Dopo il caso del Ministro Brunetta che definiva parassiti alcuni registi, culminata con la denuncia di Michele Placido, ecco che nuovamente la politica entra nel dibattito cinematografico italiano con l’intervento di Maurizio Gasparri che commenta i fatti dei giorni scorsi con un’uscita pubblicata poco fa da Repubblica (che preferisco riportare per intero qui sotto).
Dite una cosa, anzi scrivete una sceneggiatura, di destra. La polemica scatenatasi a cavallo della Mostra del Cinema prosegue e arriva dalle enunciazioni di principio alla prassi. “Poniamoci il problema di una proposta culturale“, e’ l’esortazione di Maurizio Gasparri che si richiama alle parole del presidente di ‘Medusa Film’, Carlo Rossella, che “ha detto ‘chi ha una sceneggiatura di destra me la mandi’. E allora - incalza il capogruppo Pdl al Senato - lo dobbiamo prendere in parola“. “Perche’ ‘Medusa‘ - riprende - non ha fatto un bel film sull’abbattimento del Muro di Berlino, magari una storia d’amore fra un ragazzo e una ragazza che, divisi dal Muro, si baciano alla fine davanti alla Porta di Brandeburgo? Lancio questa sfida ai giovani del Pdl, mandate una sceneggiatura“. Sempre da Atreju, la Festa della Giovane Italia, il movimento giovanile Pdl, Gasparri torna sulla vicenda del film ‘Il sangue dei vinti’ “bloccato in Rai”: “Vogliamo sapere dal direttore generale della Rai perché, a due anni dalla sua realizzazione, non sia ancora stato proiettato il film sul ‘Sangue dei vinti‘. E’ una vergogna, la Rai dica quando lo manda in onda”.
Ci asteniamo dal commentare queste dichiarazioni, anche se teniamo a sottolineare per dovere di precisione che, a proposito dell’ultima questione, Il Sangue dei Vinti è in realtà uscito nelle sale italiane l’8 maggio, quindi secondo le procedure standard legate ai passaggi di un film nelle televisioni pay per view, via satellite e quindi sulla Rai ovviamente i tempi non sono maturi. La questione è dunque sterile. Per il resto aspettiamo le vostre opinioni.
Vincenzo
23 set 2009 - 17:39 - #1questa cosa è idiota!
carrie2
23 set 2009 - 17:49 - #2Sceneggiature di destra le vediamo già tutti i giorni nei tg e nei vari programmi RAI-SET.
Dopo la lega con i dialetti lombardo-veneti in tv, abbiamo Gasparri con le sceneggiature di destra al cinema.
Il prossimo suggerimento intelligente verrà da Fini alla moda, per fare magliette con la svastica?
IoCommento
23 set 2009 - 18:07 - #3Gasparri: tanto brutto quanto stupido.
.:Clarus:.
23 set 2009 - 18:16 - #4#4
1) be io ne vedo di sinistra, su raitrè, la7 e ogni tanto su mtv.
2) anche al sud già da parecchio tempo ci sono emittenti regionali che trasmettono TG in dialetto locale, quello della padania è la scoperta dell’acqua calda.
3) Che ci siano 800.000 film italiani sui partigiani, sessantottini, comunisti, anarchici, brigate rosse, storie di repressi uomini con turbate tendenze sessuali, mogli isteriche frustate, ecc…quelli invece vanno bene, come va bene che mensilmente e annualmente si buttino milioni e milioni dei nostri soldi in queste produzioni scadenti, che però piacciono tanto alla critica medio borghese di sinistra.
Facciamo meno ipocrisia, quello di asparri è si una provocazione, ma sulla base di fatti che 3/4 dei film girati da registi e attori italiani siano miseri e depressivi, l’altro quarto rimane ai vari film trash che, a discapito della loro reale qualità, hanno successo.
Stefano Sgambati
23 set 2009 - 18:31 - #5Chiedere sceneggiature belle no, eh? Progetti coraggiosi, diversi… Quelli no.
Meglio i film di destra. O di sinistra.
.:Clarus:.
23 set 2009 - 18:40 - #6L’Arte e la sua diffusione si poggia su 3 pilastri portanti
L’Artista, il Gallerista, il Critico.
Anche il cinema si poggia su questi 3 pilastri.
Per fare un film, occorre un regista, una volta fatto o ideato, serve qualcuno che lo distribuisca, infine per promuvore il tutto occore un Critico che giudichi il film.
Finchè questa triade rimane ancorata a questo concetto in italia si va avanti con filmetti mediocri e attori ancora più scialbi.
Possibile che non esiste nessun italiano che voglia fare film di fantascenza?
SEMPRE e SOLO film a sfondo Politico-Depressivo-per concludere nella Commedia scialba e nel Tresh, (in alcuni casi possiamo ammirare anche commedie tresh).
Real Talk
23 set 2009 - 18:49 - #7“un bel film sull’abbattimento del Muro di Berlino, magari una storia d’amore fra un ragazzo e una ragazza che, divisi dal Muro, si baciano alla fine davanti alla Porta di Brandeburgo?” UN CAPOLAVORO ANNUNCIATO, peccato che ci ha spoilerato il finale.
mrclayes
23 set 2009 - 18:54 - #8Perfettamente d’accordo con Clarus (primo commento). La presenza di film che strizzano l’occhio a ideologie di sinistra e’ alquanto ingombrante e fastidiosa.
Cio’ non vuol dire, tuttavia, che Gasparri debba sentirsi legittimato a stimolare scenari cinematografici in controcorrente.
Detto questo, non ci vuole molto a capire come il cinema italiano sia pittosto indietro (vedi imbarazzante intervento di Placido alla conferenza stampa di Venezia 66)
petauro
23 set 2009 - 18:58 - #9Concordo in pieno con chi parla di ottime sceneggiature e regie e attori invece che questi elementi focalizzati a destra o sinistra.
Questa esternazione ovviamente non fa che sottolineare lo squallore professionale di questa gente, lo spessore inesistente di questi uomini di partito. E parlo in generale, perchè con la quantità ENORME per non dire TOTALITARIA di film sisnistroidi fatti con i piedi, sembra incredibile che in mezzo a questa quantità di film gemelli non ce ne sia uno decente che si ricordi. Io dico solo che è incredibile, è contro la legge dei grandi numeri avere questo sciattissimo livello di qualità. Io nel mio lavoro quando faccio qualche porcata me ne rendo conto e abbasso gli orecchi che non mi si vede più, questi non solo non si nascondono ma si pavoneggiano del peggio. A questo punto smetterei di dare addosso ai vanzina, che creno porcate senza travestimento alcuno.
gizmo3
23 set 2009 - 18:58 - #10Ma Gasparri che ne sa di cinema ?
Paolo Giulio
23 set 2009 - 19:05 - #11Di Gasparri poco mi importa…
Di una cosa son certo: numeri alla mano, sembra difficile riconoscere che ne ha uccisi più il comunismo che Hitler…
Ma tant’è…
… per non parlare di chi discorre del 68 e manco l’ha vissuto (presente!)…
Povera ‘itaglia’…
Fulu
23 set 2009 - 19:28 - #12A questo ci pensa gia Moccia…stia tranquillo Gasparri
rex
23 set 2009 - 20:20 - #13X Clarus
semplicemete perchè costui non riesce nemmeno a commentare e spiegare le leggi che lui stesso scrive e firma (chi si ricorda l’assurdo teatrino nel 2001 al maurizio costanzo show per la sua legge gasparri che appena firmata non riusciva neanche a ricordare vagamente il testo), ricordiamo anche che lui è famoso per le sue dichiarazioni fotocopia, quindi non è una questione di democrazia a senzo unico ma semplicemente qui parla una persona che secondo me non ha ne arte ne parte sopratutto in questa materia.
Stesox14
23 set 2009 - 20:23 - #14gasparri…ha la faccia di un cameriere alla quale nn è stata data la mancia
Fabio Piace a Pochi ...
23 set 2009 - 20:42 - #15Quest’uomo è sempre stato un beota. Al di là dell’appartenenza politica ce ne sono tantissimi anche a sinistra. 2 giovani che si baciano dopo il muro edificato cosa avrebbe di destra? Io sono anticomunista, ma lungi da me essere definito un uomo di destra. Le solite 2 fazioni in antitesi l’una con l’altra. I film politici? Siamo arrivati a questo punto, ci mettiamo a fare i film di propaganda adesso?
tph
23 set 2009 - 20:45 - #16Ma perchè bisognerebbe scrivere sceneggiature di destra o di sinistra??? Non basterebbe scrivere sceneggiature e basta???
MOCO
23 set 2009 - 21:44 - #17Poi ci si lamenta del fatto ke i giovani emigrano all’estero per lavorare. In un Paese ke non ti da le possibilità e gli stimoli giusti per esprimerti uno ke ci sta a fare, giustamente. Ognuno andrà per la sua strada. Ognuno dovrebbe contare solo su se stesso ormai. Tanto i soldi non te li da nessuno, tantomeno la distribuzione. Mi senbra di essere tornati al fascismo. Ke vergogna. Me lo immagini Gasparri a ridere davanti a NATALE IN CROCIERA.
Bravi bravi, continuiamo così. Continuiamo a uccidere. Continuiamo a porre fine ai sogni. Ma ke ne sa L’italia dei sogni. Se davvero sognasse agirebbe secondo giusti criteri e sarebbe un Paese ll’avanguardia e non retrogrado. PECCATO.
leppie
24 set 2009 - 00:36 - #18Io ho un’idea migliore: è la storia di un cameriere a cui nessuno dà la mancia e lui per ripicca diventa ministro delle telecomunicazioni.
Scherzi a parte, “le conseguenze dell’amore” è di sinistra? “primo amore” o “l’imbalsamatore” sono di destra? Ma perché Gasparri non apre bocca solo per chiedere “come la vuole, la cottura?” “liscia o gasata?”, invece di dire tutte quelle fesserie?
DZA
24 set 2009 - 01:31 - #19Lasciatemi dire una cosa…non provo simpatia per certi personaggi e politicanti (se così vogliamo definirli, e non mi riferisco solo al fronte di destra). Ma quoto .:Clatus:. che, a discapito di una leggerezza che il tuo discorso avrebbe meritato, ha ragione. La destra finanzia cinema e registi sinistroidi, ed è una realtà nel 90% dei casi. Ma non è questo il motivo per cui ti appoggio .:Clatus:. …lo faccio perché nell’arco di pochi anni (una quindicina al massimo) la sinistra italiana è stata in grado di riproporre, al cinema, una rappresentazione dei concetti (e dell’uomo) di sinistra tutt’altro che memorabili, a parte rare eccezioni. Non c’è nulla da fare, il cinema italiano è perlopiù scadente oggi come oggi, e la colpa non è solo imputabile a chi lo finanzia. Ma anche a chi i film li fa, li dirige.
Oltre a questo lasciami però dire, .:Clatus:. che le critiche di Gasparri lasciano il tempo che trovano. Quando i film “sessantottini” come li definisci tu risultano, forse, un misero tentativo di tenere altro un ideale ormai sbiadito, le provocazioni di Gasparri sono pura propaganda, e anche di grana grossa.
Sono abbastanza sicuro che il tuo post non sarebbe stato occultato, fosse stato un pò meno aggressivo e compiaciuto nell’esposizione. Lo spero almeno.
DZA
24 set 2009 - 01:34 - #20.:Clarus:. , altro che .:Clatus:….
Zorro81
24 set 2009 - 02:31 - #21Se le sceneggiature di destra non vanno di moda ci sarà pure un motivo, no?!
Moderatore
24 set 2009 - 10:00 - #22Cari lettori,
stiamo cercando di migliorare l’ambiente di conversazione del blog e per questo inizieremo a moderare non solo le offese palesi e plateali ma anche alcuni dei commenti più nocivi per l’atmosfera della community: quindi commenti senza motivazione alle opinioni, commenti negativi in maniera esagerata e gratuita, off topic e battibecchi tra lettori che non seguono il filo del tema e pensano di chattare in pubblico, cose dette mille volte che generano flame ormai noiosissimi, cose di questo genere.
Grazie per l’attenzione e buona lettura.
ZALE
24 set 2009 - 10:23 - #23Il poblema è che il cinema italiano è MORTO con Fellini e Leone,
dopo di loro solo il vuoto…
Manca di tutto, manca l’idea e la visionarietà di questi 2 grandi maestri…
Ha ragione Tarantino quando critica fortemente il momento fortemente sterile del nostro cinema…
Sinistra, destra chissenefrega….
JackBurton
24 set 2009 - 10:41 - #24Sarebbe stato più intelligente chiedere che vengano scritte più sceneggiature politicamente scorrette.
Il fascista buono ed il comunista cattivo, magari.
Un film che parla della libertà dei popoli del nord come Barbarossa, ad esempio: è sicuramente un film politicamente scorretto, visto che tutti lo insultano perchè propagandistico. Almeno è diverso.
Odd
24 set 2009 - 12:03 - #25BASTA con la politica ovunque, che schifo… persone ignoranti, nel senso appunto di totalmente incompetenti e estranee che danno giudizi stupidi dall’alto della loro ricca poltrona, prima Brunetta e ora Gasparri… ci mancano i film di destra ora. Eia eia. Già non ne abbiamo abbastanza di una generazione trasversale di compagnucci nostalgici che non fanno altro che sfornare filmetti discutibili su quanto era bella la sinistra di una volta, i pugni alzati, le manifestazioni operaie in un contesto (quello del giorno d’oggi) di totale inutilità, ora secondo questa gente, ribadisco, ignorante, si dovrebbe narrare anche delle eroiche gesta e dell’amor patrio. Ma per favore.
Poi ci ritroviamo con registi come Martinelli che all’insegna del celodurismo se ne esce con un film orrendo di pura propaganda, leghista in questo caso, con un costo esorbitante, 30 mln di €, cifre che riempirebbero di nuovi progetti il panorama italiano.
Invece c’è una gran casta anche lì, forse per questo la politica vi è così viscidamente attaccata.
Il cinema può narrare e raccontare di tutto, ogni emozione, ogni valore, ogni storia singola o generale.
La schifosa politica italiana lasciamola a chi la fa di mestiere, cioè nessuno.
Odd
24 set 2009 - 12:08 - #26Stefano Sgabati, il commento migliore è il tuo, che mi era sfuggito. Quello che manca al cinema italiano oggi è una schiera, una generazione nuova di SCENEGGIATORI. Idee nuove, valide, innovative e innovatrici. Non nostalgia e politica.
Houston
24 set 2009 - 13:07 - #27Quoto Jack Burton!
Up
24 set 2009 - 14:20 - #28Che indiota!!!!!!!!!!!!Gasparri ha superato il suo imitatore con questa battuta!!!!!hahahahahahaha
Up
24 set 2009 - 14:21 - #29I film di Neri parenti di Moccia di Vanzina non hanno sceneggiature di Destra?
CiroTondo
24 set 2009 - 14:32 - #30A destra hanno i vanzina e i martinelli,come nella musica hanno la zanicchi e rita pavone,si accontentassero della mediocrità insita nella loro stessa idelogia primitiva,non possono avere di più.La sensibilità artistica purtroppo per loro, non è di destra e mai lo sarà.
Zummolo2
24 set 2009 - 14:42 - #31I registi di destra fanno tutti pena,chissà perchè.Non solo,anche gli attori,penso a Barbareschi!Per non parlare dei musicisti!
La destra si deve far bastare la televisione ,che già fa abbastanza danni.
Brusketta84
24 set 2009 - 19:36 - #32Come diceva un certo Giorgio G.
“ma cos’è la destra, cos’è la sinistra?”
Houston
26 set 2009 - 10:23 - #33up e cirotondo,se voi foste meno ignoranti (inteso come participio presente del verbo “ignorare”,quindi non offendetevi :-) ) sapreste che i Vanzina si dichiarano di sinistra e che Moccia alle ultime elezioni ha detto che avrebbe votato Veltroni,per cui pigliateveli voi!
In Italia gli unici registi dichiaratamente di destra sono Zeffirelli (l’unico omosessuale su cui i sinistri fanno tranquillamente battute,anziché riconoscere che è l’unico regista italiano rimasto a credere ancora nell’estetica),Martinelli (l’unico che prova a dare ai suoi film un respiro internazionale,purtroppo non va mai oltre le buone intenzioni) e Squitieri (che comunque non lesina fendenti anche alla destra e al cattolicesimo).Poi Avati mi risulta sia apolitico.
Fra gli attori destrorsi Albertazzi (della cui cultura sfido chiunque a dubitare),Barbareschi (che nel suo sottovalutatissimo “Il trasformista” porta alla luce la feccia di entrambi gli schieramenti),Banfi e Buzzanca (che sono stati i primi a sdoganare l’omosessualità nelle fiction tv)….
Sta a vedere che gli artisti di destra,alla fin fine,sono molto più aperti culturalmente di quelli di sinistra,ormai troppo impegnati a raccontarsi i cazzi propri (ci è cascato pure Tornatore nel suo ultimo film)!
Houston
28 set 2009 - 13:07 - #34Chi mette i meno e non sa argomentare è ignorante (inteso come aggettivo stavolta)!