Drive (USA, 2011), di Nicolas Winding Refn. Con Ryan Gosling, Bryan Cranston, Carey Mulligan, Albert Brooks, Oscar Isaac, Ron Perlman, Christina Hendricks, Jeff Wolfe, Tiara Parker, Chris Muto, Tina Huang, Joe Pingue, Christian Cage, James Biberi e Steve Knoll.
Oltre a This Must Be the Place di Paolo Sorrentino (già da noi recensito in anteprima), nella giornata di ieri è stata anche la volta di Drive, film in concorso diretto dal regista danese Nicolas Winding Refn. Accolto benissimo qui a Cannes, la storia riguarda un taciturno e misterioso uomo dalla doppia vita (anzi, forse pure tripla). Il tizio ricopre tre occupazioni: lo stuntman professionista, il meccanico e l’autista nelle rapine. Insomma, uno a cui i motori sembrano piacere non poco.
Suo malgrado, però, una di queste rapine non va per il verso giusto. Da quel momento ha inizio un incubo che sembra non avere fine, con il pericoloso autista nei panni della preda e del cacciatore al tempo stesso. Di mezzo c’è anche spazio per la classica love story a metà proposta con il solito piglio, incaricata di dare un senso alle mosse del nostro protagonista.
Drive è certamente un buon film. Ben girato, colonna sonora piuttosto azzeccata, trama interessante… insomma, cos’altro potremmo chiedere? Eppure, durante i titoli di coda, un indesiderabile senso di déjà vu prende definitivamente consistenza, rischia di compromettere, almeno in parte, una resa diversamente ineccepibile. Qualcuno potrebbe rilevare che tanti film si somigliano tra loro, e avrebbe nettamente ragione. Solo che in questo caso ci è sembrata lievemente più marcata la cosa.
Il film è intenso e tiene tutto sommato desta l’attenzione, anche a dispetto di un Ryan Gosling pressoché inespressivo - probabilmente per esigenze di copione, non sapremmo dire. La partenza è ottima; predispone l’ispirata atmosfera che riscontreremo pressoché per l’intera durata della pellicola, oltre che introdurci efficacemente il protagonista, pur senza sbilanciarsi troppo. Non appena cominciano a venire a galla i primi intrecci e le prime complicazioni, però, quella sensazione alla quale alludevamo qualche rigo sopra si fa sempre più pressante. Il già visto prende progressivamente sempre più consistenza.
Riuscendo però a superare questo scoglio (la cui gravità varia in base alla sensibilità del singolo), quello che ci troviamo dinanzi è buon film d’azione, non eccessivamente denso sotto questo specifico aspetto, ma al tempo stesso molto forte in determinati frangenti. Certe scene esplicitamente cruente tendono a colpire, spiazzare. Tuttavia non si può certo ridurre il tutto alla crudezza di poche scene, pena affermare implicitamente che si sia giocato “sporco”.
Drive è invece un film che riesce ad intrattenere, riserve a parte. Il merito, però, va essenzialmente riconosciuto alla regia di Refn, che si è dimostrato all’altezza della situazione. Un ritmo piacevolmente incalzante - ma che, nello stesso tempo, riesce a farci riprendere fiato - chiude il cerchio. Pur non condividendo in toto l’entusiasmo, a nostro parere eccessivo, che serpeggia qui tra gli addetti ai lavori, mentiremmo se ci dicessimo delusi. Con qualche rischio in più in sede di sceneggiatura, chissà che non avremmo parlato di una pellicola di spessore ben più elevato.
A voi il trailer ufficiale del film.
Voto Antonio: 7
Voto Gabriele: 9
Voto Carla: 7
Voto Simona: 8
mr.deeds
21 mag 2011 - 18:45 - #1antò tutti lo anno applaudito tranne te? rischia seriamente di vincere la palma d’oro.
dreamsgirl
21 mag 2011 - 19:00 - #2i pareri e le recensioni sono in generale molto positive, senza particolari distinzioni di provenienza dei giornalisti, però ecco… dubito fortemente che possa portarsi a casa la palma d’oro.
Detto ciò, non vedo l’ora di vederlo.
antonio-gamesblog
21 mag 2011 - 19:06 - #3Beh, in realtà le cose stanno così: tanti lo hanno applaudito tranne alcuni… :D
Ho parlato con gente (anche straniera) addirittura estasiata, che lo ha indicato come vincitore indiscusso della Palma.
Boh, ad essere sincero sono almeno tre, quattro i film che ho gradito di più. Domani sapremo tutto.
holmes
21 mag 2011 - 21:38 - #4In effetti ho letto anch’io recensioni entusiastiche in giro; addirittura si parla di riuscito mix tra Lynch e Tarantino…direi comunque che a Cannes quest’anno (esternazioni di Von Trier a parte) hanno fatto le cose in grande.
Dexter9087
21 mag 2011 - 22:48 - #5domani a che ora verrà consegnata la Palma d’Oro?
Chuck H
21 mag 2011 - 23:43 - #6Cineblog la seguirà in diretta la serata finale? Un live blogging stile Oscar? Comunque sì, quest’anno il livello artistico era elevatissimo.
gabriele-c
22 mag 2011 - 00:41 - #7Saremo in diretta con un post in cui aggiorneremo in diretta i premi. I commenti ovviamente saranno aperti per commentare assieme tutto il palmares. Dalle 19, in teoria. Stay tuned.
antonio-gamesblog
22 mag 2011 - 00:45 - #8La cerimonia avrà inizio alle 19,15. A quanto pare sarà Gabriele ad occuparsi del liveblogging, anche perché al sottoscritto non sarà possibile purtroppo.
Federico.org
04 set 2011 - 02:44 - #9Di superlativo da segnalare secondo me sarebbe la scena dell’inseguimento iniziale, quella è davvero al di fuori dei canoni e veramente andrebbe insegnata nelle scuole di cinema. Purtroppo il resto è molto standard, non si allontana per nulla da un western anni sessanta per personaggi, caratterizzazioni degli stessi, situazioni. Certo qualcosa di un po’ più forte c’è e i cavalli sono quelli dei motori e non trainano carrozze. Ma molto standard. Se si aggiunge la recitazione del protagonista… Il regista sicuramente è un genio perché più di così non si poteva fare. Nel complesso comunque è ben vedibile, anche se non di certo acclamabile.
senzaverso
04 ott 2011 - 22:13 - #10Il film e la recitazione merita più di quello che si scrive nella recensione. Poi non capisco “il già visto”: e cioè?