Brotherhood - Fratellanza (Broderskab, Danimarca, 2009) di Nicolo Donato; con Thure Lindhardt David Dencik, Nicolas Bro, Morten Hol.
Era stato annunciato come il “film scandalo” della 4° edizione del Festival di Roma. Andrà via probabilmente con il Premio di Miglior Film della rassegna. Applausi sentiti ed emozionati alla prima stampa di Brotherhood, film danese diretto dall’esordiente e promettentissimo Nicolo Donato. Si può essere omosessuali e al tempo stesso nazisti?
Domanda che oscilla tagliente sulle teste di Lars, ex Sergente dell’esercito, e Jimmy, da tempo membro di un gruppo neonazi, che organizza raid punitivi contro arabi e omosessuali. Sarà proprio Jimmy a dover testare l’affidabilità e la preparazione sui testi fondamentali stile Mein Kampf di Lars. Un rapporto d’amicizia, quello tra i due, che si trasformerà in passione, in amore, nascosto e scandaloso, visti i propri ‘ideali’ politici.
Nicolo Donato sconvolge con una storia d’amore anomala, se non addirittura provocatoria. Niente cowboy negli anni 60 americani, ma due nazisti di oggi, che, tra un pestaggio e l’altro, scoprono assieme l’assurdità di un odio tanto violento quanto anormale, perchè puramente ideologico. Sconvolgente e ainoi attuale l’inizio della pellicola, con un pestaggio nei confronti di un omosessuale organizzato dal branco, a caccia di giovani gay, non dichiarati e per questo portati a non esporre denunce. Donato ci porta in un mondo fatto di violenza ed intolleranza, con una regia che strizza l’occhio tanto a Von Trier quanto a Gus Van Sant, conquistando visivamente lo spettatore.
Intensi e bravissimi i due protagonisti, su cui Donato non si risparmia, filmando con cura l’esplosione passionale che travolge i due attori. Il paradosso dell’essere nazista, pestare gli omosessuali ed al tempo esserlo, arriva dritto con un pugno nello stomaco, finendo per travolgere gli stessi protagonisti, in un crescendo di drammaticità e di violenza che li mette dinanzi ad un bivio: continuare a vivere la loro incredibile storia d’amore, o accantonare i sentimenti in nome dell’ideologia?
In un momento in cui l’omofobia dilaga in lungo ed in largo, il film di Donato piomba come un falco sull’attualità, rimarcando l’assurdità di un odio nei confronti del diverso puramente innaturale. Come ci ricorda Lars durante la pellicola, anche il numero 2 di Adolf Hitler era omosessuale, tanto da esser stato assassinato, mascherando l’omicidio come puramente ‘politico’, in un gioco di potere che infastidiva lo stesso Hitler, minacciato dall’ascesa della sua ’spalla’. Una realtà mal digerita dagli stessi ‘nazisti’, incapaci di accettare un ‘frocio’ tra di loro.
Duro, emozionante, coinvolgente, recitato benissimo e sorprendentemente girato, Brotherhood ha conquistato il Festival di Roma, tanto da giocarsi il titolo di Miglior Film della rassegna con Up in The Air di Jason Reitman e L’uomo che Verrà di Giorgio Diritti. Da questi tre titoli uscirà fuori un vincitore. Nel caso in cui dovesse essere proprio Brotherhood nulla da eccepire. L’amore gay nazi ai tempi della dilagante omofobia merita probabilmente non solo sentiti applausi, ma anche un riconoscimento ufficiale, in modo da rimarcare, ancora una volta, la follia di cotanta violenza.
Voto Federico: 7,5
Voto Carla: 7
GURDANG
21 ott 2009 - 13:20 - #1vogliamo il trailer
GURDANG
21 ott 2009 - 13:27 - #2http://www.youtube.com/watch?v=73fLp7UydaA
è questo?
Dr.Apocalypse
21 ott 2009 - 14:12 - #3No questa è solo una clip… il trailer ancora nn è disponibile.
Gatto Nero
21 ott 2009 - 15:11 - #4Uh, mi piace.
AlphaRex
21 ott 2009 - 16:06 - #5mi ispira parecchio.
Fra X
21 ott 2009 - 16:29 - #6Lo stesso Hitler non aveva radici ebraiche?
Houston
21 ott 2009 - 17:54 - #7Bravo Fra X,un intero post senza errori di battitura! :-)
Comunque,tematica interessante!
orsobruscomirror
21 ott 2009 - 17:56 - #8@Fra X: per un quarto, pare, in quanto probabilmente il nonno paterno era ebreo. Ma si parla anche di una probabile omosessualità più o meno repressa di Hitler. Però, sebbene solidamente puntellate da argomentazioni basate su cronache storicamente attendibili, si tratta comunque solo di ipotesi.
ellis001
21 ott 2009 - 18:49 - #9qui trovate il trailer:
http://twitchfilm.net/news/2009/10/thure-lindhart-blends-forbidden-politics-with-forbidden-sex-in-brotherhood.php
Aten
21 ott 2009 - 21:42 - #10il gay ultimamente va di moda come i vampiri (o forse più)! a questo punto a quando un film sui vampiri gay?
Dr.Apocalypse
21 ott 2009 - 22:25 - #11I vampiri da sempre “tendono” alla bisessualità… basta leggere Anne Rice et voilà…
thade74
22 ott 2009 - 01:48 - #12concordo anche su questa rece, il film, visto ieri, merita davvero…
Ha|jimE
21 nov 2009 - 00:09 - #13sapete se arriverà anche in Italia? la trama mi incuriosisce, sopratutto per il tema…
ANTI
16 lug 2010 - 02:32 - #14Non mi stupirebbe sapere gay cotanta mortifera-distruttrice-celebrità, mi preoccuperebbe semmai.. forse da qualche parte stan studiando i suoi scritti, cercando di capire dove si sia tradito..verrà mai fuori la verità sulla-di costui-identità?
truee
09 gen 2011 - 13:41 - #15Hitler odiava i suoi punti deboli e personali gli ebrei e gli omosessuali, un uomo che era terrorizzato pure dal suo dentista e codardo fino uccidersi senza essere giudicato dai suoi nemici.