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The Karate Kid: La Leggenda Continua - Recensione in Anteprima

Pubblicato: 20 ago 2010 da dr. apocalypse

Commenti dei lettori

The Karate Kid: La Leggenda Continua : Recensione in AnteprimaThe Karate Kid: La Leggenda Continua (Karate Kid, Usa, Cina, 2010) di Harald Zwart; con Jaden Smith, Jackie Chan, Taraji P. Henson, Rongguang Yu, Zhensu Wu, Zhiheng Wang, Zhenwei Wang, Jared Minns, Shijia Lü, Yi Zhao, Bo Zhang, Luke Carberry, Cameron Hillman, Ghye Samuel Brown, Rocky Shi, Tess Liu, Wenwen Han

26 anni dopo il cult movie di John G. Avildsen, il leggendario Karate Kid torna in sala attraverso un vero e proprio restyling. Un remake rischioso e contestato dai fan della pellicola ancor prima della sua uscita nei cinema americani, a sorpresa presi incredibilmente d’assalto settimana dopo settimana, tanto da trasformarlo in un impensabile successo. Sostituire Ralph Macchio, nei panni di Daniel Larusso, e soprattutto Pat Morita, morto nel 2005 e nel 1984 candidato all’Oscar per la sua storica interpretazione di Mr. Kesuke Miyagi, pareva un’impresa impossibile.

Per riuscirci Will Smith e sua moglie, produttori della pellicola, si sono affidati al loro figlio, ovvero lo spocchioso, quasi fastidioso ma decisamente talentuoso Jaden Smith, e ad un mito delle arti marziali in sala, ovvero un invecchiato e sciancato Jackie Chan. Partendo dal paradosso del titolo, visto che al centro della trama non c’è il karate bensì il kung-fu, The Karate Kid: La Leggenda Continua finisce comunque per stupire, trascinando e convincendo anche chi, come il sottoscritto, ha visto la storica trilogia originale almeno una ventina di volte.

“Metti la cera, togli la cera“. Tra le frasi cult cinematografiche degli anni 80 questa è forse una delle più ripetute, amate e celebri. Karate Kid 1, 2 e 3, tutti diretti da John G. Avildsen, hanno dato vita ad una saga il cui fascino ancora oggi resiste nel tempo. Per questo la scommessa della Columbia, degli Smith in veste di produttori e del regista Harald Zwart era complicatissima. Ridare vita ad un franchise partendo da un remake era un pericoloso azzardo, stravinto però al botteghino. Costato una quarantina di milioni di dollari, il film ne ha già incassati 282 in tutto il mondo, tanto da ufficializzare un ovvio e scontato capitolo due.

Per cercare di ridare lustro al fascino dell’originale, Zwart e Christopher Murphey, sceneggiatore, l’hanno rielaborato ed aggiornato, citandolo ed omaggiandolo. Murphey, diplomatosi all’Harvard College in letteratura inglese e cinese, e con tre anni di studio alla lingua cinese alle spalle, è stato poi fondamentale per ‘entrare’ nella millenaria cultura della Cina, set principale dove si svolge l’intera trama. Spaziando tra la Porta di Tiananmen, la Città Proibita, che non veniva aperta ad una troupe dai tempi de l’Ultimo Imperatore di Bertolucci, la Grande Muraglia, il Monte Wudang e lo Qi Xi Festival, Harald Zwart ci porta per mano nell’affascinante e complessa cultura cinese, arrivando addirittura a ‘mostrarci’ le origini del kung fu, riuscendo perfettamente a rendere l’idea del ‘nuovo mondo’ scoperto dal piccolo Dre Parker, catapultato da Detroit a Pechino a causa della madre, trasferita dalla sua azienda automobilistica.

Qui, senza amici, con una nuova lingua da imparare e una città da scoprire in tutto il suo secolare fascino, Dre si troverà a dover affrontare i piccoli bulli della scuola, suoi ‘nemici’ perché infastiditi dal rapporto d’amicizia nato con la bella e talentuosa Mei Yin, giovane violinista dalla ricca famiglia. Quotidianamente deriso e picchiato, Dre verrà aiutato a rialzarsi da Mr. Han, silenzioso e solitario responsabile della manutenzione del suo palazzo, in realtà straordinario maestro di Kung-Fu. Seguendo passo passo il suo saggio mentore, rimasto senza figlio, il piccolo Dre, rimasto senza padre, acquisirà forza e fiducia in se stesso, fino allo scontro finale con la sua più grande paura, da affrontare sul tappeto di un torneo…

12 anni compiuti il mese scorso, zero ore di scuola di recitazione alle spalle, probabilmente zero provini ed un cognome potente e pesantissimo sulla propria carta d’identità. Tutto, in questo nuovo Karate Kid, ruota attorno a Jaden Smith, figlio di Jada Pinkett Smith e Will Smith. Scoperto al cinema nel 2006 dal nostro Gabriele Muccino con La ricerca della felicità, al fianco di papà Will, Jaden ha poi affiancato Keanu Revees nel 2008 con il pessimo Ultimatum alla Terra, fino all’exploit di quest’ultima pellicola. Apparentemente ‘montato’, estremamente fortunato, perchè aiutato dalla parentela che ha indubbiamente contribuito alla sua fortuna cinematografica, spocchioso e a tratti quasi insopportabile per quanto sicuro di sè, Jaden Smith è comunque indubbiamente un talento nato. Il suo Dre, 12 enne trascinato in Cina dalla madre, sdradicato dalla sua Detroit e ripiantato in una terra lontana anni luce dalle sue abitudini, convince. Espressivo e fisicamente ‘allenato’, Jaden Smith stupisce scena dopo scena, riuscendo ad alternare con sapienza i vari e spesso forzati e retorici conflitti interiori che coinvolgono il suo personaggio, tanto da renderlo credibile.

Vero ‘gigante’ ed autentico protagonista della pellicola, Jaden finisce così per fare ombra ad un inedito ma convincente Jackie Chan. Evitando l’imitazione dell’inarrivabile Pat Morita, Chan finisce per portare sulle proprie spalle con forza e dignità un personaggio afflitto da un drammatico passato che non vuole farsi dimenticare, tanto da appoggiarsi al piccolo Dre per riuscire ad uscirne fuori. Insieme, entrambi, riusciranno a sconfiggere le proprie paure. Immancabili, purtroppo o per fortuna, le ‘faccette’ che hanno fatto Jackie Chan un maestro della “Kung-Fu Comedy”, da insegnare in questo caso a Smith Jr.

Rileggendo le scene cult che hanno reso immortale il film originale (dimenticate “togli la cera, metti la cera“, comunque degnamente sostituita e in un breve momento omaggiata) Harald Zwart costruisce una pellicola che ha una sua fluidità logica, tanto da rendersi interessante ed appassionante con il passare dei minuti, anche se dilungandosi eccessivamente, visto che 140 minuti sono obiettivamente troppi. Dimenticando il Karate dell’originale per affidarsi al Kung-Fu, il film compie una scelta più singolare, discutibile e forse contestabile, riuscendo comunque a regalare allo spettatore un torneo finale all’altezza del primo capitolo del 1984.

Abbassando drasticamente l’età del protagonista, la pellicola assume un taglio volutamente più adolescenziale (troppo?), con conflitti e bisogni interiori differenti rispetto a quelli del film originale, scendendo spesso nel patetico. A volte estremamente retorico, soprattutto nei dialoghi, a questo curioso Karate Kid va innegabilmente dato il merito di aver rigenerato un franchise morto con il finire degli anni 80 (il 4° capitolo, con la Swank protagonista, per il sottoscritto non è mai esistito), convincendo sotto molti punti di vista. Registicamente mai banale, e con alcune scene nel loro piccolo davvero notevoli, recitativamente promosso, scenograficamente ammaliante, grazie anche alle bellezze della Cina Imperiale, e musicalmente trascinante, grazie alla colonna sonora di James “Titanic” Horner, The Karate Kid: La Leggenda Continua convince. E già questo, visti gli enormi dubbi della vigilia, è un mezzo miracolo.

Qui il Trailer Italiano
Uscita in Sala: 3 settembre
Voto Federico: 6,5
Voto Simona: 6,5
Voto Carla: 4

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (7 Voti | Media: 2.71 su 5)
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32 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di pappacci

    pappacci

    20 ago 2010 - 14:00 - #1
    0 punti
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    Per quanto amante della vera saga di karate kid, ed anche per me sono i primi 3 il 4 è una cosa molto a parte, sono molto curioso di andare a vedere questo film che altro non si può interpretare come un omaggio alla saga originale.
    E se ha avuto successo sono contento per jackie chan anche se leggendo la recensione mi pare faccia molto e forse troppo la parte del gregario di secondo piano, meno contento sono per jaden smith che pure a me anche se non so bene il perchè fin dal film di muccino è sempre stato sulle balle…
    Ovviamente so che non andrò a vedere un capolavoro ma per me già il fatto che riesca a stare nella sufficienza è buon motivo per passare 2 orette leggere al cinema ricordando e trovando le citazioni e gli omaggi della vecchia saga.

  • Profilo di aniki

    aniki

    20 ago 2010 - 14:05 - #2
    3 punti
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    Devo dire che la spocchia del figlio di Smith inibisce ogni mio desiderio di vedere il film, credo che lo guarderò solo per godermi le botte che il piccoleto prenderà ad inzio pellicola :P

    P.S. ok la trilogia diretta da Avildsen, ma c’è pure il quarto con Hilary Swank :)

  • chojin999c

    20 ago 2010 - 14:11 - #3
    0 punti
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    Cioè.. 6.5/10 a questa immonda schifezza e 3.5/10 a Nightmare? Per non parlare degli altri voti negativi dati a film di qualità sicuramente ben superiore a questa roba insulsa.
    Questo film non è Karate Kid! E’ un assoluto insulto ed è un vero schifo che solo perchè deve essere pubblicizzato il film di Will Smith, e guarda caso è nero ed il nero va di moda e non si deve criticare, tutte le recensioni siano positive per pomparlo ed è scandaloso che in proporzione rispetto al suo budget abbia quasi incassato quanto quell’altra insulsa operazione commerciale di Avatar !

  • chojin999c

    20 ago 2010 - 14:13 - #4
    4 punti
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    Se l’attore non fosse stato il figlio di Will Smith e non fosse stato nero questo film avrebbe fatto il flop che merita! Razzismo e stupidità delle persone che decretano il successo di film pessimi ed affossano film di qualità facendosi abbindolare dal marketing e dalle recensioni dei giornalisti…

  • Profilo di edenman

    edenman

    20 ago 2010 - 14:14 - #5
    2 punti
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    visto in anteprima.
    eviterei qualsiasi paragone con l’originale, ma per un semplice fattore: questo remake non ha la profondità che ha reso il film del 1984 un classico.

    E’ un compitino fatto decentemente. belle le musiche. troppo infiocchettate le location, a tratti sembra un documentario. dialoghi retorici e recitazione appena decente.

    storia banalizzata nel processo di renderla moderna. La cina ha tanto da dire, ma qui la sceneggiatura si accontenta della superficie.

    essendo un remake, quindi storia già collaudata, per me “5.5″ sperando che non ci siano seguiti… lo sguardo da duro che smith tiene per quasi tutto il film sa già di antico…

  • Profilo di inglorious_iaco

    inglorious_iaco

    20 ago 2010 - 14:20 - #6
    3 punti
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    Ma a sto punto, PERCHè NON L’AVETE CHIAMATO KUNG FU KID???
    Sarebbe stato + logico e lo avrei apprezzato di +, invece lasciandogli il nome di karate kid siete caduti nella insulsa moda che imperversa a holliwood.
    Non sono contro il film, anzi magari lo guarderò anche, ma questo fatto non mi va giù, cambiandogli il nome lo avreste omaggiato comunque il film visto che la trama e i personaggi si assomigliano.

  • Profilo di karin

    karin

    20 ago 2010 - 14:30 - #7
    1 punto
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    ma la leggenda continua in che senso!!! il karate (giapponese) e il kung fu (cinese) sono due arti marziali completamente diverse, il film al massimo doveva chiamarsi kung fukid o wushuboy, ma ovviamente il marketing impone di sfruttare il ben più noto e famoso titolo del vecchio film… so che bisogna giudicare dopo aver visto la pellicola, ma non lo voglio vedere a priori…

  • Profilo di karin

    karin

    20 ago 2010 - 14:32 - #8
    0 punti
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    inglorius iaco, avevo il pc in stand by, mentre finivo il commento e abbiamo detto la stessa cosa, per questo ti quoto… :)

  • Super green!

    20 ago 2010 - 14:34 - #9
    0 punti
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    Oh Maronna … ma da quando esisteva un Karate Kid 4!?!?!
    Mai saputo ….

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    20 ago 2010 - 14:34 - #10
    -1 punto
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    questo film lo boicotto a causa del pompato figlio di will smith … fly down

  • Profilo di inglorious_iaco

    inglorious_iaco

    20 ago 2010 - 14:59 - #11
    0 punti
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    @karin
    A ok tranqui xD

  • Frank77

    20 ago 2010 - 15:06 - #12
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    Sinceramente considero l’idea di un remake di karate kid semplicemente oscena.

    Va detto però che della prima saga di Karate kid è bello solo il film del 1984,e il 3 capitolo è inguardabile.

  • Up

    20 ago 2010 - 15:16 - #13
    0 punti
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    Vorrei contastare che chojin è quello che voleva dare 8 al Remake di Nightmare!!!!!!!!!!Comunque anche Tron Legacy ha una vasta campagna pubblicitaria anche maggiore ad Avatar e Alice!!!!!!!!

  • Cinesega

    20 ago 2010 - 15:45 - #14
    -2 punti
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    L’ho visto anchio Karate Smith Kid e in effetti è proprio fatto bene
    ma poi cosa andate blaterando il vecchio karate kid faceva kagare a spruzzo
    Ralp macho era una sega in arti marziali e Pat morita bonanima era un fenomeno da circo.
    Jaden Smith forever

  • GioSto

    20 ago 2010 - 16:14 - #15
    0 punti
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    Cioé… Lui é nero ed é molto piú giovane, é ambientato in Cina e non negli USA, si combatte Kung-Fu e non Karate, si toglie e mette la giacca invece della cera… Ma perché allora lo avete chiamato KARATE KID e non KUNG-FU KID?!?!?!?!?!

  • Profilo di lucio21966

    lucio21966

    20 ago 2010 - 16:29 - #16
    0 punti
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    Pure il 3 era bruttino, avendo perso quella verve e leggerezza dei primi due. Fu fatto controvoglia e con la mano sinistra solo per raccattare ancora qualche lira.

  • Profilo di inglorious_iaco

    inglorious_iaco

    20 ago 2010 - 17:08 - #17
    1 punto
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    @cinesega
    il tuo nick dice tutto …
    @GioSto
    Me lo chiedo pure io!!!

  • Topper Harley

    20 ago 2010 - 19:10 - #18
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    Straquoto GioSTo!!!!

  • Profilo di damiax

    damiax

    20 ago 2010 - 20:39 - #19
    0 punti
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    L’ho visto anch’io in anteprima l’altro ieri: nonostante la versione originale con la coppia Ralph Macchio-Pat Morita rimanga insuperabile, questo remake non è affatto male! La coppia Jaden Smith-Jackie Chan, pur non essendo all’altezza della coppia sopra menzionata, convince e funziona! Le musiche di James Horner sono magnifiche come sempre, le scene degli allenamenti sono straordinarie e i duelli finali sono pazzeschi! Appena esce ufficialmente, credo proprio che mi farò un bel bis!
    P.S: Jaden Smith se la cava come attore, ha poco da invidiare al miticissimo e insuperato padre Will. Per non parlare dei muscoli che Jaden sfoggiava in questo film: mi ricordava molto il Will Smith di Io Sono Leggenda!
    TALE PADRE, TALE FIGLIO!
    IL FILM è DA VEDERE!

  • Profilo di toy-soldier

    toy-soldier

    20 ago 2010 - 21:06 - #20
    0 punti
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    il figlio di Will Smith mi sta sul ca zz o in una maniera allucinante! -.-’
    Poi il video in cui appare insieme a Justin Bieberon… irritazione allo stato puro.

  • Profilo di toy-soldier

    toy-soldier

    20 ago 2010 - 21:07 - #21
    0 punti
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    @Cinesega, sei un bimbominkione del ca zzo

  • Dany!

    21 ago 2010 - 00:58 - #22
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    VIsto giorni fa e confermo il voto: buon film, migliore di quanto mi aspettassi, un sopportabile Smith dentro una buona rilettura del originale, nopn capisco perchè qui si ricordi l’originale per qualcosa che non era: un capolavoro. Mi sembra di sentire i discorsi di quando uscì Revenge of the Sith o l’ultimo Indy, dimenticando che il fattore nostalgia (mischiata alla nostra giovane età all’epoca) è determinante nel rircordare l’originale di una qualsivoglia saga, da quando in quà l’originale Karate Kid è sto mostro di perfezione?

  • Profilo di bensg

    bensg

    21 ago 2010 - 03:30 - #23
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    Il primo Karate Kid era un film simpatico, accattivante, divertente, ma l’aggettivo “capolavoro” non c’entra proprio nulla (riguardatevelo senza pensare alla nostalgia di quando eravate dei fanciulli…), mentre i due seguiti erano piuttosto insopportabili nella loro inutilità da raschiamento del fondo di barile. Il quarto non l’ho visto.
    Vedremo come sarà questa nuova versione…

  • Profilo di bad-moon

    bad-moon

    21 ago 2010 - 08:13 - #24
    1 punto
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    Si insomma “karatè kid: la leggenda continua… da un’altra parte” :D

  • Profilo di simosayan

    simosayan

    21 ago 2010 - 21:51 - #25
    0 punti
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    A parte che Revenge of The Sith è un titolo provvisorio mai usato da Lucas ma credo che la trilogia originale di Star Wars così come quella di Indy abbia una qualità, sia interpretativa che di sceneggiatura che di storia di gran lunga superiore alle porcate che hanno fatto negli ultimi anni (senza contare gli alieni di Indy 4 che da soli mi hanno fatto strappare gli ultimi capelli)

  • chob

    22 ago 2010 - 10:41 - #26
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    sorpresa geni del cinema: non era KARATE neanche quello dei primi film!!! almeno in questo film lo dicono

  • chojin999c

    22 ago 2010 - 14:10 - #27
    0 punti
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    @”chob 22 ago 2010 - 10:41 - #26 sorpresa geni del cinema: non era KARATE neanche quello dei primi film!!! almeno in questo film lo dicono”—Ma che cavolo dici? Ma che film hai visto? Mah!

  • Roch

    23 ago 2010 - 17:41 - #28
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    condordo con il voto, ma io lo vedo come un sequel

  • Profilo di l4d

    l4d

    23 ago 2010 - 22:09 - #29
    0 punti
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    come remake non ci sta granchè… però è godibile e in fin dei conti apprezzabilissimo… concordo però con chi sostiene che non doveva chiamrsi karate kid !!!

  • Profilo di majister

    majister

    24 ago 2010 - 21:14 - #30
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    non capisco questo odio verso il figlio di will smith, certo, è palesemente raccomandato, anzi, di più, è stato seglio dagli stessi genitori, ma se è vero che ha recitato bene non vedo dove sia il problema.
    fare l’attore non è come fare l’ingegnere, essere raccomandati ha due pesi diversi.

    cmq qualcuno dimentica che anche will smith ha iniziato dal niente ed è diventato quello che è diventato, sarà una dote di famiglia

  • kun

    08 dic 2010 - 21:36 - #31
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    evidentemente qualcuno guarda il film già prevenuto, anch’io non sopporto le raccomandazioni, ma quello che succede al cinema è cosa di tutti i giorni, anche nella vita di noi comuni mortali, chissà quanti si fanno raccomandare alle poste o in lavori statali ,banche o semplici aziende ,da parenti o amici stretti.
    ho visto il film e mi sono divertito parecchio, bellissime musiche ,scenografie e molto sentimento.
    non paragono il film originale con questo; ma come fai ad imparare arti marziali mettendo e togliendo la cera? almeno in questo c’è il duro allenamento (ho praticato karate). a proposito, per colpa di quel film dell’84 la pronuncia è stata cambiata: karàte anziche karaté .

  • NICOLASMARIO

    08 gen 2011 - 02:28 - #32
    0 punti
    Up Down

    gran bel film,i combattimenti sono davvero belli e realistici,e il figlio di will smith ha recitato veramente bene, io nn capisco quelli che dicono stupidaggini come
    “ah jaden smith mi sta sulle balle per la sua spocchia” è un bambino di 12 anni milionario e figlio di will smith, ditemi voi se uno non diventa un pò viziato…