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Bastardi senza gloria: i commenti della critica al film di Quentin Tarantino

Pubblicato: 09 ott 2009 da Carla Cigognini

Commenti dei lettori

bastardi senza gloria wallpaper fucile

Avete già visto Bastardi senza Gloria? Siete d’accordo o meno con la nostra recensione? Oggi vi facciamo leggere cosa ne pensano i critici della stampa cartacea e del web. Con chi siete d’accordo?

Alberto Crespi - L’Unità: Se si prende sul serio il film, vien voglia di sculacciarlo, Tarantino. Naturalmente è un errore. Non c’è nulla di serio in questa cavalcata di 2 ore e 40, vagamente ispirata a Quel maledetto treno blindato di Enzo G. Castellari, che alterna frenetiche sequenze d’azione a estenuanti scene di dialogo. È un fumetto, e soprattutto è l’ennesimo omaggio di Tarantino ai suoi miti cinefili. Infatti un modo di prendere sul serio Inglorious Basterds c’è: pizzicare le citazioni, ed apprezzare il ruolo che il cinema ha «dentro» la storia.

Lietta Tornabuoni - La Stampa: Quentin Tarantino ha fatto con Bastardi senza gloria il suo film sinora più bello, e chissà se ne farà mai uno migliore. Le storie di seconda guerra mondiale e Resistenza nella Francia occupata dai nazisti nel 1941, divise in capitoli come un romanzo, sono raccontate attraverso citazioni e stereotipi del cinema americano ed europeo sul tema, evocate come un seguito di ideogrammi filmici, pure immagini depositate e recuperate con uno struggimento profondo. La semi-parodia è buffa e insieme toccante, suscita divertimento e insieme emozione, nostalgie: una riuscita rara, con brani entusiasmanti. (…) Magnificamente girato, montato, musicato, Bastardi senza gloria è ammirevole, molto molto commovente.

bastardi senza gloria eli roth brad pitt foto film

Silvio Danese - Quotidiano Nazionale: Una passione molto infiammabile il cinema. Tarantino impiega dialoghi come una miccia lenta, il montaggio lo lascia alla sua miracolosa malattia cronica cinefila (da Hitchcock a Leone), lo stravolgimento dei fatti storici lo affida alla saturazione dei racconti che conosciamo. Non è però un fumetto pop. E’ una radicale, coraggiosa, divertente e folle esplosione del mito della Storia nel mito del Cinema, dove tuttavia si conservano frammenti delle emozioni di fondo degli eventi.

Roberto Silvestri - Il Manifesto: Anche se a essere mitologizzato, in Inglourious Basterds, il divertimento, molto acido e indigesto sulla shoa e il Führer, il film di Tarantino lungo quasi due ore e mezzo (ma non pesano mai), è il cinema di genere più geniale, fantasioso e scombinato al mondo. Che è quello made in Italy ereditato da Enzo G. Castellari, Lucio Fulci, Mario Bava, Antonio Margheriti e Sergio Corbucci che tanto poi deve alla parodia, al pastiche, al patchwork, alla confusione dei generi congeniata dei genietti del cinema moderno, Füller, Corman, Russ Meyer e Aldrich sugli archetipi classici (Omero, Eschilo, Sofocle, Shakespeare, Marlowe…) che già tutto scrissero e sceneggiarono. (…) Per la capacità che ha di sprigionare e liberare realtà parallela, fare rivoluzioni immaginarie e vendicarsi dei mostri, fucilandoli con le sequenze di Pabst, Clair, Linder, Cy Endfield, Gianni Ferrio, Chaplin, Marlene, Lubitsch, La sporca dozzina, Leone, Zara Leander, Lilian Harvey, Audie Murphy, Hildegard Knef, Hugo Stiegliz, Michael Mann, Lalo Schifrin, Jerry Lewis e perfino Leni Riefensthal…questi almeno i pezzi di cinema riesumati e appuntati, ma il filmgoer ne ritroverà altri mille.

brad pitt bastardi senza gloria foto film

Valerio Caprara - Il Mattino: Ha proprio un altro passo, Quentin Tarantino. Di fronte a «Bastardi senza gloria», infatti, qualsiasi riserva di gusto personale si voglia mantenere, non si può che restare sbalorditi per le strepitose finezze d’inventiva, impianto narrativo, ritmo, recitazione, colonna sonora, versatilità stilistica, competenza e passione cinéfila di cui è davvero stracolmo. In un’epoca che vede il cinema quasi sempre costretto a vivacchiare sulla difensiva, il ragazzaccio del Tennessee compie il miracolo di riportarlo all’apice dell’immaginario collettivo: chi non si sarà goduto questa lampada d’Aladino in forma di film, insomma, avrà ben poco da discettare nelle prossime occasioni pubbliche o private incentrate sul cinema, l’arte o la cultura. Non è un caso che si provi riluttanza a ridurlo in pillole da recensione: la trama, sia pure lineare e conseguente, risulta incardinata nella progressione audiovisiva e viceversa, rendendo improprio e superfluo il consueto gioco di sponda tra forma e contenuto, realtà e messinscena. (…) Il divertimento è grande proprio perché l’intarsio è follemente minuzioso: non importa pertanto pescare le citazioni a una a una, bensì abbandonarsi al piacere di un’immaginazione tanto più efficace quanto più aderente ai tempi, i dialoghi, le tensioni, i sarcasmi preferiti dall’autore. Per diventare un classico basterebbe la sequenza in cui la francesina si prepara a sferrare l’attacco, vestita come Danielle Darrieux, dipinta con i colori Apache e (come Quentin) pressoché drogata dai poteri della pellicola.

Paolo Mereghetti - Il Corriere della Sera: Operazione Kino batte Operazione Walkiria dieci a zero. Se l’obiettivo di entrambe le «operazioni» è lo stesso (eliminare Hitler e il suo stato maggiore) nessuno può mettere in discussione che quella messa a punto per Inglourious Basterds sia molto più affascinante - sullo schermo e nel cuore dello spettatore - di quella attuata dal maggiore von Stauffenberg. Perché il cinema ha delle ragioni che la Storia non è in grado di capire. Ma Quentin Tarantino sì. E il cinema è il vero trionfatore di questo film, divertente, trascinante (nonostante le sue due ore e 28 minuti di durata), spensierato e colorato, che si permette di riscrivere i destini della Seconda guerra mondiale in nome della passione cinefila ma anche di un’idea di cinema che vuole ritrovare nella forza della produzione di «genere» (film di guerra, ma anche western, melodramma, commedia, eccetera eccetera) l’energia per superare l’impasse creativo che a volte sembra aver imbrigliato registi e produttori e che lo stesso Tarantino aveva sperimentato sulla propria pelle con il precedente, molto meno riuscito, Grindhouse. (…) Con una libertà d’ invenzione che meraviglia e fa sorridere insieme, Tarantino inizia il suo film come un western, con tanto di allevatore che spacca il tradizionale ceppo di legna davanti alla casa colonica e continua come un film di guerra, poi passa allo storico, alla commedia, al gangster movie o al melodramma (senza dimenticare il documentario, che ogni tanto «spiega» allo spettatore un fatto particolare) inanellando una citazione dopo l’ altra (da Sentieri selvaggi a Vogliamo vivere, da Impiccalo più in alto a Il sergente York), moltiplicando gli omaggi (qui, noblesse oblige, al cinema tedesco e francese, dalla Tragedia del Pizzo Palù al Corvo, da Marlene Dietrich a Danielle Darrieux, da Hildegard Knef a Ilona Massey) e naturalmente divertendosi anche a spese del suo amatissimo cinema di serie B (uno degli americani si finge un italiano di nome Aristide Massacesi). Per non parlare della musica che sottolinea ogni variazione di stile con altrettante citazioni, dove il nostro Ennio Morricone fa la figura del gigante.

Donata Ferrario - FilmUp: Chi inneggia al capolavoro, chi parla di bufala. Come spesso succede, è una via di mezzo: un mix delle due cose. (…) Insomma tra pop e autore, in disequilibrio continuo. In Bastardi senza gloria c’è tutto Tarantino: i suoi omaggi cinefili, i suoi dialoghi lunghissimi, un po’ di pulp, ma è all’insegna dello strafare, da parte di chi ha tanto da dire e mostrare, ma non riesce a sfrondare. Ciò che ne deriva è un’indigestione di elementi, una dilatazione eccessiva dei tempi, in cui a trovate geniali (ma già viste) si affianca una piattezza e una noia annichilenti. Colpisce che in Bastardi senza gloria, genere “nazi-film” o “war-movie”, l’azione sia quasi nulla e la violenza sia più ridotta rispetto a quello che ci si aspetterebbe da un film simile: tutto si annacqua in infiniti dialoghi, tra personaggi che discutono per decine di minuti seduti a un tavolo, in una logorrea che decentra il film che, nelle intenzioni, è una spietata e sanguinosa vendetta contro i nazisti.

bastardi senza gloria diane kruger foto film

Mauro Gervasini - FilmTv: L’autore di Bastardi senza gloria lavora a un immaginario nuovo, sebbene alla sua edificazione concorrano brandelli di altri scenari, altri film. Mai “citati” si badi bene, bensì replicati fedelmente, secondo una modalità che fu anche godardiana; oppure rielaborati come flusso visivo ininterrotto, come la blaxploitation in Jackie Brown o il kung fu movie in Kill Bill. E all’interno di un immaginario personale e unico (che naturalmente può anche non piacere, come tutti i sistemi narrativi) Tarantino è di una coerenza straordinaria. I suoi film, nonostante la sovraesposizione teorica e i sublimi dialoghi stranianti, raccontano storie, con la s rigorosamente minuscola, di quelle alle quali ci si appassiona come per le pagine dei migliori romanzi. Lo stile è ipermoderno (altro che post…); il coinvolgimento classico. La sua scrittura potrebbe respingere per eccesso di calembour cinefili, e invece travolge senza che neppure ci si accorga dell’artificiosità di personaggi e situazioni. Di questa neoepica Bastardi senza gloria è l’ultimo capitolo, il più ambizioso. (…) Quentin al suo meglio tra momenti ludici, dialoghi saturi e folli, rallentamenti parossistici e deflagrazioni improvvise dell’azione. Il ritmo, il tempo e lo spazio della sua mitologia. (…) Colpi di genio (è di questo che parliamo…) a ripetizione e un finale per definizione impossibile, quindi maggiormente fantastico. Bastardi senza gloria, va detto, pone pure qualche dubbio sul registro grottesco attraverso il quale sono rivisitate figure altrimenti tragiche (Hitler e soprattutto Goebbels, che in verità fu uomo di acuta intelligenza). Ma questo non è lo stesso fottuto campo da gioco della Storia, non è lo stesso campionato e non è neppure lo stesso sport.

Alessio Guzzano - City: Inizia come un western leonino nelle praterie della Francia invasa da Hitler. Ardita scena capolavoro: ghiotti dialoghi made in Quentin, lentezza che si fa tensione, recitazioni da urlo, sporche mezze dozzine, l’improbabile pipa dello strepitoso Christoph Waltz che libera la risata prima della tragedia. Sono anche le coordinate del magistrale collage che segue: noir, tarantinata sparatoria (prima di tutto verbale) in taverna, ricalco del cinema tedesco in fuga dalla svastica, attimi di spionaggio anni ’60. Infine: Kill Adolf nel cinema parigino, con proiezionista nero, dove convergono gli alti papaveri nazisti per celebrarsi, il giustiziere Apache Brad Pitt che si finge italiano (si ghigna), la proprietaria Mélanie Laurent bisognosa di fiammeggiante vendetta e Diane Kruger in scia a Marlene Dietrich. Nel suo film meno suo, Tarantino (al singolare, se no la fiction si fa troppo pulp) fa tanto Cinema, tutto il Cinema. Lui non cita, rifrulla con vulcanizzato rispetto: unica resurrezione possibile per un’arte esaurita. Rari schizzi di iper-violenza: scalpi nazi, dita nelle ferite, l’ebreo Eli Roth, regista di “Hostel” (e della nazipellicola nella pellicola), che fracassa teste ariane con doppio gusto. Il feticismo podofilo di genius Quentin approfitta di Cenerentola, il suo feticismo cinefilo approfitta del filmastro nostrano “Quel maledetto treno blindato” che E. G. Castellari, qui ospitato in divisa SS, girò nel 1978. E cineillumina d’immenso.

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35 commenti

Commenti dei lettori

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  • ...

    09 ott 2009 - 15:00 - #1
    1 punto
    Up Down

    sta cosa di definire alcuni film “un fumetto” in tono dispregiativo, come fossero una categoria inferiore è irritante…

    il film è un capolavoro (imho)

  • filippo mason

    09 ott 2009 - 15:45 - #2
    0 punti
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    gran bel film….non so se sia un capolavoro….pulp fiction mi piace ancora di più. quello che so è che sono uscito contento e soddisfatto dalla sala, davvero davvero contento:)

  • filippo mason

    09 ott 2009 - 15:45 - #3
    1 punto
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    mereghetti for president:)

  • will.h

    09 ott 2009 - 16:11 - #4
    0 punti
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    Visto ieri sera senza particolari aspettative, sono uscito dal cinema entusiasta. Fantastico! Per me è già un cult movie pari a Pulp Fiction.
    Davvero un grandissimo film!

  • will.h

    09 ott 2009 - 16:14 - #5
    0 punti
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    Ho visto il film ieri sera senza avere particolari aspettative e non avendo visto neanche un trailer. All’uscita del cinema ero entusiasta!
    Per me è un capolavoro!

  • CamminandoScalzi

    09 ott 2009 - 16:22 - #6
    0 punti
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    Beh, se vi va, leggete anche la nostra “piccola” critica al film. Ci è piaciuto molto:

    http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/bastardi-senza-gloria-recensione.html

  • Insidemk

    09 ott 2009 - 16:47 - #7
    0 punti
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    Bè Bastardi senza Gloria è l’ennesimo capolavoro di Tarantino, e come detto da alcuni critici questor egista riesce sempre a stupire grazie alle sue genialate inserite all’interno della pellicola. Comunque rido davanti la recensione di quello dell’Unità… sbaglio o lì dentro sento ancora tanta acidità nei confronti di Tarantino che ancora non riesce a digerire le verità del regista dette qualche anno fa, ovvero che il cinema italiano di OGGI fa pena? E’ ridicolo quel tizio, ma vai a criticare tu i fumetti di Topolino perchè di certo non hai le giuste competenze per criticare Quentin e il suo capolavoro!

  • Profilo di Holmes

    Holmes

    09 ott 2009 - 17:09 - #8
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    A me è piaciuto molto, e concordo con chi dice di non sopportare il termine “fumetto” in senso dispregiativo…I dialoghi sono in perfetto equilibrio con i momenti di tensione, e i personaggi sono da adorare più o meno tutti per motivi diversi! Splendido!

  • Profilo di MarsPlastic

    MarsPlastic

    09 ott 2009 - 17:31 - #9
    -1 punto
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    [Donata Ferrario - FilmUp: Chi inneggia al capolavoro, chi parla di bufala. Come spesso succede, è una via di mezzo] quoto!

    Magari fumetto non è in senso dispregiativo, è solo a indicare una storia lineare con questi personaggi caratteristici, insomma un po fantasiosa.
    Personalmente speravo meglio viste le attese e i primi commenti…invece solite chiaccherate di mezz’ora attorno a un tavolo, qualche scena forte e musiche rubate. però carino dai xD

  • LilloIce

    09 ott 2009 - 18:29 - #10
    -1 punto
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    Ma sono l’unico che lo trova inferiore agli altri film di Tarantino, forse anche un po’ banale?

  • Profilo di Dottor D.

    Dottor D.

    09 ott 2009 - 18:30 - #11
    1 punto
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    Guzzano è il solito, imbarazzante spacciatore di cinechiacchiere senza senso.

  • TARANTELLO

    09 ott 2009 - 19:01 - #12
    -1 punto
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    a me i film di tarantino fan tuti schifo quindi

  • raptorclock

    09 ott 2009 - 19:05 - #13
    -1 punto
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    Io mi sono annoiato molto.
    Ho amato il resto dei film di Tarantino, ma questo è stato troppo pesante, lungo e noioso.
    Se fosse durato la metà del tempo…
    Troppe chiacchiere, credo che Tarantino sia solo molto sopravvalutato.

  • Profilo di mattejo

    mattejo

    09 ott 2009 - 19:55 - #14
    0 punti
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    CAPOLAVORO ASSOLUTO. PUNTO E BASTA.

  • alexander pope

    09 ott 2009 - 20:06 - #15
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    @ LilloIce
    La penso come te; un pò più carino di grindhouse ma inferiore a Le iene, Jackie Brown, Pulp fiction, kill bill

  • Profilo di Fabio Piace a Pochi ...

    Fabio Piace a Pochi ...

    09 ott 2009 - 21:54 - #16
    0 punti
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    Più che un discreto film, ma tutt’altro che un capolavoro. I soliti schemi di tarantino che però sono un ottimo e riuscito marchio di fabbrica. Pitt iper-caratterizzato, forse fortemente voluto dalla regia, ma alla stregua del ridicolo, come la più classica macchietta del soldato. Waltz assolutamente stratosferico, l’unico protagonista del film

  • Fra X

    10 ott 2009 - 01:59 - #17
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    “a me i film di tarantino fan tuti schifo quindi”

    Cioé? °_O Fai il serio e te li sei visti tutti comunque quindi? O stai giusto per prendere in giro? Mah!

    “E’ ridicolo quel tizio, ma vai a criticare tu i fumetti di Topolino perchè di certo non hai le giuste competenze per criticare Quentin e il suo capolavoro!”

    °_O

  • Fra X

    10 ott 2009 - 02:00 - #18
    0 punti
    Up Down

    “O stai giusto per prendere in giro? Mah!”

    Senza offesa eh!

  • CortoMaltese87

    10 ott 2009 - 09:04 - #19
    1 punto
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    Mi dispiace dirlo, ma chi non ama un film di Tarantino non è mai stato bambino e non ha mai amato il cinema di puro intrattenimento; o tra virgolette diciamo il “cinema” in generale. Amo i film d’autore, ma Tarantino è l’unico abile artigiano ora sulla piazza che fa “godere” un film e, che riesce a far divertire lo spettatore con trovate d’autore-b movie. Accostarlo ai fumetti (che io considero arte pura) è non capirci nulla di cinema, visto che Bastardi Senza Gloria è il film meno fumettistico di Tarantino e il più cinematografico del regista (questo per quanto riguarda le citazioni cinematografiche; che provengono dai film d’autore anni ‘20 e ‘40).

    Nel nuovo film di Tarantino c’è tutto il cinema, il film spiazza e soprende continuamente: si passa dagli spaghetti western al noir anni ‘40, nessun altro film del regista ha mai avuto questo incredibile equilibrio e una sceneggiatura coi controcazzi (è un orologio svizzero). Il capolavoro di Tarantino, di sicuro chi ama il cinema amerà il nuovo film del regista.

    Sti critici non hanno mai provato a prendere una telecamera in mano e a divertirsi a fare un film citando i giganti del passato con gli amici: non potranno mai capire la gioia di un Tarantino e company di girare un film con il nome di un film di Castellari.

  • rosolo

    10 ott 2009 - 13:14 - #20
    0 punti
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    io sono uscito talmente galvanizzato dal cinema che volevo prendere un coltello e fare una svastica sulla fronte della mia ragazza.

    tarantino forever & ever

  • megafragger

    12 ott 2009 - 00:58 - #21
    0 punti
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    “io sono uscito talmente galvanizzato dal cinema che volevo prendere un coltello e fare una svastica sulla fronte della mia ragazza.”
    che pena dio mio.. concordo che tarantino,per carità per quanto riguarda lo storyboard magari e per certe trovate sarà anke un genio…ma porca t** è uno psicopatico malato mentale!!va bene tutto però le overdosi di crudeltà e violenza dei suoi film(e anke di quelli in cui ha collaborato es.hostel)anche immotivate e insensate sono veramente pesanti…per la serie “non è un film di tarantino se non si vedono sbudellamenti”…già di brutture la vita me le deve fare vedere,se poi me le vado a cercare al cinema…. -.- fatto sta basta vedere la frase ke ho citato sopra per capire anche le reazioni(anche solo pensieri)ke taluni *** hanno dopo aver visto questi film(immaginiamo uno veramente con problemi seri).Poi onestamente basta vedere lui:il classico profilo da psicokiller ovvero aspetto da NERD,brutto come la fame e con uno sguardo che trasuda di malattia mentale,è un vero peccato perchè le storyboard ripeto spesso non sono male..

  • QT

    12 ott 2009 - 02:02 - #22
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    Penso che con quest’ultimo film Tarantino abbia toccato il massimo!
    Dopo di questo non so davvero cosa più possa inventarsi, ma soprattutto non so cos’altro puo’ uscire di migliore…!
    Impossibile.

  • luciacapo

    12 ott 2009 - 22:36 - #23
    0 punti
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    non sono completamente d’accordo con nessuno di questi critici che pur avendo per lo piu giudizi positivi hanno in parte banalizzato il prodotto cercando di trascurare nella critica il lato ideologico e politico e il metodo innovativo in cui reinterpretA FATTI STORICI STRAVOLGENDO LA STORIA MA NN QUELLO CHE QUEGLI avvenimenti hanno suscitato nell’animo di chi quei fatti li ha vissuti realmente … a parte ciò il film ha un ritmo serrante e coinvolgente e le scene di dialogo sono ben integrate con le scene d’azione…..Il tempo è volato e oltre tutto al cinema il giorno che sono andata a vederlo era anche in lingua originale….

  • Gattaca

    13 ott 2009 - 14:38 - #24
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    I film di Tarantino non sono intrattenimento, sono solo sfrenate violenze volgari che rivoltano le budella fino a sfogarsi in conati di vomito! Queste sono le emozioni che il regista è in grado di regalarci.
    Dice bene chi dice che Tarantino è sopravalutato.
    Tarantino è bravo, ma si ferma al mediocre citazionismo.
    La recensione migliore di BSG, senza parti politiche, è del giornalista Alberto Crespi - L’Unità: “Se si prende sul serio il film, vien voglia di sculacciarlo, Tarantino”.
    Dialoghi lunghi e noiosi, quasi soporiferi, dove ci si sveglia solo quando qualcuno viene ammazzato, fatto a pezzi, maciullato, trivellato o peggio ancora, preso a mazzate in testa stile home run da pallina baseball.
    Come se l’attenzione dello spettatore debba essere messa a fuoco solo nelle scene di anatomia umana.
    Sicuramente BSG non è un capolavoro, tantomeno il migliore film di Quentin, il quale concentra e firma tutto il suo straordinario talento solo in Pulp Fiction.
    C’è da segnalare tuttavia la straordinaria metafora di Quentin Tarantino in Bastardi Senza Gloria, l’unico ingrediente creativo del film, dove “IL” Cinema sconfigge il Nazismo, Hitler e tutto il suo Stato Maggiore.
    -dvs

  • CIAKI66

    14 ott 2009 - 10:37 - #25
    0 punti
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    Il film doveva intitolarsi ” Waltz” visto e considerato che senza questa superba ed assolutamente ineguagliabile interpretazione del cacciatore di ebrei il film non avrebbe avuto la struttura ossea per rimanere credibile e piacevolmente scorrevole, visto che non mi ha mai annoiato; detto questo TARANTINO e’ ben lontano dal eguagliare la i suoi assoluti capolavori: LE IENE - KILL_BILL PULP FICTION ecc.ecc.
    Comunque vedere un suo film ormai per gli amanti del suo stile e’ diventato un appuntamento al quale NOI non possiamo mancare, forse per questo motivo non riusciamo a criticarlo piu’ di tanto……..
    Spero solo che la sua presunzione di voler stravolgere la STORIA non vada oltre……

    FOR EVER TARANTINO!!!!

  • valegi

    14 ott 2009 - 18:08 - #26
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    Noioso, lungo, ributtante in alcune scene. Rivoglio i soldi del biglietto

  • valega

    14 ott 2009 - 18:10 - #27
    0 punti
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    Non capisco cosa ci sia di bello nei film di tarantino..non hanno nè capo nè coda, le sue trovate tipo la suddivisione in capitoli, le scritte per indicare i personaggi, le ho trovare fuori luogo..i personaggi delle macchiette..non son affatto riuscita ad apprezzare Bastardi senza gloria.

  • Pieroni

    14 ott 2009 - 19:29 - #28
    0 punti
    Up Down

    Chi lo definisce il più bel film di Tarantino non conosce evidentemente gli altri.
    Rivedersi Le Iene per credere.

    Tanti critici che i film neppure li guardano: nessuno ha notato come si chiama il generale Inglese che dirige l’operazione Kino?
    Tale “Ed Fenech” (vi ricorda qualcosa?)

  • Profilo di SERAF

    SERAF

    26 ott 2009 - 01:00 - #29
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    Up Down

    Domanda: siete d’accordo con la nostra recensione?? Risposta: NO!!! “il miglior film di Tarantino”?? “Il miglior brad pitt di sempre”?? Ma scherziamo?? Premetto che Tarantino non mi piace eccessivamente; questo è di certo un bel film, ma ben lungia dall’essere un capolavoro. Clamorosamente sotto Pulp Fiction, Le Iene e Kill Bill, se la gioca con Grindhouse (film simpatico ma niente di che). Sull’interpretazione di Brad Pitt, direi “scarsina” e sono stato di “manica larga”. Sullo strepitoso Fight Club (quello si un capolavoro) si vide un Pitt nettamente più in forma; stesso dicasi per The Snatch e stesso dicasi - si, interpretazione inferiore anche a questo - per Troy. Per il resto, un bel film, meravigliosa la scena della taverna, il primo (quello si un capolavoro) capitolo e l’interpretazione clamorosa (se gli sfugge l’oscar è uno scandalo) Christoph Waltz.

  • mensruin

    28 ott 2009 - 22:44 - #30
    0 punti
    Up Down

    non potete scrivermi “IL SUO FILM SINORA PIU BELLO” perchè mi vien da pensare che Le Iene in primis, Pulp Fiction e Kill Bill vi sono sfuggiti alla grande.
    ok il “de gustibus”, ma ci vuole un GRAN coraggio, due ENORMI fette di salame sugli occhi e gusti cinematografici PESSIMI per poter dire che questo è il suo film migliore.
    Grindhouse non è uno dei suoi filmoni migliori, ma di certo fa concorrenza a Inglorious Basterds.. e mi sa che lo supera pure.

    però voi critici del “pubblico” non potete manco scrivere “già di brutture la vita me le deve fare vedere,se poi me le vado a cercare al cinema…” .. tralasciando il fatto che LA VITA E’ LA VITA e IL CINEMA E’ IL CINEMA (ma per capirlo ci vuole un insieme di cose) ..ma allora non andare a vedere Tarantino, cribbio!
    ;)

    per non parlare del
    “poi onestamente basta vedere lui:il classico profilo da psicokiller ovvero aspetto da NERD,brutto come la fame e con uno sguardo che trasuda di malattia mentale,è un vero peccato perchè le storyboard ripeto spesso non sono male..”

    che commento da fruttivendolo è?
    Gesù, ma imparate a criticare ARGOMENTI DECENTI in MANIERA DECENTE.

  • Luxius

    08 feb 2010 - 19:11 - #31
    0 punti
    Up Down

    Se posso buttare nella mischia anche il mio parere … devo dire che mi aspettavo molto di più da questo film, soprattutto in vista delle osanne che ha ricevuto da tutti.
    Quello che dico è che va bene dipingere una realtà un pò “storta”, ma allora o fai un film demenziale alla “Top Secret”, altrimenti un minimo (e dico “minimo”) di verosimiglianza bisogna mantenerla!
    Il piano dei 4 che fanno finta di essere italiani è a dir poco ridicolo, e cozza pesantemente con il tenore del film fino a quel punto. Per non parlare del finale che è proprio fuori da ogni logica. Neanche si capisce (o forse sono io che non ho capito, e se così qualcuno mi spieghi!) che ruolo ha nell’economia del film la morte della bionda in quello (stupido) modo, che dopo aver ucciso a sangue freddo si ricorda di avere sentimenti di pietà.
    Alla fine devo dire che tutto sommato il film è condito da alcune scene convincenti (come la sparatoria nel locale causata dall’accento inglese della spia), ma non sufficienti a rendere questo film il “miglior film di Tarantino”, il capolavoro di cui parla la gente.
    Con le iene siamo su un altro pianeta.

  • ingo

    05 mar 2010 - 20:41 - #32
    0 punti
    Up Down

    Unglorious basterds non è male, sono un fan di tarantino da quando è uscito nelle sale le iene….
    come sempre tarantino, anche stilisticamente è un grande. apparte alcuni errori storici (anche gravi) lo considero un film ben curato, mai noioso nonostante la sua lunghezza. sinceramente la colonna sonora è scelta un pò male (anche se i pezzi sono spesso capolavori). Cmq Quentin si riafferma il genio variopinto. specialmente dopo grindhouse che ha lasciato un pò desiderare.

    Comunque volevo dire che sono rimasto stupito dall’ignoranza che traspira dalla critica di Paolo Mereghetti, viene da chiedersi come faccia a scrivere per il corriere…
    se uno fà un commento come:
    “Operazione Kino batte Operazione Walkiria dieci a zero. Se l’obiettivo di entrambe le «operazioni» è lo stesso (eliminare Hitler e il suo stato maggiore) nessuno può mettere in discussione che quella messa a punto per Inglourious Basterds sia molto più affascinante”
    …appare evidente che non ha capito niente nè dell’uno, nè dell’altro film!
    -Operazione Valchiria è la storia abbastanza fedele di un fatto realmente accaduto ovvero UN VERO ATTENTATO A HITLER (tra l’altro quello meglio riuscito)
    -mentre Inglorious Basterds è un film di fantasia - un film di Tarantino che per quanto mi piaccia, invece di narrare una storia vera racconta una favola, fatta a tavolino per fare un film “d’azione”
    Anche Mereghetti sarà al corrente del fatto che Hitler purtroppo non è stato ucciso in un attentato…
    mi sembra quindi facile da comprendere che si tratta di un film di fantasia…
    e mi sembra quindi fuoriluogo definire “molto più affascinanti” le
    “intenzioni” di un film pulp mettendole a confronto con un atto coraggioso, realmente accaduto, che avrebbe potuto veramente cambiare la storia contemporanea.

    giusto per fermarmi qui voglio comunicare a Paolo Mereghetti:
    la parola “Walkiria” non esiste in nessuna lingua
    tedesco:Walküre
    italiano: Valchiria
    inglese: Valkyrie
    se già scrive sul corriere, almeno potrebbe servirsi di internet per verificare quando usa parole che non conosce…

  • bottarins

    15 giu 2010 - 16:17 - #33
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    qualcuno mi puo’ spiegare cosa significa “tarantino (al singolare se no la fiction si fa troppo pulp)” nella critica di Alessio Guzzano??

  • Ha|jimE

    31 ott 2010 - 16:52 - #34
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    tutto sommato mi è piaciuto… fracassone, eccessivo e iperviolento :) solo una cosa l’ho trovata “stonata”: i dialoghi “deliranti” del Taranta… in questo caso mi sono parsi inopportuni e troppo lunghi… la stora era già folle così com’era… comunque, buona la prova di Brad Pitt: quando vuole sa essere un bravo attore :) ma la scena gli la ruba Christopher Waltz, una vera rivelazione…

  • Sti881818

    15 lug 2011 - 05:37 - #35
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    il film è un capolavoro assoluto. 2 ore e 30 che non pesano assolutamente. Donata Ferrario di FilmUp non ha capito proprio una cippa, per non essere volgari. Viene da prenderla a schiaffi leggendo la sua recensione