
Cinque anni dopo
Le ali della libertà,
Franck Darabont gira ancora un film ambientato in un carcere, ancora tratto da un romanzo di Stephen King. La storia è narrata da Paul Edgecomb (un sempre bravo Tom Hanks), ormai anziano: ricorda Coal Mountain Louisiana State Penitentiary, dell’angosciante “miglio verde”, e del giorno in cui arrivò il gigante John Coffey, condannato alla pena di morte con l’accusa di aver ucciso due bambine. Il suo arrivo porterà grazia e speranza nel carcere e anche nella vita di Paul, anche perchè John è in grado di assorbire, letteralmente, i mali…
C’è da dire subito che
IL MIGLIO VERDE è lungo, lunghissimo (uomo avvisato, mezzo salvato!). 188 minuti si fanno sentire, sinceramente, in più di un’occasione: ma il racconto ha un certo fascino, e la regia di Darabont tiene bene l’insieme. Si guarda comunque senza problemi, e ci si emoziona: anche se qualcuno ci vede un po’ di buonismo di troppo… Ma il fascino del “sovrannaturale”, di questi miracoli così sorprendenti e la tristezza che spesso la pellicola trasmette sono punti a favore.
Ottimo Michael Clarke Duncan, nominato all’Oscar e al Golden Globe senza ottenere nessun premio.
Stasera, 21.00, RaiDue
superficie 213
06 mag 2006 - 17:52 - #1Un film da non ricordare….
cineblog
26 ott 2006 - 23:05 - #2[…] […]
Niente Indiana Jones 4? Colpa di Lucas!
08 nov 2006 - 12:16 - #3[…] Frank Darabont pare proprio arrabbiatissimo. Il regista de Il miglio verde (che tra poco dirigerà The Mist, tratto da un romanzo di King) ha infatti scritto la prima sceneggiatura di Indiana Jones 4, che era piaciuta a Spielberg ma non a George Lucas, produttore della pellicola. […]
Una foto e un video da The Mist
22 giu 2007 - 11:32 - #4[…] […]
tvblog
16 set 2007 - 14:32 - #5[…] […]