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Kim Novak contro la colonna sonora di The Artist

Pubblicato: 17 gen 2012 da Gabriele C.

Commenti dei lettori

“I want to report a rape” (”voglio denunciare uno stupro”): inizia con questa frase la pagina di Variety scritta da Kim Novak, straordinaria protagonista di Vertigo, ovvero La donna che visse due volte, che si è scagliata contro la colonna sonora di The Artist. L’attrice ha comprato un’intera pagina della celebre rivista per denunciare quello che per lei è un atto comparabile ad uno “stupro”, ossia una violazione del suo lavoro (il gioco di parole in inglese è tra “body” e “body of work”, tra corpo e il suo curriculum lavorativo).

La Novak denuncia infatti la presenza nel film di Michel Hazanavicius, fresco di tre Golden Globe (tra cui quello per la colonna sonora), della Love Suite scritta da Bernard Herrmann per Vertigo di Alfred Hitchcock. Anche se il nome del compositore compare nei titoli di coda (chi scrive, tra l’altro, conferma), all’attrice è parso come se il regista stesse imbrogliando il pubblico, usando direttamente le emozioni del film di Hitchcock per costruire il climax del film verso il finale.

La prima a rispondere alla Novak è stata Lynn Blanco, direttrice del Rape Crisis Center di San Antonio, Texas: il vocabolo “stupro” all’interno di questo contesto le è parso davvero estremo e fuori luogo. Questa invece è stata la risposta di Hazanavicius:

The Artist è stato fatto come una lettera d’amore al cinema, e nasce dalla mia [e del mio cast e della mia troupe] ammirazione e rispetto per i film di tutta la storia del cinema. È ispirato ai lavori di Hitchcock, Lang, Ford, Lubitsch, Murnau e Wilder. Amo Bernard Herrmann e la sua musica è stata usata in molti film, e sono contento di averla nel mio. Rispetto moltissimo Kim Novak, e mi dispiace sentire che non è d’accordo.

Fonte: Daily Mail

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di damiax

    damiax

    17 gen 2012 - 22:23 - #1
    1 punto
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    La 1a volta che ho visto (e amato) The Artist, anch’io mi sono accorto della presenza del tema d’amore dello splendido La donna che visse 2 volte di Hitchcock (forse un omaggio), ciononostante le musiche del film rimangono stupende, da Oscar!
    P.S: anche altre colonne sonore originali non lo sono al 100% (basti pensare a Il mago di Oz, la scena della fuga dal castello sulle note di Musorgsky, o alla scena della gara di canottaggio a Londra nel recente The Social Network, la cui musica non mi ricordo quale sia).

  • Profilo di gabriele-c

    gabriele-c

    17 gen 2012 - 22:33 - #2
    1 punto
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    Ma infatti mi dispiace per questa uscita della Novak, soprattutto umanamente: per comprare una pagina di Variety e scrivere certe cose la situazione dev’essere davvero pesante.

  • batou

    17 gen 2012 - 23:57 - #3
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    Se non sbaglio anche L’Esercito delle 12 Scimmie usa la stessa musica. Su un piano teorico anche io sono contrario all’uso di musiche non originali , poi però conta il risultato espressivo finale , se poi sono stati anche pagati i diritti di utilizzo c’è poco da fare o contestare. Non ho visto The Artist, ma mi piacerebbe sapere l’opinione di chi lo conosce insieme a Vertigo ovviamente.

  • Profilo di madeleine

    madeleine

    18 gen 2012 - 01:03 - #4
    1 punto
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    Premetto che La donna che visse due volte è uno dei film che amo di più in assoluto.
    The Artist è l’ultimo film che ho visto nel 2011,e l’ho scelto proprio come auto-regalo per concludere l’anno!l’ho potuto vedere il venerdì pomeriggio,al cinema c’era quella tipica atmosfera sonnechiosa da pre-festività e la sala era poco affollata,con spettatori per lo più anziani,e che piacere,così educati e rispettosi,cosa apprezzabilissima visto ultimamente non succede spesso,si è creato un clima molto simile a quello di un salottino!
    Il film è stato davvero molto piacevole da vedere pur non trovandolo sinceramente quel capolavoro che molti hanno declamato;la scena in cui è partita la bellissima musica di Vertigo la ricordo bene perchè mi ha sorpresa ed emozionata,come sempre quando l’ascolto,sucessivamente ripensandoci l’ho trovata però una soluzione poco appropriata rispetto al tono generale del film,decisamente più lieve di quello meraviglioso di Hitch; mi è sembrata una virata alla drammaticità poco pensata,forse l’intenzione era un gentile omaggio,a me il risultato è sembrato un pò forzato e una scelta forse un pò ingenua e un pò furbetta insieme.
    Non so se mi sono spiegata bene,questa è stata la mia impressione,certo che da qui a definirlo stupro,che esagerazione,dispiace per Kim Novak che si è espressa con patetismo imbarazzante.

  • Profilo di lostg

    lostg

    18 gen 2012 - 01:30 - #5
    -2 punti
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    Che palle sta gente che resuscita per rovinare i lavori altrui…….The Artist è un capolavoro ed è un omaggio al cinema. Se si chiama omaggio è proprio perchè con le sue scene e stile vuole richiamarne i fasti tra cui capita Hitchcok……SMETTETELA CON STO VOLER ROVINARE OGNI COSA SOLO PERCHE’ HA AVUTO MERITATO SUCCESSO.

  • Profilo di catene

    catene

    18 gen 2012 - 12:40 - #6
    1 punto
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    La Novak è stata una grande attrice, a Vertigo deve forse la gran parte del suo successo, non è da condannare una simile uscita, pur non condividendola. La Love Suite di Herrmann nella parte finale di The Artist l’ho trovata magnifica perché, appunto, è interpretabile come omaggio ad una delle più grandi passioni cinematografiche mai viste (lode a Hitch!). Credo che ci stia pure che la Novak si sia sentita defraudata di un qualcosa a cui sente di appartenere. Tuttavia spero che cambi idea.

  • ELW00D

    18 gen 2012 - 13:19 - #7
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    è brutto vivere nel passato.. è brutto invecchiare, ma ancora più brutto non avere vicino nessuno che ti corregga con miti consigli. gli anziani non sono più saggi da almeno un paio di generazioni