
Quando riusciremo a vederlo al cinema? Fore mai. Nubi cariche di cattive notizie si addensano sulla testa di The Road, film presentato a Venezia e da noi all’epoca già ‘commentato’, e ancora in cerca di un distributore italiano.
Un cast notevole (Viggo Mortensen, Charlize Theron, Robert Duvall), un romanzo, da cui è tratto, celebre e partorito da Cormac McCarthy, autore tra l’altro di Non è un Paese per Vecchi, arrivato poi al cinema e vincitore del Premio Oscar come Miglior Film due anni fa, ma niente distributore. Quale sarebbe la motivazione? Il film, a quanto pare, ruota attorno ad una vicenda ritenuta troppo cupa e deprimente per suscitare l’ interesse del pubblico nostrano, tanto da destare preoccupazioni.
Incredibile, ma purtroppo vero.
Fonte:Repubblica
bittersweetman
22 gen 2010 - 19:29 - #1Giusto! Molto meglio anestetizzarsi il cervello con quel mirabile “interesse CULturale” dei film della premiata ditta “Parenti-De sica”….roba da matti! -.-
gio91
22 gen 2010 - 19:30 - #2ma siamo rimasti agli anni 50, io ho letto il libro e voglio vedere questo film, ci sono tanti film deprimenti i ngiro, voglio vederlo al cinema
gabriele-c
22 gen 2010 - 19:33 - #3Non so chi abbia fatto una dichiarazione del genere, ma è davvero preoccupante. Per due motivi diversi, che si completano l’un l’altro in un circolo vizioso che ci sta facendo cadere in un baratro ogni giorno più profondo e senza via di uscita. 1) Gli esercenti e la distribuzione ha paura (seria paura) rispetto ai titoli che propone: la questione è economica; meglio puntare su titoli più sicuri, la pagnotta bisogna portarla a casa; 2) C’è chi si permette, sempre più spesso ormai, di scegliere cosa lo spettatore italiano può vedere e cosa no, con motivazioni più che discutibili. Culturalmente, è un limite inquietante.
Il Coso
22 gen 2010 - 19:37 - #4lo sanno ke qst scelta alimentera la pirateria?
aniki
22 gen 2010 - 19:42 - #5Lasciare scegliere lo spettatore no eh? Maledetti…
MattiaSS
22 gen 2010 - 19:51 - #6Mi sento moralmente autorizzato a procurarmelo per altre vie.
max_86
22 gen 2010 - 19:51 - #7nooooooooooooooooooo bruttissima notizia…aspettavo da troppo qst film ke mi sa di fantastico e riflessivo un sacco…nn ci posso credere…ancora una volta l’italia si contraddistingue x qst cose assurde e svilenti…nn ci sn parole davvero….
dapi
22 gen 2010 - 19:59 - #8ero in francia il mese scorso e ne ho letto delle recensioni splendide, mi sono trattenuto dall’andarlo a vedere là dicendo, tanto dopo natale esce…
sono dei mentecatti.
qui lo dico e ne vado fiero, se trovo in rete una versione decente lo scarico… peccato lo avrei visto volentieri al cinema, distributori fessi
amoryaablaine
22 gen 2010 - 20:10 - #9Amen…
bad-moon
22 gen 2010 - 20:46 - #10Ma che ci frega… noi abbiamo Muccino e i cinepanettoni.
Povera Italia.
mattejo
22 gen 2010 - 20:51 - #11Troppo deprimente?!? Ma che sono queste robe?!? Stanno impazzendo…che cavolo di motivazione è? A questo punto non distribuivano neanche “La vita è bella”!!! ASSURDO…!!! Mhà…
ares84
22 gen 2010 - 20:51 - #12che belle notizie non cè prorpio limite al peggio , il 2010 comincia proprio bene
aldebaran85
22 gen 2010 - 20:52 - #13boicottate scusa ma ti chiamo fesso e baciamo ancora ma dopo aver preso una mentina
Topper Harley
22 gen 2010 - 20:54 - #14A me fanno deprimere i distributori italiani… anche quando stravolgono i titoli
CarloC.
22 gen 2010 - 21:04 - #15Io l’ho già visto, in lingua originale.
Il film è bello, profondo.
Però è vero che sia deprimente.
Non è una caratteristica negativa, a mio parere.
Ma è difficile da guardare per una persona normale.
E’ molto realistico.
Forse troppo.
Ma è un bel film.
Ho visto in giro i sottotitoli italiani, comunque.
spicca63
22 gen 2010 - 21:05 - #16si puo’ sapere chi prende queste decisioni ?
existenz_
22 gen 2010 - 21:06 - #17il film sarà anche deprimente, ma leggere questa notizia lo è ancora di più
vincenzo
22 gen 2010 - 21:42 - #18Deprimente The Road???
è bello Natale a New York….. ma dai! sono cavolate tutto ciò è scandaloso
tetsuo
22 gen 2010 - 22:02 - #19questa è l’altra faccia del successo del kolossal buonista-ecologico del vostro amico cameron.
frated
22 gen 2010 - 22:12 - #20L’ho scaricato e guardato in inglese. Meglio così, tanto lo rovinerebbe il solito doppiaggio in romanaccio (doppiatori migliori al mondo qui in italia, si, ma oramai stanno tutti tre metri sotto terra, soppiantati da sedicenti attori che a cosa vuol dire recitare non hanno mai pensato, nemmeno per un secondo. Vuol dire solo essere “famosi”, firmare autografi in un fot-tuto mac donald a quattro ragazzine ritardate mentali e a un paio di vecchie di 90 anni che non sanno neanche di essere al mondo. maria de filippi, maria de filippi, forum, maria de filippi, il grande fratello e i suoi fratelli, deformi aborti di un intrattenimento basato su dati di ascolti generati dal fatto che la tv su un canale deve pure stare, sempre.) e non oso pensare al titolo che gli darebbero per richiamare almeno una piccola parte del pubblico che, secondo “loro” è evidentemente stupido, incapace di pensare, forse. E la cosa più triste è che forse hanno ragione. Ci siamo disabituati a pensare. Al lavoro! Portare a casa la pagnotta, la famiglia da mantenere, il mutuo, le rate della macchina, della lavastoviglie, che se non la prendevo mia moglie mi mandava a quel paese. Al lavoro! A testa bassa, senza pensarci. Staccare il cervello rende più facile la produttività, migliora le prestazioni ma stanca, e allora leggere no, mi annoia, poi mi addormento. Al cinema solo mer-da, così, tanto per staccare il cervello, ne ho bisogno. In questo la tv mi è amica, colori, jingle rassicuranti, gente felice, che sorride, se mi addormento non mi perdo nulla, mi tiene informato sui fatti del mondo. E il cervello quando abbiamo intenzione di attaccarlo? Quanto ancora dovremo far finta che vada tutto bene, continuare a mangiare me-rda e ca-garla e mangiarla e ca-garla all’infinito? Coprofagi, schifosi scarafaggi, incapaci di vedere poco più in alto scaviamo! quando basterebbe aprire le elitre e, con un po’ di fatica, per carità di dio, alzarci quel poco che basta per vedere che, al di là della realtà ovattata di moccia (stupra-tore dei cervelli dei nostre figli, in un altro tempo, in un altra cultura sarebbe stato legato a un carro e trascinato intorno alle mura della città), delle notizie inventate dai tg, dell’economia a caso (obama prende una storta crollano le azioni traubauchufoze), c’è la vita, che potrebbe essere un’esperienza soddisfacente e stimolante, invece nemmeno distribuiscono “The Road” e mi accusano pure di pirateria se lo scarico. Bella ca-gata. Comunque il film è veramente molto bello. Spegnete la tv (solo per un paio d’ore, poi si può riaccendere, il tasto è lo stesso) e guardatelo (in inglese).
JENA
22 gen 2010 - 22:14 - #21Deprimenti sono i distrubutori italiani…
harrypotterr
22 gen 2010 - 22:31 - #22speriamo almeno esca in dvd. a volte capita che dei film escano solo in dvd… mi sarebbe piaciuto vederlo al cinema, ma meglio di niente!
taziar
22 gen 2010 - 22:33 - #23tutto il neorealismo di cui l’italia va tanto fiera è deprimente!!!!!!!!!
chojin999b
22 gen 2010 - 22:36 - #24I dirigenti delle divisioni italiane delle multinazionali degli studios sono veramente degli idioti.
Va bene che l’Italia è un mercato relativamente piccolo.. ma addirittura escluderlo come possibile introito è pura follia.
hellboy
22 gen 2010 - 23:16 - #25scandaloso!!!
marsplastic
22 gen 2010 - 23:21 - #26direi che troppo deprimente è il mercato italiano più che il film. Peccato sono un gran ammiratore di Viggo :/
m a
22 gen 2010 - 23:39 - #27ve lo meritate Alberto Sordi
VE LO MERITATE
dale-cooper
22 gen 2010 - 23:50 - #28Ma cosa ce ne frega? Dopo quel “capolavoro” che è Avatar non abbiamo bisogno di altri film…
Che tristezza… Intanto mi leggo il libro, poi il film lo reperirò in qualche maniera…
little_b
22 gen 2010 - 23:56 - #29ecco mi chiedevo… ero a new york e vedevo il libro che avevo letto con la copertina sicuramente derivante dal film… ora mi spiego tutto.
Poi vogliono punire il download……..
Odd
22 gen 2010 - 23:58 - #30VERGOGNA, a quelli che producono e distribuiscono i cinepanettoni e le commediole vistre e straviste, i film nostalgici sinistrorsi che non c*ga nessuno, i blockbuster sfornasoldi come Avatar intasando le sale, poi lasciano senza schermi o con un paio sì e no film meritevoli di attenzione, sia stranieri che (pochi) italiani. Chissà se farà la stessa fine anche Crazy Heart, o altri titoli troppo poco portati all’incasso facile e alla risata grassa.
Mi viene malinconia, studiando cinema e vivendo in un paese con un passato glorioso e un presente che riconosce interesse culturale alla mer*a di De Laurentiis.
e stato b.
23 gen 2010 - 00:28 - #31questo e quello che sta creando il grande imperatore cosi amato da voi italiani.
simona-m
23 gen 2010 - 01:42 - #32Tristezza…infinita tristezza…
E’ vero, il film è cupo, duro, pessimista, angosciante…ma è un gran bel film e meriterebbe di essere visto. La gente dovrebbe essere LIBERA di scegliere ciò che vuole o non vuole vedere!!!!!!
metalsho
23 gen 2010 - 02:03 - #33A me ha depresso sta notizia invece :-(
Ale 90
23 gen 2010 - 11:37 - #34Fu l’unico film che vidi quando andai a Venezia lo scorso settembre (a parte Toy Story 1 e 2 in 3D), in un’arena per il pubblico: troppo pessimista, nonostante i bravi attori (bambino compreso), lento in alcuni punti, apocalittico in altri, in generale non mi è piaciuto (del resto non mi è piaciuto neppure Non è un Paese per Vecchi, meno male che c’era il mitico Tommy Lee Jones a salvare la pellicola, anche se a me non è piaciuta lo stesso). Non lo vedremo mai? Pfew! (ora sputatemi se volete: I don’t care! [come dice T.L.Jones ne Il Fuggitivo]).
pop333
23 gen 2010 - 11:54 - #35Visto ieri sera in lingua originale con sottotitoli italiani, gran bel film…profondo ed intenso. L’unica cosa triste è vivere in Italia e non film del genere.
Giancarlo Giustini
23 gen 2010 - 12:56 - #36Vergogna, vergogna, vergogna.
Ho letto il libro e visto il film in inglese. Un immenso capolavoro contemporaneo. Mortensen da Oscar e una scenografia davvero unica.
Non è deprimente. Ma fa pensare, e questo come sempre spaventa le logiche commerciali e politiche della nostra “bella” Italia.
Vergogna!!!!
briz
23 gen 2010 - 14:30 - #37figuraimoci cosa direbbero di una “tomba per le lucciole” allora.cos’è?c’è un divieto adesso per i film tristi?
buro83
23 gen 2010 - 14:55 - #38Senza parole.. più che altro per la motivazione..
jena80
23 gen 2010 - 15:07 - #39è una vergogna pazzesca il cervello degli italiani è andato a farsi friggere vergogna
vergogna vergogna
un film tratto da un libro che è un capolavoro
vergogna
tornate a masturbarvi con de sica pieraccioni e la ferilli
fuckin italy
Paola Orsini
23 gen 2010 - 17:56 - #40Che dire? Incredibile e scandaloso possono bastare? Già il fatto che qualcuno (le case di distribuzione, appunto) debba decidere cosa debba vedere il pubblico italiano mi dà abbastanza i nervi e poi non mi sembra proprio la rappresentazione massima della democrazia di un paese….
Chissà cosa contiene questo film tanto da non poter essere visto da noi poveri stupidi italiani come vorrebbero farci passare, purtroppo per loro però non è così, infatti a quanto pare qualche blog di qualità ne parla e se ne interessa…che peccato!
annieblu
23 gen 2010 - 19:28 - #41Vorrei sapere quali altri paesi nel mondo stanno facendo questa stessa scelta.
Solo per depennarli dalla lista dei paesi appetibili per espatriare, appena potrò farlo.
Non è strano e non è scandaloso che qualcuno scelga quali film potremo o non potremo vedere in Italia: le case di distribuzione sono aziende commerciali mica opere di beneficenza culturale, non scelgono in funzione del prestigio culturale ma del guadagno che ne ottengono.
Fin qui non mi scandalizzo affatto, la logica commerciale è quella, fa schifo ma ce la terremo ovunque, non solo in Italia, ancora per un bel pezzo.
Quello che grida vendetta è che queste aziende ritengano di non poter guadagnare con un film triste perché gli italiani non andrebbero a vederlo.
Voglio sperare, sperare tantissimo, che le aziende in questione si sbaglino, e siano loro la vergogna.
Perché se invece hanno ragione (e non sono ingenua: potrebbero averla), allora la vergogna sono gli italiani, nemmeno giustificabili con la logica commerciale di cui dicevo.
E quella sì che sarebbe una vergogna grande.
hellboy
23 gen 2010 - 20:16 - #42spero solo che una delle case di distribuzione come la eagle piuttosto che la dolmen prima o poi lo recuperino. incrociamo le dita.
l4d
23 gen 2010 - 20:49 - #43a me deprimono di più “new moon” e i cinepanettoni vari… non distribuiamoli più !!!
anonim12345
24 gen 2010 - 01:47 - #44Sono queste le cose che mi fanno inc……re! Che ci sia qualcuno che decida cosa e’ meglio per le persone. Come se fossimo tutti rinco…. che non sanno decidere cosa è meglio per loro stessi. Cmq se esce lo andrò a vedere e comprerò pure il dvd, intanto me lo scarico e che si fott…..no!!!
inglorious_iaco
24 gen 2010 - 12:14 - #45ma dove siamo finiti??? L’italia è sempre + ridicola,e da italiano me ne vergogno,vedo il mio sogno di entrare nel mondo del cinema svanire giorno dopo giorno…. L’Italia sta lentamente abbandonando il cinema,e ci sta riuscendo…
gigabyte79
24 gen 2010 - 13:27 - #46Un tempo andavano direttamente in home-video solo i b-movie, ormai lo stesso destino capita sempre più spesso a film importanti: a me viene in mente “Little children”, un film straordinario, candidato a 3 oscar (tra cui una Kate Winslet nettamente superiore alla sua comunque ottima performance in “The reader”) che ho dovuto ripescare su Amazon…il problema è che la distribuzione ormai la fanno le grandi multisale…Qui a Milano sono scomparse dal centro praticamente tutti i cinema che tentavano una programmazione alternativa, meno commerciale (sono scomparsi - in ordine sparso - Astra, Ariston, Mediolanum, Pasquirolo, Excelsior, Maestoso, Nuovo Arti, President, San Carlo ma sicuramente ne dimentico altri ) che erano cinema che tentavano di programmare film alternativi ai blockbuster…
lanius
24 gen 2010 - 16:58 - #47Sono letteralmente senza parole… appena potrò permettermelo fuggirò da questa nullità di paese..
Paola Orsini
24 gen 2010 - 18:05 - #48So benissimo che le case di distribuzioe sono aziende commerciali e non opere di beneficenza culturale, ed in sostanza volevo dire la stessa cosa che stai dicendo tu annieblu, ma da un altro punto di vista.
Per spiegarti meglio: anch’io sono d’accordo con te sul fatto che queste aziende potrebbero anche avere ragione purtroppo, ma credo anche (più che altro è una speranza, almeno quella lasciamela) che le cose possano cambiare e non è detto sempre in peggio ma in meglio e soprattutto che se le persone invece di essere informate vengono diseducate e rincretinite solo perchè si accontentano di quello che gli viene proposto allora si che c’è da preoccuparsi…
tyreal
26 gen 2010 - 23:10 - #49Repubblica ha una fonte per questa affermazione o è solo una “voce di corridoio” di chissà chi?
Chi ha dichiarato, cioé, che questo film è troppo deprimente? Quale casa di distribuzione?
Non so se si capisce, ma non mi fido molto degli opinionisti dei giornali…
emmerre
29 gen 2010 - 19:03 - #50Ho visto il film The road a Venezia e vi posso assicurare che non è più deprimente di tante altre cose che vediamo sugli schermi e per le strade tutti i santi giorni!!!! In realtà è un film bellissimo e pieno di poesia che nel finale si carica anche di una profonda e luminosa speranza…è una vergogna che i distributori italiani decidano per noi cosa dobbiamo o non dobbiamo vedere…forse che Gomorra non è deprimente???Eppure è un capolavoro nel suo genere! Personalmente ritengo assai più deprimenti i nostri beneamati cinepanettoni…quelli sì che mi fanno perdere la speranza nelkla razza umana!!!!!