In effetti c’è un qualcosa di schematico nel film di Özpetek per quanto riguarda la descrizione di questa comunità gay. Molti sembrano e restano macchiette, simpatiche e sofferenti. Ma il resto è degno di essere preso per quello che è: un bel film italiano, diciamocelo. La storia è quella di un viaggio interiore dentro una donna, Antonia, che si sbalordisce in negativo e in positivo, che piange e soffre, che prima vede e poi vive, che cambia, s’innamora, e riesce a gioire. Le fate ignoranti è un film coraggioso, checchè se ne dica, perchè in tempi come questi, al di là che il film piaccia o meno per come è costruito, ce n’è bisogno. Purtroppo, ma ce n’è bisogno. C’è bisogno di una storia che riesca un po’ a scuotere, pur con le sue imperfezioni, c’è bisogno di un regista che osi e che commuova sinceramente, c’è bisogno di “altro”. E in questo Le fate ignoranti è una ventata di aria fresca. Özpetek ama i suoi personaggi e le loro storia, e lo si vedrà ancora di più col bellissimo La finestra di fronte: è un peccato che non il grande pubblico ma proprio certi critici non si siano resi conto che ci si trova davanti ad un regista valido. Da menzionare anche la canzone dei Tiromancino, “Due destini”, e i bellissimi titoli di coda.
Stasera, 23.20, Rete 4
superficie 213
01 ott 2006 - 10:17 - #1Sopravvalutato al massimo…vedibile e nulla piu’…
DanieleC
01 ott 2006 - 10:45 - #2Concordo con post 1, visto la seconda volta è piuttosto noioso… sarà dovuto un po al fatto che non sopporto nella maniera più assoluta ne Accorsi ne tantomeno la Buy, concordo però che Ozpetek sia una delle realtà migliori (pochissime) del nostro cinema.