strong>Paranormal Activity (Paranormal Activity) Regia di Oren Peli con Katie Featherston, Micah Sloat, Mark Fredrichs, Amber Armstrong.
La grande casa in cui si è appena trasferita una giovane coppia ha un aspetto sinistro. Di notte il sonno dei due ragazzi viene spesso interrotto da strani rumori. Il dubbio che li tormenta è che la casa sia abitata da un’entità misteriosa che si manifesta quando loro dormono. Dopo alcuni fenomeni inspiegabili, decidono di studiare a fondo quello che sta accadendo e scelgono di installare un impianto di video sorveglianza così che ogni cosa accade durante la notte sia registrata lasciando una traccia indelebile.
Nel cono d’ombra della stella supergigante di Avatar si nasconde la nana bianca di Paranormal Activity, molto più piccola, ma dalla densità infinitamente maggiore rispetto a quella del vaporoso pianeta Pandora. In un’ipotetica classifica di box office calcolata in base alla cifra ottenuta in base a un singolo dollaro di budget investito, il colosso di James Cameron avrebbe dovuto incassare una cifra intorno ai 1300 miliardi di dollari per essere paragonato al fenomeno firmato dal regista esordiente Oren Peli.
Con una cifra prossima ai 15 mila dollari, una location (la villetta di San Diego in cui abita il regista), una troupe di solo tre persone (oltre gli attori, il regista, la sua compagna Tony Taylor e Amir Zbeda) Peli ha costruito un film horror che prosegue idealmente il percorso tracciato in passato da The Blair Witch Project, ripercorso recentemente da Rec e parzialmente da Il quarto tipo di Olatunde Osunsanmi. L’idea fondamentale rimane quella secondo cui il pubblico di un film riesce a coinvolgere maggiormente il pubblico, e quindi a terrorizzarlo, quanto più il confine tra realtà (anche solo percepita) e fiction tende a confondersi.
In questa prospettiva si spiega la scelta di raccontare tutta la storia di Katie e Micah attraverso le immagin della loro telecamera e dei video ripresi automaticamente durante la notte. L’idea non è certo nuova, anche Brian De Palma ha costruito lo splendido Redacted attraverso la giustapposizione di materiale filmato eterogeneo (firmando però un capolavoro formale). Dal punto di vista di Paranormal Activity invece siamo di fronte a un’idea estremamente furba e accattivante, un ottima strategia per giustificare un’estrema pochezza di mezzi produttivi.
Come nel caso dei film citati in precedenza, Paranormal Activity ha goduto di un grande passaparola dopo le prime proiezioni, tra quelle semi clandestine e quelle di festival tematici dedicati a horror e fantascienza. Una campagna virale, diffusa prevalentemente in rete, ha anche contribuito ad alimentare l’idea che il film fosse la documentazione di un caso realmente accaduto. Ovviamente il polverone sollevato dai media ormai si è inesorabilmente sopito e l’uscita in Italia perde completamente ogni elemento extra-testuale che è stato generato attorno al film.
Ma facciamo un po’ di storia. Paranormal Activity è uscito grazie a una distribuzione indipendente in dodici sale americane, nello spettacolo di mezzanotte. Il successo ottenuto in questa piccola nicchia ha spinto la Paramount ad acquistarne i diritti per una distribuzione massiccia, arrivata a oltre 750 sale solo negli Stati Uniti.
La parabola di Paranormal Activity deve registrare anche l’intervento di un padrino d’eccezione che, a quanto pare è stato folgorato dall’idea e dalla sua messa in scena tanto da sponsorizzarlo personalmente. Stiamo parlando di Steven Spielberg che però ha consigliato al regista alcune modifiche al finale. Il film uscito nelle sale con la distribuzione ufficiale infatti si chiudere con una scena di maggiore impatto rispetto al finale originale, e questa scelta (che sembra azzeccata) è quella che vedremo anche nei cinema italiani.
Vivamente sconsigliato a chi da un horror si aspetta effetti speciali e ritmi elevati. Chi è capace di immedesimarsi nei protagonisti avrà di che spaventarsi. Già previsto l’immancabile sequel.
Paranormal Activity esce nei cinema venerd’ 5 febbraio
Voto Carlo: 6,5
Voto Federico: 5
Voto Carla: 8
Voto Gabriele: 5
amoryaablaine
05 feb 2010 - 14:22 - #1devo ripetere il commento precedente??
PUT-TA-NA-TA
già che c è di mezzo spielberg dice tutto…
rmarior
05 feb 2010 - 14:31 - #2Io penso che lo prenderò in DVD. Andare al cinema mi sembra un po’ eccessivo. Vidi Rec in DVD e lo trovai interessante.
gora2
05 feb 2010 - 15:08 - #3Opinione personale.
Questa non è una recensione, è il racconto di tutto quello che sta dietro al film, la sua realizzazione e commercializzazione in USA. A parte il voto non c’è nessuno spunto dal quale si possa dedurre la qualità dell’opera, tanto che avrei potuto scriverla io che non l’ho visto.
Non l’avete riletta prima di pubblicarla? A me sembra un copia-incolla di articoli precedenti.
billy-belial
05 feb 2010 - 15:11 - #4A chi ha fatto paura questo film basta sentire l’eco di un rutto per farsela sotto…
alc0r
05 feb 2010 - 15:16 - #5Concordo con gora2.
Probabilmente lo affittero’ per darci un’occhiata, perche’ “a pelle” non mi convince molto.
gabriele92
05 feb 2010 - 15:37 - #6come horror è davvero penoso, come thriller invece ci siamo. non fa certo dormire, ma solo in sala, poi a casa si ronfa tranquillamente
FMM
05 feb 2010 - 15:41 - #7Gora 2 quoto in pieno…questo NON è una recensione…
Alezz
05 feb 2010 - 16:22 - #8Oltretutto è anche profondamente sbagliata perchè chiunque abbia visto il film sa che il problema non è la casa, ma l’entità segue uno dei protagonisti.
Detto questo non avendo elementi per giudicare delle recensioni che non ci sono, mi permetto di guardare i soli voti e deduco che per dare 8 a questo film di horror e thriller non si capisca molto…
Non è cattiveria è proprio che anche a chi è piaciuto (a me dico subito non ha fatto schifo ma nemmeno lo reputo un filmone…) non può non balzare all’occhio che il film ha parecchie carenze( dagli attori all’intreccio alle forzature al finale artefatto di spielberg) e, soprattutto, non fa paura…
carla---cineblog
05 feb 2010 - 16:37 - #9@Alezz: come già ho spiegato in un altro post questo film dividerà il pubblico. gli ho dato 8 perché mi ha trasmesso emozioni, per l’idea in sé e per l’utilizzo degli spazi (e degli attori). capisco federico che gli ha dato 5 ma probabilmente è uno che DEVE VEDERE, io no. :-) la faccenda ha riguardato, e riguarda ancora adesso, La strega di Blair (che ho adorato!).
Ho visto anche gli altri finali di Paranormal Activity, devo ammettere che non avrei saputo quale scegliere, forse spielberg ha un po’ calcato la mano su questo ma anche gli altri non sono da meno.
amelie_conilbicchieredacqua
05 feb 2010 - 17:02 - #10Devo concordare con altri utenti… non è una recensione questa… Per quel che mi riguarda non mi è piaciuto molto… E non perchè DEVO VEDERE… ma semplicemente perchè non mi ha dato nessuna emozione… e men che meno paura… che, obbiettivamente, un film horror, così tanto decantato per di più XD, un brividino dovrebbe essere in grado di dartelo…
The blair witch project a me è piaciuto tantissimo… ed ero rimasta molto colpita da questo modo diverso di fare horror… ma in Paranormal Activity mi sembra che abbiano riciclato lo stesso stile senza, purtroppo, aggiungere nulla di nuovo…
Alezz
05 feb 2010 - 17:32 - #11@9
Ti dico un discorso è argomentare la tua posizione in una recensione un altro vedere il solo tuo voto li messo in fondo dopo una lunga presentazione del film (IMHo dovevate o scrivere una mini rece per uno oppure metterne solo una e dare altri pareri nei commenti….così non c’è nessuna recensione)
Ai tuoi argomenti dico allora benissimo, io non concordo perchè, anche se un film trasmette emozioni PER ME, un voto è dato anche da tutto il resto che c’è nel film
E se la storia è così tanto forzata, se gli attori sono dilettanti e si vede e se soprattutto è un horror/thriller dove la tensione non viene a crearsi (sai già che il giorno non succederà nulla ad esempio) anche a causa delle forzature di cui sopra…insomma con ttuto sto popò di problemi non è un film buono al massimo sufficiente o discreto anche per cui piace.
Poi ovviamente ognuno critica come meglio crede, sono giudizi soggettivi, anche se credo che le cose scritte sopra siano da tenere in considerazione ;)
carla---cineblog
05 feb 2010 - 17:49 - #12@Alezz: purtroppo non possiamo fare recensioni di un film per ogni blogger. lo facciamo qualche volta quando un film spacca la redazione, qui Carlo ha dato un voto sufficiente quindi la mia rece non ci sta :-)
per quanto riguarda i difetti che citi: capisco. ma io li ho trovati pregi. trovo il film ben strutturato, il fatto che gli attori siano dilettanti va tutto a loro favore, non dovevano “recitare”. e poi cmq ho trovato katie molto espressiva. insomma, vedi che alla fine i film sono soggettivi? fa bene discuterne insieme, per questo c’è il blog! :-)
manno
05 feb 2010 - 18:45 - #13La minestra è sempre la stessa, c’è poco di nuovo. Anche se l’ho trovato molto più onesto e genuino di una presa in giro come il Quarto Tipo
drapocalypse
05 feb 2010 - 19:26 - #14Io ho trovato superiore il primo finale. Questo è furbo.
Non credo sia un discorso di ‘dover vedere’ l’horror, ma semplicemente di storia. 90 minuti non li regge. Come corto sarebbe stato splendido. Il personaggio di lui è odioso. Da prendere a martellate. E’ tutto un ripetersi continuo, all’ennesima potenza, stanca, annoia, per far saltare sulla sedia troppe poche volte. Un po’ angoscia, questo sì, soprattutto nel finale, ma i 70 minuti che lo precedono sono da incubo, e non in senso positivo.
Voto 8 all’idea di lancio, anche se Blair Witch Project fece tutt’altro (e molto meglio).
Diciamo che qui hanno giocato TUTTO sulla fesseria che Spielberg se la sarebbe fatta sotto vedendolo (interrompendo la visione per recuperarla il giorno dopo… non ci credo neanche se lo vedo), cavalcando poi l’onda del passaparola.
Ma questo per me non è cinema. Rec è tutt’altro. Lo stesso BWP è tutt’altro.
Peli non si è inventato nulla, ha solo riproposto ciò che ciclicamente altri avevano fatto prima di lui. Un’ora di meno ed era da 7, così è quasi estenuante.
Ovviamente, come sempre, parere personale.
fede__rgt
05 feb 2010 - 20:32 - #15io l’ho visto il film,,lo spettacolo delle 4 e mezza e sinceramente nn fa tanta paura!! mi aspettavo di meglioo!!
jackburton
05 feb 2010 - 23:24 - #16A me è piaciuto.
Secondo me comunque è un problema di genere. L’horror è l’unico genere che si deve guardare con “empatia” (non so se sia la parola esatta), altrimenti non lo si vive.
Quante persone conosco che guardano horror parttendo già con l’idea che siano delle cavolate… e con questo atteggiamento un film non ti piacerà mai.
Secondo me Peli ha fatto un gran lavoro. Negli anni del vouyeurismo riuscire a trasmettere emozioni senza far vedere nulla è un successo enorme.
Blayr Witch arrivava alla fine degli anni ‘90, dove ancora non si era mostrato tutto (come è successo invece negli anni 2000). E’ per questo che secondo me l’impatto di questo film è ancora più importante di quello di Sanchez e Myrick.
IceQ
06 feb 2010 - 02:58 - #17sono daccordo con carla…
thelostone
06 feb 2010 - 03:06 - #18Perfettamente d’accordo con jackburton #16.
thade74
06 feb 2010 - 13:17 - #19completamente d’accordo con dr. apo, ha già detto tutto lui… aggiungo, a sostegno degli altri, che questa sopra non è una recensione, sembra più una marchetta per promuovere il film…
hugosss
06 feb 2010 - 15:58 - #20salvo solo la scena finale in cui il tipo viene scaraventato…
Ipercritico
06 feb 2010 - 18:21 - #21Ma chi ha scritto la recensione ha visto il film??? M come si fa a consigliarlo a chi da un “horror” si aspetta effetti speciali e ritmi elevati ???? Dove sarebbero gli effetti speciali e i ritmi elevati???
Concordo pienamente con chi ha criticato questa “pseudo recensione in anteprima”, perchè avendo visto il film ieri, nessuno che l’ha visto, avrebbe potuto giudicarlo da 8, al limite un 5,5 solo per premiare il bassissimo budget e l’inesperienza del regista.
Ma cosa interessa a noi lettori di Avatar, della “nana bianca”, della “casa sinistra” che non è per nulla sinistra visto che è chiarissimo dalle prime battute del film, che la protagonista lamenta una presenza malvagia che la segue sin dall’infazia e la casa non c’entra assolutamente nulla.
A differenza di come è stato pubblicizzato il film non nè terrificante, nè horror, ma un pallido tentativo di instillare ansia nello spettatore attraverso rumori (che purtroppo arrivano con decisione solo dopo 50 minuti di noia), con un gioco di chiaro-scuro, alternando le riprese della vita di giorno (noiosissime, dove lo spunto più alto è il fastidioso fidanzato della protagonista che si butta in piscina e pesca “gestacci”) e la vita di notte, in cui si aspetta disperatamente che accada qualcosa di terrificante per tutto il film, rimanendo, per usare un eufemismo, delusi.
Incommentabili i personaggi come il “medium fifone” e il ragazzo spavaldo, a volte forzati fino al grottesco, fortunatamente unici due personaggi criticabilissimi ma solo perchè il cast si costituisce di soli 3 personaggi se si esclude la presenza brevissima di un’amica della protagonista.
Non svelo il pessimo finale per rispetto di chi non ha ancora visto il film e vorrà andare al cinema per giudicarlo autonomanete ma per favore, recensori di questo sito, cercate di essere obiettivi nelle recensioni, RACCONTATE ALMENO LA STORIA, o rischiate di far andare al cinema persone senza informarle realmente di cosa si troveranno davanti.
Grazie dello spazio per lasciare un libero commento!!
Ip
thade74
07 feb 2010 - 10:30 - #22quotone per te ipercritico, sta recensione in anteprima, cari amici di cineblog, potevate davvero risparmiarvela ed osare un giudizio, positivo o negativo… qualche volta bisogna rischiare, invece di limitarsi ai votini e non motivarli… stavolta avete toppato alla grande…
Ipercritico
07 feb 2010 - 12:25 - #23Caro Thade concordo!!
Non avevo nemmeno visto la risposta di Carla che dovrebbe essere la redattrice della recensione, che si limita a dire, rispondendo ad una critica mossa da un lettore, “Tu devi vedere, io no”, ma cosa vuol dire ???.
Forse questa risposta è veritiera, visto che a mio avviso chi ha scritto la recesnione “Non ha visto il film”, perchè un conto è avere dei giudizi discordanti, un conto è non scrivere assolutamente una recensione ma raccontare come è stato pubblicizzato il film e spinto a livello mediatico, commettendo anche degli errori palesi quando nella recensione si prova a fare qualche riferimento concreto al film, tipo la casa sinistra (accennato nel mio commento precedente), oppure “l’impianto di videosorveglianza” che sarebbe stato installato dai due ragazzi, ma quale impianto di videosorveglianza ???
Certo Carla, prima di additare i tuoi lettori, come persone che “hanno bisogno di vedere”, sarebbe il caso che tu i film li “guardi”, oppure semplicemente questo genere di film non fanno per te.
La tua recensione sarebbe risultata più godibile se tu ci avessi motivato il tuo 8, se ci avessi raccontato le tue emozioni e soprattutto ci avessi azzittito raccontandoci in quali momenti del film si sarebbero ingenerate queste emozioni, invece di limitarti a rispondere in modo sterile e supponente alle critiche che ti vengono mosse.
Grazie dello spazio!!
Ip
KIKKAASS..
07 feb 2010 - 16:16 - #24a rega’ io me lo voglio anda’ a vede speriamo bene..dicono che un po di paura la faccia..altri invece dicono sia una cavolata..che ne pensate??
chamy
07 feb 2010 - 20:21 - #25e estemamente spaventoso x me nn riuscivo a dormire e ero molto spaventata cmq spero che nn sia vero sta roba ne ragazzi
Tuamamma
08 feb 2010 - 12:23 - #26Paranormal Activity è una fesseria solenne che cavalca l’onda di migliaia di filmati fake che si trovano su youtube portandoli all’esasperazione
quindi quando trovo che è apprezzato “per l’idea in sé” mi chiedo se relamente abbiamo visto lo stesso film visto che di idea c’è veramente poco e l’espediente della telecamera accesa ha ormai esaurito la sua novità…qual’è dunque questa idea nuova?
“per l’utilizzo degli spazi (e degli attori)”….senza parole…o mio Dio…ma davvero dobbiamo sorbirci queste frasi da critica cinematografica che fa la figa in un blog molto “leggero” di cinema per far vedere quanto lei il cinema lo apprezzi fino in fondo?
Ma di che stai a parlare? Un discorso sugli spazi e sugli attori me lo fece un mio docente di cinema…in realtà è uno che ci lavora da 50 anni nel cinema…e rimasi talmente colpito che rivalutai il mio modo di vedere i film…però il film era “l’orgoglio degli Amberson” di Welles…non una cavolata come PAranormal Activity
Diamo a Cesare quel che è di Cesare e stai al tuo posto con i paroloni che non colpisci nessuno
pappacci
08 feb 2010 - 16:35 - #27una noia sto film!!!
forse colpa mia che non sono un amante dell’horror e se posso evito, non per paura ma per puro disinteresse.
Quando c’è un inquadratura di una camera da letto, di notte, musica di sottofondo assente è normale che succederà qualcosa te lo aspetti, io me lo aspetto, ma invece le care bambinette dietro al mio schienale no, ogni rumore ogni piccolo movimento della porta, bumm scatto di impeto come se gli avessere arrivato un pugno nella testa da dietro e calcietto contro la mia poltrona…
adirittura ho sentito uscendo dal cinema gente che sosteneva che il film fosse vero, cose successe davvero, vere riprese amatoriali, in pratica che il film fosse stato un documentario….
e sentendo tutti questi discorsi all’uscita del cinema, e non da una persona ma da svariate, mi sono convinto che anche il mostro di cloverfield era vero!!!!!!
IceQ
08 feb 2010 - 18:13 - #28MA COME SI FA A DIRE CHE IL FILM E’ NOIOSO!!! LA MAGGIORPARTE DI QUELLI CHE ALLA FINE DEL FILM DICONO “CHE CAVOLATA!”…5 MIN PRIMA STAVANO IN SILENZIO CON LE MANI IN FACCIA… I SOLITI ITALIANI
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carla---cineblog
08 feb 2010 - 21:09 - #29@Ipercritico: io sono Carla, chi ha fatto la recensione è Carlo. Non cambiatemi sesso, please :-)
Ipercritito
10 feb 2010 - 19:25 - #30Cara Carla,
se la recensione non l’hai scritta tu sono costretto a rettificare e attribuire tutte le mie critiche riguardo la recensione a Carlo ma non cambia la sostanza visto che lui ha dato al film 6,5 mentre tu gli hai dato 8, o sbaglio??
Sei tu ad aver detto ad un tuo lettore “devi vedere” non Carlo.. ribadisco il film guardalo che è meglio, invece di dare risposte saccenti ai tuoi lettori …
Non voglio rileggere tutti i post ma Carlo differentemente da te non ha risposto alle critiche, forse comprendendo che se la maggioranza vi critica per la recensione, i post di risposta ed i voti dati al film, forse un pochino ve lo meritate,o no ??
Comunque non mi hai detto quali sono le parti del film che ti hanno emozionato, ma me lo aspettavo.
Un caro saluto e confermo tutto quello che ho scritto rimanendo a disposizione per qualsiasi critica vogliate muovere ai miei commenti sui contenuti.
Ip
A.
15 feb 2010 - 17:31 - #31Ipercritico ha scritto:
“Ma chi ha scritto la recensione ha visto il film??? M come si fa a consigliarlo a chi da un “horror” si aspetta effetti speciali e ritmi elevati ???? Dove sarebbero gli effetti speciali e i ritmi elevati???”
è solo per dirti che lui ha scritto SCONSIGLIATO infatti.