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Tassa Siae sui trailer: interviene Paolo Attivissimo

Pubblicato: 04 nov 2011 da Carla Cigognini

Commenti dei lettori

Tassa_SIAE_TRAILER

La bufera continua. La Siae vuol far pagare i trailer online. Si tratta di 1800 euro all’anno per un sito. Dopo aver lasciato la parola agli addetti ai lavori (tra cui Carlo Verdone e Enrico Vanzina), oggi vi estrapolo qualche pezzo dal post di Paolo Attivissimo, nota e amata personalità della rete.

Forse alla SIAE c’è qualcuno che non ha ancora capito che chiedere 1800 euro a chi pubblica su Internet gli spot che promuovono i film è un’imbecillità assoluta. La legge lo consente, a quanto pare, ed è quello che sta succedendo adesso. Ma è una legge idiota che, come tutte le leggi idiote, il buon senso dovrebbe sopprimere anziché applicare. E se non basta il buon senso, almeno s’invochi la decenza umana, per evitare di multare i bambini di Chernobyl perché cantano una canzone.

(…) Volendo essere complottisti, ha tutta l’aria di una mossa pensata appositamente per consentire solo a chi il portafogli bello gonfio di continuare a pubblicare trailer. In altre parole, quei 1800 euro di balzello SIAE servono a centralizzare il controllo della distribuzione dei trailer. Sarebbe un bell’esempio di come il legislatore troglodita non ha ancora capito che esiste Internet, che il mondo è cambiato e che le oligarchie dei danarosi sono castelli di fango sui quali sta piovendo. Adattarsi o perire. Ma non sono un complottista.

Non posso che fare i complimenti alle case cinematografiche per questo strepitoso autogol, ispirato da quest’idea geniale partorita con AGIS, secondo Punto Informatico. Ora centinaia di siti che promuovevano i vostri prodotti non lo potranno più fare. Datevi una pacca sulla spalla. Preferibilmente con un coltello in mano.

(…) A quanto pare è solo la musica ad attirare l’attenzione pecuniaria della SIAE: “L’unico diritto da pagare è quello per le colonne sonore”, scrive infatti la Società Italiana degli Autori ed Editori. Se è così, si potrebbero pubblicare i trailer muti, come suggerisce Cinematech.it. Magari con una bella scritta in sovrimpressione che faccia capire al lettore chi è il vampiro rimbambito della situazione: “Non siete sordi. Questo trailer pubblicitario è muto perché la SIAE ci chiede 1800 euro l’anno per farne sentire la colonna sonora. Prendetevela con la SIAE.”

Grazie Paolo per il sostegno. Cineblog tornerà sull’argomento perché abbiamo molto da dire. E non solo per questione di soldi ma di principio.

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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di gnegno

    gnegno

    04 nov 2011 - 15:15 - #1
    4 punti
    Up Down

    S iamo
    I dioti
    A vidi
    E storsori

  • Profilo di enjoymath

    enjoymath

    04 nov 2011 - 15:37 - #2
    2 punti
    Up Down

    Società
    Italiana
    Autorizzata ad
    Estorsioni

  • Profilo di onijin

    onijin

    04 nov 2011 - 15:38 - #3
    2 punti
    Up Down

    Mi duole dirlo perché non è bello ma oggi come oggi per mettere a posto alcune cose ci vorrebbe la rivoluzione…

  • martalari

    04 nov 2011 - 16:38 - #4
    1 punto
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  • Profilo di glorfindel

    glorfindel

    04 nov 2011 - 17:35 - #5
    3 punti
    Up Down

    Questa storia è assurda oltre ogni limite.
    Anni fa, il trailer, quando non sapevo che si chiamasse trailer, io lo chiamavo “pubblicità del film”. Perché di questo si tratta, di pubblicità.
    Tutti i siti che pubblicano i trailer dovrebbero essere pagati perché promuovono un prodotto così come fanno tutti gli inserzionisti. Il cinema invece ha l’enorme fortuna di avere una schiera di appassionati pronti a pubblicizzare i prodotti di questa industria gratuitamente.
    E questi che si inventano? Che un sito dovrebbe pagare per ospitare pubblicità di terzi? Ripetiamo: un sito paga invece di essere pagato?

    Sono senza parole. Anzi, di parole ne ho tante, ma ora non voglio essere volgare…

  • Profilo di thade74

    thade74

    04 nov 2011 - 19:57 - #6
    0 punti
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    Vergogna…

  • a.tuttle

    05 nov 2011 - 09:39 - #7
    0 punti
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    Ci vuole poco a dire è colpa della SIAE quando la si mette in mano a gente quanto meno incompetente. Dopo anni di conduzione disastrosa dell’avvocato Assumma - imposto dal governo B. e costretto alle dimissioni dagli associati perbene - ora è al comando il Commissario Gianluigi Rondi, sempre nominato dal Cav. 1816 e grande esperto di cinema. Chiedetelo a lui il perché della Trailer-Tax. Non è altro che un altro tassello per distruggerla, così poi il Nan-one se ne fa una per conto suo.

  • Fra X

    05 nov 2011 - 15:24 - #8
    0 punti
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    In risposta alla considerazione sulla presunta legge che permetterebbe tutto ciò, è stato postato da un utente un articolo nel quale il trailer potrebbe rientrare perfettamente o quasi e non essere soggetto a tasse astruse. Poi boh!

  • Fra X

    05 nov 2011 - 15:27 - #9
    0 punti
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    Rondi è anche lì!?! Oh, mamma! Ma ormai ha 90 anni! Con tutto il rispetto basta! Già l’ hanno messo al festival di Roma! Ed è pure presidente dei David! Mah!

  • Profilo di veeto

    veeto

    06 nov 2011 - 02:53 - #10
    0 punti
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    Quoto glorfindel.

    Certe cose credevo esistessero solo in Cina. Mha..

  • Profilo di flowerz01

    flowerz01

    07 nov 2011 - 16:34 - #11
    0 punti
    Up Down

    Scusate non capisco…mettiamo caso: la universal (estera) pubblica il Trailer del suo ultimo film. Passo successivo lo mette online, quindi su youtube. Quello che mi chiedo è: nn possono piu farlo? Un ente mangiasoldi indegno italiano obbliga TUTTO IL MONDO a pagare per pubblicare trailer? Nn penso.. Il vero problema sono i blog (che hanno tutta la mia solidarietà) che sono colpiti.. Se nn ho capito male… Tristezza.. Mi viene voglia di scaricare da emule anche la pubblicità