Interessante scambio di opinioni fra Lietta Tornabuoni e Marco Giusti sulle pagine del quotidiano torinese La Stampa. La prima, pubblicava ieri un articolo dal titolo Il brutto sdoganato resta brutto in cui stroncava, sparando a zero, i B-movies italiani deli anni settanta e ottanta; incolpando Alvaro Vitali, Edwige Fenech, Bombolo, Lino Banfi, soldatesse, professoresse e dottoresse varie, di essere responsabili di tutti i mali della odierna società nel nostro Paese. Il secondo, risponde oggi firmando un pezzo (Ma la Fenech non ha inventato il berlusconismo) in difesa di quel genere cinematografico che seppur non “alto” ha generato un vero e proprio culto, e viene ancora oggi celebrato da spettatori ed autori, e non solo entro i confini italiani. Di certo non si può mettere sotto processo il cinema trash di trent’anni fa, per gli scandali di Palazzo Grazioli, di Papi e di Patrizia D’addario.
Mettere in parallelo le pellicole di Franco Franchi & Ciccio Ingrassia con i cinepanettoni (e cinecocomeri vari) targati Massimo Boldi & Christian De Sica, a chi scrive sembra un insulto alla memoria di due grandi attori del nostro cinema. Di questo passo si arriverà a paragonare Totò e Peppino ai Fichi d’India. Apriamo dunque il dibattito e chiediamo a voi di leggere i due articoli linkati e tornare poi a dirci cosa ne pensate. Sostenete la tesi della Tornabuoni o state dalla parte di Giusti? Scrivetelo nei commenti!
Sicchan
03 lug 2009 - 14:16 - #1Mi sembra anche assurdo però mettere sullo stesso piano i film di Totò e Peppino con le commedie sexy all’italiana con Vitali, Bombolo e compagnia…
Simona M
03 lug 2009 - 14:24 - #2Infatti non l’ho fatto Sicchan, non lo farei mai! Tutto un’altro genere di film e di comicità!
L.S.S. Snake
03 lug 2009 - 14:49 - #3Ma questa Lietta Tornabuoni prima di scrivere questa cavolata,c’ha pensato sul serio oppure era solo fatta di brutto???
Mr.Smog
03 lug 2009 - 14:55 - #4La Tornabuoni è sempre stata un’incapace. Da anni ho rinunciato a leggere le sue inutili recenzioni.
=:G!-!O:=
03 lug 2009 - 15:02 - #5la società italiana è stata rovinata da mediaset che ha trasformato gli italiani in attori di beautiful, sono completamente distaccati dalla realtà perdendo i valori fondamentali della vita
e lo diceva anche renzo arbore anni fa ” si la vita è tutto un quiz”
soloparolesparse
03 lug 2009 - 15:05 - #6Posso mettermi dalla parte di Giusti “a prescindere”?
Non mi sono mai trovato d’accordo con la Tornabuoni e quest’ultima uscita si allinea alle altre.
Le commedie scollacciate italiane degli anni 70 e 80 non sono capolavori stilistici ma hanno segnato un’epoca. Non riesco però proprio a vedere una relazione con la situazione effettivamente disastrosa in cui è piombato il Paese negli ultimi anni.
walter67
03 lug 2009 - 15:20 - #7io credo che quei filmacci di allora, così come i vari Vanzina Boldi De Sica e compagnia bella dei giorni nostri siano lo specchio della nostra società: sono i film più apprezzati dall’italiano medio (altrimenti non mi spiego la valanga di incassi che fanno ogni anno).
Anche se più che “medio”, si dovrebbe parlare di italiano “infimo”, ma questa è solo una mia opinione: capisco andare al cinema per divertirsi e passare 2 ore spensierate a farsi 4 risate, non pretendo solo cinema d’elite, anzi… ma c’è un limite a tutto, cristo santissimo!ma in ogni caso è un dato di fatto che ogni santa volta queste pellicole abbiano un successo strepitoso, e questo mi sconforta assai, perchè penso a quanto cattivo gusto (perchè di questo si tratta secondo me) serpeggia qui in italia…
E’ triste doverlo ammettere (non mi piace fare la vittima, anzi odio chi dice sempre che qua in italia non va bene niente e via dicendo) ma non ci sono più attori comici di valore nel nostro paese, salvo rarissime eccezioni.
Franchi e Ingrassia erano due ATTORI COMICI
Boldi e De Sica sono due CIALTRONI che giocano a fare gli attori comici.
Ovviamente IMHO :-)
Majister
03 lug 2009 - 15:21 - #8è una vergogna, come fa uno a paragonare franco e ciccio con boldi e de sica, ma siamo matti.
la signora Lietta Tornabuoni non capisce un ca220 di cinema, oppure è talmente logorroica che non riesce a ridere neanche con i film di Franco e Ciccio.
i loro film erano tutto forchè volgari, molte loro scene erano improvvisate visto che loro lavoravano quasi sempre senza dei veri e proprie sceneggiature, e tutto questo per loro era naturale.
mi fermo perchè rischierei di scendere in offese pesanti.
xibalba
03 lug 2009 - 15:30 - #9magari potessimo tornare solo a quei tempi…
floppus
03 lug 2009 - 15:47 - #10la tornabuoni dovrebbe solo nascondersi, a prescindere da questa o qualsiasi discussione. Sull’espresso spesso recensisce film che, palesemente, non ha nemmeno visto. Andatevi a leggere la recensione di “S. Valentino di sangue 3D” in cui afferma che il film parla del massacro di S. Valentino ad opera degli uomini di Al Capone nel 1929. Ho detto tutto.
Oscaruzzo
03 lug 2009 - 15:54 - #11Beh, Toto` oggi e` un “mostro sacro”, ma all’epoca era il massimo del “popolare” (giusto per non dire “trash”). Idem Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, diciamolo, hanno fatto una caterva di film di cui solo recentemente si sta rivalutando qualcosa. E lo stesso succede per le “opere” di Banfi, Vitali, eccetera.
Il concetto di “arte” varia col tempo. Alcune cose banalmente richiedono tempo per essere digerite.
Concordo con chi dice che “non erano capolavori, ma hanno segnato un’epoca”. E` esattamente quello che dice anche la Tornabuoni, tutto sommato. Di certo in molti casi hanno rappresentato un’Italia in cui essere “furbi” era meglio che essere onesti, in cui lo straniero, l’omosessuale, il portatore di handicap e cosi` via sono solo soggetti comici, un’Italia in cui l’uomo che mette le corna alla moglie e` da ammirare, e la moglie che mette le corna al marito e` una zoccola. Insomma, tutto il peggio. Quanto questo sia stato “formativo”, francamente non lo so.
Odd
03 lug 2009 - 17:31 - #12Anche io mi sento dalla parte di Giusti a prescindere. Non difendo a spada tratta tutto il cinema di genere italiano dai ‘60 in poi (ma in buona parte sì), credo siano state fatte molte boiate, ma altrettanti (anzi di più) godibilissimi film, e lo riconosco, e soprattutto, nel mio piccolo NON GENERALIZZO, cosa che i critici tendono a fare fin troppo spesso.
Detto questo, come ha già detto qualcuno e come ho già ribadito più volte a TvBlog, il colpevole maggiore (anzi l’unico direi, fino all’avvento di Internet 2.0) dell’ignoranza lobotomizzata e sempre in crescita nella gente è uno solo: il gruppo Mediaset (oggi), e più in generale la TV commerciale su larga scala. Proprio quella che Berlusconi vanta di aver portato nelle case degli italiani gratuitamente, e per divertire. Televisione alla quale si è dovuta allineare anche la Rai per non affondare (ma per fortuna solo in parte, in quanto il servizio pubblico, anche se piccolo, esiste ancora), ed ora ci ritroviamo così con un duopolio tristissimo.
Ci fosse una legge despotica che vietasse a Mediaset (e ad altre eventuali, Sky compreso) di arrivare ad avere uno strapotere tale, lasciando più spazio alla TV pubblica e rendendo i canali privati più stimolati dai limiti imposti, forse la qualità complessiva (della gente) migliorerebbe, forse no.
Non è una cosa democratica? Per me è meno democratico avere una televisione puramente mezzo utile al far marcire la mente, il pensiero di chi la guarda, rendendolo parte del gregge.
Tanto, il prossimo autunno il Grande Fratello dura 5 mesi.
Fra X
03 lug 2009 - 17:39 - #13Bah, in effetti non esageriamo. Film non eccelsi che hanno incassato ce ne sono smepre stati comunque mi pare. Come già scritto da un utente nell’ articolo sul cinema italiano, il problema non sono i cinepanettoni che è sin troppo facile attaccare, sic!
“ma all’epoca era il massimo del “popolare” (giusto per non dire “trash”). ”
Non esageriamo, però a leggere certe recensoni d’ epoca lasciate soprattutto ai “vice”… “Totò Tarzan” in effettti venne quasi definito trash.
Fra X
03 lug 2009 - 17:41 - #14“(anzi l’unico direi, fino all’avvento di Internet 2.0)”
Cioé!
Fra X
03 lug 2009 - 17:42 - #15“Andatevi a leggere la recensione di “S. Valentino di sangue 3D” in cui afferma che il film parla del massacro di S. Valentino ad opera degli uomini di Al Capone nel 1929. Ho detto tutto.”
°_O
Fra X
03 lug 2009 - 17:44 - #16“in ogni caso è un dato di fatto che ogni santa volta queste pellicole abbiano un successo strepitoso, e questo mi sconforta assai,”
10 anni fa però i cinepanettoni erano lelle retrovie. XD Altri tempi.
L'impostore
03 lug 2009 - 17:55 - #17Lietta Tornabuoni…
i tuoi articoli fanno motlo più ridere dei B-Movies…ma smettila!!!
Pipischella
03 lug 2009 - 18:56 - #18Floppus, quaaanto ti quoto
Vogelfrei
03 lug 2009 - 19:05 - #19Marco Giusti dovrebbe andare a lavorare. E anche la signora.
the bride
03 lug 2009 - 21:08 - #20ecco direi che la cosa giusta l’ha sottolineata walter..le commedie trash non sono certamente state il motivo del decadimento morale in cui stiamo versando, ma metteva in luce il contesto sociale che si stava preparando, e che ora è ben rappresentato dai cine-panettone..
poi sono daccordo che se la smettessero di fare boiate cinematografiche, e cancellassero la maggior parte dei programmi mediaset il popolo detrasherebbe e moralizzerebbe di più
jan_valek
03 lug 2009 - 22:56 - #21un chiaro esempio di persona che non ha nesuna idea sull’argomento che sta trattando, sono convinto che non abbia neanche visto le opere di cui parla (a vanvera)
si ricordasse che se non fosse stato x pierino, banfi , la fenech, non ci sarebbe più cinema in italia, sono state quelle a tenere a galla il cinema italiano.
lostdirector
03 lug 2009 - 23:43 - #22Vedo che purtroppo difendere le tesi della Tornabuoni non è possibile causa CENSURA. Probabilmente in questo “cineblog” è vietato nominare BERLUSCONI. Complimenti per la prova di democrazia. Con questo sito per quanto mi riguarda ho chiuso.
Fabio Piace a Pochi ...
04 lug 2009 - 01:12 - #23devo dire che quoto Walter67 & The Bridee aggiungo che in quegli anni ci sono state commedie piacevoli come: L’allenatore nel pallone, l’esorciccio, al bar dello sport ecc godibili e assolutamente innocenti non paragonabili a film come La dottoressa ci sta col colonnello, L’infermiera nella corsia dei militari o La soldatessa alle grandi manovre. Queste ultime commedie seguivano le solite convenzioni e i classici pregiudizi (come le barzellete dei carabinieri) C’erano soldati, medici e malati allupati vs insegnanti dottoresse infermiere alias “sogno sessuale”, poi c’era il marito che vuole mettere le corna alla moglie e la moglie che le mette al marito, e una bella spiata di qualche topa sotto la doccia alla fine le storie erano un pò tutte scontate e si chiudevano sempre con una qualche espressione “faccia di culo” del protagonista. Pare propio che una gran parte del cinema italiano abbia subito un involuzione da quella roba in poi.
La relazione tra società e film porcelli dell’epoca è un invenzione della mente della signora, almeno spero. Quei film non sono diversi dagli italiani in vacanza dei nostri cinepanettoni quindi prediamoli per come sono, film volgari a stampino senza contenuti. Sono anch’io un fan delle commedie demenziali senza capo ne coda, ma che almeno, ma non ste porcherie che fanno della volgarità e dei luoghi comuni la prassi. Che poi non capisco perchè l’italiano medio è coglyone solo quando va in vacanza.
Franco e Ciccio, lasciamoli stare erano fandastici e sono loro fan dagli anni della mia infanzia.
Simona M
04 lug 2009 - 08:10 - #24@ lostdirector: non so di cosa tu stia parlando… vige la massima libertà di pensiero, basta non usare termini volgari e non insultare gli altri!
jan_valek
04 lug 2009 - 08:45 - #25effettivamente mi stavo chiedende cosa avete censurato….@lostdirector non è che hai scritto insulti che la censura automatica ti impedisce di postare???
marcossss
04 lug 2009 - 09:32 - #26per carità, la commedia sexy era figlia di un periodo particolare della nostra vita, dove per la prima volta si è ricevuta la libertà sessuale e di pensiero tipica del post 68. in francia all’epoca erano mille volte più spinti, per esempio.
il cinepanettone è invece frutto della conta degli incassi; genere che funziona, genere che non va cambiato. come le squadre di calcio, regolare. che poi faccia pena siamo d’accordo, ma come la mettiamo con tutta la gente che va al cinema ad ogni natale? c’è più consenso su questi film rispetto al dissenso, i numeri parlano chiaro.
i papi e le vaccate varie sono situazioni sempre accadute (mussolini si sollazzava con donne sempre diverse, secondo certe testimonianze, quindi berlusconi è un dilettante), la differenza è che al giorno d’oggi ci sono giornali così scadenti che le mettono in piazza. il sesso è sempre esistito e con lui il tradimento coniugale.
effettivamente il cine degli anni 70 ha forse tolto il tappo al pudore, pertanto invece di bruciare i giornali che parlano del papi, la gente li legge. ma non lo accuserei oltre. questione di tempi e di comune senso del pudore, che è irrimediabilmente cambiato.
vorador
05 lug 2009 - 17:18 - #27Sentite anche voi questo raschiare?Credo che questa uscita segni l’arrivo al fondo del barile….
the bride
06 lug 2009 - 11:00 - #28ah jan valek scusa ma di chi stavi parlando?
Stefano9090sz
15 giu 2010 - 19:03 - #29…i film di oggi sono la nostra rovina!
Attori come Alvaro Vitali, Alberto Sordi, Elena Foabrizi, Mario Brega hanno fatto la storia del cinema italiano….e attori cosi non ci sono e non ci saranno piu…ce li possiamo solo che sognare!
Quando c’erano loro l’Italia valeva qualcosa!