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Iran, arrestato il regista Jafar Panahi

Pubblicato: 02 mar 2010 da carloprevosti

Panahi

Il cinema in alcuni luoghi del mondo è ancora una voce che si leva contro il potere costituito e che osa sfidare le istituzioni con l’arma dell’intelletto. Negli ultimi anni uno dei luoghi più caldi al mondo è l’Iran e proprio da questo stato mediorientale arriva una triste notizia battuta questa notte dalle agenzie di tutto il mondo.

E’ stato infatti arrestato il regista Jafar Panahi, una delle voci più importanti dell’opposizione al presidente Ahmaninejad. La repressione delle contestazioni, diventata durissima, ora arriva anche a fermare personaggi di fama internazionale come Panahi che nella notte è stato arrestato a Teheran, inseme alla moglie e la figlia da agenti dei servizi di sicurezza.

Panahi ha iniziato come assistente di Abbas Kiarostami. Il suo primo film è il poetico Il palloncino bianco (1995) con cui vince la Caméra d’or al Festival di Cannes. Nel 1997 conquista il Pardo d’oro a Locarno con Lo specchio, film che tratta l’argomento delicatissimo della condizione femminile nel mondo islamico, tema cardine anche del successivo Il cerchio (2000) che gli fece conquistare il Leone d’Oro a Venezia.

Nel 2003 il suo Oro Rosso vince la sezione Un certain regard a Cannes, film che fu proibito in patria. Un curriculum decisamente pesante per una voce troppo scomoda.

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di renesis89

    renesis89

    02 mar 2010 - 09:13 - #1
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    Non commento. Altrimenti i servizi segreti iraniani arrivano fino a me e da domani non sentirete più parlare di Renesis. :-D

  • Spoerri

    02 mar 2010 - 09:40 - #2
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    la vedo brutta per Jafar Panahi (e per l’Iran in generale), dalle maglie di questo tipo di repressione difficilmente si esce. Il palloncino bianco è un film meraviglioso!

    Spero riesca a cavarsela, per quel che conta ha tutta la mia stima e solidarietà. Il regime di Ahmaninejad spaventa sempre più.

  • Profilo di comalies

    comalies

    02 mar 2010 - 12:53 - #3
    0 punti
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    Mi stupisce che sia stato arrestato solo ora… purtroppo arte è sinonimo di libertà e quindi l’artista che non si uniforma al regime è destinato alla repressione e al silenzio.
    Mediamente i film vengono censurati e ai registi viene impedito di girare (vedi al paragrafo Cina); quando si arriva all’arresto vuol dire che la situazione è grave, la dittatura si sente minacciata e la repressione talmente profonda da voler cancellare ogni dissenso.
    Non ci resta che essere vicini umanamente e intellettualmente alla tragedia del popolo iraniano… (e sperare di non finire nella stessa situazione in futuro…)

  • Profilo di fabio-piace-a-pochi-

    fabio-piace-a-pochi-

    02 mar 2010 - 22:46 - #4
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    Un regista che amo tantissimo. Ho visto a soli 18 anni il suo film lo specchio e ho continuato a seguire i suoi film fino ad ora. Oggi sono davvero più triste non solo perchè c’è un uomo che dice la verità e che non ha nessuna colpa in prigione ingiustamente ma anche, perchè il suo cinema rispecchia davvero l’amore per la sua gente. Spero davvero che la sua situazione e quella della moglie e della figlia si risolva nel modo migliore.

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