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Miss Adele e l'Enigma del Faraone - di Luc Besson: Recensione in Anteprima

Pubblicato: 02 set 2010 da dr. apocalypse

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Miss Adele e l'Enigma del Faraone - di Luc Besson: Recensione in AnteprimaMiss Adele e l’Enigma del Faraone (Les aventures extraordinaires d’Adèle Blanc-Sec, Francia, 2010) di Luc Besson; Louise Bourgoin, Gilles Lellouche, Mathieu Amalric, Jean-Paul Rouve, Jacky Nercessian, Nicolas Giraud, Philippe Nahon, Gerard Chaillou, Laure de Clermont-Tonnerre, Moussa Maaskri, Swann Arlaud, Christophe Dimitri Réveille, Grégory Ragot

Conclusa l’esperienza con i Minimei, Luc Besson torna in cabina di regia per una nuova trilogia, ispirata questa volta non a dei suoi romanzi bensì a dei classici fumettari di Jacques Tardi, autentica icona del mondo dei comics d’Oltralpe. Riadattando due dei nove albi realizzati da Tardi, con protagonista la stessa impavida e straordinaria giornalista, Miss Adele, il regista francese, diventato “mito” nel 1990 con Nikita, ha così realizzato un delizioso Indiana Jones europeo e ‘femminile’, piacevole, accattivante, fantasioso nella sua ricostruzione ’storica’, ricco d’azione e di humour, acuto e grottesco, costato ‘appena’ 25 milioni di euro e riuscito ad incassarne poco più di 13 solo in patria.

Miscelando sapientemente suspense e mistero, il film si presenta splendidamente ai più piccoli ma senza dimenticare anche i più grandicelli, grazie ad una Parigi di inizio 900 ben ‘ricostruita’, e ad un’interprete, assolutamente sconosciuta ai più, assolutamente sorprendente. Lanciata 16 anni fa Natalie Portman in Leon, Besson potrebbe infatti replicare il miracolo con la bella e talentuosa Louise Bourgoin, splendida Miss Adèle del titolo…

Parigi, 1912. Adèle Blanc-Sec è un’intrepida e celebre giornalista pronta a qualsiasi compromesso pur di raggiungere i propri scopi. Per uno di questi, tanto nobile e personale quanto necessario, Blanc-Sec parte per l’Egitto in cerca di ‘mummie’ da riportare in vita. Nel frattempo, nella sua Parigi, un enorme ed incontrollato pterodattilo di 136 milioni di anni semina il panico in città, dopo essersi misteriosamente ed inspiegabilmente risvegliato, facendo dischiudere l’uomo, custodito nel Museo di storia naturale, che da milioni di anni lo ospitava. Tornata in patria, Miss Adele deve così risolvere l’enigma del Faraone, facendo risvegliare mummie morte millenni prima, senza dimenticare il temuto pterodattilo, chiave di volta per la loro ‘resurrezione’…

Diavolo di un Besson. Dopo essere diventato il mito dell’action europeo degli ultimi 15 anni, da 5 anni a questa parte il regista francese ha abbracciato il mondo dell’adolescenza, abbassando così di colpo il proprio target di riferimento. Portata in sala la trilogia dei Minimei, Besson si appresta a replicare il tutto con i celebri fumetti di Jacques Tardi, icone transalpine pronte finalmente a farsi conoscere anche fuori dai confini nazionali. Riadattando Adèle et la Bete e Momies en Folie, il regista di Giovanna d’Arco da’ così il via all’avventura cinematografica di Adèle Blanc-Sec, pronta ovviamente a tornare in sala grazie agli altri 7 albi realizzati da Tardi, ovviamente già tutti opzionati per la loro fedele trasposizione cinematografica.

Affidandosi ad una sceneggiatura impeccabile nella sua costruzione, bilanciando azione ed ironia e costruendo in maniera certosina il susseguirsi delle varie scene, facendo leva tra l’altro su una voce fuori campo mai fastidiosa ed anzi necessaria nel saper collegare i vari fili che intrecciano la trama, costruita su personaggi tanto macchiettistici quanto mai fastidiosi, Besson torna finalmente a convincere, confermandosi ancora una volta come un regista visionario, capace e decisamente adattabile. Autentico Indiana Jones in gonnella, Miss Adele, affascinante giornalista dalle palle di ferro, presta il proprio volto su celluloide alla giovane e sconosciuta Louise Bourgoin, vera e propria rivelazione del film. Solare, sexy, bella e talentuosa, Louise stupisce dal primo minuto in cui compare in scena, diventando immediatamente una “nuova icona femminile”, per forza, passione e capacità con cui riesce a risolvere ogni situazione in cui precipita, in un mondo, tra l’altro (siamo all’inizio del 900), ancora maledettamente maschilista.

Affidandosi a piene mani all’utilizzo di un make-up estremo, con decine di protesi facciali in perfetto ‘Dick Tracy Style’, Besson omaggia i personaggi di Tardi, rimanendo fedele alla loro curiosa e volutamente eccessiva fisionomia. A pagarne maggiormente le conseguenze un irriconoscibile Mathieu Amalric e un bravissimo Gilles Lellouche, tra pterodattili che impazzano a Parigi, un finale forse un pelo eccessivo, grazie a una celebre ‘nave’ protagonista (che non so, non avendo letto i fumetti, se tornerà prepotentemente nel possibile sequel), e decine di mummie chiamate a ritornare in vita per un nobilissimo scopo, capace di dare ancor più forza al personaggio di Miss Adele, qui da noi poco conosciuto ma decisamente meritevole di maggiore attenzione.

Con un budget ridotto ed un complicato possibile franchise da far partire, Besson è così riuscito a realizzare un film tanto semplice quanto complesso, senza eccessive pretese e particolari sofismi, surreale e fantasioso (per non dire poco credibile) in alcune trovate, che vedono ad esempio un egizio proclamarsi fisico nucleare ed Tutankamon parlare un perfetto francese, spaziando tra vari generi, ammaliando con il fantasy, conquistando con l’azione, divertendo con le ricche dosi di humour, tipicamente d’Oltralpe, e commuovendo con la parte più introspettiva della sua assoluta protagonista, ovvero quell’Adèle Blanc-Sec di cui sentiremo sicuramente riparlare…

Uscita in Sala: 18 ottobre
Voto Federico: 7
Voto Carla: 6

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (5 Voti | Media: 2.6 su 5)
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24 commenti

Commenti dei lettori

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  • noct

    02 set 2010 - 12:17 - #1
    1 punto
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    ma perche’ non abbiamo in Italia un regista che prova generi diversi alla Besson?
    Non ci sono i registi?
    Non ci sono le strutture?
    Mancano entrambi?
    mah

  • Profilo di pozzecco

    pozzecco

    02 set 2010 - 12:23 - #2
    2 punti
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    beh ma abbiamo Mocca e Scamarcio…ahahhaha… nn so se piangere o ridere..

  • Profilo di pozzecco

    pozzecco

    02 set 2010 - 12:29 - #3
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    cmq son contento che abbia finito con i cartoni… non erano poi un granchè…cmq Besson è il Spielberg francese, come John Woo quello cinese, e Danny Boyle quello inglese… tutti registi che riescono ad incantare con i loro film pur girando dei godibilissimi block buster e spaziando su tanti generi diversi…

  • Profilo di pozzecco

    pozzecco

    02 set 2010 - 12:32 - #4
    -1 punto
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    cmq la regola di base dei film d’avventura/d’azione è avere un grande nemico per esaltare ancor più l’eroe/eroina… altrimenti come nella maggioranza dei casi son solo le solite americanate…

  • Profilo di dino75

    dino75

    02 set 2010 - 12:53 - #5
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    sono molto contento che stiamo ritrovando un grande regista.

  • Fra X

    02 set 2010 - 13:24 - #6
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    Ah, però! Ma in Francia è ancora in sala?

  • Fra X

    02 set 2010 - 13:25 - #7
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    Il titolo di Spielberg di Hong Kong Woo se lo contende con Tsui Hark. XD

  • Profilo di dave83

    dave83

    02 set 2010 - 14:04 - #8
    0 punti
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    Luc Besson è un grande regista..ho quasi visto tutti i suoi film anche,anche solo quelli scritti e diretti da altri..nessun film mi hai mai deluso..azione e humor sempre ben bilanciate..chissà se un giorno anche in italia arriverà un regista come lui che ci tolga da questo limbo di film sempre uguali

  • Profilo di theprov

    theprov

    02 set 2010 - 14:13 - #9
    2 punti
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    A volte mi chiedo perchè certi film da noi non vengono girati, poi mi immagino tipo “Indiana Jones e la Sagra della Porchetta”, con Scamarcio che fa Indiana Jones, Placido che fa il ruolo del padre, l’Arcuri che fa la bella porchettara in pericolo e il cattivo di turno impersonato da Tony Sperandeo…. e capisco che è meglio se continuiamo a fare Manuale d’Amore o Distretto di Polizia….

  • Profilo di dino75

    dino75

    02 set 2010 - 14:53 - #10
    0 punti
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    theprov: scusa posso metterti solo un +1 ma tu fai conto che siano infiniti.

  • Profilo di theprov

    theprov

    02 set 2010 - 15:09 - #11
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    Ahahahah, grazie dino! :-)

  • Profilo di l4d

    l4d

    02 set 2010 - 15:43 - #12
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    il vecchio Luc sforna un altro buon film insomma…
    @the prov… nel cast hai dimenticato Pino Insegno !!! :)

  • Profilo di theprov

    theprov

    02 set 2010 - 15:45 - #13
    1 punto
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    Insegno non è potuto essere dei nostri perchè già impegnato sul set de Star Wars Episodio I : La porchetta fantasma.

  • Profilo di bad-moon

    bad-moon

    02 set 2010 - 15:51 - #14
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    Si, peccato che in Italia nessuno si cimenti con generi differenti (mi viene in mente solo l’horror di Zampaglione). 25 milioni di euro sono un budget abbordabile!

    Servono registi coraggiosi (e di talento) e produttori che credano nel loro progetto. Non mi sembra una combinazione impossibile.

  • Carlo111

    02 set 2010 - 17:16 - #15
    -1 punto
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    in Italia non c’e’ talento, non c’e’ mai stato e non ci sara’ mai, rassegnatevi italioti! inglesi spagnoli e francesi sono di ben altro livello rispetto a voi

  • Fra X

    02 set 2010 - 23:48 - #16
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    ??????
    Comunque ai tempi mitici facemmo un proto-Indiana Jones, “La montagna di luce”, di Umberto Lenzi!
    L’ hanno ridato qualche anno fa su RAI sat cinema con anche il commento del regista e di, pardon, non ricordo chi altro. Curiosamente in TV passava con circa 10 minuti assenti, con un taglio veramente assurdo.

  • Fra X

    03 set 2010 - 00:05 - #17
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    Ci sono anche “I cacciatori del cobra d’ oro” e “I sopravvissuti della città morta”, invece di Antonio Margheriti, che però non ho visto.

  • samuele8

    04 set 2010 - 20:46 - #18
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    “facendo dischiudere l’uomo” ??? sarà mica uovo?

  • AAABBB

    06 set 2010 - 14:59 - #19
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    Sono un fan di Besson fin dai tempi di Subway che ho visto al cinema da ragazzino, feci una vacanza a Parigi per vedere Le grand Bleu e conosco Nikita a memoria. Ho anche tutta la collezione degli Adele Blanc-sec, non mi si può quindi accusare di essere prevenuto o poco conoscitore, eppure questo film non mi è piaciuto affatto. Intendiamoci, la produzione è bellissima, gli attori funzionano, vorrei che in Italia se ne facessero a pacchi di film commerciali così curati ed internazionali, ma alla fin fine si tratta di un’occasione mancata. Tutto l’umorismo e l’ironia dei fumetti si perde in una comicità pesante e un po’ fracassona, la sceneggiatura non ha mai un nmomento di sorpresa ed emozione, la successione di scene belle visivamente è così scontata drammaturgicamente da lasciare ben presto il posto alla noia. inoltre mi è parso un prodotto troppo adulto per i bambini e troppo infantile per gli adulti. peccato, lo dico sinceramente, però francamente non me la sento di consigliarlo e mi aspettavo molto di più. Anche il successo francese è stato un po’ inferiore alle attese, peccato perchè le premesse erano buone. Speriamo in un sequel più divertente…

  • stelvio

    06 set 2010 - 18:48 - #20
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    mai stimato questo sito per le recensioni ma scrivere cosi’ di un film del genere oltrepassa la soglia della decenza critica..porco giuda un film osceno, meritatamente stroncato in patria e snobbato dal pubblico..come si fa a scrivere certe cose..e sappi che la protagonista in francia non è una sconosciuta e non l’ha scoperta besson..datti all’ippica dai.

  • arnoldo

    22 set 2010 - 19:45 - #21
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    ma se esce a ottobre com’è che tutti hanno da dire su questo film?

  • Zorro_81

    25 set 2010 - 05:31 - #22
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    Perché non proviamo anche in Italia a sperimentare genere diversi?? Perché siamo il paese che critica e massacra per partito preso qualunque cosa produca – abbastanza perverso e autolesionistico come comportamento – e che si è scelto un governo che sta brutalmente tagliando sulla cultura (di cui il cinema è solamente una piccola parte).
    Dei francesi invece si può dire tutto, ma non che non ci credano. Sarà per il loro dannato nazionalismo, ma ci credono e l’industria cinematografica francese spazia su tutti i generi, anche quelli più di nicchia (v. Horde).
    A rendere poco credibile il cinema italiano – con qualche doverosa eccezione, ovviamente – è anche la continua ricerca della faccia nota da anteporre alla faccia magari sconosciuta ma che sa recitare… Un esempio vergognoso? Ascoltate il doppiaggio italiano di Despicable Me e confrontatelo con l’originale. Per metterci un nome noto invece di un buon doppiatore hanno praticamente rovinato un film… e in Italia di doppiatori in gamba ne abbiamo quanti ne vogliamo, essendo, almeno in quel campo, i migliori al mondo.

  • Profilo di funweek

    funweek

    04 ott 2010 - 12:37 - #23
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    Luc Besson nell’intervista rilasciata a Funweek.it, parla male del cinema italiano di qualche anno fa e rimprovera il governo italiano di non fare molto per il cinema…
    Guardate l’intervista perchè Luc ha anche parole dolci per la bellissima Louise Bourgoin…
    http://www.funweek.it/cinema/adele-e-lenigma-del-faraone-intervista-a-luc-besso.php

  • katti

    01 nov 2010 - 19:34 - #24
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    Questo e’ veramente un bel film!lo consiglio vivamente,e’ veramente divertente e non il solito pallosissimo misterioso scontato film sull egitto che mi aspettavo di vedere,vabbe,da inception sono uscita col muso lungo,con adele e l’enigma del faraone mi sono rifatta!!: ))