Un’estate ai Caraibi (Ita,2009) di Carlo Vanzina; con Luigi Proietti, Enrico Brignano, Carlo Buccirosso, Biagio Izzo, Enrico Bertolino, Paolo Ruffini, Martina Stella, Alena Seredova, Sasha Zacharias.
Dopo il fallito tentativo dello scorso anno di dar vita al cinecocomero con Un’estate al Mare, tornano i fratelli Vanzina con un secondo film ’su commissione’, Un’Estate ai Caraibi. L’idea, nata in casa Medusa e assolutamente di tutto rispetto, era ed è quella di allungare la stagione cinematografica italiana, lanciando una tipica commedia di stampo ‘natalizio’ in piena estate, in modo da riempire le sale, solitamente tristemente vuote. Peccato che, come capitato lo scorso anno, anche con questo 2° tentativo le buone intenzioni siano state letteralmente travolte dalla mediocrità lancinante della pellicola stessa.
Spiace dirlo ma i Vanzina Brothers ormai non esistono davvero più. Padri di autentici gioielli della commedia italiana degli anni 80, da Sapore di Mare a Vacanze di Natale, i figli di Steno si son persi negli anni, perdendo mordente, tempi comici e probabilmente quella voglia di migliorare e di ’sforzarsi’ ad andare oltre al solito scialbo e ripetitivo compitino che ormai non riescono più a mollare. Un’Estate ai Caraibi non solo non è paragonabile ai cinepanettoni (e già questo è un tutto dire), ma probabilmente nemmeno al già deludente primo capitolo della scorsa stagione…
I critici e la commedia all’italiana. Da decenni una spaccatura insanabile corre spedita tra queste due ‘categorie’. Peccato che con titoli come Un’estate al Mare, I Mostri Oggi o questo Un’estate ai Caraibi la famigerata ’spocchia’ centri davvero poco. Qui si parla ed è giusto parlare di film brutti. Film che partono con un handicap evidente in fase di sceneggiatura. Son stati gli stessi Vanzina ad ammettere di aver avuto poco tempo per scrivere lo script di questo film. A settembre glie l’hanno ‘commissionato’ e a Febbraio, dopo 5 mesi, ne avevano già finito le riprese. 5 mesi per dar vita ad un film, dalla A alla Z.
A farne le spese la storia, suddivisa nei soliti capitoli, quest’anno non separati tra di loro, come capitato con Un’estate al Mare, ma in qualche modo legati ed intervallati, come fatto da Fausto Brizzi (con tutt’altro risultato…) con Ex. Storie che prendono a piene mani dalla banalità più estrema, scontate in ogni minima gag e talmente telefonate da far scendere in depressione.
Si ‘osa’ addirittura omaggiare un classico di papà Steno come Febbre da Cavallo, ricordato dallo stesso Gigi Proietti nel suo deludentissimo e chapliniano episodio, senza lasciarsi scappare l’ennesima comparsata berlusconiana, con tanto di sosia del Presidente del Consiglio preso in prestito dal Bagaglino televisivo.
I vizi e le virtù dell’italiano medio vengono ormai sostituite dal fondo del barile, raschiato in cerca di clichè cinematografici che finiscono alla fine per annoiare e stancare, perchè visti e riviste miliardi di volte. Le pseudo storie dei vari protagonisti portano ovviamente tutte ai Caraibi, dove misteriosamente ogni abitante parla italiano, tra tette, culi, concorsi di Miss Maglietta Bagnata, pavimenti ricoperti di cera che causano capitomboli (ebbene sì…) , jeep che investono carretti della frutta (ebbene sì parte seconda…) e ‘mandrakate’ viste e riviste portate avanti da uno sprecato e ‘venduto’ Gigi Proietti.
Ed è proprio Proietti a stupire, perchè ancora capace di dire sì a simili atrocità. Lo scorso anno, con Un’estate al mare, solo il suo episodio si salvò dal naufragio più totale. Quest’anno, purtroppo per lui, non ha avuto nemmeno questa fortuna, affondando con tutta la nave assieme ai compagni di viaggio. Si doveva fermare probabilmente alle Barzellette, altra ‘vanzinata’ che rispetto a questo titolo potrebbe essere paragonata a Quarto Potere!
A strappare qualche risata arrivano in soccorso solo Maurizio Mattioli ed Enrico Brignano, decisamente convincenti come coppia, mentre anche il solitamente ottimo Carlo Buccirosso arranca dinanzi ad un episodio, il suo, a dir poco surreale. Attorno a loro ruotano il solito Biagio Izzo, il terribile Enrico Bertolino, la ’statua di cera’ Jayde Nicole, l’eccessivo Paolo Ruffini, l’inutile Paolo Conticini, la bella e basta Elena Seredova ed una Martina Stella che nella mediocrità totale quasi si salva. A completare il quadro la lunghezza biblica, addirittura 110 minuti, intervallata da tormentoni dance di quest’estate appena iniziata che, statene certi, non verrà di certo ricordata per questo ultimo capitolo di una brillante carriera, quella dei Vanzina, ormai in caduta libera.
Uscita in sala: 12 giugno
Voto Federico: 2 ( lo scorso anno ad Un’estate al Mare detti 3… )
starlancer
10 giu 2009 - 12:24 - #1Un pò elevato come voto…ne riparliamo a Natale con il cinepanettone :P
bradips
10 giu 2009 - 12:33 - #2e io come l’anno scorso continuo a ritenenerti martire per cineblog!
DZA
10 giu 2009 - 12:35 - #3Permettetemi una frecciata: penso che chi ha scritto questa recensione non abbia ben chiaro quali sono i presupposti filmici dei Vanzina. Non si può rimanere delusi da chi, in anni e anni di spregevole carriera, ha riempito i cinema sciorinando valanghe di rutti, pisciate, defecazioni, volgarità, peti, parolacce e insulti razzisti…scusatemi, ma i Monty Pyton riuscivano ad essere sublimamente volgari, Benigni ci riusciva (e a volte ancora ci riesce), non certo i Vanzina. Non so che pensare, forse che il recensore Federico, altrove molto attento e acuto questa volta è inciampato su se stesso perché ingenuo? Davvero, sono sorpreso…
Ditemi cosa c’è di divertente e spassoso in un cinema totalmente dedito al denaro, capace di affossare attori potenzialmente bravissimi (Boldi in testa), che ogni anno, stancamente, ripropone le solite tiritere trite e ritrite (togliento risalto e audience a film ben più interessanti). Non è umorismo dissacrante e genuinamente volgare, semmai è basso umorismo. L’unico valore che attribuisco a film del genere è che, con matematica puntualità, ci ricorda di quanto sia intellettualmente povero e becero il popolo italiano…Oltre a questo paragonare i “giovani” Vanziana con registi come Steno, Salce o anche solo con la commedia all’italiana (che non esiste più dalla fine degni anni settanta, Amici miei III docet-) mi quasi sembra una bestemmia.
Ares_73
10 giu 2009 - 12:43 - #4ma voglio dire…era cosi necessario fare una recensione?
Il Grande Capo
10 giu 2009 - 12:44 - #5Martina Stella
Voto: 10
Ares_73
10 giu 2009 - 12:45 - #6concordo con DZA, e poi aggiungo…i vari “vieni avanti cretino” o “l’esorciccio” erano anni luce avanti rispetto a questi insulti al cinema.
N1ghtm4r
10 giu 2009 - 13:02 - #7@DZA
sono d’accordo con la tua analisi
Dr.Apocalypse
10 giu 2009 - 13:02 - #8Non sono assolutamente d’accordo… i Vanzina hanno partorito anche titoli diventati di culto ed apprezzati dalla critica.
Tiffo
10 giu 2009 - 13:20 - #9un film all’italiana: P.u.t.t.a.n.e e pezzi di m.e.r.d.a…ma perchè sprecare un post per queste nullità?
pol the zar
10 giu 2009 - 13:28 - #10io in qualsiasi caso non sarei andato a vederlo… finora sono riuscito a perdermi tutti i natale a… e non voglio iniziare a guardare le estati a… che forse sono pure peggio…
Francesco X
10 giu 2009 - 13:30 - #11Gli unici film in grado di allungare la stagione sono stati “La guerra dei mondi” e soprattutto “Harry Potter e l’ ordine della fenice”. Curiosa, nonostante il non felice esito dello scorso anno, questa riproposizione.
sde
10 giu 2009 - 13:31 - #12non si fanno più film come “l’allenatore nel pallone” e “vieni avanti cretino”, “coglio.ni alla riscossa”……..
DZA
10 giu 2009 - 13:38 - #13@Dr. Apocalypse: Ok, ma perché parlare di culto? Anche “Quel gran pezzo dell’Ubalda tutta nuda e tutta calda è diventato di culto”, ma penso che sarai d’accordo con me sul fatto che è un film mediocre…se è diventato di culto è solo perché è finito in uno dei mille gironi “rispolveratutto”: prima l’horror, poi il trash e così via…Per quanto riguarda la critica, sarei curioso di conoscere i nomi di ’sta gente. Spero che tu non ti riferisca ai critici di Ciak che oltre al gossip non vanno…che poi i cinepanettoni non siano tutti brutti va bene, ma da quai a rimanere delusi dalla “china discendente” dei Vanziana…sono due beceri romanacci della peggiore stirpe, mica altro…
Dr.Apocalypse
10 giu 2009 - 13:45 - #14Dza film come Sapore di mare, Vacanze di Natale, Vacanze in America, Yuppies, lo stesso Sognando la California o uno degli ultimi come Il pranzo della domenica sono dei film affatto mediocri, capaci a suo tempo di rappresentare vizi e virtù dell’italiano medio, crescendo intere generazioni e rimandendo nell’immaginario collettivo… non spaliamo m***a solo perchè “VA FATTO”.
DZA
10 giu 2009 - 13:55 - #15Non mi risulta…tra l’altro dei sei che hai citato ne ho visti quattro…e, a mio gusto, credo che siano tutti orribili, proprio come lo sono stati i successori. Se poi tu fai parte della critica che reputa questi “film” a loro modo pregevoli e importanti, siamo di due correnti di pensiero diverse. Io, che di critica mi interesso, sinceramente non mi è mai capitato di leggere commenti positivi in merito hai film che hai citato.
Tra parentesi, uno dei film della mia infanzia è stato “Bomber”, con Bud Spencer e Jerry Calà…ogni volta che lo facevano in televisione, mi precipitavo a guardarlo. Ma il fatto che io sia tuttora affezionato a quel film, non mi impedisce di guardarlo a mente fredda e dire che è un filmetto da due soldi. PER ME, ovvio, ma ho l’impressione che qua si stia confondendo un sentimentalismo cinematografico con la critica…
Brusketta84
10 giu 2009 - 14:15 - #16Bullshit…spaliamo pure la M3rda
sde
10 giu 2009 - 14:50 - #17non toccatemi bomber!pochi soldi, molte idee e una musica rimasta nella storia…
ilmanzo
10 giu 2009 - 16:03 - #18consiglio a tutti di vedersi il trailer di maccio capatonda..
“NATALE AL CESSO!” …quello sì che spacca XDDD
Il Grande Capo
10 giu 2009 - 16:10 - #19che fregna Martina Stella.
Up Due
10 giu 2009 - 17:05 - #20Un Estate in Discarica!!!!!!!!!!!!!
Dr.Apocalypse
10 giu 2009 - 17:16 - #21Dipende cosa tu intendi per “critica”…
tonyclifton
10 giu 2009 - 19:03 - #22Anche sapore di mare era una squallida poltiglia. Ragazzi ma stiamo scherzando? Tirare Bomber dentro alla melma dei Vanzina…! Eresia! Intanto i fratelli monnezza se la ridono alla faccia dei veri appassionati di cinema…e ogni anno guadagnano sull’ignoranza del popolo italico! CHE TRISTEZZA! Ogni film del genere che esce al cinema e va bene al botteghino io do 3 agli italiani… I Vanzina non c’entrano, sono solo schifosamente e cinicamente furbi!
DZA
10 giu 2009 - 19:09 - #23…Paolo Mereghetti. Ma anche Stefano Disegni :D
DZA
10 giu 2009 - 19:10 - #24Ma anche Fofi, direi…
Carlo111
10 giu 2009 - 20:06 - #25@DZA soprattutto Fofi direi, è l’ultimo grande critico rimasto in Italia
nicholas-sancio
10 giu 2009 - 21:47 - #26Da questi tipi di film non ci si puo aspettare granchè
Rav
12 giu 2009 - 02:15 - #27Il cinepanettone ci sta, ormai è una tradizione (e da quando la coppia storica Boldi-De Sica si è separata si vede anche chi è il più apprezzato) ma il “cinecocomero” lo reputo davvero inutile. Oltre al fatto che ormai le trame e i luoghi comuni son sempre quelli, d’estate la gente preferisce andare al mare, uscire la sera, non rinchiudersi in un cinema a vedere un film dei Vanzina. Posso capire se esce un filmone tipo Harry Potter allora la gente va a vederlo ma questi… C’è un motivo se il boom di uscite dei film che va da autunno a inizio primavera subisce una battuta d’arresto. Loro se ne escono con un film che ha già perso in partenza. Sinceramente se proprio dev andare al cinema preferisco andare in un’arena all’aperto dove pago 3/5 euro per rivedere un film bello visto durante l’inverno, godendomi la bella serata più che entrare in una multisala deserta per vedere 4 persone che ruttano e fanno cose che non fanno più ridere da anni. Sta diventando così anche a Natale comunque, si sono forse chiesti il perchè del fatto che il film con Boldi l’anno scorso è rimasto in multisala 2 settimane avendo scarsi guadagni mentre Natale a Rio, (e ancora meglio l’anno prima Natale in Crociera) è andato nettamente meglio rimanendo 4 settimane se non di più? Il punto è che Boldi (e come lui quelli che sono nel cast di questo film e che tra l’altro alcuni hanno decretatto il flop di alcuni filmTV) è rimasto alla comicità di Vacanze di Natale ‘91 mentre De Sica a modo suo, con l’aiuto di nuovi attori, ha saputo evolversi e capire che il fumato, lo sfattone, quello che rutta, quello che rimane nudo dentro la doccia… non fanno più ridere nessuno ed è abbastanza intelligente da non uscirsene nelle sale con un film a giugno. In più resta di fondo il fatto che la gente al cinema l’estate ci va meno e va a vedere i film degni di chiamarsi con questo nome. Lasciamo i CinePanettoni a Natale che è meglio!
tossici
13 giu 2009 - 18:23 - #28che razza di recensione é?
ma spiegare un po’ il film pareva brutto?
o non lo avete ancora visto?