Ken il guerriero - La leggenda di Raoul (Shin Kyuseishu Densetsu Hokuto no Ken - Raō Den II Gekitō no Shō)
Regia di Takahiro Imamura
In un futuro prossimo, la Terra è stata devastata da un conflitto nucleare che ha portato la civiltà allo sbando e l’ambiente al collasso. In un medioevo tecnologico dominato dalla violenza, le bande dettano la loro legge saccheggiando gli insediamenti dei sopravvissuti. Sopravvive solo il più forte e le leggende sono facili a nascere. Un uomo ha preso il comando con la violenza, si chiama Raoul ed è uno degli ultimi depositari dei segreti e delle tecniche di combattimento della Divina scuola di Hokuto. L’umanità ha un’unica speranza per un futuro migliore, l’arrivo di un nuovo salvatore in grado di impedire l’ascesa di sire Raoul. La leggenda vuole che questa persona sia Kenshiro, fratello minore di Raoul, ma a sua differenza Kenshiro rappresenta la strada dell’onore e non quella del potere. Lo scontro sarà inevitabile, ma fra i due fratelli si pone il misterioso ultimo Guerriero di Nanto, di cui nessuno conosce l’indentità.
In occasione dei venticinque anni dalla nascita della celebre saga firmata da Yoshiyuki Okamura e Tetsuo Hara, Kenshiro torna in sala con il secondo episodio di una nuova saga cinematografica che ripercorre le vicende già note della Sacra Scuola di Hokuto. La leggenda di Raoul narra gli episodi successivi al precendete La leggenda di Hokuto, incentrando la storia sull’epica sfida fratricida tra Raoul e il fratello minore Ken.
Una doverosa premessa. La leggenda di Raoul è un film per estimatori della serie di animazione e di fumetti dedicati a Kenshiro. Il regista Takahiro Imamura, scelta imposta dalla produzione con ogni probabilità, ha aderito all’estetica che era già presente della serie televisiva originale senza intervenire con riletture grafiche e tecnologiche di rilievo. In altre parole, in epoca di 3D e computer graphic di altissimo livello, il film di Imamura si propone come un tuffo nel passato in un’animazione tradizionale, il disegno è sporcato da insistenti tratti grafici che richiamano fortemente il disegno del fumetto. Ken è quindi un film vecchio, volutamente antico, ma anche perché si rivolge ad un pubblico che è cresciuto con questo tipo di animazione. Sebbene appaia anacronistico vedere proiettato sul grande schermo un film con queste caratteristiche, la scelta stilistica appare azzeccata proprio in chiave filologica, anche se questa scelta potrebbe far storcere il naso al pubblico che si accosta per la prima volta all’universo di Ken.
Le note dolenti però arrivano dal comparto della sceneggiatura. Trattandosi di un secondo capitolo, il film inizia con uno doveroso, quando didascalica, riassunto delle puntante precedenti raccontato con l’enfasi tipica della serie, al limite del comico involontario. Lo sviluppo della trama è banale e come moltissima letteratura manga giapponese l’esaltazione delle arti marziali porta alla creazione di personaggi dalle capacità sovrumane e che hanno come motore delle loro azioni la ricerca di sfide con avversari sempre più forti (vedasi Dragonball, in chiave comica). La sfida fra i due fratelli si riduce alla ricerca di tecniche superiori. Il segreto di Ken, sconosciuto a Raoul, è però la capacità di conoscere i sentimenti, l’amore e la tristezza nello specifico. Solo così Ken potrà assorbire le tecniche di combattimento dei suoi antichi avversari come Toki, Sauzer e chi lo ha preceduto.
Ne risulta un verbosissimo finale melodrammatico, dove sono più le lacrime che segnano i visi dei protagonisti piuttosto che le tecniche di combattimento effettuate. Noia.
Ken il guerriero - La leggenda di Raoul uscirà nelle sale il 12 maggio
Voto Carlo 4,5
DIABLODREAM
11 giu 2009 - 14:32 - #1Sono cresciuto a pane e Ken il guerriero. Avevo la camera tappezzata di poster della serie. Un idolo come non ce ne sono oggi. Questi film non fanno che innalzare a mito questa saga e i suoi personaggi. Sempre per chi li conosce bene e ne sa apprezzare il valore.
Claus2
11 giu 2009 - 15:06 - #2Questi presunti film sono un’operazione commerciale d’infimo livello, una minestra riscaldata in cui viene condensato buona parte della serie televisiva con qualche curiosità in più che sembra quasi un contenuto extra da dvd.
Il mio parere è che si massacri lo spirito originario, pur di star dentro i tempi di un film. Il risultato logico è che chi non conosce Ken il guerriero capisce poco o nulla, con effetti comici involontari per la necessità di passare al prossimo spezzone, e di corsa.
Fra X
11 giu 2009 - 15:51 - #3Uffa. Io vorrei vedere il film dell’ 86.
Comunque cribbio, tremnda questa scelta di distribuire i film un pò al cinema e un pò direttamente in DVD.
Fra X
11 giu 2009 - 15:52 - #4“tremnda”
“tremenda”
deneil
11 giu 2009 - 17:12 - #5comunque è il terzo capitolo, sarebbe bello anche informarsi prima di scrivere.
Secondo: se vuoi vedere dei combattimenti ti guardi la serie originale di 8 milioni di puntate e non rompi le balle, il film non l’ho ancora visto sinceramente, il primo capitolo di questa saga revival peccava semplicemente nel voler mettere troppe cose in un solo capitolo, immagino anche questo.
UomoTigre
11 giu 2009 - 18:10 - #6In effetti è vero non ti fanno vedere niente di nuovo ma solo un riassunto di quanto visto nelle puntate in tv. Non sarebbe male se questa fosse la premessa per andare avanti con la storia….
themesis
11 giu 2009 - 20:28 - #7si gente, una critica al recensore…allora: come dicevano è il terzo capitolo, il secondo è la leggenda di julia( e gia da qui…). Poi se ti vuoi vedere dragonball con spara qui colpisci di la ce ne sono di anime simili. Il primo film era molto fedele al manga e alla serie se non per il fatto che ea troppo breve. La storia di ken e di raoul è quella nella serie e nel film ( che è già uscito altrove). Ergo dire che la storia di un film tratto da un libro fa schifo vuol dire che il libro a schifo. Chi odiava ken si vede e questo non è un prodotto atto ad attrarlo
Leleful71
11 giu 2009 - 21:04 - #8O cribbio,come si fa a dire noia di KEN IL GUERRIERO!!!!!!!!!
mr cool
11 giu 2009 - 22:17 - #9Io ken il guerrirero lo adoro, ma il primo film non sono riuscito a guardarlo l’ho trovato troppo noioso e disegnato male.
Garuda
12 giu 2009 - 00:51 - #10Spezzo una lancia in favore di Tiffo, ma non per i suoi insulti.
Io ho trovato il primo film abbastanza noiosetto, con troppe chiacchiere e tempi filmici troppo dilatati.
E’ anche vero che le aggiunte create ad hoc per la sala sono interessanti, ma resto dubbioso per questo secondo capitolo e la recensione mi conferma la paura di un altro polpettone.
Vabbè, se riuscirò a vederlo in tempi brevi vi farò sapere…
Due link simpatici per gli estimatori di Ken:
http://www.hokutoproject.it/ un sito di ragazzi italiani che stanno creando un gioco su Ken.
http://hokutoarmy.wordpress.com/ un sito dove poter leggere (in inglese) i nuovi manga che hanno accompagnato l’uscita dei film in Jap
Tiffo
12 giu 2009 - 01:47 - #11@ garuda
un giorno andremo d’accordo ; )
Moderatore
12 giu 2009 - 08:50 - #12Cari lettori,
stiamo cercando di migliorare l’ambiente di conversazione del blog e per questo inizieremo a moderare non solo le offese palesi e plateali ma anche alcuni dei commenti più nocivi per l’atmosfera della community: quindi commenti senza motivazione alle opinioni, commenti negativi in maniera esagerata e gratuita, off topic e battibecchi tra lettori che non seguono il filo del tema e pensano di chattare in pubblico, cose dette mille volte che generano flame ormai noiosissimi, cose di questo genere.
Grazie per l’attenzione e buona lettura.
Tiffo
12 giu 2009 - 09:42 - #13tsè!
carloprevosti
13 giu 2009 - 10:00 - #14Giusto per precisare - Il progetto di questa saga di Ken prevede delle uscite al cinema e in dvd. Nella recensione ho parlato di questo come la seconda pellicola cinematografica, perché così è. Il quarto titolo uscirà anch’esso in dvd e poi ci sarà un nuovo film al cinema. Purtroppo non è possibile in una sola recensione fare un’enciclopedia dell’universo di Hokuto, quindi ho preferito incentrarmi sulle versioni cinematografiche.
Juza
14 giu 2009 - 01:14 - #15Carlo ( recensore ) per favore non paragonare questo film alla serie classica e soprattuto,non esprimerti su di essa visto che chiaramente non la conosci e non sai di cosa stai parlando. La serie classica è un capolavoro di stile , narrazione ,animazione e si mangia a colazione gran parte della produzione moderna giapponese e non.
Detto questo il suddetto film non vale nulla paragonato alla serie classica.
deneil
14 giu 2009 - 11:59 - #16@Carlo:No veramente hai proprio scritto testuali parole:”In occasione dei venticinque anni dalla nascita della celebre saga firmata da Yoshiyuki Okamura e Tetsuo Hara, Kenshiro torna in sala con il secondo episodio di una nuova saga cinematografica che ripercorre le vicende già note della Sacra Scuola di Hokuto”…che in italiano significa semplicemente: “questo è il secondo capitolo di una saga” e non “è il secondo capitolo che esce al cinema”. Due cose differenti. Per il resto mi accodo a Juza, sembri conoscere poco la serie da come ne parli, non è questione di fare un enciclopedia dell’universo di Hokuto.
Sig_Limone
18 giu 2009 - 03:56 - #17mi associo a Mr Cool per quanto riguarda le opinioni sul film,in effetti vale poco e niente,soprattutto se paragonato al primo lungometraggio (quello dove i 2 autori erano presenti e non solo un nome in copertina),in quel caso le “nuove tecnologie” non esistevano neanche eppure il compartimento grafico faceva le scarpe a tutti presentando grande cura nelle animazioni ma soprattutto una continuità grafica,mi spiego meglio: la prima cosa da fare prima di fare un cartone animato è conoscere cosa si sta disegnando,ma soprattutto saperlo disegnare da tutti i punti di vista in maniera coerente,in questo modo lo spettatore riconosce i personaggi e li identifica;
nel primo lungometraggio tutto questo era tenuto in considerazione,ken da qulunque parte lo guardavi era sempre ken. In queste nuove produzioni invece sembra che il team di disegnatori si limiti a copiare un character sheet senza imparare “davvero” come è fatto il personaggio,di conseguenza gli stili si differenziano da scena a scena variando tra il mediocre e il minimamente sufficente,ken sembra avere 15 facce diverse senza mai essere fedele alla sua controparte originale,questo unito alla stucchevole trama fa scadere di molto un film che senza il grosso nome che si porta dietro non avrebbe mosso nemmeno un granello di polvere.
Lunga vita al Re di Hokuto