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Quentin Tarantino presidente della Giuria Internazionale al Festival di Venezia 2010

Pubblicato: 06 mag 2010 da Simona

Commenti dei lettori

Quentin TARANTINO

Paolo Baratta (presidente del Cda della Biennale di Venezia) e Marco Mueller (Direttore della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica) hanno annunciato quest’oggi che a presiedere la Giuria internazionale del Concorso della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, giunta alla sua 67a edizione, sarà quest’anno il regista e sceneggiatore Quentin Tarantino. Sarà dunque lui ad assegnare il Leone d’oro e gli altri riconoscimenti ufficiali del Festival, in programma dall’1 all’11 settembre.

Leggiamo sul comunicato stampa:

Quentin Tarantino ha recentemente ottenuto un successo planetario di critica e di pubblico con Inglorious Basterds (Bastardi senza gloria, 2009), che si è aggiudicato otto nomination agli Oscar 2010 (Christoph Waltz ha vinto come miglior attore non protagonista grazie all’interpretazione del colonnello Hans Landa). Già dall’epoca del folgorante esordio con Reservoir Dogs (Le iene, 1992), e poi con la sua opera-manifesto Pulp Fiction (1994) - Palma d’oro a Cannes e Oscar per la sceneggiatura - Tarantino ha trovato posto fra i registi più sorprendenti del cinema di oggi. Cineasta “di riferimento” studiato e imitato, è forse il solo amato come una rockstar.

Se il suo stile originalissimo attinge dinamicamente al cinema del passato, è per recuperare il gusto dell’ingranaggio narrativo, mescolando con intelligenza il cinema di genere e la “pulp fiction”. È stato anche caratterista atipico (memorabile il suo personaggio western in Sukiyaki Western Django di Miike Takashi, in concorso alla Mostra 2008). Nei film da lui diretti ha rilanciato attori dimenticati in ruoli leggendari, da John Travolta (Pulp Fiction) a Pam Grier (Jackie Brown), fino a David Carradine (Kill Bill), e inventato nuovi divi come Christoph Waltz in Inglorious Basterds. Grande ammiratore e conoscitore del cinema di genere italiano (molto citato nei suoi film - Inglorious Basterds ha quale fonte d’ispirazione Quel maledetto treno blindato, 1978, di Enzo G. Castellari), Tarantino è stato il “padrino” tanto della retrospettiva Italian Kings of the B’s (alla Mostra di Venezia 2004, primo segmento del progetto sulla Storia segreta del cinema italiano), come di quella sui western all’italiana (alla Mostra 2007).

Fonte: LaBiennale.org

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14 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di lanius

    lanius

    06 mag 2010 - 14:04 - #1
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    Grandissimo!!

  • il riccio

    06 mag 2010 - 14:12 - #2
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    cavolo cavolo cavolo quest’anno non ci vado. sono arrabbiato nero. cavolo

  • Profilo di gio91

    gio91

    06 mag 2010 - 14:26 - #3
    0 punti
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    che colpo che hano fatto, personaggio grandioso

  • Profilo di theprov

    theprov

    06 mag 2010 - 14:26 - #4
    2 punti
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    Magari vincerà qualche film decente quest’anno con lui come presidente…

  • Profilo di gabriele-c

    gabriele-c

    06 mag 2010 - 14:55 - #5
    0 punti
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    Ahhh che bello!

  • Profilo di inglorious_iaco

    inglorious_iaco

    06 mag 2010 - 15:03 - #6
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    Cavoli, grande Quentin!
    Quanto mi piacerebbe essere presente …

  • Profilo di pappacci

    pappacci

    06 mag 2010 - 15:31 - #7
    0 punti
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    Bravo quentin, un buon giudice, anche se nel 2004 a cannes mi ha dato la palma al seppur ottimo fahrenheit 9/11 e non a Old Boy che è uno dei migliori film di sempre

  • filippo mason

    06 mag 2010 - 15:38 - #8
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    con tarantino si considera un po tutto il cinema e questo è giusto….nelle cavolo di accademie tipo dams non vanno al di là di quattro regsiti tipo bergman e bertolucci, dimenticando una marea di altri e dis ottogeneri. grazie a tarantino si può aprire al mente e guardare oltre la finestra ….è uno che ama il cinema e on un profesore noioso che sta sulla sua poltrona

  • Profilo di amoryaablaine

    amoryaablaine

    06 mag 2010 - 16:07 - #9
    3 punti
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    @filippo mason
    insomma proprio due fessi eh…
    (bertolucci e bergman)

  • Profilo di marsplastic

    marsplastic

    06 mag 2010 - 16:31 - #10
    1 punto
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    magari si porta anche un film in concorso così è l’unico modo in cui possa vincere qualcosa xD ahahah

  • filippo mason

    06 mag 2010 - 16:46 - #11
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    @amoryaablaine
    bergman pare che sia il miglior regista del mondo ma per me sono altri i veri geni, bertolucci è semplicemente retorico e di parte. ce un mondo da scoprire, soffermarsi su due registi sarebbe come credere solo che esistano i deep purple e i led zeppelin, ma tutte le altre band?!!!! io preferisco guardare oltre

  • Profilo di amoryaablaine

    amoryaablaine

    06 mag 2010 - 17:16 - #12
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    mah tralasciando qualsiasi commento su Bertolucci (retorico e di parte??)sono assoutamente convinto che il cinema vada esplorato in lungo e in largo ma per fare ciò servono competenze conoscenze e sensibilità che solo lo studio di grandi maestri possono dare…

  • filippo mason

    06 mag 2010 - 20:52 - #13
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    io toglierei la parola studio, è noiosa……e poco gratificante. bisogna guaradre tanti film, di tutti i tipi e come impari dalla lettera A puoi imparare benissimo dalla lettera Z…..cosi il cinema può essere veramente una figata per lo spettatore

  • Profilo di alarico

    alarico

    07 mag 2010 - 00:20 - #14
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    Secondo me è fondamentale lo studio (proprio studio, per il fatto che è un processo d’apprendimento, se vogliamo) dei grandi registi, nonostante si debba considerare ovviamente anche tutto il resto! Perchè è vero che Masaccio è stato un grandissimo pittore, ma Giotto è Giotto e ha fatto scuola!
    Comunque, ripeto, anch’io sono per considerare la globalità della scena, però è necessario soffermarsi di più sui fondamentali.
    Grande Tarantino, sarà un bravo giudice!