
Il boom del 3D ormai è arrivato anche in Italia, con Avatar capace d’incassare 45 milioni di euro in meno di 20 giorni. Peccato che nelle ultime ore sia esploso il ‘caso occhialetti 3D’, cavalcato dal Codacons, comitato dei consumatori, che ha segnalato ai Nas la possibile non conformita’ degli occhiali speciali per la visione di queste pellicole. “Le verifiche sono in corso” - riferisce l’associazione in una nota, che ha condotto una ricerca in quasi tutti i cinema italiani, da cui è emerso come molti di questi occhiali non dispongano del marchio CE. La sigla non e’ un marchio di qualità o di origine, ma attesta semplicemente la conformità del prodotto ai requisiti essenziali di sicurezza, fissati dalle disposizioni comunitarie.
“L’assenza del rischio di un pericolo grave per i consumatori è garantita da tale marchio” - sottolinea il comitato consumatori. “La Comunita’ europea ha definito una serie di norme sulla sicurezza dei prodotti per tutelare i consumatori, e la commercializzazione e immissione in consumo è consentita solo ai prodotti che rispettano tutti i requisiti normativi“. Non solo. Sempre l’indagine dell’associazione rileva come, nella busta in cui sono contenuti gli occhiali forniti da alcuni importanti catene cinematografiche, si legga chiaramente la scritta ‘Made in China‘ e le avvertenze sui pericoli connessi all’utilizzo degli stessi non siano riportate in lingua italiana.
“Inoltre” - continua il Codacons - “in moltissimi cinema gli occhiali vengono riciclati e passano da uno spettatore all’altro, con rischio elevatissimo legato alla possibilità che attraverso le lacrime cadute sui vetri si trasmettano anche gravi infezioni“. Un’indagine, quella del Codacons, nata da tantissime mail pervenute all’associazione, che denunciavano stanchezza agli occhi e senso di nausea da parte degli spettatori dopo alcune ore di visione. Seguiranno sviluppi? Ce lo auguriamo tutti…
tyreal
06 feb 2010 - 15:15 - #1L’ultima frase mi sembra un’assurdità: gli occhialini 3d vengono consegnati imbustati e sterilizzati. E poi non ho capito bene la critica del prodotto “made in China”: avete idea di quanti prodotti made in China utilizziamo ogni giorno nei campi più disparati (tra cui quello alimentare?)
diablodream
06 feb 2010 - 15:17 - #2Nella mia città (Teramo) gli occhialini 3D sono riciclati (vengono sterilizzati dopo ogni film… ma sulle modalità di questa “sterilizzazione” nessuno sa nulla).
Personalmente preferisco di gran lunga quelli del Warner village: sono piu ampi, piu leggeri e sopratutto sono monouso e quindi personali: garanzia di igiene.
Certo il costo è maggiore (9 euro invece degli 8 dell’altro cinema) ma vuoi mettere la sicurezza?!
nogra
06 feb 2010 - 15:30 - #3sinceramente dopo la visione di avatr 3d ho notato questo enorme cestone di occhiali usati e la prima cosa che mi è venuta in mente è stata “pensa se questi li imbustano e te li rifilano come nuovi la prossima volta”! :)
Il Coso
06 feb 2010 - 15:42 - #4a me gli occhiali li hanno dati sigillati, e fino ad ora sto bene
celeste
06 feb 2010 - 15:59 - #5Al cinema pathè di Torino gli occhiali vengono consegnati unitamente ad una busta contentente un panno intriso di disinfettante. Quindi questione chiusa riguardo all’igene.
Peccato solo che poi i pop-corn sappiano di amuchina…
lvxstar
06 feb 2010 - 16:03 - #6a me no, sono identitci a quelli in foto e non si chiudono. Me li hanno dati così, senza buste ne niente. Made in china sono anche tutti e sottlineo tutti i giocattoi da 0 a 100 anni che si trovano nei “migliori centri Toys” Qundi non mi pare che sia l’occhialiino che mi preoccupa. Nonostante abbiamo le migliori aziende nel settore ottico nel mondo!
theprov
06 feb 2010 - 16:32 - #7“…con rischio elevatissimo legato alla possibilità che attraverso le lacrime cadute sui vetri si trasmettano anche gravi infezioni”
Sentite, Avatar m’è piaciuto, ma da qui a piange ce ne passa….
mcandy
06 feb 2010 - 16:37 - #8X DIABLODREAM
cioè dalle tue parti il prezzo per il 3d oscilla tra gli otto e i nove euro…incredibile….
a SALERNO al MEDUSA MULTICINEMA il prezzo è di € 10,50…e gli occhialini li devi anche restituire…
N.B. prima di mettere AVATAR il prezzo era di € 10….con l’arrivo di quel film hanno pure aumentato di 50 cent…..e che cavolo…magari il Codacons potrebbe anche vedere queste cose qui…
P.S. già tempo fa proposi al blog se per loro era possibile fare un indagine sui prezzi in Italia…io ho sempre l’impressione che ce lo stanno mettendo troppo in silenzio…con la scusa del 3d….
tommyonweb
06 feb 2010 - 16:43 - #9Vis Pathé di Firenze: quando uscì l’Era Glaciale 3 consegnavano gli occhialini sciolti insieme ad una salvietta e te li dovevi pulire.
Con Avatar hanno cambiato tipo di occhiali, adesso in stile Rayban classici, inbustati e senza panno. Li ritirano anche all’uscita… presumo per poi “sterilizzarli” e riusarli.
Però come fa notare l’articolo il marchio CE non compare da nessuna parte.
ps. non so se è stato per la grande differenza di durata tra l’era glaciale e Avatar o per il tipo di occhiali o per altro, però dopo Avatar avevo letteralmente la nausea peggio di una donna incinta…
roberto-d
06 feb 2010 - 16:45 - #10Succede anche con le poltrone; quando un film fa cacare, uno scorreggia e poi chi si siede dopo sulla poltrona muore.
A parte gli scherzi, penso che qualsiasi cosa possa far male se abusata. Ora: sapete con quanti germi entriamo in contatto ogni giorno? Parlando si emette saliva, che va a finire sul viso, in bocca, e addosso all’altro. Tuttavia nessuno è mai morto di salivazione massiccia. Mi preoccupo per il marchio CE, e spero che tutti gli occhialini presto ne avranno uno, ma preoccuparmi perché ho visto un film in 3D mi sembra la solita paura infondata lanciata dai media. I miei occhialini ce li ho nel cassetto, me li hanno regalati, e dopo la visione, nonostante porti gli occhiali da vista ma non li indossavo durante la visione del film, stavo benissimo. Né mi bruciavano gli occhi né vedevo sfuocato. Quindi che la codacons pensi ad altro
luposardo
06 feb 2010 - 17:16 - #11Vista l’affluenza non credo possano esserci sviluppi importanti in tempi brevi.. che razza di polverone solleverebbe una questione simile? passerà in silenzio…
Intanto mettermi addosso una cosa che è passata ad altre centinaia di persone mi fa un certo senso e non c’è amuchina che tenga…
Daniel1990
06 feb 2010 - 17:41 - #12Che il codacons si occupi di problemi più seri…pensiamo a dove appoggiamo le mani costantemente, a quando siamo in metrò o sul treno, a quando utilizziamo la maggior parte dei bagni pubblici, quando ci sediamo per terra…e a questo punto quando ci sediamo sulle poltrone del cinema.
Fossi nel codacons proporrei girare con una tuta bianca stile Nas da cambiare tutti i giorni….ma per piacere…
lucio21966
06 feb 2010 - 18:02 - #13Situazione Rimini e dintorni: mai occhiali imbustati o usa e getta ma sempre gli stessi (a Cattolica gli Xpand) consegnati manualmente ogni volta, ed in teoria puliti… sarà così?
Poi essendo già portatore di occhiali da vista, corro meno rischi non venendo mai a contatto con le lenti polarizzate, però non potendole mettere nella giusta posizione (venendo indossati sopra quelli veri) son costretto a mettere un cerotto sul naso o me lo ritrovo segato dopo le 2 ore e 40 del film…
mister-zippo
06 feb 2010 - 18:06 - #14per Avatar mi diedero quelli della RealD3d,me li han fatti tenere, nessun problema anche dopo 3 ore di film ne agli occhi ne al naso,usandoli sopra quelli da vista.
Erano sigillati.
dakfan
06 feb 2010 - 20:43 - #15Nel mio cinema me li hanno dati sigillati (naturalmente made in china), monouso e quindi con la possibilità di tenermeli. Al prezzo di € 10.
citi951
06 feb 2010 - 21:34 - #16io infatti ho scelto di vedere Avatar nella sala 2D
anche perche’ portando occhiali da vista mi hanno detto che ci sono stati problemi
spider_sp
06 feb 2010 - 23:26 - #17Come al solito, quando in Italia esplode un fenomeno, c’è sempre chi deve fare del terrorismo. Invece che essere contenti che c’è qualcosa che porta un po’ di pubblico nelle sale fino a qualche mese fa pesantemente in crisi, bisogna escogitare nuovi metodi per mettere paura a chi è poco informato. Eh, già! Non sia mai che il cinema italiano venga salvato da qualcosa che non siano i nostri “sani” cinepanettoni!
Comunque, polemiche a parte, nella denuncia in questione non è neppure stata fatta una distinzione tra le diverse tipologie di occhiali: quelli attivi e quelli passivi.
Partendo dal presupposto che i sistemi che utilizzano occhiali attivi sono qualitativamente migliori (minore effetto ghosting e di conseguenza minore affatticamento degli occhi), le lenti che vengono consegnate allo spettatore sono dei dispositivi elettronici wireless che hanno anche un loro costo (al cinema costano circa 50 euro l’uno), per cui devono essere riconsegnati al cinema, che poi li riutilizzerà. In tal caso, spetta al cinema provvedere a un metodo che risolva eventuali problematiche di igiene derivanti dal riutilizzo degli occhiali. C’è chi li deposita in apparecchi di sterilizzazione (come quelli dove i barbieri ripongono le forbici, per intenderci) o chi, come nel caso del nostro cinema, consegna insieme agli occhiali delle salviettine igienizzanti. Soluzione più pratica per lo staff e più trasparente per i clienti, che si puliscono quindi gli occhiali da sé e non hanno modo di lamentarsi con nessuno.
Ben diverso è il discorso degli occhiali passivi, quelli del sistema RealD, anche detti “usa e getta”, dal momento che hanno un costo unitario di circa 50 centesimi e i cinema possono permettersi di consegnarli insieme al biglietto e lasciare che gli spettatori se li tengano. Dal punto di vista igienico sono i più sicuri, poiché sono contenuti in una busta e non verranno utilizzati da altre persone.
Peccato che qualitativamente questo sistema sia il peggiore, con una visione povera di luminosità ed effetto ghosting insostenibile sulle scene troppo movimentate.
Quando scegliete in quale cinema andare per vedere un film in 3D, valutate anche questi fattori. Ma lo dico per la qualità della visione, non certo per l’igiene, che nel 99% dei casi dovrebbe essere sempre garantita dal buon senso sia del cinema che degli spettatori.
E sarebbe meglio che i Codacons si occupassero di cose ben più serie invece che cercare di danneggiare i cinema in uno dei rari momenti commercialmente felici per questo settore.
daniele85
07 feb 2010 - 12:52 - #18Ho visto Avatar in 3D nel Multisala di Castelletto Ticino (NO). Mi sono stati consegnati degli occhialini puliti e ancora umidi perchè appena igienizzati. Non ho avuto alcun problema alla vista (e portavo anche gli occhiali da vista).
Non creiamo problemi che non esistono !!
Piero M
07 feb 2010 - 18:04 - #19Io gli occhiali li ho sempre avuti sigillati e con salvietta
white
07 feb 2010 - 18:22 - #20da me non sterilizzano un bel nulla. e passano di spettatore in spettatore
Pipischella
07 feb 2010 - 22:13 - #21Gli occhiali polarizzati come si deve costano circa 40-60 euro al paio e per questo non sarebbe possibile comprarne di nuovi a ogni proiezione. Vanno richiesti allo spettatore, sterilizzati con appositi disinfettanti e reimbustati, sigillandoli. Questo per una visione ottimale. Il Codacons farebbe bene a informarsi e semmai a pretendere che venga rispettata la procedura. Inoltre, se avete i vostri occhialini, potete chiedere in alcuni cinema di non pagare 10 euro, ma 7, come se vedeste un film normale. Proprio perché non beneficiate del servizio sterilizzazione e imbustatura.
riccardopd
07 feb 2010 - 22:14 - #22padova-porto astra-sistema x-pand-sempre in busta sigillata e super puliti, pesano un pò eh, ma la resa è ottima. prezzo da 7.50(ridotto) a 10 euro
unamoabaunconcertodeitokiohotel
07 feb 2010 - 22:30 - #23Considerando che la maggior parte che usa questi occhiali sono i bimbiminkia…l’umanità non subirà nessuna perdita essenziale per l’evoluzione della razza umana.
MicheleG
08 feb 2010 - 02:01 - #24solo come appunto a quanto dice il Codacons: il marchio CE è obbligatorio soltanto per i prodotti in vendita.
Gli occhialini dati nei cinema non sono in vendita quindi tale marchio non è necessario, nonostante ciò tutti gli occhialini Dolby sono *ovviamente* certificati in europa sennò non potrebbero neppure essere distribuiti.
Io capisco che la gente si faccia delle domande ma da qui a prendere per oro colato tutto quello che ci dice la TV ce ne passa
carlodoro
08 feb 2010 - 13:00 - #25Io credo che sia soltanto un’altra tecnica commerciale per vendere gli occhiali, per incentivare la gente ad acquistare un altro paio di occhiale………semplice no???
come hanno fatto per il virus h1n1 per spingere la gente a farsi il vaccino.
immaginate se io comprassi il primo paio e poi lo prestassi a tutta la mia famiglia o amici venderebbero la metà degli occhiali………terrorizzandoci cosi fanno più soldi…..
il terzo bussiness mondiale è la puara!!!
allemoonlight
10 feb 2010 - 11:37 - #26Io sto a Livorno e per vedere Avatar al Medusa in 3d ho dovuto pagare ben 11 euro!!!!e gli occhiali,non solo non erano monouso,ma neanche sigillati,e senza nemmeno una misera salvietta per pulirli!!!!assurdo!!!io credevo che in tutta Italia i prezzi fossero uguali e invece a quanto pare da noi più soldi e meno sicurezza!!!cmq ho appena scoperto che hanno sequestrato gli occhiali e infatti hanno tolto avatar 3d dalla programmazione…
Gabriele Di Simone
15 feb 2010 - 18:15 - #27Sono d’accordo con McAndy (http://www.cineblog.it/post/20942/gli-occhialini-3d-possono-trasmettere-gravi-infezioni/1#927091); anche io sono di quella zona ed un ble controllo non farebbe male…
Non so se gli occhiali 3d attuali sono dannosi per gli occhi (oltre al contagio che può avvenire anche tramite le poltrone…), ma io non vedo l’ora che escono i nuovi occhiali 3D Bluray :D (http://it.emcelettronica.com/occhiali-3d-diventano-blu-ray)