Uscirà tra qualche mese Fur, il nuovo film con Nicole Kidman e Robert Downey Jr., diretto da Steven Shainberg e scritto da Erin Cressida Wilson, tratto dalla biografia di Patricia Bosworth.
Fur racconta la vita della fotografa americana Diane Arbus, più conosciuta come “la fotografa dei mostri”.
La Arbus nasce nel 1923 e inizia a lavorare come fotografa per riviste come Vogue, Harper’s Bazaar e Glamour.
Diane però diventerà famosa per i suoi ritratti di freaks, concentrandosi su quartieri poverissimi e sui circhi che trasportavano i fenomeni da baraccone.
Ecco così foto inquietanti di nani, giganti, ritardati mentali, travestiti, persone con malformazioni o personaggi particolari. Tutto questo porta a Diane grande fama ma anche enormi critiche.
Verso gli ultimi anni della sua vita Diane entra in depressione, causa anche di una grave epatite che l’aveva colpita. Il 26 luglio del 1971 si toglie la vita, ingerendo barbiturici e tagliandosi le vene dei polsi.
Diane era una delle fotografe più ammirate da Stanley Kubrick tanto che il regista le rende omaggio in Shining. Indovinate dalla foto di chi ha preso spunto per l’apparizione delle gemelline Grady?
Su continua una gallery di alcune foto di Diane Arbus.








Paro
08 lug 2006 - 18:54 - #1Che crudeltà quella dei circhi, mha….cmq interessante la notizia su Kubrick, brava!
Già che ci sono, io ho intenzione di prendermi il dvd di Freaks di browling, qualcuno l’ha visto?
carla - CINEBLOG
09 lug 2006 - 09:33 - #2io. santocielo prendilo subito. anzi, ci faccio un post :-)
Nicole Kidman a Roma per Fur
14 ott 2006 - 09:39 - #3[…] Biondissima, bellissima, magrissima. Ecco come si è presentata a Roma Nicole Kidman per la presentazione del film Fur: un ritratto immaginario di Diane Arbus. Il film è dedicato alla “fotografa dei freaks”, è di difficile lettura e la platea di giornalisti lo ha accolto con tiepidi applausi. Del resto il regista Steven Shainberg è colui che ha diretto il controverso Secretary e non ha paura di osare. Ecco cosa ha spiegato alla conferenza stampa: “Ciò che mi ha motivato di più nella realizzazione del film, è stato il pensiero che il talento creativo della Arbus è esploso a 35 anni e che prima di allora lei fosse come intrappolata in una scatola d’acciaio. Il film è il tentativo di riprodurre questa genesi verso l’arte e libertà, questa necessità incomprimibile di aprirsi e di andare per il mondo”.Ed ecco cosa ha sottolineato Nicole: “Come nel caso della Woolf, anche interpretando la Arbus ho sentito una connessione spirituale. E’ stata un’esperienza molto profonda che non mi ha abbandonato anche dopo la fine delle riprese, e che non riesco del tutto a spiegare”. Del personaggio di Diane Arbus abbiamo parlato anche qui, con una breve collezione delle sue fotografie. Su continua invece 4 scatti di Nicole Kidman. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ […]
cineblog
26 lug 2007 - 08:53 - #4[…] […]