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L'Arte di Cavarsela: ecco il trailer e il poster italiano

Pubblicato: 02 ago 2011 da dr. apocalypse

Commenti dei lettori

Uscito a giugno in una manciata di copie nei cinema americani, The Art of Getting arriverà nelle sale nostrane il prossimo 5 agosto. Diventato L’Arte di Cavarsela, il film, diretto da Gavin Wiesen, ci regala oggi il trailer in italiano. Protagonista della pellicola quel Freddie Highmore esploso con La Fabbrica di Cioccolato, visto in pochi anni in titoli come Neverland, La musica nel Cuore, La Bussola d’Oro, Spiderwick - Le cronache e la trilogia di Besson dedicata ad Arthur e al Popolo dei Minimei. Qui al suo fianco troviamo Emma Roberts, Sasha Spielberg e Marcus Carl Franklin.

Al centro della pellicola George, adolescente solitario che è arrivato al suo ultimo anno di scuola senza mai studiare un giorno, fino a quando non fa amicizia con Sally, ragazza corteggiata da molti coetanei ma complicata, che riconosce in lui uno spirito affine.

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3 commenti

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  • LucaPP

    02 ago 2011 - 12:44 - #1
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    è un film girato a Napoli e con attori esclusivamente partenopei?

  • Herod2k

    02 ago 2011 - 13:51 - #2
    1 punto
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    il trailer è totalmente fuori sincro.

  • Profilo di mauro-lanari

    mauro-lanari

    29 gen 2012 - 00:44 - #3
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    “I guardiani del destino”, George Nolfi 2011: analoga scommessa su un’utopica, rivoluzionaria superaddittività positiva nel rapporto di coppia, però eliminando sci-fi, action-movie da videogame, ostentazione di filosofemi metafisici e garanzie d’happy ending; “Sacco a pelo a tre piazze”, Rob Reiner 1985: stesso lirismo amoroso ma spurgato da romanticaglie narrative estranee alla realtà nuda e cruda, brutale e impietosa; “Risky Business”, Paul Brickman 1983: identica capacità di proporre un’intera antropocosmologia camuffandola per trito racconto di formazione adolescenziale e sapendola riassumere in un brano poprock quasi ignoto quanto capo d’opera (”Love on a Real Train” dei “Tangerine Dream” vs “Here” dei Pavement), solo che stavolta il problema affrontato è il più bruciante e drammatico all’ordine del giorno: esiste un valido antidoto al nichilismo? Sì, qualora le sue presunte granitiche e veritativistiche certezze s’imbattano nell’indecidibilità del postmoderno. “Tutto è possibile”: sicuri-sicuri? Macché, anzi è il disincanto d’una crisi generalizzata e non più negata a svolgere la funzione di molla maieutica, tuttavia è con il “forse” conclusivo dei due memorabili giovani protagonisti che possono rialbeggiare scenari altrimenti preclusi per principio. “L’arte di cavarsela” costituisce il magistrale lungometraggio d’esordio di Gavin Wiesen, uscito in anteprima al Sundance Film Festival il 23 gennaio 2011 e miracolosamente provvisto d’ogni pregio e nessun difetto dell’arte indie: proprio come quel primo album dei Pavement, 20 (v-e-n-t-i) anni fa.
    Mauro Lanari (in collaborazione con Orietta Anibaldi).