tetsuo

    19 mag 2009 - 14:51 - #20
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    germano,
    dove le hai trovate quelle dichiarazioni di von trier?
    perchè sembrano davvero essere un tantino deliranti..

  • Profilo di miciamy78

    miciamy78

    23 mag 2009 - 04:18 - #21
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    Ho visto questo film stasra e lo sconsiglio vivamente!!
    (nella sala eravamo tutti disgustati)
    E’ un film piatto, lento,angosciante, privo di una colonna sonora, con una sola canzone che si sente all’inizio e alla fine del film, ed è una canzone triste e lugubre.
    Se i critici hanno fischiato hanno fatto benissimo! Come si può fare un film del genere??? E poi come fanno a definirlo horror??
    Io lo definirei “drammatico/claustrofobico” che fa venire solo vogia di alzarsi e andarsene dal cinema. Mai vista roba simile!

  • Pescenaufrago

    03 giu 2009 - 17:05 - #22
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    Ho visto il film ieri sera. Vorrei intanto dire a Miciamy78 che l’assenza di una colonna sonora non è indice di cattiva qualità di un film. Altrimenti dovremmo buttare via una metà della buona cinematografia del passato e contemporanea (non si capisce poi perché dovrebbe sentirsi della musica quando accadono degli eventi… Se ti annoi senza musica interrogati sulla tua capacità di attenzione, e giudicami un film dei Dardenne). Le scene di sesso e di violenza ci sono, ma visto che il tema è il senso di colpa verso il sesso, le streghe, il diavolo, la morte (eros… thanatos .. ricordate?), ci stanno, anche se sono estremamente sgradevoli. Non dico che il film sia un capolavoro, ma non è dalla presunta gratuità di questi aspetti che vale la pena giudicarlo (anzi dagli anni ‘70 siamo regrediti, magari se lo rivedrete fra vent’anni lo troverete ridicolo perché durante un rapporto si vede un pene solo una volta). Inoltre, secondo me Von trier non si prende mai troppo sul serio, anzi, certe esagerazioni sono abbastanza autoironiche (mi riferisco agli animali-demoniaci non, ripeto, al sesso e alla violenza). Non è certo il mio regista preferito, ma i quadri che disegna (i quadri di Bloch, i riferimenti a Solaris di tarkosky…) e il coraggio nella scelta delle tematiche e dei soggetti glieli riconosco. La critica? Certi critici, come Mereghetti, sono così contrari a Von Trier che fanno pensare all’accanimento di chi è stato colpito veramente… Ottimi gli attori, doppiaggio in italiano della Ginsbourg piuttosto brutto.