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I Muppet: Recensione in Anteprima

Pubblicato: 02 feb 2012 da dr. apocalypse

Commenti dei lettori

I Muppet: Recensione in AnteprimaSemplici pupazzi? Tutt’altro. Creati negli anni 70 da Jim Henson, i Muppet hanno cresciuto almeno un paio di generazioni. Divertenti, demenziali, colorati e costantemente sul pezzo, i pupazzi/marionetta di Henson hanno cavalcato gli anni 80 con enorme successo, per poi andare incontro ad un lento ma inesorabile declino. Per 5 anni, dal 1976 al 1981, e per 122 episodi, Kermit la Rana, Miss Piggy, Animal, Gonzo e Fozzie divertirono milioni di americani grazie al The Muppet Show. Da allora hanno varcato la soglia della sala ben 6 volte, incassando solo sul suolo americano 200 milioni di dollari. Ma dinanzi ad una società mutata, e ad un differente genere di comicità, anche loro hanno dovuto cedere il passo. 13 anni fa il deludente Muppets from Space, ultimo capitolo cinematografico, poi l’oblio. Fino al tanto atteso ‘ritorno’ firmato Disney, dal 2004 proprietaria di quasi tutti i Muppet e a dir poco coraggiosa nel giocarsi la carta del rilancio. Vinta su tutta la linea.

Perché la pellicola diretta da James Bobin è riuscita nell’impresa di ridare lustro a quei leggendari pupazzi, giocando con la loro ’storia’, fatta di musica e demenzialità allo stato puro, di ricchi camei e sana follia. Sceneggiato da Jason Segel, da anni in forcing sulla Disney per riportare in vita gli amati personaggi dell’infanzia e protagonista ‘umano’ del film, il titolo vola sulle ali del divertimento, concedendosi il lusso di uno script spesso insensato, genuinamente pazzo, ricco di difetti ma non per questo straordinariamente comico. Tanto da farci uscire dal cinema con l’umore alle stelle, canticchiando fino allo sfinimento ‘Mahna-Mahna‘.

L’Impero Disney difficilmente sbaglia un colpo. Perché prima di pensare all’ipotetica riuscita di un film, nella Major si fanno i conti in tasca al merchandising. Riportando in vita I Muppet il colpo da ‘genio’ è infatti stato doppio. La pellicola di Bobin non ha solo ampiamente recuperato i costi di produzione, incassando in America 90 milioni di dollari, ma ha ovviamente dato il via ad un’operazione commerciale di dimensioni mastodontiche. Giocattoli, pupazzi, figurine, diari, matite, quaderni, abbigliamento. La ‘linea Muppet’ è tornata così a far furore, portando nelle casse Disney milioni di dollari e ridando ‘fiato’ ad una serie di personaggi che da troppi anni erano finiti in soffitta. Immeritatamente.

Per riuscire nell’impresa ci voleva uno script intelligente ma non troppo, ancorato al passato ma senza eccedere, ricco di humor ma non eccessivamente infantile. Soppesare le tante opzioni era innegabilmente complesso, ma il cocktail finale ha sinceramente stupito. Perché il ritorno dei Muppet è superiore a qualsiasi più rosea previsione. Puntando l’intera posta sulla carta della ‘demenzialità’, Bobin e Segel hanno stravinto la loro partita impossibile, dando vita ad un film tanto imperfetto quanto adorabile. Nel suo essere volutamente eccessivo, forzatamente ‘musical’, e sfacciatamente quasi parodistico dal punto soprattutto recitativo, I Muppet conquista.

Tralasciando la quantità infinita di possibili citazioni, legate alla storia dei personaggi ma anche alla storia stessa del cinema, I Muppet vola sulle ali di un esplosivo entusiasmo, tanto palpabile sullo schermo quanto innegabile tra gli spettatori presenti in sala, grazie alla genuinità di quei pupazzi che sono rimasti immutati nel tempo, senza cambiare mai di una virgola quei tratti distintivi che hanno contribuito a renderli celebri. Se l’avvio è quasi del tutto dedicato ad una ‘new entry’, ovvero il pupazzo Walter, con l’entrata in scena di Kermit il film inizia a prendere forma. Perché c’è una squadra di pupazzi da riportare in scena, prima che un terribile magnate del petrolio abbatta il teatro storico dei Muppet con lo scopo di trivellare oro nero. Moderni Blues Brothers, Walter, Kermit e i due ‘umani’ Gary e Mary partono alla ricerca dei componenti storici del Muppet Show, arruolandoli uno ad uno. Tranne lei, Miss Piggy, diventata un pezzo grosso di Vogue Paris. Ed è qui che le marce iniziano ad ingranare, perché l’ingresso della straordinaria maialina canterina finisce per dare ulteriore peso all’intera operazione, nella seconda parte semplicemente straordinaria, grazie ad un ‘recupero’ del Muppet Show da morir dal ridere.

Se Amy Adams torna alla recitazione a tratti demenziale di Come d’Incanto, regalandosi esilaranti perle cantate, Jason Segel convince nei panni dell’umano semi-Muppet, mentre tra i tanti volti noti che con gioia si son prestati all’operazione ‘rilancio’ va segnalato Jack Black, isterico mattatore. Imperdibile l’ormai immancabile corto iniziale, nuovamente dedicato all’Universo Toy Story, mentre lascia sinceramente a desiderare la scelta di doppiare in italiano le tante canzoni del film, a causa di una sincronizzazione bocca/parole nella quasi totalità delle volte a dir poco terrificante. Nel complesso, ciò che ne rimane è un film incredibilmente insensato, folle e divertente, dalla regia frizzante e ballerina, condito da splendidi momenti musicali e vette di elevata comicità. In una sola parola. Muppet. Sono tornati, ed è impossibile non innamorarsene di nuovo.

Voto di Federico: 7,5
Voto di Carla: 7,5

I Muppet (The Muppets, Usa, 2011, musical) di James Bobin; con Jason Segel, Amy Adams, Chris Cooper, Rashida Jones, Zach Galifianakis, Kevin Clash, Brian Henson, Steve Whitmire, Dave Goelz, Bill Barretta, John Kennedy, David Rudman, Eric Jacobson, John Henson, Alice Dinnean, Alan Arkin, Jack Black, Donald Glover, Danny Trejo, Billy Crystal, Jean-Claude Van Damme, Sean Penn, Eric Stonestreet, John Krasinski, Ed Helms, French Stewart, Barbara Eden, Kristen Schaal, Ricky Gervais, Emily Blunt - Uscita in Sala: 3 febbraio - Qui il trailer italiano

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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di simona-m

    simona-m

    02 feb 2012 - 13:04 - #1
    2 punti
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    D’accordo su tutta la linea Apo! Le canzoni in italiano sono orrende, di difettucci ce ne sono parecchi…ma nel complesso (e da fan) ho trovato il film adorabile. Ed ho trovato toccante l’omaggio ’silenzioso’ e discreto a Jim Henson, attraverso le tante sue foto sparse fra case/camerini e scenografie del teatro. Chissà se i bambini del 2012 sapranno apprezzare le sue creature come noi bambini degli anni ‘80…io lo spero!

  • Profilo di maxthestyle

    maxthestyle

    02 feb 2012 - 13:15 - #2
    3 punti
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    film molto bello…peccato per le canzoni tradotte in italiano….sarebbe stato meglio lasciarle in inglese e mettere i sottotitoli

  • deception

    02 feb 2012 - 17:05 - #3
    1 punto
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    c’è da dire però che in tutti i precedenti film dei muppet le canzoni erano state tradotte (ci perdono tantissimo, basta vedere l’isola del tesoro e il doppiatore osceno che si è beccato tim curry)

  • Profilo di simona-m

    simona-m

    02 feb 2012 - 17:19 - #4
    0 punti
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    Per altro è un delitto in ogni caso doppiare Tim Curry, ha una voce così bella!!!

  • Up

    02 feb 2012 - 18:12 - #5
    0 punti
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    Infatti il Fatto proprio per le canzoni in Italiano l’ha bocciato.Anche se la messo tra i film da vedere.Ma la canzone Muppettissimo Show cantata dal nostro Elio c’è nei titoli di coda o si sente nel film? Stesso discorso di Hugo mi aspettavo un voto maggiore.Visto il plebiscito in USA!!!Da vedere

  • Up

    02 feb 2012 - 18:20 - #6
    0 punti
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    Si sa con quante copie esce???

  • Profilo di damiax

    damiax

    02 feb 2012 - 20:01 - #7
    0 punti
    Up Down

    Le canzoni di questo film dei Muppet sono tutte stupende, peccato che per l’Oscar ce ne sia una, la splendida Man or Muppet.

  • Profilo di damiax

    damiax

    02 feb 2012 - 20:01 - #8
    0 punti
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    Spero di riuscire a battere il freddo e di vedere questo film così come molti altri!

  • bordern_mind

    03 feb 2012 - 03:00 - #9
    0 punti
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    Deception….il doppiatore “OSCENO” di Tim Curry è solo Francesco Pannofino…..uno dei migliori doppiatori che abbiamo in Italia. Ma si sa, ormai sparare contro il doppiaggio, anche quando non ci si capisce nulla di questa materia, fa figo a prescindere.

  • Up

    03 feb 2012 - 11:29 - #10
    0 punti
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    Francesco Pannofino il Renè Ferretti di Boris.

  • Mahna

    07 feb 2012 - 18:24 - #11
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    Da vecchia fan dei muppets, ho portato al cinema (per la prima volta) la mia bimba di 4 anni. Ed ho voluto che il primo film fosse “I Muppets”. Ero un pò scettica inizialmente, mi puzzava di operazione commerciale ma alla fine del film mi sono pure commossa. Inutile dire che mia figlia era felicissima. Secondo me il film è in piena linea con i precedenti, anche se le guest stars non sono all’altezza (ricordiamoci che in The Muppet Movie, tanto per citarne qualcuno, c’erano Orson Welles, Richard Pryor, James Coburn, Elliot Gould, Bob Hope, ecc.. non so se mi spiego). C’è chi dice che Jason Siegel rubi spesso la scena ai Muppets, ma glielo lascerei fare visto che ha avuto il merito di ripescare dei vecchi pupazzi inpolverati per mostrarne cuore e umanità. Buona visione.