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Nuovo trailer e uno spot tv per 2012 di Roland Emmerich

Pubblicato: 27 ago 2009 da dr. apocalypse

Commenti dei lettori

Nuovo trailer e uno spot tv per 2010 di Roland EmmerichErano settimane che Roland spaccotutto Emmerich non ci regalava immagini inedite del suo atteso nuovo disaster movie, 2012. Fino ad oggi! Atteso in sala il prossimo 13 novembre, il film ci regala infatti un nuovo trailer, di stampo giapponese, e uno spot tv, di stampo virale.

John Cusack, Thandie Newton, Amanda Peet, Woody Harrelson, Chiwetel Ejiofor, Danny Glover ed Oliver Platt sul set, oltre 100 milioni di dollari di budget, per una storia di fondo che è pura leggenda. Secondo i Maya, infatti, il 21 dicembre del 2012 arriverà la fine della “quarta era”, ovvero del mondo come lo conosciamo oggi…

Una profezia che finirà per avverarsi o un semplice abbaglio? Aspettando il 21 dicembre del 2012, cliccate su continua, ci sono un trailer e uno spot tv che vi attendono!


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9 commenti

Commenti dei lettori

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  • Il Coso

    27 ago 2009 - 09:19 - #1
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    nn vedo l’ora ke arrivi la fine del modo! al cinema

  • Profilo di Sluggishadj

    Sluggishadj

    27 ago 2009 - 09:29 - #2
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    WOW :O

  • Profilo di LaniuS

    LaniuS

    27 ago 2009 - 09:51 - #3
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    Pensate che storia… Quando saremo dall’ “altra parte” potremo dire che la nostra generazione ha potuto vere la fine del mondo!!! XD

  • Profilo di L4D

    L4D

    27 ago 2009 - 11:50 - #4
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    onestamente a parte indipendance day non è che ami molto il genere… ma il buon hemmerich non si smentisce mai… spettacolare !!!

  • Grandelebowsky

    27 ago 2009 - 13:47 - #5
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    the end is here hihihihi

  • Profilo di pol the zar

    pol the zar

    27 ago 2009 - 13:56 - #6
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    io ho grandi speranze che abbia fatto un bel lavoro… in qualsiasi caso non vedo l’ora di vederlo…

  • Profilo di Ares_73

    Ares_73

    28 ago 2009 - 13:52 - #7
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    i film di emmerich sono grandiosi…non tanto x la qualita’ cinematografica, ma perche son film che quando hai voglia di passare 2 ore di intrattenimento senza annoiarti sono perfetti (fatta esclusione forse x il meno riuscito 10.000 ac). indipendence day,godzilla,the day after tomorrow…film che avro’ gia visto e rivisto 10 volte e lo dico con il sorriso perche sono tanto pacchiani quanto fantastici sti film.

    2012 sara’ il suo “capolavoro”, non ho dubbi ;-)

  • Dany!

    28 ago 2009 - 22:30 - #8
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    I film di Emmerich nn vogliono essere capolavori , sono onesti: vogliono solo farti passare 1 ora e mezza di puro svago, nn pretendono essere dei Schindler’s List. Visti in questa ottica, sono dei buoni film, a parte 10.000 A.C.

  • Profilo di mauro-lanari

    mauro-lanari

    23 gen 2010 - 13:29 - #9
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    È imbarazzante quanto “2012″ sia kubrickiano: stesso dispiegamento d’effetti speciali, stesso familiarismo, stesso buonismo, stessa storiosofia. Emmerich è riuscito nell’impresa di sintetizzare il peggio da “2001″ ad “Eyes Wide Shut” e “A.I.”, però con una concezione della storia anche più precisa: dopo il crollo del cristianesimo e dei suoi simboli dal Cristo Redentore di Rio al Vaticano, dopo la crisi del rapporto fra Creatore e creatura (la crepa nell’affresco di Michelangelo fra il dito di Dio e quello d’Adamo) e la sconfitta di tutte le religioni storiche (in un’intervista ha dichiarato che nel film avrebbe voluto mostrare pure la distruzione della Kaaba, ma che ha soprasseduto per evitare una fatwa), dopo il letterale inabissamento d’un’umanità e d’una civiltà fondate su cotanti pilastri, si salva il solito “resto d’Israele” e ancora alla vecchia maniera, inaugurando una “nuova alleanza” post-reset causa diluvio universale. Noè, l’arca, l’intero parco di coppie genetiche per continuare a “essere fecondi e moltiplicarsi” pensando solo a sopravvivere, sempre e comunque in nome del “principio speranza”, o del Capo di Buona Speranza giusto per ripartire dalla casella paleoantropologica iniziale del continente africano. Ma stavolta con un esplicito rinvio al neopaganesimo ecologista e alle sètte del potenziale umano (cf. il Cusack superman). Sintesi: siamo ai livelli di “Un’impresa da Dio” (2007), però con un budget di 200 milioni di dollari. E, come al solito, con nessuno che abbozzi una rimostranza, una lamentela, uno sputo in faccia (Achab) alla iattura esistenziale. L’”Avatar” di Cameron è ancora più estremo, ma alla fine si resta sempre dalle parti e ai livelli concettuali de “La profezia di Celestino” (2006), di “Mission to Mars” (2000), di “Contact” (1997) e del film che fece (giustamente) saltare la carriera di Cimino (”Verso il sole”, 1996). Almeno in “(The) Abyss” (1989) Cameron s’era limitato solo a un accenno dell’avvento del mondo futuro. Però ormai è questa la nuova tendenza decisa dai guru di Hollywood e dalla Wall Street globale.