
Non l’ho visto e non mi piace. Così inizia l’incredibile articolo firmato Maria Laura Rodotà su Sex and The City 2. Apparso questa mattina sul Corriere della Sera On Line, il pezzo stronca preventivamente la pellicola, con la Rodotà che sentenzia “la fine di un mito. La trasformazione: da icone a carampane ululanti“, sottolineando come “pur non avendolo visto mi piace ancor meno del film numero uno“. Surreale.
Incredulo. Così il sottoscritto è rimasto dinanzi all’homepage del Corriere On Line, trionfante nel titolare “Sex and the city 2, un film da incriminare per circonvenzione di anziane. Cioè noi“. Ora, chi scrive conosce praticamente a memoria i 94 episodi della celebre ed amatissima serie tv, mentre ha trovato pessimo il primo capitolo cinematografico, giustamente massacrato dalla critica di mezzo mondo ma straordinario al box office, tanto da meritarsi un 2° ed un 3° capitolo, praticamente certo.
Maria Laura Rodotà, senza aver visto il film, lo massacra attraverso una ‘pre-recensione’, fortemente ironica. Una stroncatura su più punti, poggiata su alcuni quesiti, a cui la giornalista prova a rispondere in maniera ‘tagliente’, arrivando a scrivere addirittura “anche il primo, si diceva, era imbarazzante“. Un “anche” surreale, visto che per pronunciarlo, o scriverlo, andrebbe prima ‘giustificato’ da una visione, qui come detto mai avvenuta. Ora, io mi chiedo, senza voler fare polemica: è eticamente professionale partorire un pezzo simile? E soprattutto, ha davvero senso farlo? Sex and the City 2 sarà molto probabilmente ‘una cagata pazzesca’, ma non sarebbe opportuno prima vederlo e solo dopo giudicarlo? Noi di Cineblog.it, cercando di essere il più obiettivi possibili (come sempre), lo faremo mercoledì 26 maggio, quando ve lo recesiremo in anteprima. Nell’attesa, c’è chi l’ha già incredibilmete fatto senza averlo nemmeno visto.
agonar
22 mag 2010 - 14:48 - #1Complimenti per l’articolo, odio chi critica SENZA aver visto, ma infatti è per questo mi fido di voi ;-)
aniki
22 mag 2010 - 15:35 - #2Ho appena sentito Roberto Giacobbo che mi ha spiegato come certe boiate pazzesce di film possano indurre, con la sola visione della locandina, uno stato precognitivo nello spettatore.
Fefer
22 mag 2010 - 15:45 - #3Che professionista, complimenti alla Rodotà! che poi lavora anche per un giornale “importante”. Purtroppo credo che non sia l’unica a fare una cosa del genere.
carla---cineblog
22 mag 2010 - 15:55 - #4cmq “carampane ululanti” è un bellissimo termine :-)
yuri!!
22 mag 2010 - 16:23 - #5no perchè…vi aspettate anche un bel film?? coraggio. il film faceva pietà, spiegatemi perchè questo dovrebbe essere migliore…
bad-moon
22 mag 2010 - 16:23 - #6Effettivamente ci sono ottime probabilità che sia una porcheria. Però da un giornalista che parla di cinema ci si aspetterebbe tutt’altro atteggiamento. Poco professionale
Eracle
22 mag 2010 - 16:39 - #7La Rodotà una SNOB.
Già in passato è stata al centro di polemiche per articoli del genere, anche offendendo personaggi famosi gratuitamente.
Che senso ha scrivere una recensione senza aver visto il film?
Secondo me dovrebbe essere licenziata una così.
holmes
22 mag 2010 - 17:09 - #8Io non ci vedo granchè di scandaloso; in fondo, noi tutti ci affrettiamo ad etichettare il cinepanettone come trash senza neanche averlo visto, perchè sappiamo già che l’opinione sarebbe confermata da un’eventuale visione.
Secondo me, poi, l’autrice non si pone come detrattrice a priori perchè afferma di aver amato la serie, ma ritiene uno stillicidio inutile la prosecuzione della storia al cinema, considerato che il tempo passa per tutti.
E’ un po’ la stessa reazione di “terrore” che ho avuto quando è uscito l’ultimo film di X-Files…non c’era motivo di farlo. (da grande amante della serie)
sara010
22 mag 2010 - 17:20 - #9E’ la stampa, bellezze….Non avete ancora capito che a Corsera, Repubblica, ecc. è permesso di tutto? E’ ovvio che un articolo del genere non ha senso, ma è altrettanto ovvio che la Rodotà resterà al suo posto. Non ho letto il suo articolo e non so se lo farò (la sua è una delle poche pagine che “salto” leggendo i settimanali per cui scrive), a voler essere ottimista penso che abbia solo voluto fare una provocazione. Il problema è che spesso - e non solo sulla carta stampata - si legge anche il contrario: film presentati con tamburo rullante senza aver mai visto neanche il trailer, fidandosi solo del regista o degli attori. Non credo, comunque, di andare a vedere Sex and the City 2. Il primo era deludente ed il trailer del secondo capitolo…..semplicemente agghiacciante. Qualcuno mi spiegherà prima o poi certe affermazioni del tipo “volevamo ambientare la storia ai tempi della crisi finanziaria” per poi trasferire le protagoniste a Dubai!! Mah.
PS: concordo con Carla, “carampane ululanti” rende perfettamente l’idea….
Cavy
22 mag 2010 - 19:22 - #10http://www.corriere.it/spettacoli/10_maggio_22/sex-and_4ab79b0c-6597-11df-89b0-00144f02aabe.shtml
prima di scrivere ha atteso di leggere la trama
amico dei puffi
23 mag 2010 - 01:09 - #11 (nascondi)dottore apocalisse ama sex and the city solo perchè è g ay?
lukedema
23 mag 2010 - 06:33 - #12e che ci vuole a stroncare Sex and the City? Non occorre vederlo, anche perche’ sarebbero soldi buttati.
Attrici mediocri, trama stupida…2+2 fa sempre 4
monia
23 mag 2010 - 08:02 - #13Partendo dal presupposto che sì non è professionale stroncare un film prima di averlo visto, dopo aver letto l’articolo della Rotondà sinceramente non mi sento più di tanto in vena di dissentire. Andrò al cinema a vedere SATC 2 perché ho amato la serie (molto meno il primo film) sapendo però quello che mi aspetta: una storia del tutto improbabile. Non so se riusciranno a riprendere i personaggi, con dialoghi brillanti e con mini-vicende interessanti, quello che vedo però è che i presupposti neanche a me piacciono.
dakfan
23 mag 2010 - 08:51 - #14L’articolo proposto è davvero ben fatto, soprattutto l’ultimo paragrafo davvero illuminante. Sarà mancanza di professionalità, ma ha certamente ottenuto quello che voleva: far parlare di sè e del suo articolo. Marketing gente, marketing!
alices
23 mag 2010 - 09:49 - #15essendo una stroncatura preventiva mi sembra ovvio che sia fondata su pre-giudizi oltre che sull’ironia, anche se forse non tutti riescono a comprenderlo. essendo il primo sex and the city una boiata (e io l’ho visto purtroppo), facile che lo sia anche questo.
tiffany83
23 mag 2010 - 10:13 - #16ammetto che in primo film non rendeva giustizia all’originalità, ironia, freschezza e molti altri elementi positivi che incorniciavano la serie televisiva…ma da spettatrice assidua della serie, e ancor più da fun affezzionata alle quattro eroine il fatto di rivderle dopo quattro anni sul grande schermo è stato un pò come “ritrovarle”, e sarà così anche per il secondo film….la giornalista del corriere della sera poteva risparmiarsi di recensire il film ancor prima di vederlo…..magari si è tornati a riprendere i toni della serie….chi può dirlo!? guardiamolo prima e poi diamo il nostro giudizio….. e comunque penso che nonostante tutto , basterà guardare quell’infinita sfilata di moda che ogni volta si ripete all’interno di SEX AND THE CITY, per dire che ne è valsa la pena averlo visto! :-)
ormai manca poco !!!!!! tra pochi giorni ritroveremo ancora le nostre amiche di sempre !!!!!
pincopanco
23 mag 2010 - 10:53 - #17Che esagerazione pazzesca! Io sono un fan della serie,e il primo film a me sinceramente ( senza carampane) NON e’ dispiaciuto. Non e’ un capolavoro, spesso abbastanza scontato, ma piacevole. Penso che questo sia idem.
antonio1991x
23 mag 2010 - 11:30 - #18io sono un fan della serie e queste critiche pesanti sono abbastanza inutili… si sa che i temi del film sono gli stessi (moda, shopping e amore) e quindi non è un film complicato o particolare ma è solo per divertirsi in quelle due ore. lo sanno tutti che questi film , come i love shopping, non sono dei filmoni ma dei film che piacciono perchè parlano di argomenti frivoli e non pesanti… ai miei amici che non guardano la serie il primo film non è dispiaciuto (anzi, ora non vedono l’ora di vedere il secondo).
cleaned
23 mag 2010 - 15:11 - #19In un “editoriale” si può comunque condannare “preventivamente” una operazione che magari ritieni furbetta. Può non piacerti il fatto che questo film esista. Del resto… è finita la serie TV (saluti & baci per la conclusione di un mito) ed è iniziato il cinema. Se adesso diventa una saga di pellicole infinita allora non ho capito perché hanno stoppato il telefilm.
Per me, se la metti sul piano del column da opinionista rompiglioni, un articolo ce lo puoi anche fare (quante volte noi abbiamo detto “no grazie” all’ennesimo remake in arrivo?). Ma non puoi certo azzardarti a chiamarla recensione. Questo è chiaro.
l4d
23 mag 2010 - 22:26 - #20e poi la gente si lamenta di te doc… (scherzo ovviamante) :)
FreeSax7473
24 mag 2010 - 14:38 - #21Di certo non sarà un film “impegnato” come non lo fu il primo.
Nonostante questo non mi è dispiaciuto forse perchè avendo visto e rivisto le serie quasi ho la sensazione di conoscere le protagoniste….
Non ho trovato bello l’articolo sul Corriere…anzi troppo aggressivo ed ingiustificatamente ACIDO.
Almeno prima si vada a vederlo per dire che è improponibile….
stev-0
24 mag 2010 - 16:47 - #22si avete tutti ragione… ciò non toglie che molti film si possono tranquillamente stroncare senza essere visti, non c’è da scandalizzarsi (vedi: amore 14, vacanze di natale ‘n do ca z z o te pare, shadow… no dai quest’ultimo era una battuta)