
Una notizia che ha già crato un mare di polemiche. Uscito ieri in 800 copie, il cinepanettone 2009 targato DeLaurentiis, Natale a Beverly Hills, è stato riconosciuto, dalla Commissione cinema del ministero con delibera dello scorso 4 dicembre, film di «interesse culturale». Una decisione, attenzione, da confermare, dopo la «visione della copia campione del film». Se la commissione preposta all’erogazione dei finanziamenti pubblici al nostro cinema, confermerà tale decisione, il film potrà accedere a sgravi fiscali (tax credit), il riconoscimento di film d’essai e la possibilità per il distributore di accedere ad un fondo in relazione agli incassi.
La rivolta, ovviamente, non si è fatta attendere. “Si tratta di un precedente di una gravità estrema“, ha affermato Citto Maselli dell’Anac. “In questo modo, infatti, si permette ad un film, di legittimo e straordinario valore commerciale, di accedere a quei circuiti riservati, invece, ai film italiani ed europei di qualità che soffrono di una visibilità limitata“, ha concluso Maselli. E per i film indipendenti, più piccoli, già di loro penalizzati? Parafrasando il trailer dello stesso Natale a Beverly Hills, di altissimo interesse culturale sin dalle battute… “e se la devono pijà n’der culo tesoro…“.
Aspettando il parere definitivo della Commissione cinema del ministero, cosa ne pensate voi di quest’incredibile nuova etichetta data al cinepanettone? Da oggi, infatti, dopo 25 anni, scopriamo che è addirittura di interesse culturale.
noway
20 dic 2009 - 13:36 - #51spero che qualcuno possa smentirmi, ma io sapevo che è da anni che il cinepanettone accede ai fondi destinati ai film di interesse culturale. è un dato triste, ma che ci fa riflettere sulla direzione che ha ormai definitivamente preso il nostro paese. il cinepanettone incassa regolarmente cifre astronomiche, piazzandosi primo in classifica, la domanda che sorge spontanea è: chi lo va a vedere? il vicino di casa, il compagno di università, lo zio, qualche amico. tutti conosciamo persone che vivono questo genere di film come un rituale natalizio come un altro, come l’albero e il cenone. questa è l’Italia, o meglio, ahimè , la cultura italiana. SIGH, SOB.
kyo
20 dic 2009 - 14:57 - #52Non ci credo e ci voglio credere…
trelkovski
20 dic 2009 - 15:11 - #53Mi sento di sostenere Jack Burton. L’articolo è impostato male e serve solo per alzare la polemica oltre il necessario e non fa quindi che portare avanti la tendenza che ben conosciamo dell’indignazione col solo fine della chiacchiera da bar.
Il film è nella lista (http://www.cinema.beniculturali.it/sovvenzioni/interesse_culturale/2009/ic_30_09_09_delibera.htm), ma sotto “FILM ( SENZA CONTRIBUTO) RICONOSCIUTI DI INTERESSE CULTURALE DA CONFERMARE A VISIONE COPIA CAMPIONE DEL FILM”.
Questo vuol dire che ci sarà bisogno dell’attenta visione del prodotto da parte della commissione. Si può discutere del perché ci sia finito sul tavolo della commissione per la discussione, ma allora che mi dite di “Winx Club 2″?
E’ vero, il cinepanettone è indigesto per gli appassionati, ma giustamente Jack Burton fa notare che come in America in estate esce “Transformers 2″ da noi a Natale esce “Natale a…”. Non siamo gli unici scemi… Ma trasformarlo in un discorso politico credo sia limitante o addirittura fuorviante.
Questo è il cinepanettone numero 26, giusto? Nella storia d’Italia degli ultimi 26 anni ne sono successe di cose. Quindi forse il governo non centra poi così tanto, o no?
Perché non affrontare il discorso dal punto di vista interno alla produzione cinematografica italiana? Alla sua distribuzione che ha quasi del “mafioso”?
Perché in questo periodo i film in sala “per i più grandi” sono già fuori da una o due settimane, poi esce “Natale a…” e fino alle prime settimane di gennaio non esce più nulla di “concorrente”? Diventa automatico che il nuovo film con De Sica diventi una bomba al botteghino. La folla di gente non è composta da appassionati, ma da gente che o cerca un modo per trascorrere la prima parte della serata o che (senza criticare questa tendenza) non sa cosa fare, va al cinema e non ha pretese di alcun genere. Perché non fanno l’anteprima per la stampa? Tutti discorsi che a parere mio si collegano e che possono rimanere in un ambito di politica “cinematografica”.
Se il film di Neri Parenti passerà l’esame, allora si potrà alzare la voce. Giusto sollevare la questione, ma l’articolo pubblicato non pone un possibile esito, denuncia e rende attuale qualcosa che attuale non lo è ancora.
Up
20 dic 2009 - 15:19 - #54trekolvski Transformers 2 nonostante che fa schifo almeno a attori da cinema i vari cinepanettoni hanno le showgirl e attori da ficion c’è una grossa differenza!!Non mi pare che la Hunzinker è un attrice????
Up
20 dic 2009 - 15:20 - #55Comunque c’è La Principessa e il ranocchio al cinema vorrei dire per divertirsi
stefano79
20 dic 2009 - 15:21 - #56è giusto, in questa società questi film sono culturali
nicholas-sancio
20 dic 2009 - 15:46 - #57A mè personalmente mi piaccono
nicholas-sancio
20 dic 2009 - 15:48 - #58A mè personalmente mi piacono questi film
Up
20 dic 2009 - 15:49 - #59nicholas un conto che ti piacciono un conto è che vengono considerati culturali e gente solo perchè lo ha detto il governo che difendono a spalla tratta; applaudono a questa scelta !!!!!
JTS
20 dic 2009 - 16:58 - #60Ma per favore… una porcheria fatta con la carta carbone su una serie vergognosa che si basa su un canovaccio vecchio di centomila anni, stantio e che non fa ridere manco per sbaglio diventa ”film di interesse culturale”? Ma quale cultura? Quella del loro ”ministero”, la cultura dell’imbecillità! E’ un’offesa al cinema italiano, al cinema italiano di valore, alla commedia all’italiana alla quale questi pseudofilm vogliono riferirsi e anche alla sana e genuina commedia sexy, sanamente volgare e popolare. Ennesima, tristissima notizia di un Paese e soprattutto di una cinematografia allo sbando totale.
holmes
20 dic 2009 - 17:15 - #61La deriva dell’Italia si vede anche da queste piccole (chiamiamole piccole…) cose.
lanius
20 dic 2009 - 17:45 - #62Io sostengo Jack Burton!! Hai perfettamente ragione!!
trelkovski
20 dic 2009 - 17:54 - #63Up, credo che oltre a confondere i modi verbali, stai anche confondendo pure i discorsi… A tutto quello che ho scritto, sai solo rispondere “Ma lì usano attori cinematografici”… ma cosa significa? Capisco bene che sono prodotti diversi, ma se si guarda un ipotetico metro del spessore culturale tra “Transformers” e “Natale a…” non c’è molta differenza. Si può dire che entrambi sono comunque prodotti di una società e quindi rappresentano una delle sfacettature di essa, ma oltre questo non si va…
Up
20 dic 2009 - 18:23 - #64Trelkowski ma Transformers ha un altro genere mentre natale a….che genere a ???? Commedia? Comico? Ha una trama? Ha una fine con sospance? Niente non ha!!!!Meno male che de Luigi non c’è più sia ringraziato il cielo e poi sta girando per Salvatores!!!!!L’unico che faceva ridere era lui ma Ghini e de Sica non fanno ridere nemmeno a una scrofa
fabio-piace-a-pochi-
20 dic 2009 - 19:21 - #65Citando gli illustrissimi esponenti del governo:
Secondo voi la maggioranza degli italiani è stupida per votare PDL?
E i risultati al botteghino
Secondo voi la maggioranza degli italiani è stupida per vedere Natale a Beverly Hills?
Mmmmmm…… facciamo 1+1 e diciamo di si dai
axl138
20 dic 2009 - 19:22 - #66a parte i soliti discorsi inutili di politica.. il punto e’ che non deve avere i finanziamenti (che come detto da tutti ormai sarebbe ora di togliere visto che in italia producono i soliti film inutili da 20anni… per finanziare sempre i soliti noti) e quindi spero che la commissione gli neghi i finanziamenti, se cosi non fosse sarebbe una cosa veramente molto triste. Un altra cosa, capisco che diciate che trasformers e’ un prodotto della societa’ americana come natale a.. e’ di quella italiana, ma tra i due film c’e’ un abisso.. anche solo tecnicamente, nel livello di produzione, regia (si regia nettamente superiore nei film usa), effetti speciali, attori, pure sceneggiatura suvvia… etcetc … Al massimo ai cinepanettoni si possono paragonare i vari hot movie, epic movie, e quelle altre ca ga te li… che rappresentano (insieme ai nostri cinepanettoni e probabilmente le varie controparti nelle altre nazioni) il peggio del cinema. IL PEGGIO … il fatto e’ che negli altri paesi fanno grandi incassi tantissimi altri generi di film, da noi solo questo (e i film animati che cmq nn produciamo).. per questo qualcuno dice che in italia siamo “piu scemi”… produciamo solo 2-3 generi di film, e gli incassi li fanno solo sti mer dosi cinepanettoni, in USA, UK, Francia, Germania, Korea, Giappone, nn succede. Indi per cui cinematograficamente parlando siamo il terzo mondo, sia nella realizzazione che nei gusti.
mocipenso
20 dic 2009 - 19:39 - #67E’ il concetto del piano inclinato, dalla quercia nascono le ghiande, da un personaggio da telenovela qual’è Berlusconi non può che derivare questo concetto di cultura.
In questa condizione una decisione chiaramente “di scambio” non può fare scandalo: fa parte del gioco.
blogattelle
20 dic 2009 - 19:40 - #68o be’ questa cosa dei finanziamenti ai film d’interesse culturale… -diciamo subito per i fan del mercato tout court che in italia il cinema non è industria sviluppata come negli usa, capace di finanziare col surplus derivante dai blockbuster anche prodotti di nicchia; l’unico esempio che poteva avvicinarci a quella dimensione si verificò con le parodie di franchi&ingrassia e i pierino, autentiche macchine da soldi che permisero anche qualche digressione piú elevata-; in ogni caso ‘sta menata si trascina da anni e ci sono passato di persona, quando si chiamava articolo 28: quattro anni portato in giro, poi alla fine -proprio la fine intendo: l’ultima sessione prima che il 28 sparisse- eravamo rimasti in ballo: una famosa cortigiana con le memorie dei suoi primi quarant’anni e il sottoscritto, con un filmaggetto in cui si recuperava solo un praticamente inedito flaiano romantico e futuribile unito a simili tematiche, dal testamento di heiligenstadt a shakespeare e compagnia… -indovina un po’ chi ricevette il finanziamento?… -però mi presi la soddisfazione, all’inevitabile inchiesta della magistratura, di chiamare al telefono il direttore generale pro tempore del ministero del turismo e spettacolo, chiedendogli: dettagli circa la sua incriminazione…
alecom
20 dic 2009 - 22:50 - #69ormai non mi stupisco piu’ di nessuna azione intrapresa da organismi legati a questo governo.
non c’e’ proprio limite al peggio
Robfra
21 dic 2009 - 01:40 - #70SCANDALO!!!! DI QUESTO PASSO DOVE ANDREMO A FINIRE…
eddy87
21 dic 2009 - 09:56 - #71Ecco vedete!?!? Ci chiedevamo tutti dove fossero finiti i fondi alla cultura.. Alla fine.. li hanno tirati fuori! E meno male.. Complimenti a chi ha inquadrato il film in questo filone. Auguri a sto governo!
eddy87
21 dic 2009 - 10:11 - #72direi che la Gialappas li ha inquadrati a dovere!
http://www.youtube.com/watch?v=h2M3Y9eqo84
bArr0ws
21 dic 2009 - 11:09 - #73http://www.cinema.beniculturali.it/sovvenzioni/interesse_culturale/2009/ic_30_09_09_delibera.htm
EnzoRu
22 dic 2009 - 09:49 - #74Poi si lamentano se arrivano statuette in faccia ai componenti del governo. Ma crepassero in toto, ’sti bastardi.
verità in tasca
22 dic 2009 - 21:24 - #75quali sarebbero i film di qualità in italia? seriamente….
vitonsky
23 dic 2009 - 21:17 - #76é tutta colpa nostra che andiamo a vedere questo genere di film, e che ci facciamo rappresentare da gente poco qualificata.
SVEGLIAMOCI ITALIANI!
diegotrane
28 dic 2009 - 16:16 - #77quello abbiamo e quello ci meritiamo.
Finchè sti film sbancano il botteghino…hanno ragione loro
gianfranco righetti
29 dic 2009 - 15:56 - #78Non ci sono parole per commentare un simile fatto.
Abbiamo toccato il fondo.
gunzapper
05 gen 2010 - 11:35 - #79Questa bizzarra vicenda mi ricorda un pezzo di un fumetto. In “V for Vendetta” di Moore e Lloyd, un governo fascista domina l’Inghilterra e in TV viene trasmessa una serie televisiva sessista, tutta culi e tette, “John Saxon” se non erro…
Capite dove vado a parare?