
Niente Dario Argento negli Stati Uniti d’America. Un giudice ha dato ragione ad Adrien Brody, da settimane sul piede di guerra nei confronti dei produttori di Giallo. Pessimo film di Dario Argento, mai uscito in sala ed approdato direttamente in dvd, Giallo è stato portato in tribunale dallo stesso Brody, a causa dei 640,000 dollari a lui garantiti per contratto ma mai pagati dai produttori del film.
Ebbene Brody avrebbe ragione, tanto che il giudice ha messo in atto un provvedimento inibitorio contro la distribuzione della pellicola negli States. Il dvd dovrà quindi essere immediatamente tolto dal mercato, con l’immagine dell’attore che non potrà mai più essere utilizzata per promuoverlo, fino a quando il problema del pagamento del suo cachet non verrà risolto una volta per tutte. Una delle più brutte pagine del cinema italiano degli ultimi anni si chiude così in un’aula di tribunale, con un film fatto sparire dalle videoteche di America. E questo, vista l’opinabile ‘qualità’, è probabilmente tutto tranne che un male…
draven
24 nov 2010 - 01:53 - #1Mi vien da pensare ad un giudice con il gusto del cinema.
haze
24 nov 2010 - 02:13 - #2Colpa della barba.
(comunque sarei curiosa di vederlo, prima o poi)
xibalba
24 nov 2010 - 10:08 - #3io l’ho visto recentemente e provo a farne un’analisi più disinteressata.
Giallo, così come La terza madre, non è ovviamente il Dario Argento che è stato amato dai più.
Non è visionario, non inquadra i delitti in certe cornici barocche, non adopera primi piani e musica come amplificazioni dello sguardo dell’assassino.
Giallo è un semplice ed onesto prodotto in cui il regista sposa lo stile americano per cercare di proseguire il suo discorso sulla paura.
Giallo è solare (appunto..è giallo!), il suo assassino è subito riconosciuto e gli aventi seguono una pacata prevedibilità narrativa.
Brody ha la faccia giusta (ma Brody ha sempre avuto due espressioni facciali anche nel Pianista quindi perchè lamentarsi ora?) e la Seigneur esibisce i segni del tempo sul viso con un certo coraggio e non è disprezzabile come recitazione con l’andare della pellicola.
L’assassino è certo grottesco ma in fondo è un pò in linea con tutti quelli che sono venuti dai tempi di Phenomena in giù.
Insomma “Giallo” non è il minimo storico di Dario Argento perchè ha una bella confezione, la fotografia e le inquadrature di Torino sono belle e adeguate e la musica, per quanto lontanissima da Goblin e Simonetti, è in linea con questa storia dal taglio americano.
Personalmente (ma probabilmente mi daranno dell’eretico) preferisco La terza madre perchè aveva tocchi più accesi ed imprevedibili, più ritmo e furore, più violenza e più divertimento nel suo essere trash.
Qui è tutto molto più controllato.
Non lo ritengo finito Dario Argento come in tanti sostengono perchè è un autore che ancora ama il cinema e sono sicuro che con un maggiore interessamento produttivo riuscirebbe a fare prodotti ben superiori agli ultimi.
Mi auguro di vederne ancora invece (anche se il Dracula 3-d come progetto non mi fa impazzire) per verificare questa sua metamorfosi continua.
E’ bello e facile additare il suo ultimo cinema come paradigma di bruttezza,
proviamo a dirne qualcosa di nuovo e diverso invece, senza preconcetti magari…
In tempi in cui si rivaluta il trash anni ‘70 e si salvano criticamente perfino prodotti come “maschi contro femmine” un pò di obiettività in più per il cinema di Dario Argento (compresa l’analisi tecnica dei suoi film) sarebbe un’operazione criticamente più onesta a mio avviso.
sebastianvalmont
24 nov 2010 - 11:43 - #4Giallo è un film obbiettivamente mediocre che non ha nulla a che vedere con i film per cui tutti riconoscono Argento come un grande regista ovvero Suspiria ecc Io sono dell’idea che Argento ormai sia finito, non sembra nemmeno più lo stesso regista che ha girato i capolavori che lo hanno reso famoso , e ve lo dice un grande estimatore di Argento.
lanius
24 nov 2010 - 13:32 - #5Quanto ti quoto Xibalba!! Hai perfettamente ragione.. è che ormai al giorno d’oggi si ragiona solo per mode del momento… e ora è il momento di attaccare Argento e Shyamalan mentre registi ben peggiori vengono anche elogiati…
Frank77
24 nov 2010 - 14:23 - #6Oddio,la Terza Madre può essere elogiato in un solo modo:come capolavoro del trash :-D
drapocalypse
24 nov 2010 - 14:56 - #7Credo che La Terza Madre e Giallo siano semplicemente ingiustificabili.
Neanche sforzandomi ci riuscirei.
Frank77
24 nov 2010 - 16:54 - #8“Credo che La Terza Madre e Giallo siano semplicemente ingiustificabili”
Forse però il Fantasma dell’Opera è anche peggio,per non parlare del Cartaio con il mitico “all’affaffino” :-D
Molti registi con il passar del tempo subiscono un’involuzione,ma un tale tracollo come quello di Argento mi sembra che sia quasi unico nella storia del cinema.
franco franchi
24 nov 2010 - 19:47 - #9Diciamolo, Argento ha fatto 4 o 5 veri e propri capolavori (su tutti, a mio parere Profondo Rosso), ma considerando la grande parte del suo lavoro quei film si direbbero dei colpi di fortuna. Per quanto sia improbabile che la sola fortuna abbia prodotto dei film così, per me è inconcepibile che uno diriga gli stessi ben consapevole di quello che fa, e poi abbia la faccia di presentare film come il Cartaio e La terza madre. Se avesse iniziato con il Cartaio invece che con L’uccello dalle piume di cristallo, nessuno gli avrebbe dato credito e nessuno lo conoscerebbe adesso.
Molti altri registi col tempo si sono rimbecilliti, ma differenze così grandi non ne ho mai viste
lycan74
25 nov 2010 - 20:28 - #10gli ultimi film del bravo argento fanno veramente schifo. ma come ha fatto a ridursi a dei filmetti cosi privi di mordente e suspense è una cosa a me sconosciuta. lo potrei paragonare a Tobe Hooper, che dopo portergeist, space vampires e the mangler è caduto veramente nella mondezza + assurda. che peccato :(((