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CineBlog consiglia: Legami! e 2001: Odissea nello spazio

Pubblicato: 23 set 2006 da Gabriele C.

Commenti dei lettori

¡Átame! in spagnolo. Eh sì, il film seguente a Donne sull’orlo di una crisi di nervi parla, tra le altre cose, di sadomasochismo. E’ il rapporto che si instaura tra Ricky e Marina. Lui, dimesso dal manicomio, ha rapito lei, attrice di horror, perchè la ama, e non vuole farle assolutamente del male, ma ogni volta che lui esce da casa della donna, dove la tiene nascosta, deve per forza di cose legarla a letto. E lei all’inizio lo odia, giustamente. Eppure man mano che il tempo passa Marina inizia a provare qualcosa per Ricky… Paradossale, si capisce, eppure irresistibile. Pedro sa giocare col grottesco e con l’impossibile, lo rende vero e bello. Momenti comici, momenti pure di tensione, momenti erotici, non manca nulla per fare di Legami! un Almodóvar doc. E poi ci sono due attori in stato di grazia: Banderas offre una delle sue prove più interessanti (forse lo è proprio il suo personaggio di per sè), e la Abril, per la prima volta con Almodóvar, è bravissima.
Stanotte, 01.40, RaiUno

Tanto per sottolineare l’ignoranza di qualche canale televisivo, ricordo che una delle volte in cui 2001: Odissea nello spazio passò in televisione ci fu una mutilazione assurda riguardo l’ellissi della scena dell’osso che ricade e c’è lo stacco sulla navicella: ecco, mentre l’osso ricade arriva la pubblicità. Lo shock è d’obbligo. Il film di Kubrick è il film impossibile per antonomasia, è il film perfetto al quale ogni manuale di cinema si riferisce coi termini migliori e al quale ogni dizionario non può non dare le famigerate 5 stelline (o 4, dipende). E direi anche giustamente. 2001 si inserisce prepotentemente nella lista di “miglior film della storia del cinema”, e i suoi misteri sconvolgono e affascinano ancora chi si addentra anche alla trentesima visione di questo pilastro. Quattro parti, sequenze lunghissime e affascinanti, musica celeberrima e sublime, e le lodi continuino pure. Il monolite è il cinema? Il monolite è la conoscenza? Di una cosa siamo sicuri: il monolite è entrato nell’immaginario collettivo. E tant’è che è stato citato tantissime volte (vedi anche il recente La fabbrica di cioccolato, ironicamente). Giusto per dire quanto questo film abbia influenzato il cinema e quanto lo influenzerà ancora. Anche perchè il nuovo film di Aronofsky, The Fountain, sembra personalmente voler ripercorrere le orme di fascino e incomprensibilità (a primo impatto) dell’opera di Kubrick, senza riuscirci (ma una seconda visione gliela dobbiamo dare un po’ tutti). Un’ultima annotazione: chissà se la scena nella stanza settecentesca non preannunci volontariamente quello che sarà un altro capolavoro di Kubrick, ambientato ovviamente nel ‘700, ossia Barry Lyndon?
Stanotte, 02.30, Canale 5

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14 commenti

Commenti dei lettori

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  • Sasà anarchia

    23 set 2006 - 13:59 - #1
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    alle 2? porca miseria!

  • il maltese

    23 set 2006 - 14:11 - #2
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    col cacchio che me lo guardo in tv 2001!!! l’ultima volta mi hanno messo la pubblicità tra l’osso che vola che diventa shuttle. Ma come si fà a rovinare così un film?

  • il maltese

    23 set 2006 - 14:11 - #3
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    col cacchio che me lo guardo in tv 2001!!! l’ultima volta mi hanno messo la pubblicità tra l’osso che vola che diventa shuttle. Ma come si fà a rovinare così un film?

  • Steven

    23 set 2006 - 19:30 - #4
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    un vero peccato che “odissea” si faccia così tardi…

  • Profilo di DanieleC:

    DanieleC:

    23 set 2006 - 19:32 - #5
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    Se vi piace il dvd, prendetevi il dvd, vedere il film senza publicità è 10 volte meglio e la qualità della ri-masterizzazione permette di goderne di più le sfumature. La stanza non ha una esatta collocazione storica, in quanto contiene elementi stilistici voluti degli ultimi 3 secoli, è presente nel libro di Artur C. Clark. Le scene della stanza sono state, così come la scena della piscina di Crasso nel film Spartacus, presso la reggia californiana del miliardario americano degli anni ‘30 William Randolph Hearst,adesso museo, pare fosse una delle camere della villa d’inverno. A livello di montaggio, fotografia e scenografia, probabilmente il più grande film di ogni tempo, per chi tira fuori il signore degli anelli, o altri, sarà bene si ricordi che il film è stato girato con effetti speciali praticamente preistorici, e con macchine di 40 anni fa ! Basti pensare alla ricostruzione lunare, fatta 3 anni prima che l’uomo ci scendesse, è ad oggi realistica come poche altre, o l’ambentazione interna alla nave spaziale, con ad oggi la miglior ambientazione realistica di un progetto futuribile, e sfido chiunque a trovare un altro film con la stessa realisticità. Per non parlare dello shuttle che ha poi ispirato aeredinamicamente quello che poi sarebbe nato dopo 8 anni o Hal 9000 il più realistico computer futuristico mai visto in un film, pensato quando ancora i computer facevano solo calcoli… e delle innovazioni e delle prime volte negli effetti speciali e nella fotografia ci sarebbe da parlarne per giorni, sappiate che gran parte degli effetti speciali usati oggi, compresi parte di quelli dati per inventati per guerre stellari derivano da quel film. Credo di averlo visto almeno tranta volte, la prima volta è stato nel 1980 e da allora almeno una volta all’anno lo vedo, e nonostante amante dei film di fantascenza, non ho mai trovato niente di altrettanto unico.

  • Profilo di Natalie

    Natalie

    23 set 2006 - 22:20 - #6
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    che seratina però! peccato non avere la tv italiana. riguardateli anche per me!

  • neon

    24 set 2006 - 00:26 - #7
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    Alle 2, buona notte… Perchè i film migliori li fanno ad orari impossibili? :(

  • il maltese

    24 set 2006 - 12:34 - #8
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    hai ragione DanieleC. Per certi versi Kubrick si può paragonare a Jules Verne.

  • Profilo di @go

    @go

    25 set 2006 - 13:58 - #9
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    2001 Odissea nello spazio è uno dei films + brutti che abbia mai visto, anzi non sono neanche riuscito a guardarlo tutto perchè a metà film stavo andando a male.

  • DanieleC:

    25 set 2006 - 15:36 - #10
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    x @go ti consiglio di vederti allora Henry Potter per una ventina di volte

  • cineblog

    20 dic 2006 - 14:21 - #11
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    […] […]

  • Profilo di Mauro Lanari

    Mauro Lanari

    22 ago 2007 - 22:13 - #12
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    Il fallimento di Kubrick
    “2001- Odissea nello spazio” fu l’immediata replica di Kubrick ai sessantottini, un film per sostenere senza mezzi termini che l’uomo nuovo non era una faccenda da poco, bensì un mutamento di portata soprannaturale per il quale era pure azzardabile una data desunta dalla tradizione profetica e sapienziale settemillenarista. Tuttavia anche Kubrick non ha saputo andare oltre la solita proposta di un nostro adeguamento nei confronti di un cosmo altrimenti considerato già armonioso. L’esito è stato che nel frattempo Kubrick è morto e che a tutt’oggi “L’alba dell’uomo” è rimasta tale, inchiodata alla condizione originaria delle scimmie antropomorfe. Nel 2006, un formidabile capolavoro come “L’ultimo re di Scozia” ha fatto piazza pulita di ogni nostra ideologica sopravvalutazione, azzerando ogni presunto divario fra la cosiddetta civiltà e quanto capitava paleoantropologicamente qualche milione d’anni fa nei pressi dell’Uganda. Se per Nietzsche “L’uomo è un cavo teso tra la bestia e lo Übermensch” (”Zarathustra”, Prefazione, IV, p. 8), finora risultano pervenute tracce sostanziali unicamente sul versante della bestialità.

  • […] Preferisce le sceneggiature già pronte o un soggetto originale? Visto che ad Hollywood c’è sempre meno coraggio ed originalità, tra sequel e remake, il mondo della letteratura anche di science fiction avrebbe ancora molti autori e opere da sfruttare… Dipende. Matinée lo abbiamo scritto noi e lo abbiamo curato da soli, ad esempio. Molti scrittori non sono stati ancora sfruttati nel cinema, forse perché le tematiche della fantascienza sono troppo intellettuali per il pubblico. I film come 2001: Odissea nello spazio sono rarissimi, e oggi i film di fantascienza sono davvero semplici, vedi Minority Report (appena appare sullo schermo, capisci chi è il cattivo della situazione). Mi piace il primo Matrix, è interessante, poi sono arrivati gli altri due… […]

  • Profilo di Mauro Lanari

    Mauro Lanari

    09 mar 2008 - 04:55 - #14
    0 punti
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    In 2001 c’è soltanto il ribadire l’idea ebraicocristiana d’una tripartizione della storia in altrettanti eoni che perpetueranno la mattanza finché il monolite, bontà sua, non ci concederà qualcos’altro. Che poi per giunta è ancora lo stesso malefico cosmo in cui verremmo macrofetalmente inseriti. Che c’entra con la bellezza? Allora godiamoci pure lo splendore ariano della Riefensthal, l’apologetica kierkegaardiana di Dreyer, eccetera. Vi basta la forma per perdervi il contenuto? Ma manco nella semiologia di Hjelmslev.
    Che Kubrick sia grandioso, non si può minimamente negare, come un Welles, uno Scorsese, un Coppola e un Greenaway. Ma si può, si DEVE giudicare che è e che sono MALEFICAMENTE grandiosi. La grandiosità è un aggettivo soltanto “quantitativo” e non pure “qualitativo”.